Friday, November 16, 2018
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Subito in marcia immersi nella natura. Ormai un modo sano e lento di godersi il paesaggio e l’ambiente. Si moltiplicano le offerte di percorsi e vie slow, capaci di coniguare veri e propri viaggi, in lunghissime passeggiate che collegano città e centri abitati. L’ultimo, in ordine di nascita (e riscoperta) ma non certo d’importanza, si chiama “Cammino dei Nebrodi” ed è il nome di un percorso che arricchisce la Sicilia di una nuova possibilità di turismo naturalistico lungo i sentieri della famosa Dorsale. Un nuovo logo e una sentieristica che tocca alcuni dei centri più interessanti del Parco dei Nebrodi che verrà inaugurata domani con la prima edizione del Cammino (dal 1 al 4 novembre). Gambe in spalle e via. 

Nato dalla collaborazione di due fra le associazioni naturalistiche più note dell’Isola e delle rispettive guide, Attilio Caldarera di VaicoltrekkingSicilia e Alessandro Licciardello de I Nebrodi, il progetto è finalizzato non solo allo sviluppo del trekking più puro ma anche della possibilità di esplorare i borghi e di vivere le tradizioni insieme alla gente del luogo.

gruppo dorsale 1

“Collaboriamo da anni lungo questo tracciato – spiegano le guide – così abbiamo deciso di unirci per creare un’iniziativa unica che possa davvero essere a fruizione degli amanti della natura incontaminata, all’insegna del turismo sostenibile”

Il percorso del Cammino dei Nebrodi segue in parte il vecchio tracciato della Dorsale, ma anche il Sentiero Italia, con nuove vie trasversali che arricchiscono il trekking con bretelle di collegamento, servizi di ospitalità e una mappa interamente dedicata al percorso.

parco dei nebrodi (1)

Quasi 70 km in prossimità della cresta dell’area protetta più grande della Sicilia con una varietà infinita di paesaggi : boschi maestosi e fittissimi (faggete di Pizzo Fau, Mangalaviti, Serra del Re), rarità botaniche (bosco della Tassita), zone umide di grande interesse e fascino (Lago Maulazzo, Lago Biviere, Laghi Cartolari e Trearie) e spettacolari punti panoramici.

Il tutto partendo da Case Badessa (Tortorici/Floresta) e arrivando presso l’Urio Quattrocchi (Mistretta). Oltre i comuni citati si passa nei territori di Tortorici, Maniace, Randazzo, Galati Mamertino, Longi, Alcara Li Fusi, Militello Rosmarino, Cesarò, San Fratello, Caronia, Capizzi e Santo Stefano di Camastra.

Il depliant con il percorso e le informazioni saranno disponibili sui siti tematici vaicoltrekkingsicilia.cominebrodi.it o ai seguenti numeri telefonici delle guide Attilio Caldarera 3497362863, Alessandro Licciardello 348 5431229.

Gambe in spalle, il desiderio di camminare si fa sempre più forte. Solo due anni fa, nel 2016, si varava l’anno dei cammini e adesso gli appassionati, che preferiscono un ecoturismo lento, e a misura d’uomo, capace di rispettare l’ambiente e il ritmo profondo dell’anima, sono sempre più numerosi. In questi giorni è diventata realtà una strada, ricca di storie e di quell’allure magica che sono un sentiero può dare, calpestato dai nostri avi, capace di unire città e persone.
Su Facebook potete visitarla anche voi, parliamo della pagina Ufficiale della prima Spedizione che ha mappato l’Antica “Trasversale Sicula”. La trovate qui: https://www.facebook.com/trasversalesicula/
“Abbiamo attraversato 57 Comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse archeologico, 7 riserve naturali e tanti musei…e siamo arrivati nell’antica città fenicia di Mozia. Abbiamo osservato le differenze linguistiche, culinarie, culturali di ogni paese, ci siamo resi conto che ogni giorno calpestiamo senza rendercene conto un grande patrimonio. In tre anni abbiamo percorso migliaia di chilometri, mappando siti panoramici, alberi monumentali, antiche trazzere, bevai ma anche discariche abusive e di amianto, strade da recuperare e da riattivare. Noi ci abbiamo messo la passione, ora serve la l’impegno di tutti, privati e pubblici per valorizzare le risorse”.

