Saturday, July 21, 2018
Home / Posts Tagged "trekking"

Impegnativo quanto divertente Acquatrek lungo il corso di uno dei tanti torrenti dell’altopiano Ibleo. Tra questi, ai pochi conosciuto,  vi è la parte finale del torrente Tellesimo alla confluenza con il fiume Tellaro. Le acque perenni del torrente, nei millenni, hanno inciso un profondo canyon formando urvi (laghetti), cascate, scivoli, cascatelle e alcuni tratti inforrati ricchi di vegetazione ripariale tipica degli ambienti fluviali iblei,  rendendo il luogo uno dei più belli ed ammalianti dell’intera zona iblea. Un  luogo per molti aspetti ancora selvaggio, in quanto poco accessibile all’uomo, laddove il torrente forma un percorso sinuoso ed incantevole, in molti casi incontaminato. In questo tratto la cava è molto stretta e in alcuni punti consente soltanto il passaggio dell’alveo fluviale; non vi è segnato alcun sentiero, ma ci si può far largo tra rovi e arbusti, camminando nelle acque del torrente fino alle ginocchia o immergendosi completamente e nuotando per attraversare degli stretti e profondi canyon dalle pareti a strapiombo come quelle dell’Urvu Palummaru. Saremo a contatto con una natura incontaminata dal microclima interno caldo/umido, quasi tropicale, dove le tracce antropiche inesistenti lasciano spazio alle parecchie testimonianze geologiche e naturalistiche che ci mostreranno la bellezza di questo ambiente fluviale dove vive la lucente e indigena Trota Macrostigma, secolare abitante di queste acque. Un luogo incantato, quindi, che vi verrà svelato nel modo migliore … camminandoci dentro, a “mollo” per tutto il tempo. Per gli amanti del torrentismo nei luoghi selvaggi…

E’ un percorso ad anello, impegnativo… per camminatori esperti e che sappiano nuotare per lunghi tratti (3 orme), della lunghezza di circa 5 Km tra fuori sentiero e tratti dentro il torrente, con dislivello max in salita di 100 mt. Requisito minimo richiesto: ottima acquaticità…

Oltre al classico equipaggiamento da escursione estiva e cioè scarponi da trekking o in alternativa scarpa bassa comoda e chiusa, zaino piccolo (capacità max consigliata 25 lt, preferibilmente a tenuta stagna),cappello per proteggersi dal sole, crema protettiva solare, acqua e pranzo a sacco si raccomanda costume da bagno o muta/mutino, vecchie scarpe da ginnastica o anfibie con suola spessa, telo mare, guanti da lavoro per i rovi e ricambi vari da tenere in auto. Si consiglia di proteggere il contenuto dello zaino con sacchetti a tenuta stagna, di facile reperibilità, o in alternativa con il classico e sempre troppo disprezzato sacchetto di plastica nera. Consigliamo inoltre di portare, per chi ne avesse bisogno, dei dispositivi di galleggiamento, come giubbottini salvagente o tavolette da piscina.

Appuntamento per la partenza alle 8,30 in Piazza Libertà a Ragusa.
E’ richiesta la prenotazione.
Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi preghiamo di contattarci per stabilirli di comune accordo.

Per maggiori info e prenotazioni:
segreteria Kalura 327.0069217 – info@kalura.org

N.B.: Vi preghiamo di avvisare in tempo, se dopo aver prenotato, non si avesse la possibilità di venire all’escursione. Così facendo qualcun’altro potrà partecipare al vostro posto. Grazie

Escursione pomeridiana e serale sul Monte Cuccio (m 1054) per vedere il tramonto dalla cima. Monte Cuccio è la punta di montagna più conosciuta e più caratteristica del paesaggio di Palermo ed è anche il più alto dei monti a ridosso della città. L’escursione a piedi inizia da San Martino delle Scale e raggiunge prima il Piano della Montagna, un pianoro di origine carsica circondato da creste rocciose, e poi la cima. In salita il sole via via si nasconde dietro le colline. Dopo aver osservato il tramonto si rientro con l’imbrunire, con la luce che si affievolisce e trasforma la percezione dei contorni degli elementi del paesaggio… fino al buio.

Programma

Raduno dei partecipanti alle ore 16.30 a Piazza John Lennon (Piazzale Giotto) a Palermo. Trasferimento con auto private, ma chi ne è sprovvisto può trovare passaggio sulle auto degli altri partecipanti, a San Martino delle Scale (circa 15 km) e strada per Portella Sant’Anna fino al cimitero (564 m s.l.m). A piedi per sterrata forestale e sentiero per il Piano della Montagna fino alla cima di Monte Cuccio. Sosta per osservare il tramonto e discesa all’imbrunire. Rientro a Palermo previsto intorno alle 22.00. Opzionale sosta in piazza a San Martino per mangiare qualcosa.

