• Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Apri un armadio e ti investe l'odore di una primavera. Passi vicino a un cespuglio di gelsomini ed è subito Sicilia. Apri il doposole e invade subito il ricordo di una gita. Il tabacco è tuo nonno, il dopobarba tuo padre, la cannella è la torta della domenica mattina. Il tuo naso riesce a farti viaggiare nel tempo, senza che tu te ne accorga.
via1
 
Quando arriva un pacchetto dalla Francia, che racconta una storia di famiglia, una storia siciliana, che sa di ricordi, di sentimenti, di limoni, gelsomini. E tu la vuoi fotografare. Sulla scrivania di casa. Con i fiori secchi.
Magari in modo artigianale. Stefano Alderuccio ha ridato nuova luce all'azienda di famiglia. Sulle tracce del nonno, fra gli alambicchi, dal cielo che compare dal tetto divelto dell'antico laboratorio, rinasce così, Viadeimille, da Noto si trasferisce in Francia.
via2


I profumi dell'infanzia da conservare, usare, curare, regalare. Una vera esperienza olfattiva. Perché noi siamo anche questo: scie di profumo

E le cose belle sanno di buono e scatenano sensazioni, niente ci riesce meglio di un odore.
Da provare, Dolce Kaos, un profumo ispirato ai luoghi di Luigi Pirandello
via3
 

 

Una bottiglia de Le schette, se te la portano a casa, in Sicilia, la noti. A cominciare dal nome. Le schette, in siciliano significa, le zitelle, adesso diremmo le singles, per eccesso di political correct, ma le schette, sono altre, sono donne autonome, piene di vigore. Come questi vini, che partendo dalle schette, che in verità è il nome della contrada, proseguono con la precisa volontà di farsi bere e riconoscere nel ricco panorama delle Terre siciliane.
Diciamolo, in questo momento la Sicilia si è distinta per un ricchissimo parterre di etichette e un’infinità di riconoscimenti.
altariva
Ma se date un’occhiata all’offerta delle Cantine La Vite, vi troverete davanti a una vera e propria dichiarazione d’intenti: far bene, lavorare insieme e creare un relazione con gli acquirenti, fatta da scelte precise.

Una linea bio, uno spumante rosé con un nome che suona come una promessa “P’amuri” (con un nome così, quando lo stapperemo, se non per suggellare un momento di poesia?) una rinnovata cura nel packaging dove si affaccia un indomito babbaluci, ovvero una chiocciola, o una coccinella – insetti fondamentali per le colture bio – per rinnovare la veste dei loro monovarietali Urries e Rahalmet.

E poi le intramontabili Le Schette, Isola persa e Falconera, punte di diamante, come Altariva, a cui si affianca Butherae.
urries

Uno sguardo diligente alle politiche commerciali, un’attenzione verso le richieste della clientela, sempre più accorta e orientata verso le aziende sostenibili.
Perché il buon bere per i winelovers passa anche dall’amore verso l’ambiente.
 
I numeri delle Cantine La Vite sono questi: una azienda e due doc, 1400 ettari di superficie vitata di cui 230 in bio.
Produzione che vira verso l’ uva a bacca nera (circa 80%), uve autoctone bianche siciliane e uva Nero d’Avola, di cui l’azienda è la maggior produttrice in Sicilia.
Poi c’è tutto quello che non si può contare: la dedizione, la passione, l’impegno. Si possono contare gli anni, questi sì. Ma questa realtà di Riesi, questo territorio, questo vino che crea indotto, dove confluisce lavoro, non solo di soci, ma di produttori, conferitori e altri protagonisti del comparto. Che sembrano i fiumi, ettolitri, di vino da imbottigliare, è creato nel tempo, da intuizioni, relazioni e sinergie.

Perché la fida resta sempre quella: mettere insieme, le identità, le “teste di ognuno” creare sistema. Crescere, curare la terra e i suoi frutti.