Domenica 28, la traversata sicula farà tappa a Calascibetta. Per l’occasione Morsi d’autore in collaborazione con associazione Ecomuseo Terre Delle Dee e le altre associazioni aderenti hanno realizzato una giornata all’insegna della scoperta e delle opportunità del territorio dell’entroterra. Potete seguire i loro spostamenti dal sito www.trasversalesicula.it.Il programma di domenica prevede: accoglienza alle 9 nel centro ludico Morsi d’autore. Alle 9,30 proiezione “Il lavoro”, canti, suoni, grida, richiami, ritmi di lavoro e immagini nei contesti tradizionali dell’entroterra siciliano. A cura di Pino Biondo. Alle 10 incontro pubblico sull’Antica trasversale sicula, alla presenza dei sindaci del territorio e le associazioni partner. Alle 11 inizio dell’evento collaterale alla presenza delle associazioni partner dell’Antica traversale sicula e delle numerose associazioni del territorio. Seguirà, la domenica seguente, una fermata a Sortino.

calascibetta

 Si legge da Facebook:
L’Antica Trasversale Sicula (ATS) nasce dalla passione per la storia antica. Un cammino di oltre 620 chilometri tracciato sulla scorta delle teorie dell’archeologo comisano Biagio Pace che individuò una strada del periodo greco ma forse anche più antica, che collegava Kamarina (oggi in provincia di Ragusa) alle principali città greche, indigene e puniche della Sicilia orientale ed occidentale, la “trasversale sicula”. Via attraverso cui passavano sale, grano, olio, vino, miele e zolfo che attraversa templi e santuari greci, riserve naturali, fiumi e laghi, borghi, alberi secolari, siti riconosciuti dall’UNESCO per la loro unicità. L’obiettivo del progetto è di valorizzare e rendere fruibile turisticamente questo percorso per riscoprire i territori attraverso il turismo esperienziale. L’Antica Trasversale Sicula è Slow Tourism, un modo di viaggiare e di vivere il turismo con lentezza. È il rispetto per il territorio e per le sue persone, per le sue bellezze e per le sue tipicità.

Cunziria – Vizzini (CT)
Mozia, Kamarina, Pantalica, Akrai, Palikè, Morgantina, Lago di Pergusa, Enna, Hyppana, Segesta, Mokarta, tutte unite in un unico percorso tra gli antichi abitanti dell’isola: siculi, sicani ed elimi. Nel novembre del 2017 è stata completata la mappatura definitiva in collaborazione con il LabGIS dell’Osservatorio Turistico Regionale ed il 4 ottobre 2018 l’ATS sarà ripercorsa al contrario, da Mozia a Kamarina, provvedendo ove necessario ad apportare le opportune correzioni.
Per seguire le tappa scaricate il pdf qui http://www.trasversalesicula.it/wp-content/uploads/2018/10/tappe-e-date-ats-ottobre-2018.pdf

Se vi piace il trekking, se amate le scarpinate nella natura, seguite il suggerimento di Kalura, che propone un appuntamento per il 7 ottobre. Si tratat di Sortino, di una Valle lussureggiante e di una necropoli famosa nel mondo.

“Questa domenica i nostri passi vi condurranno sugli Iblei siracusani in uno dei più belli e suggestivi luoghi che si trovano nel cuore della media Valle dell’Anapo, l’imponente insediamento preistorico conosciuto come Pantalica. Entrando dall’ingresso nord est della Riserva, denominato Sortino-Fusco, vi faremo scoprire un luogo “magico” dove il quieto e imponente fiume Anapo si intreccia e convive ormai da secoli con una rigogliosa vegetazione, composta da importanti associazioni vegetali mediterranee, e con le numerose tracce lasciate dall’uomo. Dalle innumerevoli necropoli composte da tombe a grotticella artificiale del periodo Siculo agli oratori e le abitazioni rupestri del periodo bizantino fino alla più “recente” linea ferroviaria a scartamento ridotto che all’interno vi passa. Un’ escursione tra natura e archeologia ravvivata da un gustoso pranzo casereccio, preparato dalle mani esperte dei nostri amici Vincenzo e Maria, sullo sperone dove sorgeva l’Acropoli di Pantalica tra le rovine del maestoso Anàktoron o “Palazzo del Principe”. Focacce con verdure di stagione, formaggio, olive,pane, dolce, caffè, acqua e vino sincero stuzzicheranno il palato dei camminatori godendo al contempo di un panorama mozzafiato sull’intera Valle dell’Anapo….