Scheda tecnica:
Dislivello: m 500 circa;
lunghezza del percorso: km 3 circa;
natura del percorso: sterrata e tratti di terreno naturale;
difficoltà: medio-facile (uno/due omini).

Equipaggiamento:
Scarponi per l’escursionismo, luce frontale o torcia elettrica, abbigliamento sportivo, indumento caldo di scorta e giacca a vento.

È indispensabile la comunicazione della propria partecipazione telefonando alla guida Luigia 3286655656.

Quota per la partecipazione: €8.
Condivisione spese di trasporto auto: €3 a passeggero.

Artemisia, società cooperativa a r.l. per il turismo sostenibile e l’educazione ambientale. Via Serradifalco, 119 – 90145. Palermo. Tel. 3403380245; E-mail: info @ artemisianet.it Sito: http://www.artemisianet.it/

Luigia Di Gennaro

Forse è per la vicinanza con Agrigento, ma quando si cammina da queste parti capita di immaginare di vivere la campagna siciliana di cento anni fa descritta nelle “Novelle per un anno” di Luigi Pirandello. Ci si aspetta, ad esempio, di vedere il corvo di Mìzzaro, protagonista di una delle novelle più note, volare in cielo con la campanella di bronzo attaccata al collo con lo spago. Nel 1984 i fratelli e registi Taviani usarono la scena del volo del corvo per cucire insieme alcune delle novelle pirandelliane nel film “Kaos”, con musiche di Nicola Piovani. Le riprese aeree sulla campagna siciliana, che scorrono all’inizio del film, sono lo sguardo distante del corvo sulle vicende umane. Il corvo ha più o meno lo stesso punto di vista di chi cammina sulle creste della montagna sicana, alta sulle campagne di Bivona, Santo Stefano Quisquina e Palazzo Adriano. Belle creste, ripidi versanti, valli verdi in inverno e gialle d’estate, querceti fitti, rocce pelagiche e paesaggio maestoso e sereno. Il percorso domina due valli orientate a nord: la Valle Grande e la Valle Piccola. Le cime più vicine sono il Monte delle Rose (m 1436) ad ovest e il Pizzo Catera (m 1192) ad est. Il nome attribuito dagli arabi al Monte delle Rose era Geneleungrad (in arabo: ﺟﺒﻞ ﺍﻟﻐﺮﺍﺏ‎, jebel el-ghurāb) che guarda caso significa proprio “monte del corvo”.

Programma
Raduno alle 7.30 a Piazzale Lennon/Giotto e partenza alle ore 7.45 per Santo Stefano Quisquina e contrada San Filippo (m 1082). Chi provenisse da altre città siciliane concordi un appuntamento diverso con la guida. A piedi per contrada Malinverno e cima di Monte Scuro. Poi per creste attraverso Pizzo San Filippo, Portella dello Spagnolo e Monte Pernice (m 1393). Discesa al punto di partenza per il versante SE di Monte Pernice. Pranzo al sacco in cresta. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.

Scheda tecnica
Dislivello: m 400 circa;
Lunghezza del percorso: km 9 circa;
Natura del percorso: sentiero, sterrata e terreno naturale;
Difficoltà: media, due “omini”

Collegamenti
la novella: http://www.classicitaliani.it/pirandel/novelle/06_083.htm
il film: https://www.youtube.com/watch?v=w5L1M5lTGyk
il monte del corvo: https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_delle_Rose
Bivona: https://it.wikipedia.org/wiki/Bivona

Informazioni e adesioni: Giuseppe 3403380245; info @artemisianet.it
Quota di partecipazione €8;
contributo spese di trasporto (per chi fruisce di passaggio auto), €8 a passeggero.

 

Giuseppe Ippolito

Dalla Grotta dell’Eremo della Quisquina a Monte Pellegrino, 192 km da fare a piedi attraversando il Parco dei Monti Sicani, l’Alto Belice Corleonese e la Conca d’Oro tra paesaggi mozzafiato e colori unici come solo la nostra Sicilia sa riservarciUn cammino suddiviso in diverse tratte, da vivere un settimana alla volta. Ricordiamo che si può partecipare a una tappa o anche a più weekend.

Programma

Sabato 17 marzo, Eremo della Quisquina – Santo Stefano Quisquina

Ci ritroveremo in mattinata all’Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina e dopo la visita alla S. Grotta partiremo per la prima tappa del Cammino: faremo solo 7 km ma suggestivi poichè passeremo dalla Quercia Grande e dalla Fattoria dell’Arte di Lorenzo Reina e da qui sino al paese dove in Chiesa Madre incontreremo il Rettore Mons. Antonino Massaro.

Nel pomeriggio breve visita del centro storico del paese; ne approfitteremo anche per portare le auto a Palazzo Adriano e trovarle là la domenica all’arrivo.