“La Cantina La Vite viene fondata nel 1970 per volontà di 43 soci che decidono di unirsi per dare il via a quella che è diventata una delle realtà vitivinicole più produttive e floride dell’intera Sicilia. Grazie all’utilizzo delle più innovative tecniche di produzione e soprattutto operando nella massima attenzione e rispetto per l’ambiente la Cantina La Vite è conosciuta in tutto il mondo per la qualità dei propri prodotti”.
Cantine La Vite 02
 

Un fiume di idee, che diventa street art, la stessa che ricopre i silos, attinge alle radici in un muto scambio. Sono opere del duo di graffiti artists siciliani Rosk & Loste  sono loro a ricoprire di colore la cantina a rimettere in scedownloadna i volti senza tempo di divi pop come Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassmann, Ciccio e Franco, Sophia Loren, ma anche l’uva e la volpe o il gatto.
Attingere al nostro immaginario, quello della cinematografia, dei modi di dire, per dare nuove sfumature al vino. Creare un ambiente fruibile, da un punto di vista estetico e artistico.
Rendere onore alla natura e alla tradizione.
Perché il vino è espressione culturale e a Riesi, in contrada Le Schette, lo sanno.
 

 

Pubblicato il volume “Volti di Palermo”, ricca antologia di preziosi scatti fotografici realizzati dal fotografo professionista Massimiliano Ferro. Tra le pagine del volume Volti di Palermo l’autore interpreta la città di Palermo attraverso i suoi protagonisti, attivi e presenti che divengono simbolo di resistenza e di resilienza; una preziosa galleria di ritratti che riesce a trasmettere l’essenza della città, la sua forza, la sua storia, la sua vita.

 

Volti di personalità delle istituzioni, del mondo ecclesiastico, professionisti, imprenditori, artisti, sportivi e uomini impegnati nel mondo della cultura; sguardi profondi che, attraverso l’interpretazione dell’autore, divengono specchio di una grande città. Il libro è stato prodotto dalla casa editrice Edizioni Ex Libris ed è inserito nella collana “Il fotogramma – Cataloghi culturali”. La prefazione è del prof. Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo; la postfazione è di Nino Giaramidaro, giornalista e critico fotografico. I dettagli su http://www.edizioniexlibris.com/2021/03/17/volti-di-palermo/


 

