Monday, June 26, 2017
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Per conoscere un territorio per davvero occorre percorrerlo a piedi, possibilmente dormirci per via, vederlo dispiegarsi lentamente, passo dopo passo. Agli inizi del ‘900 le Madonie si percorrevano spostandosi da paese a paese, non c’erano ancora le strade per l’altopiano e arrivare al mitico, alto e isolato, Piano della Battaglia era già impresa per pochi buoni camminatori. Pochissimi e privilegiati gli escursionisti puri, pochi anche pastori, carbonai e taglialegna che qui salivano per lavorare. Uno dei “camminatori” fu il principe Raniero Alliata di Pietratagliata, il principe mago, che qui si spinse alla ricerca di rari insetti per la sua collezione entomologica. La traversata delle Madonie da paese a paese è anche descritta sommariamente su una guida Touring dei primi del 1900 stampata in occasione della Targa Florio. Noi andremo alla ricerca di fioriture d’altopiano e rari insetti e ci farà piacere anche passare una serata e una notte sotto le stelle.

Programma
Due giorni sulle alte Madonie con un pernottamento in tenda o in rifugio (a scelta soggettiva). Da Palermo a Collesano arriveremo con mezzi propri. Per tornare alle auto da Castelbuono domenica sera avremo un transfert locale privato. Raduno dei partecipanti a Piazzale Lennone ex Giotto alle ore 6,45. Partenza alle 7,00 per Collesano.

24 giugno Si parte a piedi da Collesano (m500) per risalire le Madonie occidentali fino al Vallone Mirabilice (m1636). Quindi si scende di poco a Portella Colla (m1421) per risalire a Piano Battaglia (m1570) dove si potrà scegliere se dormire in rifugio o montare la propria tenda. Cena e pernottamento. Dislivelli: m1300 complessivi in salita m200 complessivi in discesa. Difficoltà: medio-impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero e sterrata forestale.

25 giugno Si parte a piedi da Piano Battaglia per salire sull’altopiano carsico del Carbonara (m1887). Si scende quindi per Cozzo Luninario (m1512) e Piano Pomo (m1250) fino a Castelbuono (Hotel Milocco m935). Dislivelli: m400 complessivi in salita m1000 complessivi in discesa. Difficoltà: medio-impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sentiero in parte sassoso e sterrata forestale.

Da Castelbuono un transfert privato ci riporta a Collesano a riprendere le auto.

Equipaggiamento: Scarponi da montagna, camicia o un pile di scorta per la sera, mantella o giacca a vento (non si sa mai), torcia elettrica o frontale. Abbigliamento per l’escursionismo estivo. Si coniglia di partire con zaino leggero riempito con il minimo indispensabile. Chi intende dormire in tenda deve condividere il peso di quest’ultima con i compagni di cammino e deve anche portare nello zaino un sacco a pelo. In ogni caso lo zaino non dovrebbe superare i 6/7 chili.

La traversata non prevede difficoltà particolari, ma considerando distanze e dislivelli quotidiani è consigiata a chi ha un certo allenamento.

Prenotazione necessaria scrivendo una email alla guida a artemisianet@gmail.com oppure messaggio al numero 3403380245.

Quota di partecipazione €55. Comprensive di quota Artemisia, cena e colazione a Piano Battaglia, tranfert da Castelbuono a Collesano.
Spese opzionali sono il pernottamento in rifugio e i pranzi al sacco.

Giuseppe Ippolito

Una tre giorni alla scoperta del Parco delle Madonie, parte di Sicilia misconosciuta e ricca di bellezze, interessi ambientali, naturalistici, culturali e legati alla tradizione popolare. Leggende, paesaggi, sentieri.

Per cogliere tutti gli aspetti di questo territorio il primo giorno sarà dedicato alla scoperta naturalistica della R.N.O. Sambughetti-Campanito con un’escursione lungo i sentieri della Riserva i cui monti formano una catena parallela ai vicini Nebrodi dal valore naturalistico eccezionale per la varietà di ambienti e la biodiversità presenti.

Il secondo giorno lo dedicheremo, invece, alla scoperta sia naturalistica che culturale del territorio tra Petralia Soprana, Castelbuono e Gangi con un’escursione zaino in spalla, a Pizzo Carbonara (1979 m s.l.m), il più alto rilievo delle Madonie e seconda vetta della Sicilia dopo l’Etna, da cui si gode di panorami mozzafiato su gran parte della Sicilia Occidentale.

