Sunday, September 15, 2019
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La Vigilessa Riciclessa, Nunzia Ogliormino, fa un salto di qualità spostandosi nel cuore di Palermo di fronte allo storico Palazzo Ziino ed a 100 metri dal Teatro Politeama. Da indiscrezioni trapelate pare che lo spostamento sia stato dovuto ad una location più idonea a ricevere nel proprio salotto personaggi pubblici appartenenti al mondo della moda e dello spettacolo. Sappiamo per certo che si attende il rientro dagli States di un personaggio famosissimo che da sempre ha apprezzato la creatività dell’ormai famosa Vigilessa in arte Siria. “Ci saranno due eventi all’anno importanti – commenta l’artista – eventi mirati a diffondere la cultura del riciclo e del vivere sano. A differenza del primo Atelier, questo nuovo, accoglierà manufatti anche di altri selezionati artisti. Sarà ancora presente con nuovi personaggi la collezione SIRIA-SANGU’ che ha sortito non poco successo sia in America che in Belgio, tra gli altri accessori si troveranno coloratissime borse realizzate in PVC da ragazze pugliesi, detergenti naturali fatte artigianalmente con i metodi delle nonne di un tempo, creati da un gruppo di ragazzi siciliani di Pachino amantissimi del vivere eco.. e tante altre novità a seguire” L’arredo e lo stile solcano i binari del precedente atelier ma stavolta sarà arricchito da una luce e una gioia più forte, il tutto grazie ai consensi che Siria accumula giorno dopo giorno.

La Ogliormino che insieme alla figlia e al compagno non si risparmiano in creatività, sono stati anche molto apprezzati a Milano, tanto da progettare un futuro atelier anche nella bellissima città della moda. Abbiamo saputo che le spese per il nuovo arredo sono ammontate a sole 30 euro, perchè sono stati usati materiali poveri destinati alla discarica, legno, vetro, tanto cartone e molte bottiglie di plastica. Per tutti i curiosi la saracinesca si alzerà il 2 maggio alle 18.

Chissa se le multe della Vigilessa sono cosi artistiche come i suoi bijoux! Noi di “Cose da Fare in Sicilia” che l’abbiamo sempre seguita ci informeremo, raccoglieremo testimonianze e vi faremo sapere.

Una donna dalla doppia vita Nunzia Ogliormino, in arte Siria. Le sue giornate si svolgono fra multe e creatività, per questo è nota al suo pubblico come la Vigilessa Riciclessa.  

L’abbiamo incontrata nel suo atelier di via Pizzetti e tra affascinanti creazioni che spaziano dal blu all’azzurro, dal rosso al corallo, dal verde al giallo, dall’oro all’argento, ci siamo fatti una lunga chiacchierata. Ed è stato entusiasmante notare la missione di questa originalissima artista dalle mille risorse: niente si getta via, dalle bucce delle arance, ai gusci di pistacchio, perfino grazie agli scarti trovati nell’immondizia è possibile creare intriganti gioielli che luccicano e impreziosiscono con grazia scollature di donne mai banali e sofisticate con gusto.

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 Com’è  iniziato il tuo cammino Siria?

“Circa due anni fa, l’attitudine ad evitare gli sprechi è stata sempre nel mio modo di essere. Sprecare qualsiasi cosa, dal cibo ad altro mi è sempre parsa una forma irrispettosa verso chi non può permettersi a volte nemmeno il necessario. Da qui, il riutilizzo di vecchi vestiti, o l’inventarsi nuove ricette con avanzi di cibo, ecc… fatale è stato il 18esimo compleanno di mia figlia Anna Maria. Io, lei e il mio compagno abbiamo con poca spesa allestito per l’occasione la nostra villetta in campagna in maniera molto elegante da rimanere stupiti del risultato. Da quel giorno vista la miriade di complimenti che ci sono piovuti addosso, con mia figlia ci siamo resi conto che potevamo davvero andare oltre, addirittura creare cose belle anche con l’immondizia. La nostra prima creazione è stata una tenda realizzata con frammenti di bottiglie di plastica, poi un salotto con cilindri di cartone, poi ancora portavasi, lampade, alberi natalizi ecc…. fino ad arrivare al punto di trasformare il rifiuto in gioiello. La cosa più brutta del mondo, con la cosa più bella per antonomasia, due elementi che si contrappongono per natura come il diavolo e l’acqua santa. E’ iniziata così la vera e propria sfida.”

Quali sono i tuoi modelli più emblematici?

“Penso che il gioiello che ci rappresenta maggiormente è quello anche molto più cliccato a tutt’oggi, cioè una collana denominata Azzurra Frizzantina, perché nata per prima volta di colore azzurro con frammenti di bottiglia di acqua minerale frizzante. Esattamente è un girocollo formato da cinque anelli che sorreggono dei pendenti in PET, un girocollo nato fortunato e anche pubblicato sulla nota rivista Vogue accessory.

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Che mi dice di personaggi famosi e d’incontri fortunati?

“Ormai non è un segreto per nessuno che l’incontro fortunato con la Sig Alda D’Eusanio è stata per me linfa speciale per stimolare ancora di più la mia ormai sfrenata fantasia. Lei mi ha indirizzata e guidata verso dei veri professionisti del marketing  per la creazione del mio brand “Colore Unico extra-ordinary way” che ancora oggi seguono il cammino di Siria. Alda, a parte ormai l’affetto che ci lega è, e rimarrà sempre la mia musa ispiratrice e quando ho bisogno di ricaricarmi, mi basta sentirla al telefono per ritrovare l’energia per continuare, oppure guardare le sue numerosissime fotografie con le mie creazioni.  La prima, in assoluto a vedere le mie nuove creazioni è lei, con whats App per fortuna è molto facile. Dopo Alda è arrivata  Mariagiovanna Elmi, loro amiche da sempre. Mariagiovanna apprezza tantissimo le mie creazioni e io amo coccolarla. Le Fate possiedono la bacchetta magica, meglio assecondarle, poi tante altre che preferiscono rimanere nell’anonimato e io rispetto la loro volontà” .

Qualche anticipazione sulla nuova collezione?

“E’ coloratissima e geometrica, i materiali usati sono: il PLA e le bottiglie di plastica.”

Progetti collaterali?

“L’intero progetto è legato alla diffusione del riciclo e alla   irripetibile unicità. Il brand Siria è sopratutto un’occasione per parlare di me attraverso i gioielli. Una espressione della mia individualità da condividere con le amiche. La possibilità di essere diverse, completamente diverse, è un’opportunità che offriamo alle nostre clienti. A volte le nostre creazioni non sono perfette, perché i tubi dell’ossigeno o le scorze d’arancia che spesso utilizziamo non nascono per essere indossati, nessuno di noi è perfetto e Siria vuole dare valore a  questa diversità.”

Qual è lo spirito che ti accompagna?

“La grande voglia di dimostrare a tutti che spesso ciò che consideriamo rifiuto e quindi scartiamo, può nascondere bellezza, basta scavare per tirarla fuori. Questo succede comunque anche fra gli esseri umani. Ho imparato che non bisogna mai fermarsi alle apparenze, a volte dietro un volto burbero può nascondersi anche tanta dolcezza.”

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Perché Siria?

“Siria è il nome di un bellissimo labrador fortunato, perché è un cane molto amato. Sentii una volta dire a una persona: vorrei essere amata almeno quanto quel cane e io risposi da oggi ti chiamerò per sempre Siria.”