Si tratta di un percorso ad anello per camminatori abituali, 2 orme, della lunghezza di circa 12 km su sentieri e sterrate e.. un paio di guadi, con dislivelli che non superano i 250 mt.

Si consiglia sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera autunnale: Scarponi da trekking a collo alto, zaino piccolo da escursione giornaliera (capacità max consigliata 25 lt), mantellina o giacca per la pioggia, felpa o pile, berretto di lana, calze di ricambio, una tovaglietta per asciugarsi, acqua …

Quota di partecipazione all’escursione € 10,00 (comprende servizio guida e assicurazione) + quota per il pranzo € 8,00 (adulti)  € 6,00 (fino ai 12 anni). Si prega di comunicare, al momento della prenotazione, eventuali esigenze o intolleranze alimentari.

E’ richiesta la prenotazione entro e non oltre venerdì 5 ottobre

Appuntamento per la partenza alle 8,00 in Piazza Libertà a Ragusa.

Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi preghiamo di contattarci per stabilirli di comune accordo

Per maggiori info e prenotazioni:

e-mail: info@kalura.org            segreteria Kalura 327.0069217

Impegnativo quanto divertente Acquatrek lungo il corso di uno dei tanti torrenti dell’altopiano Ibleo. Tra questi, ai pochi conosciuto,  vi è la parte finale del torrente Tellesimo alla confluenza con il fiume Tellaro. Le acque perenni del torrente, nei millenni, hanno inciso un profondo canyon formando urvi (laghetti), cascate, scivoli, cascatelle e alcuni tratti inforrati ricchi di vegetazione ripariale tipica degli ambienti fluviali iblei,  rendendo il luogo uno dei più belli ed ammalianti dell’intera zona iblea. Un  luogo per molti aspetti ancora selvaggio, in quanto poco accessibile all’uomo, laddove il torrente forma un percorso sinuoso ed incantevole, in molti casi incontaminato. In questo tratto la cava è molto stretta e in alcuni punti consente soltanto il passaggio dell’alveo fluviale; non vi è segnato alcun sentiero, ma ci si può far largo tra rovi e arbusti, camminando nelle acque del torrente fino alle ginocchia o immergendosi completamente e nuotando per attraversare degli stretti e profondi canyon dalle pareti a strapiombo come quelle dell’Urvu Palummaru. Saremo a contatto con una natura incontaminata dal microclima interno caldo/umido, quasi tropicale, dove le tracce antropiche inesistenti lasciano spazio alle parecchie testimonianze geologiche e naturalistiche che ci mostreranno la bellezza di questo ambiente fluviale dove vive la lucente e indigena Trota Macrostigma, secolare abitante di queste acque. Un luogo incantato, quindi, che vi verrà svelato nel modo migliore … camminandoci dentro, a “mollo” per tutto il tempo. Per gli amanti del torrentismo nei luoghi selvaggi…

E’ un percorso ad anello, impegnativo… per camminatori esperti e che sappiano nuotare per lunghi tratti (3 orme), della lunghezza di circa 5 Km tra fuori sentiero e tratti dentro il torrente, con dislivello max in salita di 100 mt. Requisito minimo richiesto: ottima acquaticità…

Oltre al classico equipaggiamento da escursione estiva e cioè scarponi da trekking o in alternativa scarpa bassa comoda e chiusa, zaino piccolo (capacità max consigliata 25 lt, preferibilmente a tenuta stagna),cappello per proteggersi dal sole, crema protettiva solare, acqua e pranzo a sacco si raccomanda costume da bagno o muta/mutino, vecchie scarpe da ginnastica o anfibie con suola spessa, telo mare, guanti da lavoro per i rovi e ricambi vari da tenere in auto. Si consiglia di proteggere il contenuto dello zaino con sacchetti a tenuta stagna, di facile reperibilità, o in alternativa con il classico e sempre troppo disprezzato sacchetto di plastica nera. Consigliamo inoltre di portare, per chi ne avesse bisogno, dei dispositivi di galleggiamento, come giubbottini salvagente o tavolette da piscina.

Appuntamento per la partenza alle 8,30 in Piazza Libertà a Ragusa.
E’ richiesta la prenotazione.
Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi preghiamo di contattarci per stabilirli di comune accordo.