Nel pomeriggio una visita culturale del centro storico di Gangi ci farà scoprire quello che nel 2014 è stato eletto borgo più bello d’Italia.
Il terzo giorno ancora natura e trekking con un Acquatrek che ci farà
scoprire un ambiente naturale ancora selvaggio e incontaminato.

Cammineremo lungo gli argini e solcheremo le acque del fiume Pollina attraversando a bordo di piccoli battelli le poco conosciute quanto affascinanti Gole di Tiberio, sito Geopark riconosciuto dall’Unesco, ubicate nella borgata di
San Mauro Castelverde nella parte est del Parco delle Madonie.
Un mini-viaggio tra natura, cultura e divertimento assicurato

PROGRAMMA
Venerdì 2 giugno
– ore 6,30 partenza da Ragusa, appuntamento parcheggio Piazzale Zama
(adiacente Terminal Bus).
– ore 9:30 appuntamento al “bivio” Madonnuzza” innesto SS 290 con SS
120.

Per chi proviene da Catania o Siracusa per raggiungere Madonnuzza percorrere
l’ autostrada A19 (Catania /Palermo) direzione PA, uscire allo svincolo
Irosa (tra le uscite di Resuttano e Tremonzelli) che collega i paesi
Bompietro, Locati, Blufi, e le Petralie. Proseguire in direzione Petralie,
superare centro abitato di Blufi e dopo 6 km si giunge a Madonnuzza, sotto
Petralia Soprana.

– ore 9.45 partenza con i mezzi propri alla volta della RNO
Sambughetti-Campanito
– ore 10.30 inizio escursione
Percorso ad anello, di media difficoltà (2 orme) per camminatori abituali,
della lunghezza di circa 10 km lungo sentieri e sterrate. Dislivello max in
salita di circa 400 mt.
– ore 17.30 fine escursione e spostamento presso la struttura ricettiva,
Agriturismo Baglio San Pietro (Nicosia), sistemazione in camera.
– ore 20.00 cena
Dopo cena libero

Sabato 3 giugno
– ore 8.00 colazione
– ore 8.45 partenza con i mezzi propri per l’escursione a Pizzo Carbonara
– ore 9.45 inizio escursione
Percorso ad anello, di media difficoltà (2 orme) per camminatori abituali,
della lunghezza di circa 10 km lungo sentieri e sterrate. Dislivello max in
salita di circa 400 mt.
-ore 16,00 fine escursione
– ore 17.30 trekking urbano con visita guidata del centro storico di Gangi
– ore 19.15 rientro in struttura
– ore 20.00 cena
Dopo cena libero

Domenica 4 giugno
– ore 8.00 colazione
– ore 8.45 partenza con i mezzi propri alla volta delle Gole di Tiberio
– ore 9.45 inizio escursione
Percorso in linea, della lunghezza di circa 4 km, adatto a tutti (1
orma).L’escursione sarà effettuata percorrendo una parte del fiume Pollina
sia a piedi, dotati di scafandri, che a bordo di battelli (gommoni) con i
quali attraverseremo le Gole di Tiberio. Possibilità di bagno. Saremo
accompagnati dagli amici dell’Ass. Madonie Outdoor.
– pranzo comunitario organizzato da kalura presso l’area attrezzata
– ore 16.00 fine escursione e rientro

Il programma potrebbe subire variazioni a causa del meteo e/o imprevisti vari
non imputabili
all’organizzazione.

Per le escursioni si consiglia il seguente equipaggiamento: scarpe da
trekking a collo alto, abbigliamento comodo e traspirante, zaino piccolo
(capacità massima consigliata 25 lt),giacca a vento, cappellino a tesa
larga, occhiali da sole,crema protettiva solare, acqua e pranzo a sacco.
Per le Gole di Tiberio portarsi anche costume, telo mare, calzari o scarpe da
mare chiuse.

Quota di partecipazione € 50,00
La quota comprende:
– Servizio guida e segreteria
– Assicurazione

Spese di viaggio € 160,00 comprendono:
– 2 pernotti, 2 colazioni, 2 cene e pranzo della domenica.
– noleggio attrezzatura (scafandri e battelli)
– servizio guida culturale

La quota non comprende:
– Trasporto e carburante
– Il pranzo al sacco del venerdì e sabato
– Ingressi a musei di Gangi che non rientrano nelle visita guidata

Numero minimo di partecipanti: 15

Richiesta la prenotazione entro il 29 maggio.