Il pernotto è previsto presso le case dell’Albergo Diffuso e B&B in paese; la cena sarà presso ristorante locale.

 

Domenica 18 marzo, Santo Stefano Quisquina – Palazzo Adriano

Di buon mattino partiremo alla volta di Palazzo Adriano: attraverseremo Pizzo Kadera e la dorsale della Montagna delle Rose (mt 1.436) per giungere dopo 24 km nel paese di rito greco-bizantino e reso famoso dal film Premio Oscar Nuovo Cinema Paradiso.

 

Note di viaggio

Si consiglia di portare un abbigliamento adeguato da trekking, scarpe chiuse e con suola non scivolosa, pantaloni resistenti, cappellino, zaino con scorta d’acqua, impermeabile per eventuale pioggia o vento, bacchette; oltre al pranzo al sacco portare frutta secca e dolci (meglio cioccolata) da condividere.

Essendo ancora in inverno, data le quote da raggiungere e l’esposizione delle vette le giornate saranno ventose e fresche per cui si consiglia di portare anche una giacca a vento.

Per aderire

Contattare al più presto (comunque entro lunedì 12 marzo) gli organizzatori ai numeri:

347.5963469  Giuseppe Adamo (organizzazione e logistica)

339.2009857  Giuseppe Geraci (tutor del Cammino)

328.4297536  Giuseppe Traina (tutor del Cammino)

L’organizzazione è a cura degli “Amici del Trekking sui Sicani” della Coop. La Quercia Grande.

Costi

Le spese previste per le prime due tappe sono: € 30,00 (Organizzazione, Guida e Assicurazione CAES); a questi vanno aggiunti: € 15,00/20,00 per la cena, € 25,00 per il B&B (pernotto in camera doppia ed abbondante colazione).

Come arrivare

Da Palermo, sulla Palermo-Agrigento, uscire a Lercara Friddi e proseguire per Prizzi; giunti al bivio di Filaga deviare sulla SS 118 per Santo Stefano Quisquina.

Da Agrigento, dallo Scorrimento Veloce AG-PA, uscire a San Giovanni Gemini; dopo aver superato i due paesi (Cammarata e San Giovanni G.), proseguire in direzione Santo Stefano Quisquina.

Da Sciacca: superare Ribera e proseguire sulla SP 32 per Cianciana; alle porte del paese deviare in direzione di Alessandria della Rocca prendendo poi la SS 118; superato Bivona si raggiunge Santo Stefano Quisquina.

Se sei interessato e vuoi essere aggiornato collegati al Gruppo fb “Amici del trekking sui Sicani” e all’evento: https://www.facebook.com/events/175048286416076/permalink/175048296416075/?notif_t=like&notif_id=1513004625773493

Organizzazione Giuseppe Adamo

Amici del Trekking sui Sicani

Coop. “La Quercia Grande”

Ti ricordo il Programma completo del Cammino in 5 WE:

 

1/5 W-E

Sabato 17 marzo 2018: dall’Eremo di Santa Rosalia a Santo Stefano Quisquina (7 km)

Domenica 18 marzo 2018: da S. Stefano Quisquina a Palazzo Adriano (24 km)

2/5 W-E

Sabato 7 aprile: da Palazzo Adriano a Burgio (15 km)

Domenica 8 aprile: da Burgio a Chiusa Sclafani (23 km)

3/5 W-E

Sabato 19 maggio: da Chiusa Sclafani a Campofiorito (18 km)

Domenica 20 maggio: da Campofiorito a Corleone (12 km)

4/5 W-E

Venerdì 14 Settembre: da Corleone a Ficuzza (20 km)

Sabato 15 settembre: da Ficuzza a Rossella (25 km)

Domenica 16 settembre: da Rossella a Piana degli Albanesi (16 km)

5/5 W-E

Sabato 13 ottobre: da Piana degli Albanesi a Monreale (24 km)

Domenica 14 ottobre: da Monreale a Monte Pellegrino (18 km)

C’è una parte del Bosco della Ficuzza particolarmente comoda e piacevole da percorrere in ogni stagione. Si tratta dell’area dei laghetti, i gorghi “tondo” e “lungo”, che si trovano sul versante orientale, il versante di Godrano. La vegetazione è un bosco misto in cui prevalgono querce, frassini e pini domestici. Ci sono anche alcune radure erbose e punti panoramici. Il cammino è breve e privo di difficoltà, una breve passeggiata invernale adatta anche ai bimbi molto piccoli. Lettura di testi poetici e musica (…) alla sosta.

Programma
Appuntamento a piazzale Lennon ex Giotto alle ore 8.15 e partenza alle ore 8.30 per Marineo e contrada Quattro Finaite. Per appuntamenti diversi contattare le guide. A piedi per il Gorgo Lungo ed il Gorgo Tondo, sosta bordo lago per il pranzo al sacco, letture e conversazione, ritorno a Quattro Finaite. Rientro a Palermo previsto per le ore 16.00.

