Saturday, August 19, 2017
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Si svolgerà dal 22 al 25 giugno la 4^ edizione di ‘I Love Terrasini’, la manifestazione organizzata dall’associazione culturale omonima con il patrocinio del Comune e della Pro Loco di Terrasini, presentata oggi in conferenza stampa al palazzo Municipale dal sindaco, Giosuè Maniaci, alla presenza dell’assessore al turismo e spettacolo, Vincenzo Cusumano, e del presidente dell’associazione “I love Terrasini” Patrizio Consalvi; presenti nell’aula consiliare anche Ernesto Maria Ponte, Massimo Marino, presidente di Telesud e Lello Sanfilippo, editore di Radio Time, entrambe mediapartner dell’evento. La manifestazione, che ha lo scopo di promuovere le attività commerciali e il territorio, con iniziative che ruotano attorno al mondo della moda, della musica e dello spettacolo, della danza, del cabaret, dell’artigianato e dell’enogastronomia, quest’anno per la prima volta si arricchisce di una parte culturale legata all’informazione, grazie a tre giornate di talk show che si svolgeranno sul palco della centralissima piazza Falcone e Borsellino i cui temi, in ordine cronologico, saranno: “Lo sport anche come fatto di cultura della salute”, condotto dai giornalisti Stefania Renda di Telesud ed Italo Cucci, decano dei giornalisti sportivi Rai, “Terrasini: un territorio crocevia dello sviluppo turistico”, condotto dai giornalisti Jana Cardinale, di Telesud e Pietro Vento, direttore di Demopolis – con un’appendice legata alla sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia, alla presenza di Mario Serpa, protagonista del programma tv ‘Uomini e Donne’, e di Rosario Duca presidente regionale di Arcigay. e “Mangiare sano fa bene e previene” condotto dal giornalista e scrittore Ninni Ravazza con la partecipazione dell’enogastronauta Peppe Giuffrè e del giornalista, corrispondente per La Repubblica in medio oriente, Alberto Stabile.

In calendario il meglio del cabaret siciliano con lo showman Sasà Salvaggio e gli attori Ernesto Maria Ponte, e il duo Matrangà&Minafò. Giovedi, prima giornata della manifestazione, si inizierà con la grande musica dei Los. Locos. Venerdì sarà il turno degli Ottoni Animati e sabato infine sarà notte bianca con i DJ di Radio Time e, direttamente da M2O, Fabio De Vivo chiuderà la serata.

Le quattro giornate dell’evento saranno condotte da Vittoria Abbenante, di Rmc101.

La Festa di li Schietti, unica nel suo genere. Questa manifestazione, coinvolge tutta la cittadinanza e richiama centinaia di turisti, protagonista indiscusso delle giornate è l’albero.

Sì perché si fonda su una prova di destrezza, un  giovanotto “schetto” (scapolo) dimostra la sua abilità e la forza fisica in modo da impressionare la ragazza dei suoi sogni ed arrivare a conquistarne il cuore. Per far ciò egli solleverà un albero di arancio amaro del peso di 50/55 Kg e, mantenendolo alzato ed in equilibrio con una sola mano, lo farà roteare più tempo possibile, dimostrando la sua forza e la sua virilità.

La festa, che non ha origini antichissime, risale dalla seconda metà dell’800 ai primi del ‘900 e richiama le feste primaverili pagane dedicate ad Adone e collega l’inizio dell’equinozio con le ricorrenze pasquali e il trionfo della vita. E’ la festa della rinascita dove l’albero rappresenta la vegetazione ed è partecipe della natura intera come simbolo della fecondità che si rigenera senza interruzione. La festa viene organizzata da un comitato anticamente chiamato “Dubitazione”, costituito da un gruppo di scapoli che ha il compito di redigere il programma della manifestazione. Il rituale vero e proprio comincia il Sabato Santo quando, il comitato degli schietti, si reca in uno dei giardini di Contrada Paternella, per il taglio dell’albero. L’autenticità della celebrazione è garantita dalla cerimonia del taglio e da quella del sacrificio del montone. Si prepara così un banchetto a cui tutti sono invitati a partecipare per la tradizionale “manciata” a base di carne di castrato e sarde arrostite, il tutto accompagnato da un buon vino locale. Come accennato viene scelto un melangolo (arancio amaro) perché ha una resistenza maggiore rispetto ad altri agrumi, come il limone, e pertanto resiste meglio alle innumerevoli cadute a terra durante la gara. Al melangolo, inoltre, anticamente venivano riconosciute delle virtù taumaturgiche e mediche e si diceva che il suo frutto fosse indispensabile alle donne incinte. La deferenza con cui viene trattato l’albero a tutt’oggi è legata alle sue virtù naturali.