La staycation, la vacanza di un giorno che si fa senza partire, arriva in Sicilia. Nata come idea contro lo stress da città, oggi la pausa a chilometro zero è l’antidoto migliore alla monotonia da lockdown. Secondo Daybreakhotels.com, la startup nata per affittare di giorno stanze e servizi in hotel di lusso e che oggi consente agli alberghi di reinventarsi con nuove soluzioni per lo smart working e per il leisure, sono il 25% in più rispetto al periodo pre pandemia i siciliani che hanno deciso di concedersi un momento tutto per loro in una struttura deluxe. “Le persone hanno sempre più bisogno di trovare un’alternativa alle mura domestiche che però sia prima di tutto una soluzione sicura, come quella offerta dagli alberghi a cinque stelle del nostro network” dice Simon Botto, ceo della startup che aggrega di 5000 hotel nel mondo. Il relax di una vacanza ma senza andare lontano Che si scelga una camera con accesso spa (ancora possibile in alcune strutture prenotando prima) o con jacuzzi, un pranzo o una cena servita al ristorante o in stanza: non serve andare lontano per godere di un pausa rigenerante. Scegliendo su Daybreakhotels.com un albergo nella propria città, direttamente dal sito o dall'applicazione, è possibile infatti prenotare una stanza selezionando i servizi desiderati. “L’idea è semplice - dice ancora Botto - già prima della pandemia gli alberghi avevano delle camere invendute e servizi di altissimo livello che non venivano utilizzati, la nostra intuizione è stata quella di portare “clientela sveglia” negli hotel. Ora, con lo stop forzato a turismo e viaggi di lavoro, con la formula “hotel da vivere di giorno” aiutiamo da un lato i clienti a regalarsi delle brevi vacanze e dall'altro il settore alberghiero, che è in grande difficoltà, ad avere prenotazioni e clienti nuovi”. DayBreakHotels.com è diventato infatti in Sicilia il primo o secondo canale di vendita dell’hotellerie: basti pensare che solo nei primi mesi dell’anno sono 42 gli alberghi che si sono affiliati alla start up in regione, con un aumento delle affiliazioni del 62% in più rispetto a qualsiasi altro quarter del passato. Cena in camera ma non solo. Cosa cercano i siciliani Ma cosa cercano i siciliani? Secondo il ceo di DayBreakHotels.com “In primo luogo chi sceglie una staycation vuole allontanare quelle “sensazioni da pandemia” come nervosismo e agitazione, ma anche stress e disturbi del sonno”. Secondo una rilevazione sullo stress degli italiani condotta dall’Istituto Piepoli, infatti, oggi l’indice di disagio psicologico è di 62 su 100. Ma quali sono i servizi preferiti? Una camera per riposarsi e una spa negli hotel che lo permettono sono sicuramente tra i servizi più apprezzati dai siciliani. Ma c’è anche chi sceglie di lavorare senza stress e ha bisogno del servizio business: smart-working room, quindi, magari con business lunch servito in camera, o affitto di una piccola sala meeting per mezza giornata. Un servizio, questo, che in Sicilia sta avendo particolarmente successo facendo registrare una crescita del 280% tra giugno e marzo 2021. Ad usufruire dei servizi di DayBreakHotels.com sono in particolare uomini (56%) e donne (44%) nella fascia d’età compresa tra i 30 e i 50. I prezzi e le strutture Sono circa 200 le strutture siciliane affiliate a DayBreakHotels.com. Le camere e i servizi sono prenotabili, in diverse fasce orarie generalmente di 6-8 ore tra le 8 alle 24 con uno sconto rispetto alla tariffa notturna anche del 70%. In media i prezzi di una camera per 2 persone per 6-8 ore in un hotel 4 stelle con accesso SPA, jacuzzi o welcome drink partono da 49 euro. Per prenotare su Daybreakhotels.com (www.daybreakhotels.com) non occorre carta di credito, il pagamento si effettua direttamente in hotel.

 

“Narrazioni e rappresentazioni del sacro femminile”, domani la presentazione degli atti del convegno in memoria di Giuseppe Martorana, a cura di Daniela Bonanno e Ignazio E. Buttitta (Edizioni Museo Pasqualino)

 

Nuovo appuntamento con il ciclo #presentazioniedizionimuseopasqualino. Domani, martedì 13 aprile alle ore 18, verrà presentato in streaming il volume Atti del convegno internazionale di studi in memoria di Giuseppe Martorana, a cura di Daniela Bonanno e Ignazio E. Buttitta, pubblicato dalle Edizioni Museo Pasqualino.

Alla presentazione, che sarà possibile vedere in diretta dalla pagina Facebook e sul canale Youtube del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, parteciperanno Massimo Cultraro (CNR/Istituto per i beni archeologici e monumentali) e Marianna Ferrara (Università Sapienza di Roma). Interverranno Daniela Bonanno (Università di Palermo) e Ignazio E. Buttitta (Università di Palermo). Modererà Rosario Perricone (Direttore delle Edizioni Museo Pasqualino).

Link per la diretta:

www.facebook.com/museoantonio.pasqualino

www.youtube.com/channel/UCB4FEyRenKlkSNrgVi-SCkw

“Narrazioni e rappresentazioni del sacro femminile”