Scheda tecnica
Dislivello: m 150 circa;
Lunghezza: km 6 circa;
Difficoltà: facile, un omino;
Caratteristiche del percorso: strada sterrata e sentiero;

Quota di partecipazione €8;
Eventuale condivisione spese trasporto: €10 circa ad equipaggio.

Informazioni e comunicazione di partecipazione: Giuseppe 3403380245.

Artemisia, per il turismo sostenibile e l’educazione ambientale
Via Serradifalco, 119 – 90145. Palermo. Tel. 3403380245
http://www.artemisianet.it/escursioni.htm
E-mail: info@artemisianet.it

Il Bosco del Pantano si trova sul ripidissimo versante settentrionale di Monte Trippaturi (m1477), spalla del Monte Sambughetti (m1558), nella porzione occidentale dei Nebrodi. Il bosco è un querceto misto termofilo che in alto lambisce il bosco mesofilo, cioè la fascia vegetazionale che tollera solo poche settimane di aridità e che è qui occupata dalla faggeta. L’escursione è dedicata ai colori autunnali del bosco. Interessante il significato in siciliano del verbo “trippiari” (da cui deriva il nome del monte) che significa letteralmente saltellare, ma è usato spesso come espressione di gioia e tripudio. “Iri a lu trippiaturi” è, in siciliano, andare in compagnia in un luogo per divertirsi. In un certo senso sembra fare quasi al caso nostro. “u trippaturi”, toponimo, è per i siculi anche il prato in cui saltellano (felici) i i conigli.
Programma
Raduno alle 8,00 a Piazzale John Lennon ex Giotto a Palermo e partenza con auto proprie alle ore 8,15 per Casteldilucio (Me) e Casa Giardinello (m 833). Per appuntamenti diversi, soprattutto per chi non abita a Palermo, contattare la guida. A piedi su sterrate sentieri e terreno naturale fino alla cima di Monte Trippaturi (m1477). Discesa per itinerario diverso. Rientro a Palermo entro le 19.00 (in tempo per esprimere il voto alle regionali, i seggi chiudono alle 23.00).
Scheda tecnica: Punto di Partenza: Case Giardinello m 833; Lunghezza del percorso: km 8 circa; Dislivello: m 650; Percorso: sterrata, sentiero, terreno naturale; Tempo di percorrenza: 4 ore circa; Difficoltà: media (2 omini).
Quota di partecipazione: €8. Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): € 10 (compresi i pedaggi autostradali).
Per prenotazione (necessaria) ed informazioni telefonare a Giuseppe 3403380245, artemisianet@gmail.com
Artemisia, per il turismo naturalistico e culturale, via Serradifalco, 119, 90145 Palermo. info@artemisianet.it;
Giuseppe Ippolito

L’abate Vito Maria Amico, nel “Lexicon topographicum siculum” del 1759, descrive il “Capilleris Nemus” come vasto e folto di vegetazione arbustiva ed arborea e ricchissimo di fauna. Il suo testo in latino è tradotto in volgare un secolo più tardi dal gesuita bibliografo Gioacchino Di Marzo (1858): “Voscu di lu Cappidderi (V.M.) [Val di Mazara, n.d.r]. Si appartiene al Vescovo di Morreale, notato al num. 43 nei diplomi di questa chiesa, appresso l’antico Parco, trai territorii di Corleone, Piana e Marineo e occupa le radici della montagna Busammara. Stendesi ampiamente in gineprai, selve, cavernosi dossi, occupato da querce, elci ed altri alberi; abbonda dappertutto in porci, damme, cervi, conigli e in fiere”. Il Bosco del Cappelliere indica oggi la parte più settentrionale del bosco che alligna tra il paese di Marineo, a nord, e Rocca Busambra. Il botanico Filippo Parlatore, nel 1848, riporta i toponimi Bosco del Cappidderi ed ex nemore del Cappidderi. Sulle carte dell’IGM (1968) è riportato Bosco del Cappelliero (con la o finale), mentre la denominazione dell’attuale riserva naturale regionale riporta “Cappelliere”. L’origine del toponimo è piuttosto oscura: “u cappidderi” in siciliano è un produttore di cappelli (un cappellaio) raramente usato in senso metaforico come attaccabrighe. Oppure è il nomignolo attribuito ad una pianta del bosco piuttosto rara (da noi) e dai frutti a forma di cappello: il Paliurus spina-christi. Il bosco da queste parti è misto. Si intrecciano rimboschimenti di pino, eucalitto, frassino e castagno insieme a boschi e boscaglie di roverella, cerro, leccio, acero e orniello. Il terreno è una alternanza di rocce arenarie e argille dell’Oligocene …
Programma
Appuntamento a Palermo a Piazzale John Lennon alle ore 8,20 e partenza alle 8,30 per Marineo e Base Scout AGESCI “Massariotta”. Appuntamenti diversi, per chi proviene da altre città, da concordare con la guida. Anello nel Bosco del Cappidderi per Piano Rineddi, Piano Cancemi, Torre del Bosco, Cozzo Cucciddu e Piano del Salice. Pranzo al sacco proprio. Rientro a Palermo alle ore 17.00
Informazioni e adesioni: cellulare 3403380245 o email info@artemisianet.it (Giuseppe).