Per motivi organizzativi legati alla prenotazione della struttura ricettiva
al momento dell’adesione si dovrà versare il 50% della quota di
partecipazione con le modalità di pagamento insieme concordate in base alle
vostre esigenze .

Per maggiori info e prenotazioni:
Prenotazioni: Segreteria Kalura 327.0069217 e-mail:info@kalura.org
Informazioni logistiche: Maurizio Roccuzzo 335.1790462

Seconda edizione del “trekking dei due castelli”, il 10 giugno. Da Vittoria a Donnafugata in treno e poi un trekking per luoghi suggestivi, giù dall’altopiano ibleo sino al castello Enriquez Colonna di Vittoria RG (nuovo percorso). Il castello prima er ala dimora della contessa di Modica, poi divenne carcere e oggi, intitolato al noto grecista Virgilio Lavore, è stato trasformato in Museo Civico Polivalente.

L’evento si concluderà con una degustazione finale di vino Cerasuolo di Vittoria Docg, vino “territoriale” per eccellenza, nasce dalle uve, varietà autoctone di Frappato e del  Nero d’Avola o Calabrese. Per altre info tel.3896461602 o mail a info@grottealte.com

Domenica 7 maggio Kalura vi condurrà, insime agli amici dello
Speleo Club di Ragusa, lungo il fianco orientale dell’imponente Valle
del fiume Irminio. Qui si scopriranno le miniere di asfalto della Streppenosa. Dalle viscere di questo territorio si estraeva la preziosa “pietra pece”, sucra e limacciosa,  così definita dalle nostre parti, si chiama pietra asfaltica o calcare bituminoso, Proprio da questo minerale, da questi luoghi, si ricavava
l’asfalto che ha reso carrozzabili e moderne alcune tra le più importanti strade d’Europa.

La visita alla miniera risulta di grande interesse per le valenze di
archeologia industriale ed anche per alcuni aspetti geomorfologici che l’area sotterranea ha iniziato ad acquisire con il passare degli anni.

Lo sviluppo complessivo delle gallerie è di circa 1.600 m. con ampiezze che vanno da pochi metri a 5-7 m ed altezze fino a una decina di metri.

L’ingresso originario era dato da una discenderia azionata da una caldaia a carbone, ancora visibile all’interno di un’adiacente costruzione, mentre l’aerazione delle gallerie era garantita da un secondo pozzo posto più a sud.

Il materiale estratto veniva invece portato all’esterno tramite vagoncini attraverso una galleria orizzontale il cui ingresso si apre sulla vallata dell’Irminio e che costituisce oggi l’unica entrata agevole alla miniera. Le morfologie naturali originatesi dai processi carsici attivati dalle acque di infiltrazione, hanno reso le miniere della Streppenosa un ambiente originale e di forte suggestione …

Escursione ad anello di circa 5 km, semplice (1 orma) adatta a tutti, , in
buona parte su piste forestali e un pò di asfalto secondario. L’escursione
è di avvicinamento al sito minerario, si richiede quindi una minima
predisposizione a muoversi in ambienti speleo.

Si consiglia sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera
primaverile e cioè: Scarponi da trekking a collo alto, zaino piccolo da
escursione giornaliera(capacità max consigliata 25 lt), cappellino a tesa
larga, crema solare, torcia elettrica personale,mantellina per la pioggia o
giacca impermeabile, acqua e pranzo a sacco…

Appuntamento per la partenza alle ore 9,00 presso il Piazzale del cimitero di
Modica.
Richiesta la prenotazione.