Per maggiori info e prenotazioni:
segreteria Kalura 327.0069217 – info@kalura.org

N.B.: Vi preghiamo di avvisare in tempo, se dopo aver prenotato, non si avesse la possibilità di venire all’escursione. Così facendo qualcun’altro potrà partecipare al vostro posto. Grazie

Escursione pomeridiana e serale sul Monte Cuccio (m 1054) per vedere il tramonto dalla cima. Monte Cuccio è la punta di montagna più conosciuta e più caratteristica del paesaggio di Palermo ed è anche il più alto dei monti a ridosso della città. L’escursione a piedi inizia da San Martino delle Scale e raggiunge prima il Piano della Montagna, un pianoro di origine carsica circondato da creste rocciose, e poi la cima. In salita il sole via via si nasconde dietro le colline. Dopo aver osservato il tramonto si rientro con l’imbrunire, con la luce che si affievolisce e trasforma la percezione dei contorni degli elementi del paesaggio… fino al buio.

Programma

Raduno dei partecipanti alle ore 16.30 a Piazza John Lennon (Piazzale Giotto) a Palermo. Trasferimento con auto private, ma chi ne è sprovvisto può trovare passaggio sulle auto degli altri partecipanti, a San Martino delle Scale (circa 15 km) e strada per Portella Sant’Anna fino al cimitero (564 m s.l.m). A piedi per sterrata forestale e sentiero per il Piano della Montagna fino alla cima di Monte Cuccio. Sosta per osservare il tramonto e discesa all’imbrunire. Rientro a Palermo previsto intorno alle 22.00. Opzionale sosta in piazza a San Martino per mangiare qualcosa.

Scheda tecnica:
Dislivello: m 500 circa;
lunghezza del percorso: km 3 circa;
natura del percorso: sterrata e tratti di terreno naturale;
difficoltà: medio-facile (uno/due omini).

Equipaggiamento:
Scarponi per l’escursionismo, luce frontale o torcia elettrica, abbigliamento sportivo, indumento caldo di scorta e giacca a vento.

È indispensabile la comunicazione della propria partecipazione telefonando alla guida Luigia 3286655656.

Quota per la partecipazione: €8.
Condivisione spese di trasporto auto: €3 a passeggero.

Artemisia, società cooperativa a r.l. per il turismo sostenibile e l’educazione ambientale. Via Serradifalco, 119 – 90145. Palermo. Tel. 3403380245; E-mail: info @ artemisianet.it Sito: http://www.artemisianet.it/

Luigia Di Gennaro

Forse è per la vicinanza con Agrigento, ma quando si cammina da queste parti capita di immaginare di vivere la campagna siciliana di cento anni fa descritta nelle “Novelle per un anno” di Luigi Pirandello. Ci si aspetta, ad esempio, di vedere il corvo di Mìzzaro, protagonista di una delle novelle più note, volare in cielo con la campanella di bronzo attaccata al collo con lo spago. Nel 1984 i fratelli e registi Taviani usarono la scena del volo del corvo per cucire insieme alcune delle novelle pirandelliane nel film “Kaos”, con musiche di Nicola Piovani. Le riprese aeree sulla campagna siciliana, che scorrono all’inizio del film, sono lo sguardo distante del corvo sulle vicende umane. Il corvo ha più o meno lo stesso punto di vista di chi cammina sulle creste della montagna sicana, alta sulle campagne di Bivona, Santo Stefano Quisquina e Palazzo Adriano. Belle creste, ripidi versanti, valli verdi in inverno e gialle d’estate, querceti fitti, rocce pelagiche e paesaggio maestoso e sereno. Il percorso domina due valli orientate a nord: la Valle Grande e la Valle Piccola. Le cime più vicine sono il Monte delle Rose (m 1436) ad ovest e il Pizzo Catera (m 1192) ad est. Il nome attribuito dagli arabi al Monte delle Rose era Geneleungrad (in arabo: ﺟﺒﻞ ﺍﻟﻐﺮﺍﺏ‎, jebel el-ghurāb) che guarda caso significa proprio “monte del corvo”.