Equipaggiamento: scarponi per l’escursionismo, abbigliamento sportivo, zaino per acqua, pranzo al sacco e indumenti di scorta per eventuali pioggia o freddo.

Dislivello: m 360 circa;
Lunghezza del percorso: km 10 circa;
Natura del percorso: sterrata e sentiero;
Difficoltà: facile, un omino;
Quota di partecipazione: €8 (gratuito per minorenni).
Contributo spese di trasporto per chi fruisce di passaggio altrui: €4
vedi anche:
Giuseppe Ippolito

Petralia sottana ed Isnello sono due importanti paesi delle Madonie, il primo si trova a sud del Monte San Salvatore, una delle cime della parte meridionale del gruppo montuoso, il secondo a nord e alla base dell’altopiano carsico del Carbonara. Camminare dall’uno all’altro significa attraversare quasi per intero le Madonie toccandone le cime più alte. Passo dopo passo si dispiegano monti e valli, da sud a nord, su sentieri panoramici di cresta o vallate boscose. Attraversando faggete e querceti che in questa stagione assumono i colori caldi dell’autunno. Non è un percorso facile e richiede impegno fisico, buon equipaggiamento ed amore per la montagna. Mette insieme i più bei paesaggi madoniti per una esperienza positivamente indimenticabile.

Programma
Due giorni sulle alte Madonie – il 21 e 22 ottobre – con un pernottamento in tenda o in rifugio, a scelta soggettiva, a Piano Battaglia. Da Palermo a Petralia arriveremo sabato mattina con mezzi propri. Chi provenisse da altre città prenda accordi con la guida. Per tornare alle auto da Isnello, domenica sera, avremo un transfert locale privato.

sabato 21 ottobre. Raduno dei partecipanti a Piazzale Lennon/Giotto alle ore 6,45 e partenza alle 7,00 per Petralia. A piedi da Petralia per Ponte di Pietra, Madonna dell’Alto e Monte San Savatore, quindi Monte Quacella, Monte Daino e discesa al Vallone Faguara per le falde di Monte Daino. Dalle Faguara breve salita a Piano Battaglia dove si potrà scegliere se dormire in rifugio o montare la propria tenda. Cena in rifugio e pernottamento. Dislivelli: m1200 complessivi in salita m550 complessivi in discesa. Difficoltà: impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sterrata forestale, terreno naturale.

domenica 22 ottobre. A piedi da Piano Battaglia per salire a Pizzo Scolonazzo e quindi sull’altopiano carsico del Carbonara. Si scende per Valle Pelata e per il leggendario Vallone della Trigna fino ad Isnello. Da Isnello un trasportatore privato ci accompagnerà a Petralia a recuperare le auto. Dislivelli: m410 in salita e m1400 in discesa. Difficoltà: impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sentiero in parte sassoso, sterrata forestale.

Equipaggiamento: Scarponi da montagna collaudati, abbigliamento per l’escursionismo autunnale: pantaloni comodi, maglietta sotto e pile sopra, giacca a vento, cappello caldo di pile o di lana. Da mettere nello zaino oltre a qualche indumento di scorta anche borraccia per l’acqua e il pranzo al sacco (portare da casa il pranzo al sacco per il primo giorno), mantella, torcia elettrica o lampada frontale. Lo zaino deve essere il più leggero possibile (massimo 6/7 chili). La tenda ed il sacco a pelo (per chi dorme in tenda a Piano Battaglia) faremo in modo di lasciarli al posto tappa prima della partenza a piedi.

La traversata non prevede difficoltà tecniche particolari, ma considerando distanze e dislivelli quotidiani è consigiata solo a chi ha maturato un certo allenamento ed una certa esperienza in montagna.

Informazioni e prenotazioni: Giuseppe tel: 3403380245; email:artemisianet@gmail.com;
Prenotazione necessaria scrivendo una email o inviando un messaggio alla guida. Lasciando il proprio numero telefonco e la propria e-mail.

Quota di partecipazione €65. Comprensive di quota Artemisia, cena e colazione a Piano Battaglia, tranfert privato da Isnello a Petralia (con NCC).
Spese opzionali sono il pernottamento in rifugio e i pranzi al sacco.
Prevedere anche le spese di trasporto auto da e per le madonie, quantificabili in circa €20 ad auto (spese carburante) da dividere tra i passeggeri.