La porzione settentrionale-orientale delle Madonie offre un paesaggio molto contrastato con alte creste e profonde valli che originano un complesso mosaico di ambienti e una non comune diversità vegetale. Questa escursione è dedicata ad una breve dorsale sempreverde che culmina nel Pizzo di Corcò (m1357) e nel Pizzo Verde (m1101), isolata da due torrenti affluenti del Fiume Pollina: Il Torrente Vicaretto a nord-ovest e il Vallone dell’Annunziata a sud est. Sempreverde è la lecceta fitta che caratterizza quasi ininterrotta la vegetazione arborea del Bosco Cava.
Il Pizzo Verde è un punto quotato immerso nella fitta lecceta, nessuno è mai sicuro di esserci arrivato per davvero. Vedremo…
Programma
Raduno alle 8,00 a Piazzale ex Giotto/Lennon a Palermo e partenza con auto proprie alle ore 8,15 per Petralia e Portella di Mandarini (m1206). A piedi su sterrate e sentiero fino al Pizzo Verde e ritorno ad anello per il versante nord-occidentale. Prima del rientro passeggiata filosofico-culturale al centro storico di Petralia Soprana. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.
Scheda tecnica: Punto di Partenza: Portella di Mandarini (m1206); Lunghezza del percorso: km 8 circa; Dislivello: m 300 complessivi circa in salita e discesa; Percorso: sterrata, sentiero, terreno naturale; Tempo di percorrenza: 3 ore circa; Difficoltà: facile (un omino).
Quota di partecipazione: €8. Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): €20 ad equipaggio.
Equipaggiamento: scarpe da montagna.
Per prenotazioni ed informazioni telefonare a Giuseppe 3403380245;
Artemisia, società cooperativa a r.l. per il turismo sostenibile e l’educazione ambientale. Via Serradifalco, 119 – 90145 Palermo. Tel 3403380245 E-mail: artemisianet@gmail.com www.artemisianet.it
Giuseppe Ippolito

Una bellezza dopo l’altra in questa escursione, dove potersi godere le perle dello Jonio.
Pernottamento e base a Taormina per godersi questo gioiello con camminate verso la costa e verso la montagna.
Escursione il sabato ad Isola Bella, per scoprire le parti più belle della Riserva naturale e poi a piedi fino a Taormina. Sabato pomeriggio tra le vie del centro e la domenica escursione naturalistica a piedi fino a Castelmola e poi verso Monte Venere per gli antichi sentieri.
Possibilità di arrivare/aggiungere il venerdì.
Quota € 30,00 (guida, organizzazione) Altro€ 60,00 (pernotto, cena, colazione, pranzo domenica). Orario: dalle 10,00 di sabato alle 17,00 di domenica.
Guida: Attilio Caldarera349 7362863, attiliocaldarera@gmail.com – www.vaicoltrekkingsicilia.com – www.attiliocaldarera.com
Orario: dalle 10,00 di sabato alle 17,00 di domenica.
Ritrovo: sabato 25 marzo, ore 10,00 Taormina
Fine escursione: domenica 26 marzo , ore 16,00 Taormina
Viaggio: utilizzo auto propria. Difficoltà: Media.
Attrezzatura necessaria: abbigliamento da trekking

Domenica prossima con l’organizzazione di Kalura, la vostra voglia di camminare immersi nella natura vi condurrà alla scoperta della “lontana” quanto affascinante contrada Corulla posta sull’altopiano ibleo, a nord di Ragusa, nel territorio compreso tra i comuni di Chiaramonte G. e Monterosso A.
Cammineremo lungo i vecchi tracciati che un tempo attraversavano la contrada tra muretti a secco e vacche al pascolo, antichi caseggiati, ampie “ciuse” e con la vista del maestoso Mongibello in lontananza. Il percorso si intreccia con l’antico tracciato, oramai dismesso, della “Ferrovia Secondaria Siracusa-Ragusa-Vizzini”, una ferrovia a scartamento ridotto che i ragusani conoscono con il nome di “Trenu ri Cicciu Piecura”.

Camminando in questi luoghi si possono apprezzare sensazioni oramai lontane dal nostro
vivere quotidiano immersi nei colori e nei profumi della campagna primaverile iblea.
La pausa pranzo sarà fatta presso l’Asineria “Il Passo dell’Asino” gestito dalla nostra amica e guida Anna che ci rifocillerà a base di focacce di diverso tipo, formaggio,olive, salsiccia secca, pane, dolcetto, caffè, vino e acqua. Dopo pranzo e prima di concludere l’escursione sarà possibile prendere contatto con gli asini e visitare il piccolo museo di civiltà contadina.

Percorso ad anello, adatto a tutti (1 orma), di circa 13 km, su asfalto secondario, pista sterrata e sentiero con dislivelli max in salita di 100 mt.