Con Il riso di Demetra (1985), Giuseppe Martorana, professore ordinario di Storia delle Religioni presso l’Università degli studi di Palermo, esplorava le forme di religiosità al femminile in Sicilia, individuando tracce di continuità e persistenza che dai culti locali anellenici conducevano fino a forme di devozione cristiana. I contributi raccolti in questo volume intendono rendere omaggio alla sua memoria e riprendere criticamente i temi delle sue ricerche, indagando le narrazioni e le modalità di rappresentazione del sacro e del divino che coinvolgono l’elemento femminile, lungo un arco cronologico che dall’età del bronzo giunge all’età contemporanea e attraversa uno spazio geografico che dal Vicino Oriente conduce fino alla Grecia peninsulare e alla Sicilia.
Tra le questioni sollevate, vi sono le minacce legate al mondo femminile; la consapevolezza del potenziale di rischio che alle donne è attribuito; l’agentività ad esse riconosciuta nello svolgimento dei rituali e nella partecipazione agli stessi; il ruolo del femminile nella tradizione narrativa.
Ricorrenti sono inoltre i tentativi di ricostruzione degli spazi riservati al femminile, all’interno di culti specifici. Insieme a questi temi si avanzano riflessioni sulle continuità e sulle risemantizzazioni di elementi pertinenti a una religiosità antica al femminile osservabili in pratiche rituali tutt’ora vigenti. Un filo rosso attraversa i saggi: il necessario inquadramento storiografico di categorie e nozioni abusate come quella di “Grande madre”, di “religione mediterranea”, di “sostrato”, insieme a un ripensamento della categoria, fluida e sfuggente, di “sacro”.


Insieme a Terradamare e la famiglia Paladino Florio, sabato 7 marzo sarà possibile assistere alle visite serali alla Palazzina dei Quattro Pizzi.
Casa Florio, progettata dall’architetto Carlo Giachery in stile neo-gotico, addolcito dalla romantica scenografia del mare palermitano, è l’ultima dimora di Vincenzo Florio III.
casa florio palazzina dei quattro pizzi palermo 4
 
Sarà possibile ammirare gli affreschi in stile revivalistico realizzati dai pittori Salvatore Gregorietti e da Emilio Murdolo, Maestro di Renato Guttuso e un piccolo museo con affascinanti cimeli appartenuti alla famiglia che rese grande Palermo.
In questa particolare occasione, all'interno della dimora, sarà presente la mostra fotografica “Da Giachery a Basile: viaggio attraverso i luoghi dei Florio”.
La mostra, composta da circa quaranta scatti inediti provenienti dall’archivio privato Paladino Florio, è un racconto nostalgico di quello che un giorno furono i luoghi di lavoro e le fastose dimore della celebre famiglia Florio. Il Villino Florio all’Olivuzza, la Palazzina dei Quattro Pizzi all’Arenella, gli spazi della fabbrica Ducrot e molti altri danno vita al “viaggio attraverso i luoghi dei Florio”.  
Prenotazione obbligatoria: 329.8765958 – 320.7672134 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.terradamare.org/infoline
Appuntamento: sabato 7 marzo 2020. Turni disponibili: ore 17 - 18 - 19 - 21 e ore 22. Durata visita: un'ora circa. Contributo: € 7
 casa florio palazzina dei quattro pizzi palermo 2
____
CASA FLORIO
Il complesso della Tonnara dell’Arenella fù acquistato nel 1830 da Vincenzo Florio, che ne commissionò la trasformazione all’amico e collaboratore Architetto Carlo Giachery.
Nacque così l’edificio denominato “I Quattro Pizzi “, palazzina quadrangolare neogotica, così chiamata per le quattro guglie che la sovrastano. Unico edificio neogotico, questo, costruito da Giachery, i cui interessi erano rivolti piuttosto a progetti funzionali di architettura industriale nonché allo studio di nuovi materiali.
L’inusuale progettazione richiama un Gotico inglese, addolcito da una romantica scenografia mediterranea. Allo stesso Giachery nel 1852 fu commissionato il mulino a vento per la macina del sommacco, sempre inserito nel complesso dell’Arenella, da cui si estraeva il tannino, allora oggetto di fiorente commercio in Sicilia. Una parte del complesso veniva adibita ad abitazione per i fine settimana e molte personalità illustri vi furono ospitate, non ultima la Zarina di Russia, durante il suo soggiorno a Palermo.
 