Programma
Raduno alle 7.30 a Piazzale Lennon/Giotto e partenza alle ore 7.45 per Santo Stefano Quisquina e contrada San Filippo (m 1082). Chi provenisse da altre città siciliane concordi un appuntamento diverso con la guida. A piedi per contrada Malinverno e cima di Monte Scuro. Poi per creste attraverso Pizzo San Filippo, Portella dello Spagnolo e Monte Pernice (m 1393). Discesa al punto di partenza per il versante SE di Monte Pernice. Pranzo al sacco in cresta. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.

Scheda tecnica
Dislivello: m 400 circa;
Lunghezza del percorso: km 9 circa;
Natura del percorso: sentiero, sterrata e terreno naturale;
Difficoltà: media, due “omini”

Collegamenti
la novella: http://www.classicitaliani.it/pirandel/novelle/06_083.htm
il film: https://www.youtube.com/watch?v=w5L1M5lTGyk
il monte del corvo: https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_delle_Rose
Bivona: https://it.wikipedia.org/wiki/Bivona

Informazioni e adesioni: Giuseppe 3403380245; info @artemisianet.it
Quota di partecipazione €8;
contributo spese di trasporto (per chi fruisce di passaggio auto), €8 a passeggero.

 

Giuseppe Ippolito

Dalla Grotta dell’Eremo della Quisquina a Monte Pellegrino, 192 km da fare a piedi attraversando il Parco dei Monti Sicani, l’Alto Belice Corleonese e la Conca d’Oro tra paesaggi mozzafiato e colori unici come solo la nostra Sicilia sa riservarciUn cammino suddiviso in diverse tratte, da vivere un settimana alla volta. Ricordiamo che si può partecipare a una tappa o anche a più weekend.

Programma

Sabato 17 marzo, Eremo della Quisquina – Santo Stefano Quisquina

Ci ritroveremo in mattinata all’Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina e dopo la visita alla S. Grotta partiremo per la prima tappa del Cammino: faremo solo 7 km ma suggestivi poichè passeremo dalla Quercia Grande e dalla Fattoria dell’Arte di Lorenzo Reina e da qui sino al paese dove in Chiesa Madre incontreremo il Rettore Mons. Antonino Massaro.

Nel pomeriggio breve visita del centro storico del paese; ne approfitteremo anche per portare le auto a Palazzo Adriano e trovarle là la domenica all’arrivo.

Il pernotto è previsto presso le case dell’Albergo Diffuso e B&B in paese; la cena sarà presso ristorante locale.

 

Domenica 18 marzo, Santo Stefano Quisquina – Palazzo Adriano

Di buon mattino partiremo alla volta di Palazzo Adriano: attraverseremo Pizzo Kadera e la dorsale della Montagna delle Rose (mt 1.436) per giungere dopo 24 km nel paese di rito greco-bizantino e reso famoso dal film Premio Oscar Nuovo Cinema Paradiso.

 

Note di viaggio

Si consiglia di portare un abbigliamento adeguato da trekking, scarpe chiuse e con suola non scivolosa, pantaloni resistenti, cappellino, zaino con scorta d’acqua, impermeabile per eventuale pioggia o vento, bacchette; oltre al pranzo al sacco portare frutta secca e dolci (meglio cioccolata) da condividere.

Essendo ancora in inverno, data le quote da raggiungere e l’esposizione delle vette le giornate saranno ventose e fresche per cui si consiglia di portare anche una giacca a vento.

Per aderire

Contattare al più presto (comunque entro lunedì 12 marzo) gli organizzatori ai numeri:

347.5963469  Giuseppe Adamo (organizzazione e logistica)

339.2009857  Giuseppe Geraci (tutor del Cammino)

328.4297536  Giuseppe Traina (tutor del Cammino)

L’organizzazione è a cura degli “Amici del Trekking sui Sicani” della Coop. La Quercia Grande.

Costi

Le spese previste per le prime due tappe sono: € 30,00 (Organizzazione, Guida e Assicurazione CAES); a questi vanno aggiunti: € 15,00/20,00 per la cena, € 25,00 per il B&B (pernotto in camera doppia ed abbondante colazione).

Come arrivare

Da Palermo, sulla Palermo-Agrigento, uscire a Lercara Friddi e proseguire per Prizzi; giunti al bivio di Filaga deviare sulla SS 118 per Santo Stefano Quisquina.

Da Agrigento, dallo Scorrimento Veloce AG-PA, uscire a San Giovanni Gemini; dopo aver superato i due paesi (Cammarata e San Giovanni G.), proseguire in direzione Santo Stefano Quisquina.