Si consiglia sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera di inizio primavera, e cioè: scarponi da trekking a collo alto, zaino piccolo da escursione giornaliera(capacità max consigliata 25 lt), mantellina per la pioggia o giacca impermeabile, pile leggero o felpa, cappello o berretto di lana, acqua…

Quota di partecipazione:
€ 10,00 escursione, comprende servizio guida e assicurazione (under 14 gratuito) € 15,00 (adulti) – € 12,00 (fino ai 10 anni) quota per il pranzo e contributo Asineggio.
Si prega di comunicare, al momento della prenotazione, eventuali esigenze o intolleranze alimentari.

Appuntamento per la partenza alle 8,30 in Piazza Libertà a Ragusa.
Richiesta la prenotazione entro e non oltre giovedì 23 marzo. Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi preghiamo di contattarci per stabilirli di comune accordo.

Per maggiori info e prenotazioni: segreteria Kalura 327.0069217 – mailto:info@kalura.org

N.B.: Vi preghiamo di avvisare in tempo, se dopo aver prenotato, non si avesse la possibilità di venire all’escursione. Così facendo qualcun’altro potrà partecipare al vostro posto. Grazie

 

Il Cammino dei Sette Cieli è un percorso escursionistico ad anello che percorre le Punte della Moarda, sui Monti di Palermo. Le sette punte rocciose di questa cresta calcarea sono tradizionalmente chiamate “cieli”, dalla Punta Primo Cielo, prossima ad Altofonte (Pa), alla Punta Settimo Cielo, la più alta di tutte. Si tratta di uno dei più affascinanti e misteriosi tra i monti che coronano la Conca d’Oro, uno dei più umidi e boscosi. Il nome Moarda, di origine araba significa non a caso “zampillante di acqua”. Gli escursionisti di Palermo usano da almeno centocinquant’anni il nome “Punta Settimo Cielo” per indicare la più occidentale delle punte, alta 1090 metri, ma questo toponimo non compare sulle carte dell’IGM.
In una pubblicazione del Touring Club, la preziosa guida rossa del 1968, è citata anche la “Punta Terzo Cielo” con attribuizione però contraddittoria del primato della quota.
Ad aumentare il fascino di questa montagna, oltre ai cieli numerati, è l’aspetto a luoghi fiabesco della porzione di altopiano carsico che si sviluppa a sud-est della cresta. Un’area boscosa dove la corrosione carsica ha formato labirinti di roccia, pinnacoli aguzzi e piccole grotte, anfratti ed angoli suggestivi. In una delle grotte alle pendici della Moarda sono state trovate terrecotte preistoriche appartenenti alla Cultura del Vaso Campaniforme, tarda età del rame, 2600 – 1900 a.C. circa. Questo testo, per chi volesse leggero integralmente, continua qui: http://murieta70.blogspot.it/2016/02/il-cammino-dei-sette-cieli.html

Programma

Appuntamento alle ore 8.25 a Piazza John Lennon a Palermo, partenza 8,30. In auto per la Palermo Sciacca uscita Altofonte. Si parte a piedi dalla periferia di Altofonte. L’escursione è ad anello in senso orario e percorre parte della cresta della Moarda e parte dell’altopiano boscoso. Pranzo a sacco a Punta Terzo Cielo. Rientro previsto per le 17.00.

Equipaggiamento: scarponi da montagna alti alla caviglia e indumenti di scorta per eventuale pioggia o freddo.

Caratteristiche: sterrata e sentiero.
Lunghezza: circa km10; Dislivello di circa m 630;
Difficoltà: media (due omini).

Quota di partecipazione: €8
Quota indicativa spese di trasporto: €10 per auto, da dividere tra i passeggeri.

Informazioni: Giuseppe Ippolito 3403380245.
Necessaria la comunicazione di partecipazione.

Artemisia, per il turismo sostenibile e l’educazione ambientale.
via serradifalco, 119. 90145 Palermo. artemisianet@gmail.com