Quest’ultima se ne innamorò talmente da fare riprodurre fedelmente i ” Quattro Pizzi ” a Snamenka, vicino a San Pietroburgo, sulle rive del golfo di Finlandia, nel parco della sua residenza estiva di Peterhof che, in memoria di Palermo, chiamò “Renella”. La costruzione è tuttora esistente. Finito il periodo aureo, Vincenzo Florio si ritirò nella Tonnara dell’Arenella con la sua famiglia, eleggendola a propria dimora.
La Tonnara rimase in funzione sino ai primi del Novecento: essendo poi cambiata la rotta dei tonni, chiuse definitivamente l’attività di pesca.
 
Casa Florio. Apertura straordinaria serale e mostra fotografica “Da Giachery a Basile: viaggio attraverso i luoghi dei Florio”. 
Visite serali all’ultima dimora dei Florio, la famiglia che rese grande Palermo 
Palazzina dei Quattro Pizzi all'Arenella, Discesa Tonnara, 4b –  Palermo. Durata visita: un'ora circa. Contributo: € 7
Sabato 7 marzo 2020. Turni disponibili: ore 17 - 18 - 19 - 21 e ore 22
Prenotazione obbligatoria: 329.8765958 – 320.7672134 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.terradamare.org/infoline

Un'idea, all'aria aperta, che fa bene ai polmoin, alle gambe e soprattutto mette a contatto con la storia dell'Isola. Segnatevi la data, il 15 marzo, domenica, i nostri passi si incroceranno ai vostri sui sentieri di uno dei più affascinanti e suggestivi luoghi che si trovano nel cuore degli Iblei, alla scoperta dell’imponente insediamento preistorico conosciuto come Pantalica. Vi condurremo, lungo la media Valle dell’Anapo, in un luogo “magico” dove la rigogliosa vegetazione, composta da importanti associazioni vegetali mediterranee, si intreccia e convive ormai da secoli con le numerose tracce lasciate dall’uomo: dalle innumerevoli necropoli composte da tombe a grotticella artificiale del periodo Siculo agli oratori e le abitazioni rupestri del periodo bizantino fino alla più “recente” linea ferroviaria a scartamento ridotto che all’interno vi passa. Un’ escursione tra natura e archeologia ravvivata da un gustoso pranzo casereccio, preparato dalle mani esperte dei nostri amici Vincenzo e Maria, sullo sperone dove sorgeva l’Acropoli di Pantalica tra le rovine del maestoso Anàktoron  o “Palazzo del Principe”. Focacce con verdure di stagione, formaggio, olive,pane, dolce, caffè, acqua e vino sincero stuzzicheranno il palato dei camminatori godendo al contempo di un panorama mozzafiato sull’intera Valle dell’Anapo….

Si tratta di’ un percorso ad anello per camminatori abituali, 2 orme, della lunghezza di circa 12 km su sentieri e sterrate e.. un paio di guadi. Dislivello max in salita 250 mt.

Si raccomanda sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera invernale: scarponi da trekking a collo alto, zaino piccolo da escursione giornaliera (capacità max consigliata 25 lt), mantellina o giacca per la pioggia, felpa o pile, berretto di lana, calze di ricambio, una tovaglietta per asciugarsi, acqua ...

Quota di partecipazione all’escursione € 10,00 (comprende servizio guida e assicurazione) + quota per il pranzo € 8,00 (adulti)  € 6,00 (fino ai 12 anni). Si prega di comunicare, al momento della prenotazione, eventuali esigenze o intolleranze alimentari.

Appuntamento per la partenza alle 8,00 in Piazza Libertà a Ragusa. Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi preghiamo di contattarci per stabilirli di comune accordo

Richiesta la prenotazione entro e non oltre venerdì 13 marzo.

Per maggiori info e prenotazioni: e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    segreteria Kalura 327.0069217   

N.B.: Vi preghiamo di avvisare in tempo, se dopo aver prenotato, non si avesse la possibilità di venire all'escursione. Così facendo qualcun'altro potrà partecipare al vostro posto. Grazie


Una gara di solidarietà che si muove sottotraccia e va oltre ogni paura del Covid 19, quella del organizzata dall’associazione GTA ( Guide Turistiche Abilitate) Palermo e dal Bar Marocco di corso Vittorio Emanuele.