Itinerario in dettaglio di sabato:
Petralia sottana (partenza) m 975;
Ponte di Pietra m 920;
Portella Marruggi m 1204;
Monte Alto m 1819;
Monte San Salvatore m 1919;
Monte Quacella m 1869;
Monte Daino m 1786;
Case Faguara m 1407;
Piano della Battaglia (tappa) m 1572;

Itinerario in dettaglio di domenica:
Piano della Battaglia (partenza) m 1572;
Pizzo Scolonazzo m 1903;
Pizzo Carbonara m 1979;
Valle Pelata m 1769;
Serra Circio m 1671;
Vallone della Trigna m 1165;
Isnello (arrivo) m 584;

Artemisia, per il turismo naturalistico e culturale. Via serradifalco, 119 Palermo.www.artemisianet.it

Giuseppe Ippolito

Nel weekend del 9 e 10 settembre 2017, Karasicilia in collaborazione con l’Associazione PFM propone due eventi imperdibili sull’Etna, l’escursione al Piano Vetore e grotta S.Barbara e la salita ai crateri sommitali sull’Etna. Tra paesaggi vulcanici ed ambienti incontaminati vi condurremo sul tetto della Sicilia, dove la vista vi lascerà senza fiato. Prevista anche la visita al museo vulcanologico dell’Etna, “Volcano house”, che ci consentirà di capire la genesi e le caratteristiche peculiari del vulcano Etna.

SABATO 9 SETTEMBRE 2017

Ore 10.30 Ritrovo partecipanti a Nicolosi, nella piazza antistante il comune di Nicolosi in via Etnea
Ore 11:00 – Spostamento verso piano Vetore
Ore 11:30 – Inizio trekking Piano Vetore e Grotta S.Barbara. Il percorso ha inizio in contrada Serra la Nave ai piedi di Monte Vetore a una quota di 1750 m s.l.m. in un’ampia radura contornata da suggestive colate laviche e da fitti boschi che caratterizzano il tipico paesaggio etneo.
Accompagnati dalle maestose pendici dell’Etna e dai coni avventizi di Monte Nero e Monte Nero degli Zappini attraverseremo suggestivi paesaggi lavici colonizzate prevalentemente dalle tipiche essenze etnee come la ginestra etnea e l’astragalo (spinasanto) che a tratti adornano lo sterile paesaggio vulcanico. Successivamente dopo aver affrontato una leggera salita ammireremo l’incantevole scenario delle campagne siciliane facendo tappa presso una piccola casa in pietra lavica con accanto la Grotta S.Barbara formata da un caratteristico pozzo lavico utilizzato in passato come neviera. Proseguendo il cammino ci inoltreremo nella fitta coltre boschiva di pini in cui un morbido sottobosco di felce e ortica lascerà spazio ad un comodo sentiero che ci consentirà di raggiungere un ovile formato da diversi recinti in pietra lavica, un casolare e un abbeveratoio a pochi passi da un imponente fronte lavico di recente formazione.
Tramite una fitta rete sentieristica articolata all’interno di un bosco di pini faremo ritorno al punto di partenza.
Ore 13:30 – Pausa Break.
Ore 17:00 – circa – Fine escursione.

Lunghezza: circa 8 km
Dislivello: 250 m
Altitudine Max: 1860 m s.l.m.
Durata: 5/6 h comprensive di soste per spiegazioni e pranzo al sacco
Difficoltà: Facile in alcuni tratti media (E) escursionistico. Percorso sviluppato su carrareccia e a tratti su campi lavici.

Ore 18.00 Spostamento in auto a Nicolosi

Ore 18.30 Visita al museo vulcanologico dell’Etna, “Volcano house” dove avremo la possibilità di capire, attraverso il percorso museale, com’è nato il vulcano, l’attività eruttiva e quali sono i prodotti della sua attività.

Ore 23.00 Cena

DOMENICA 10 SETTEMBRE 2017

Ore 09:30 – Ritrovo Partecipanti presso Terrazza dell’Etna nel piazzale del Rifugio Sapienza.