I rilievi occidentali delle Madonie, visti dai paesi di Scillato e Polizzi, hanno versanti ripidi e imponenti sulla Valle del Fiume Imera. Lo scrittore polizzano Giuseppe A. Borgese li descrive, all’inizio del novecento, come “monti” che salgono “vertiginosi come fiamme”. Visti da occidente sono gli ultimi ad essere illuminati dal sole ormai rosso del tramonto e al crepuscolo le cime appaiono, a volte, come torce già accese in attesa del buio.
La suggestione di questa immagine ha probabilmente favorito, tra i Polizzani, l’accettazione dell’interpretazione etimologica ottocentesca del toponimo “fanusi” come “Phanum isidis” (luogo sacro a Iside), corroborato anche dal ritrovamento in paese, intorno al 1650, di una statuetta ellenistica attribuita alla dea. Secondo un’interpretazione più sobria, ma meno suggestiva, il toponimo sarebbe invece da associare ai pascoli e in particolare alla presenza di piante erbace spontanee dei generi Phalaris, Lolium o Panicum, poacee volgarmente chiamate “fanusi” in dialetto siciliano. Il percorso attraversa inizialmente uliveti per incontrare sparuti querceti sempreverdi, cespuglieti, pascoli e poi su, fino a lambire la Faggeta di Nipitalva. Monte Fanusi visto da nord è una imponente piega anticlinale, vi è esposta una lunga successione di rocce mesozoiche con sedimenti di scarpata (margine di piattaforma carbonatica) depositatisi tra 228 e 189 Ma (dal Triassico superiore al Giurassico inferiore; formazioni Scillato e Fanusi).

Programma
Partenza ore 7.30 da Piazzale Lennon (ex Giotto) per l’autostrada Palermo-Catania, uscita Scillato e proseguimento in direzione di Polizzi fino al chilometro 26. A piedi per Firrione, C.zo Del Fico, P.ta Minieri, Cozzo di Castellazzo quindi cresta orizzontale fino alla vetta di Monte Fanusi. Pranzo al sacco e ripida discesa per Cozzo Vituro e Casa Crisanti. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.

Scheda tecnica:
Dislivello: m 950 circa;
Lunghezza del percorso: km 12;
Natura del percorso: sterrate, sentieri, tracce di sentiero ripido e lunghi tratti molto probabilmete innevati
Difficoltà: impegnativa (tre omini). Sconsigliata la partecipazione in caso di cattivo o insufficiente equipaggiamento o allenamento.

Equipaggiamento: Abbigliamento invernale da alta montagna, ghette e scarponi alti alla caviglia, vestiti caldi e giacca a vento. Chi ne dispone può usare le ciaspole, almeno sulle parti alte del percorso.

Quota di partecipazione: €8
Trasporto con mezzi propri. Contributo carburante per chi fruisce di passaggio in auto: €7.

Adesioni ed informazioni: E’ indispensabile la prenotazione telefonando alla guida, Giuseppe Ippolito 3403380245 o per email all’indirizzo artemisianet@gmail.com.

Artemisia, via Serradifalco 119, Palermo. Escursionismo naturalistico e culturale http:/www.artemisianet.it

Alla scoperta della piccola e misconosciuta Cava S. Anna e della maestosa necropoli del Cassibile, la seconda necropoli rupestre (dopo Pantalica) più grande della Sicilia che
conta più di 2000 tombe “a forno”. Siamo poco a nord di Cava Grande del Cassibile, sul lato opposto al Belvedere nella zona dei cosiddetti Cugni, cioè le cime dei poggi che fanno da panoramica cresta ai Monti Iblei sul lato Jonico dove lo sguardo spazia dall’Etna fino giù a Capo Passero.

Si seguirà la morfologia di due piccole cave che qui incidono l’altopiano Avolese camminando in gran parte su terreni e proprietà del Marchesato del Cassibile visitando anche i resti del cosiddetto “Castiddazzu” di Avola che domina dall’alto tutta la piana del Cassibile e la costa di Fontane Bianche. Necropoli preistoriche, chiesette rupestri, antichi manieri e panorami mozzafiato…

Si tratta di un trekking ad anello di circa 10 km, per camminatori abituali (2 orme), su sterrato, sentiero e in parte fuori sentiero con dislivello in salita che non supera i 100 mt.

Si consiglia sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera invernale e cioè: Scarponi da trekking a collo alto, zaino piccolo da escursione giornaliera (capacità max consigliata 25 lt), mantellina o giacca per la pioggia, felpa o pile, berretto di lana, acqua e pranzo a sacco…

Appuntamento per la partenza alle 8,00 in Piazza Libertà a Ragusa.
Richiesta la prenotazione.
Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro potete contattare Kalura per stabilirli di comune accordo

Per maggiori info e prenotazioni: segreteria Kalura tel 327.0069217 – mailto:info@kalura.org

N.B.: Vi preghiamo di avvisare in tempo, se dopo aver prenotato, non si avesse la possibilità di venire all’escursione. Così facendo qualcun’altro potrà partecipare al vostro posto.