Da Sciacca: superare Ribera e proseguire sulla SP 32 per Cianciana; alle porte del paese deviare in direzione di Alessandria della Rocca prendendo poi la SS 118; superato Bivona si raggiunge Santo Stefano Quisquina.

Se sei interessato e vuoi essere aggiornato collegati al Gruppo fb “Amici del trekking sui Sicani” e all’evento: https://www.facebook.com/events/175048286416076/permalink/175048296416075/?notif_t=like&notif_id=1513004625773493

Organizzazione Giuseppe Adamo

Amici del Trekking sui Sicani

Coop. “La Quercia Grande”

Ti ricordo il Programma completo del Cammino in 5 WE:

 

1/5 W-E

Sabato 17 marzo 2018: dall’Eremo di Santa Rosalia a Santo Stefano Quisquina (7 km)

Domenica 18 marzo 2018: da S. Stefano Quisquina a Palazzo Adriano (24 km)

2/5 W-E

Sabato 7 aprile: da Palazzo Adriano a Burgio (15 km)

Domenica 8 aprile: da Burgio a Chiusa Sclafani (23 km)

3/5 W-E

Sabato 19 maggio: da Chiusa Sclafani a Campofiorito (18 km)

Domenica 20 maggio: da Campofiorito a Corleone (12 km)

4/5 W-E

Venerdì 14 Settembre: da Corleone a Ficuzza (20 km)

Sabato 15 settembre: da Ficuzza a Rossella (25 km)

Domenica 16 settembre: da Rossella a Piana degli Albanesi (16 km)

5/5 W-E

Sabato 13 ottobre: da Piana degli Albanesi a Monreale (24 km)

Domenica 14 ottobre: da Monreale a Monte Pellegrino (18 km)

C’è una parte del Bosco della Ficuzza particolarmente comoda e piacevole da percorrere in ogni stagione. Si tratta dell’area dei laghetti, i gorghi “tondo” e “lungo”, che si trovano sul versante orientale, il versante di Godrano. La vegetazione è un bosco misto in cui prevalgono querce, frassini e pini domestici. Ci sono anche alcune radure erbose e punti panoramici. Il cammino è breve e privo di difficoltà, una breve passeggiata invernale adatta anche ai bimbi molto piccoli. Lettura di testi poetici e musica (…) alla sosta.

Programma
Appuntamento a piazzale Lennon ex Giotto alle ore 8.15 e partenza alle ore 8.30 per Marineo e contrada Quattro Finaite. Per appuntamenti diversi contattare le guide. A piedi per il Gorgo Lungo ed il Gorgo Tondo, sosta bordo lago per il pranzo al sacco, letture e conversazione, ritorno a Quattro Finaite. Rientro a Palermo previsto per le ore 16.00.

Scheda tecnica
Dislivello: m 150 circa;
Lunghezza: km 6 circa;
Difficoltà: facile, un omino;
Caratteristiche del percorso: strada sterrata e sentiero;

Quota di partecipazione €8;
Eventuale condivisione spese trasporto: €10 circa ad equipaggio.

Informazioni e comunicazione di partecipazione: Giuseppe 3403380245.

Artemisia, per il turismo sostenibile e l’educazione ambientale
Via Serradifalco, 119 – 90145. Palermo. Tel. 3403380245
http://www.artemisianet.it/escursioni.htm
E-mail: info@artemisianet.it

