Monday, September 16, 2019
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Tre vini prodotti sull’Etna dall’azienda Al-Cantàra di Randazzo (Ct) hanno conquistato le cinque stelle ed entreranno nella prestigiosa guida “5 Star Wines The Book”, la bibbia dei winelovers, che segnala a buyers ed appassionati i 300 vini migliori al mondo.

Le tre etichette Al Cantàra – premiate nel corso dell’ultima edizione del Vinitaly di Verona – sono due rossi Etna doc, “Lu veru piaciri” (2014) e “O ’scuru o’scuru” (2014), e il bianco Etna doc “Luci Luci” (2014). La commissione giudicatrice, su oltre tremila bottiglie in gara ha assegnato 92 punti al bianco doc “Luci Luci” (solo un quindicina hanno ottenuto valutazioni superiori su oltre mille concorrenti) e 90 punti agli altri due rossi.

Soddisfatto il patron di Al-Cantàra, Pucci Giuffrida, anima dei vigneti di Contrada Feudo S. Anastasia di Randazzo, quasi lambiti dalle acque del fiume Alcantara cui è intitolata la cantina. Una produzione concepita come omaggio all’unicità di un territorio straordinario, qual è quello dell’Etna, e con una forte identità evocata in ogni singola etichetta dai nomi, ispirati dai versi di poeti e letterati siciliani, e animata da personaggi creati dalla matita felice dell’illustratore Alfredo Guglielmino.

Un successo, quello raccolto al Vinitaly 2017, che Giuffrida riconosce a tutta la squadra di Al-Cantàra e, in particolar modo, all’enologo Salvo Rizzuto, 38 anni, originario di Sciacca (Ag) che dal 2013 si prende cura della produzione. Dietro al nuovo successo ci sono infatti quelle varietà autoctone come il Nerello mascalese e il Carricante, espressione di una evoluzione della cultura del vino sempre più coerente alla storia e alla cultura del territorio dell’Etna. “A Rizzuto – dice Giuffrida – il merito di aver saputo fondere l’esperienza della tradizione con la sperimentazione dell’enologia contemporanea sollecitata, in questo caso, dal carattere dell’acino cresciuto sul terreno vulcanico”.

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I vini siciliani sono sempre più apprezzati sulle tavole di tutto il mondo. Si tratta di un comparto in ascesa, da sostenere e promuovere. Il vino racconta la storia di questo territorio a cui si lega indissolubilmente. Parliamo di Marsala, la città di Capo Lilieo, torna ad ospitare nel suo “Porto di Dio”dal 17 al 20 marzo, la 7^ edizione della Rassegna di Vini Siciliani “Enodamiani”, organizzato dall’I.S.I.S.S. “Abele Damiani”.

Vini, abbinamenti, sapori e aromi, non mancheranno in questa tre giorni che celebra il nettare degli Dei. L’evento è organizzato in collaborazione con l’AIE, Associazione Enologi Enotecnici Italiani – sezione Sicilia, l’Istituto Regionale della Vite e del Vino, con l’Associazione Italiana Sommelier, con la Federazione Italiana Cuochi e con l’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino), si avvale del patrocinio del Comune e della Regione Siciliana – Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari – e del sostegno di numerose aziende locali, sia del settore vitivinicolo, Cantine nello specifico, che di altri settori, come quello della ristorazione o delle energie alternative.

Enodamiani comincia con una degustazione di vini provenienti proprio dalle cantine marsalesi, giovedì alle 9 nell’aula magna dell’Istituto di via Trapani nell’ambito dell’appuntamento “Esperti a confronto”, prevista la presenza di numerosi addetti ai lavori, tra cui rappresentanti di Assoenologi, dell’Ais, giornalisti di settore, dell’ONAV, dello stesso Istituto Agrario e ancora docenti della Facoltà di Enologia. Le degustazioni proseguiranno nel pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 18.

In programma venerdì alle 9 il 4° Concorso Original Cocktail “Eno-Damiani”, per i ragazzi del 3°, 4° e 5° anno dell’istituto Alberghiero, che si esibiranno a colpi di shaker e fantasia davanti a una giuria AIBES.

Sabato alle 10 si animerà il convegno moderato dalla giornalista Jana Cardinale “DOC e DOCG – Valorizzazione territoriale e importanza socio economica”. Si aprirà con i saluti e gli interventi del Dirigente scolastico, Domenico Pocorobba, del sindaco Alberto Di Girolamo,del Dirigente Ambito Territoriale, Luca Girardi  e del presidente di Assoenologi Giacomo Manzo. Anche in questa occasione partecipano molti addetti ai lavori.

A chiudere il convegno, la premiazione dei vini in rassegna.

Dulcis in fundo, per concludere in bellezza, una open dell’Istituto che, dalle ore 17 alle ore 20, aprirà le porte alla città offrendo una prelibata degustazione di dolci preparati dagli allievi abbinati ai vini in rassegna.

“Si tratta per noi di un appuntamento fisso – dice il preside, Domenico Pocorobba – che si colloca, come sempre, in un periodo intenso di iniziative. Ci apprestiamo, infatti, anche quest’anno, alla trasferta a Verona per la 50esima edizione del Vinitaly che si svolgerà dal 10 al 13 aprile, alla quale parteciperanno in totale una cinquantina di alunni del corso di Enologia e dell’Alberghiero, accompagnati dai docenti della scuola. Rivolgo un invito alla cittadinanza, e quanti sono da sempre vicini all’Istituto Agrario, che continua a formare i propri alunni puntando alla vocazione del territorio e alla valorizzazione delle eccellenze, a partecipare all’EnoDamiani”.

 

Questi i relatori del Convegno di sabato mattina:

Antonio Rallo, Presidente Consorzio Vini

“Importanza economica della Doc Sicilia”

 

Diego Maggio, Consigliere delegato della Tutela Vino Marsala

“Stato dell’arte di un’opera d’arte: il Marsala”

 

Nino Barraco, Assessore Agricoltura Comune di Marsala e Produttore vinicolo

“La riscoperta dei vini artigianali”

 

Giacomo Ansaldi, Cantine Baglio Donna Franca

“Grillo e Nero D’Avola, storia, biologia e diffusione”

 

Carlo Albero Pannont, esperto in denominazioni

“Nero D’Avola e Grillo, due vitigni da blindare per la produzione della nostra isola”

 

Ercole Alagna, direttore responsabile Azienda Alagna Vini

“Le diverse tipologie di Marsala e la possibilità di creare una DOCG”