Ore 10:15 – Trekking ai crateri sommitali dell’Etna. Prenderemo la funivia fino ad arrivare a quota 2500 m. e poi proseguiremo in Jeep fino a quota 2900 m. (Torre del filosofo). Da qui inizia il trekking, ci vuole circa un 1,5h di cammino in salita per arrivare sull’orlo del Cratere centrale dal quale si osserva la Bocca Nuova (3250 m.), apertasi nel 1968, probabilmente il cratere più impressionante. Aggirando la Bocca Nuova ci si ritrova sull’orlo della Voragine, il cuore del Cratere Centrale e da qui salendo in ripida ma breve salita per il Cratere di Nord Est, formatosi nel 1911 e vera e propria cima dell’Etna (3329m). Dalla cima possiamo spaziare a 360° con lo sguardo,e se la giornata lo permette scorgere verso nord le isole Eolie. Alle ore 13.30 circa faremo una pausa per il pranzo al sacco. Dalla cima iniziamo la discesa lungo, ripido ma facile pendio di ceneri e scorie passando per l’anfiteatro vulcanico della Valle del Bove, una spettacolare caldera di 8km di lunghezza e 4km di larghezza, fino a ritornare alla stazione di partenza della funivia a quota 1900m.
Ore 16:15 – circa – Fine escursione

Lunghezza: circa 7,5 km
Dislivello: 450mt di dislivello positivo e 800 negativo.
Altitudine Max:. 3250 m.
Durata: 5/6h comprensive di soste per spiegazioni e pranzo al sacco
Difficoltà: media
Attrezzatura consigliata: Dati i venti vigorosi normalmente da ovest è consigliato l’uso di una giacca antivento in gore-tex, di un paio di occhiali per proteggersi da improvvise raffiche di vento, e naturalmente di un paio di scarponcini alti da montagna, pantaloni lunghi, felpa e un bluff o foulard da mettere davanti la bocca per i gas.

ULTERIORI INFORMAZIONI SULLE ESCURSIONI
Consigliamo di indossare scarpe da trekking e portare con se almeno 1,5 lt d’acqua, k-way, cappello, maglietta di ricambio, felpa, occhiali da sole, crema solare. Per maggiori informazioni sull’abbigliamento adatto per l’attività di trekking potete consultare la nostra guida a questo link: http://www.associazionepfm.it/index.php/it/escursioni/abbigliamento-e-attrezzature-escursioni.html. Per ulteriori informazioni e chiarimenti relativi alle escursioni è possibile contattare l’organizzatore di riferimento al numero di telefono 392 9619468 (Filippo)

COSTI
Quota di partecipazione pacchetto completo : € 175,00

LA QUOTA COMPRENDE:
1 pernottamento con prima colazione presso B&B, con sistemazione in camera doppia, tripla
1 cena con prodotti tipici, bevande incluse
pranzo al sacco della domenica
visita museo “Volcano House”
accompagnamento guida naturalistica AIGAE
guida vulcanologica per la salita ai crateri sommitali dell’Etna
funivia andata e ritorno
jeep fino a quota 2900
scarponi e bastoncini su richiesta
organizzazione e assicurazione

LA QUOTA NON COMPRENDE:
trasferimento fino al punto di ritrovo, da effettuarsi con mezzi propri
pasti liberi o non menzionati.
tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

PRENOTAZIONI
Per partecipare alle escursioni in programma occorre prenotarsi entro il 25 agosto 2017.
Le prenotazioni vanno effettuate via mail all’indirizzo commerciale@karasicilia.it (nella mail specificare “ISCRIZIONE WEEKEND SUI CRATERI SOMMITALI 2017” indicando NOME, COGNOME e RECAPITO TELEFONICO) o telefonando al numero 392 9619468.
Le prenotazioni verranno chiuse al raggiungimento del num. max previsto di 20 partecipanti.
Pagamento quota di partecipazione tramite Bonifico Bancario intestato:
Karasicilia S.c.r.l.: IBAN IT47A0301904602000000000758 – Causale: WEEKEND SUI CRATERI SOMMITALI ETNA 2017
POLITICHE DI CANCELLAZIONE
Per disdetta entro il 31 agosto 2017: rimborso del 100% della quota di partecipazione
Per disdetta entro il 4 settembre 2017: rimborso del 50% della quota di partecipazione
Per disdetta dal 5 settembre alla data di partenza: non verrà rimborsato alcun importo
NOTE
Il weekend in programma sarà effettuate al raggiungimento di un numero min. di 10 partecipanti e potrà essere annullato o il programma potrà subire variazioni in caso di avverse condizioni climatiche e/o per eventuali ulteriori problemi tecnici. Nel caso il tour venisse annullato verrà rimborsata l’intera quota di partecipazione eventualmente già versata. Qualora rimanessero posti disponibili per la partecipazione all’intero weekend potrà essere concessa la possibilità di partecipare anche solo ad una singola giornata del tour. Per info contattateci inviando una mail a commerciale@karasicilia.it e indicandoci con esattezza le giornate a cui si vuole partecipare e i servizi richiesti. La gestione dell’evento è a cura del Tour Operator KaraSicilia.