Il Bosco del Pantano si trova sul ripidissimo versante settentrionale di Monte Trippaturi (m1477), spalla del Monte Sambughetti (m1558), nella porzione occidentale dei Nebrodi. Il bosco è un querceto misto termofilo che in alto lambisce il bosco mesofilo, cioè la fascia vegetazionale che tollera solo poche settimane di aridità e che è qui occupata dalla faggeta. L’escursione è dedicata ai colori autunnali del bosco. Interessante il significato in siciliano del verbo “trippiari” (da cui deriva il nome del monte) che significa letteralmente saltellare, ma è usato spesso come espressione di gioia e tripudio. “Iri a lu trippiaturi” è, in siciliano, andare in compagnia in un luogo per divertirsi. In un certo senso sembra fare quasi al caso nostro. “u trippaturi”, toponimo, è per i siculi anche il prato in cui saltellano (felici) i i conigli.
Programma
Raduno alle 8,00 a Piazzale John Lennon ex Giotto a Palermo e partenza con auto proprie alle ore 8,15 per Casteldilucio (Me) e Casa Giardinello (m 833). Per appuntamenti diversi, soprattutto per chi non abita a Palermo, contattare la guida. A piedi su sterrate sentieri e terreno naturale fino alla cima di Monte Trippaturi (m1477). Discesa per itinerario diverso. Rientro a Palermo entro le 19.00 (in tempo per esprimere il voto alle regionali, i seggi chiudono alle 23.00).
Scheda tecnica: Punto di Partenza: Case Giardinello m 833; Lunghezza del percorso: km 8 circa; Dislivello: m 650; Percorso: sterrata, sentiero, terreno naturale; Tempo di percorrenza: 4 ore circa; Difficoltà: media (2 omini).
Quota di partecipazione: €8. Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): € 10 (compresi i pedaggi autostradali).
Per prenotazione (necessaria) ed informazioni telefonare a Giuseppe 3403380245, artemisianet@gmail.com
Artemisia, per il turismo naturalistico e culturale, via Serradifalco, 119, 90145 Palermo. info@artemisianet.it;
Giuseppe Ippolito

L’abate Vito Maria Amico, nel “Lexicon topographicum siculum” del 1759, descrive il “Capilleris Nemus” come vasto e folto di vegetazione arbustiva ed arborea e ricchissimo di fauna. Il suo testo in latino è tradotto in volgare un secolo più tardi dal gesuita bibliografo Gioacchino Di Marzo (1858): “Voscu di lu Cappidderi (V.M.) [Val di Mazara, n.d.r]. Si appartiene al Vescovo di Morreale, notato al num. 43 nei diplomi di questa chiesa, appresso l’antico Parco, trai territorii di Corleone, Piana e Marineo e occupa le radici della montagna Busammara. Stendesi ampiamente in gineprai, selve, cavernosi dossi, occupato da querce, elci ed altri alberi; abbonda dappertutto in porci, damme, cervi, conigli e in fiere”. Il Bosco del Cappelliere indica oggi la parte più settentrionale del bosco che alligna tra il paese di Marineo, a nord, e Rocca Busambra. Il botanico Filippo Parlatore, nel 1848, riporta i toponimi Bosco del Cappidderi ed ex nemore del Cappidderi. Sulle carte dell’IGM (1968) è riportato Bosco del Cappelliero (con la o finale), mentre la denominazione dell’attuale riserva naturale regionale riporta “Cappelliere”. L’origine del toponimo è piuttosto oscura: “u cappidderi” in siciliano è un produttore di cappelli (un cappellaio) raramente usato in senso metaforico come attaccabrighe. Oppure è il nomignolo attribuito ad una pianta del bosco piuttosto rara (da noi) e dai frutti a forma di cappello: il Paliurus spina-christi. Il bosco da queste parti è misto. Si intrecciano rimboschimenti di pino, eucalitto, frassino e castagno insieme a boschi e boscaglie di roverella, cerro, leccio, acero e orniello. Il terreno è una alternanza di rocce arenarie e argille dell’Oligocene …
Programma
Appuntamento a Palermo a Piazzale John Lennon alle ore 8,20 e partenza alle 8,30 per Marineo e Base Scout AGESCI “Massariotta”. Appuntamenti diversi, per chi proviene da altre città, da concordare con la guida. Anello nel Bosco del Cappidderi per Piano Rineddi, Piano Cancemi, Torre del Bosco, Cozzo Cucciddu e Piano del Salice. Pranzo al sacco proprio. Rientro a Palermo alle ore 17.00
Informazioni e adesioni: cellulare 3403380245 o email info@artemisianet.it (Giuseppe).

Equipaggiamento: scarponi per l’escursionismo, abbigliamento sportivo, zaino per acqua, pranzo al sacco e indumenti di scorta per eventuali pioggia o freddo.

Dislivello: m 360 circa;
Lunghezza del percorso: km 10 circa;
Natura del percorso: sterrata e sentiero;
Difficoltà: facile, un omino;
Quota di partecipazione: €8 (gratuito per minorenni).
Contributo spese di trasporto per chi fruisce di passaggio altrui: €4
vedi anche:
Giuseppe Ippolito