• Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Siciliani: ecco perché dobbiamo smettere di vantarci della nostra bellezza

Mi capita spesso di sentirlo e di leggerlo: si avanzano delle critiche, anche sensate, al sistema di vita siciliano, ai disservizi, al clientelismo, alla fuga dei cervelli, e la gente del posto risponde: "eh, ma hai mai assaggiato la sublime poesia dello streeet food che il mondo ci invidia?  Sei mai stato alle Eolie mentre il sole tramonta e colora di rosso il cielo? Dicci un po', tu che ti lamenti: ce l'hai il mare vicino casa?". Una risposta, se ci riflettete, assolutamente fuori luogo. Avete mai sentito un romano che alle lamentele per le buche dell'asfalto risponda: "eh, ma hai visto il panorama dal Pincio? L'hai assaggiata la pajata?". 
Un milanese, che al ritardo di un mezzo pubblico, si consoli dicendo: "però, sta nebbia rarefatta che rende tutto nostalgicamente raffinato, ditemi, chi ce l'ha?", un fiorentino che invece di riparare un danno pensi: "ma siam belli noi, ci abbiamo gli Uffizi".
In una parola, volete sapere la verità? Dobbiamo smettere di vantarci della nostra bellezza. Anche perché nessuno ce la tocca, nessuno la mette in dubbio, i media lo ribadiscono, semmai il contrario, noi insozziamo, noi manchiamo di promuovere, pulire, segnalare, chi arriva qui ripete sempre la stessa cosa "come si mangia bene, quanta meraviglia in Sicilia, peccato manchino le strutture di ricezione, la mentalità imprenditoriale". Manca sì, perché la risposta è sempre la stessa, siamo terribilmente belli, amateci così come siamo. Perdonateci, adottateci, magnate e nuotate e non ci criticate, mai, che ci offendiamo
 
Troppo facile. Questa bellezza, tutto questo sole - scriveva Tomasi di Lampedusa .."..questo clima che ci infligge sei mesi di febbre a quaranta gradi; [...] questa nostra estate lunga e tetra quanto l'inverno russo e contro la quale si lotta ..."- alla fine diventano una giustificazione che ci condanna all'inazione, all'immobilismo.
Dobbiamo smettere di guardarci negli occhi degli altri degli altri, ok, siamo stupendi, e allora? Perché ci deve mancare tutto il resto, un po' di cultura d'accoglienza un po' di educazione civica, perché invece di rimboccarci le maniche, dobbiamo rispondere che siamo belli e che non cambieremo? Come pensiamo di cavarcela? Perché non lavoriamo un po' su noi stessi. Perché non riflettiamo sul fatto che anche l'abusivismo, il clientelismo, le raccomandazioni, il vittimismo, sono espressioni della nostra mentalità da combattere, che la bellezza è una costruzione dello spirito, che coglierla, trovarla già pronta è un conto, costruirla, curarla, imparare a salvaguardarla, è un altro.
Salvare la bellezza, è imparare a stare al mondo, e guardare gli altri come pari. Sì, perché avete presente quelli che si vantano? Ecco, a me sembra nasconda un grande senso di inferiorità. Forse mi sbaglio, ma chi si loda, s'imbroda e rischia di restare al palo.

© 2019 Copyright - Cose da fare in Sicilia - Tutti i diritti riservati.
Powered by Franco Tesè