(testo da comunicato social)

Il riassunto di questa proposta potrebbe essere “tramonti dai vulcani”, ma i punti forti di questo viaggio sono il più bel sentiero dell’arcipelago sull’isola di Panarea, l’atmosfera internazionale e un po’ fricchettona e lo spettacolo delle fontane di lava nel quieto buio notturno di Stromboli. Un viaggio di cammini lenti sul finire dell’estate. Meno turisti, meno barche, temperature gradevoli, mare e sentieri sul mare, in compagnia di liberi ed eretici viaggiatori a piedi, sognatori di utopie e amanti di divagazioni naturalistiche e culturali. L’anno scorso a dicembre ci siamo dedicati ai sentieri di Lipari, adesso ci spingiamo più a nord con Panarea e Stromboli. A Vulcano facciamo tappa per passarci un tardo pomeriggio e una notte, il tempo di vedere il tramonto dal Gran Cratere, scendere, cenare e dormire. A Panarea staremo un giorno per percorrere i sentieri di cresta per Punta del Corvo, sentieri recuperati alla fruizione per iniziativa di Vito Oddo del CAI di Siracusa. A Stromboli saliremo al cratere e vedremo la sciara del fuoco.

Programma:

Giovedì 14 settembre: Partenza alle ore 13.30 da piazzale Lennon/Giotto a Palermo con mezzi propri e condivisi. Chi preferisce può recarsi al porto di Milazzo con mezzi pubblici (treno e autobus) . Imbarco su aliscafo da Milazzo per Vulcano alle ore 16.30 e arrivo sull’isola alle ore 17.15. Sistemazioni in affittacamere e salita al Gran Cratere in tempo per il tramonto (ore 19,08) e discesa per la cena ed il pernottamento.
Scheda tecnica: lunghezza: km 6, dislivello: m 400 circa, natura del percorso: sterrata, sentiero (un omino).

Venerdì 15 settembre: Dopo la prima colazione, partenza in aliscafo per Panarea (ore 8,50) e arrivo alle 10.00. Escursione a piedi lungo la costa fino al Villaggio preistorico di Punta Milazzese. Da qui ascensione da sud al Pizzo del Corvo (m 421) e discesa per la cresta nord, per Punta Palisi e porto di Panarea. Aliscafo delle 16,55 da Panarea per Stromboli con arrivo alle 17,25. Sistemazione, cena e pernottamento in affittacamere.
Scheda tecnica: lunghezza km 9 circa, dislivello complessivo m 430 in salita e in discesa, natura del percorso: sentiero (due omini).

Sabato 16 settembre: Prima colazione e giro in barca con soste a Ginòstra (centro abitato molto interessante) e al neck di Strombolicchio, residuo di un antico camino vulcanico. Chi preferisse può optare per una mattinata libera in una delle spiagge dell’isola. Spiagge nere per il colore dei minuti cristalli di Pirosseno di cui è composta. Nel pomeriggio escursione al Cratere di Stromboli (m 926) con le guide locali. Cena e pernottamento.
Scheda tecnica salita al cratere di stromboli: lunghezza km 8 circa, dislivello m 925 circa; natura del percorso: salita su comodo sentiero battuto e discesa molto soffice su cenere (due/tre omini).

Domenica 17 settembre: Prima colazione ed escursione su sentiero alle pendici di Stromboli fino alla Sciara del fuoco, versante ripidissimo lungo il quale precipitano a mare la maggior parte dei prodotti dell’attività effusiva. Pranzo al sacco. Dopo aver recuperato i bagagli, imbarco su aliscafo delle 16.15 per Milazzo dove si arriverà alle 18.25. Rientro a Palermo in tarda serata.
Scheda tecnica escursione alla Sciara del Fuoco: lunghezza km 9 circa, dislivello m 400 circa in discesa e in salita. Natura del percorso strerrata e sentiero (uno/due omini).

Quota di partecipazione € 250 comprensive di quota Artemisia, tre mezze pensione (cena, pernottamento e prima colazione), una notte a Vulcano e due a Stromboli in affittacamere, aliscafi per tutti gli spostamenti previsti dal programma. La quota non comprende i pranzi (quasi sempre al sacco), la quota per la guide locali per la salita al cratere di Stromboli (circa € 28 a persona), il giro in barca a Stromboli.

Condivisione spese di viaggio da Palermo, per chi fruisce di passaggio: € 20 (A/R compresi i pedaggi autostradali).

Prenotazioni entro il 9 settembre con versamento acconto di €50.
Si accettano fino a 15 partecipanti
.

Per informazioni e adesioni telefonare a Giuseppe 3403380245.

Artemisia, società cooperativa a r.l. per il turismo sostenibile e l’educazione ambientale. Via Serradifalco, 119 – 90145 Palermo. Tel. 340/3380245 E-mail: artemisianet @ gmail.com www.artemisianet

Qualche nota:

http://www.panarea.com/cai/guidacai.pdf
https://it.wikipedia.org/wiki/Pirosseno
https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Stromboli
https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Vulcano

Giuseppe Ippolito