Un centinaio arancine e di cannoli siciliani pronti alla spedizione, offerti da GTA e dal Bar Marocco, verranno recapitati domani 7 marzo alle ore 11.00 alla reception dell’hotel Mercure, dove un gruppo di turisti bergamaschi e la loro capogruppo sono in 'quarantena' nell'albergo dal 25 febbraio scorso, dopo che alcuni di loro sono risultati positivi al Coronavirus..

Tutto nasce da una richiesta di aiuto su FB. Sulla piattaforma social, infatti, non ci sono solo saluti carichi di affetto e di speranza lanciati nei gruppi, ma anche un SOS di una guida bergamasca, negativa al Covid 19, ma in quarantena per “ causa di servizio” al Mercure, insieme al suo gruppo.

“Per le colleghe e i colleghi di Palermo, Sono chiara, guida di Bergamo . Sono una delle 27 persone in quarantena nella vostra città, Ho atteso a lungo prima di chiedere il vostro aiuto, ma adesso oso…”

Le guide di GTA si sono messe nei suoi panni e inizia così il tamtam di messaggi e di telefonate tra colleghi, per dimostrare la solidarietà e ‘accoglienza che da sempre contraddistinguono Palermo e i suoi abitanti. Svolgimento di piccole commissioni, incoraggiamenti, ma anche gesti concreti per far sentire meno sola la collega e il suo gruppo..

“Poteva essere benissimo essere una guida della nostra associazione,”, dichiara Giovanni Masaniello, presidente di GTA .”Come guide, corriamo tutti lo stesso rischio contagio che ha corso la collega. Possiamo essere contagiati non solo dal Corona Virus, ma anche da tutte le malattie trasmissibili per via aerea o per contratto fa parte del nostro mestiere”.

“Poi noi abbiamo anche un’aggravante che non ci aiuta in tempi di Corona Virus - continua Masaniello.-: noi guide turistiche siamo portatori sani di accoglienza, ospitalità e solidarietà. Come guide ci sentiamo un po’ gli ambasciatori di Palermo e della Sicilia in generale..Stiamo a stretto contatto con turisti, proveniente da ogni parte del mondo e facciamo di tutto per farli sentire a casa. Così di fronte alla richiesta di una collega non ci siamo tirati indietro, dimostrando che la Sicilia è un’isola ma non isola nessuno. Con o senza Corona Virus.”

“Come professionisti della cultura e del turismo- aggiunge il Presidente di GTA- stiamo vivendo un momento di grandissima crisi. Il 100 per 100 dei nostri servizi guida per marzo e aprile, al momento, è stato cancellato. Il nostro è un lavoro per lo più stagionale e, inoltre, siamo partite Iva senza ammortizzatori sociali. Ciò significa che dovremmo pagare le imposte fiscal, anche se in questi mesi, che per noi rappresentano il clou della stagione, non guadagneremo un euro.

Complice di questa iniziativa è stato il Bar Marocco, storico esercizio commerciale che si affaccia su Corso Vittorio Emanuele, proprio di fronte la cattedrale di Palermo.

«Volevamo fare qualcosa di concreto – dichiara Mario Mastrolembo, titolare del bar Marocco. Noi produciamo quotidianamente un grosso numero di arancine e di cannoli per i turisti che vengono a Palermo per ammirare la sua bellezza e i suoi monumenti. In questi giorni il nostro bar è quasi deserto, E allora se i turisti sono bloccati in albergo, saremo noi ad andare da loro. Nel nostro piccolo, cerchiamo di regalargli un ricordo buono di Palermo. Almeno dal punto di vista gastronomico.


Pagina 1 di 3

© 2021 Copyright - Cose da fare in Sicilia - Tutti i diritti riservati.
Powered by Franco Tesè