Dopo essere stato tagliato l’albero è opportunamente addobbato con fazzoletti rossi (di quelli usati dai contadini), nastri colorati e ciancianeddi, cioè campanellini usati per i finimenti dei cavalli. Anticamente nell’albero venivano disposti i cosiddetti “aineddi”, piccoli ornamenti costituiti da figure di agnellino modellati con formaggio tenero. Così addobbato l’albero viene portato in giro su di un carro trainato da un cavallo riccamente bardato con finimenti per le feste. A seguito del carro si riunisce una folla di ragazzini e di giovani che accompagna il comitato degli schietti. Ed è già il momento in cui si cominciano a fare i primi commenti sul peso e la robustezza dell’albero e, quindi, sull’abilità dei giovani nel cimentarsi nell’alzata. Tutto questo crea già un’ansia di gioia genuina che si propaga per tutta la popolazione, determinando un entusiasmo generale. Quindi l’albero arriva all’inizio del paese dove lo attende la banda musicale.

Finalmente arriva la domenica e fin dalle prime ore dell’alba gli schietti lavorano per dare gli ultimi ritocchi all’albero, pronto così a ricevere la benedizione del parroco del Duomo dopo la celebrazione della prima Messa. Inizia così il suo viaggio per le vie del paese dove, chi lo desidera, può alzare l’albero versando un’offerta. Le finestre, i balconi ed i terrazzi si riempiono di donne, bambini ed anziani desiderosi che almeno un’alzata dell’albero gli sia dedicata. L’alzata più importante, comunque, è quella che viene fatta sotto il balcone della fidanzata, la “zita”. Anticamente l’alzata era circoscritta ad una dichiarazione d’amore, quasi un’anticipazione alla “parlata” tra i genitori dei ragazzi che stabiliva l’impegno d’amore dei propri figli. In questo caso l’alzata dell’albero rivestiva un’importanza decisiva, perché la buona riuscita della prova poteva far nascere ammirazione o meno da parte della ragazza per la prestazione del ragazzo.

Mentre un tempo la festa si concludeva all’ora di pranzo della domenica, oggi l’alzata dell’albero continua nel pomeriggio in piazza Duomo con l’intervento di commissioni giudicatrici che alla fine della gara assegnano i premi ai vincitori, ovvero a coloro i quali riescono a tenere alzato l’albero per più tempo. Caratteristico è l’abbigliamento dei giovani schietti che indossano dei tipici costumi, ispirati a quelli degli antichi siciliani dell’agrigentino, che prevede pantaloni e gilet di velluto nero, camicia bianca, foulard rosso, dei “pon pon” anch’essi rossi che fungono da cravatta e, infine, un berrettino rosso.
per info: www.prolocoterrasini.itwww.comune.terrasini.pa.it/www.facebook.com/prolocoterrasini/
#terrasini #festadilischietti #pasqua #sicilia #eventi #festa #terrasinifavarotta

Sono aperte le iscrizioni al Concorso fotografico “Guido Orlando” La partecipazione è gratuita, la data di scadenza per inviare le foto è il 22 aprile 2017.

A valutare le fotografie sarà una Giuria qualificata scelta dall’Ass.ne Asadin che vedrà la presenza del Fotoreporter Tano D’Amico, del Fotografo Francesco Seggio e del Pittore e Fotografo Pino Manzella.

Alcune foto, selezionate dalla giuria, saranno inserite all’interno di una Mostra sui Diritti Negati che si terrà nella sala espositiva del bene confiscato alla mafia “Ex Casa Badalamenti”, durante le giornate del 9 maggio a Cinisi (PA), in ricordo di Peppino Impastato. La premiazione avverrà la sera dell’8 Maggio a Cinisi.

Il concorso fotografico ha come tema i “Diritti Negati”, tema che il gruppo di lavoro del Coordinamento nazionale di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ha scelto di affrontare e portare avanti fino al 9 maggio 2018, quarantesimo anniversario dell’assassinio mafioso di Peppino.

“I Diritti Negati sono quei diritti umani tolti ai più deboli di tutto il mondo costretti a subire violenze, a vivere nella povertà, nel degrado e nelle malattie, a vivere gli orrori della guerra, la fuga dal pericolo, i viaggi della speranza, alla fine dei quali si trovano spesso ulteriori difficoltà, sofferenze ed emarginazione. I Diritti Negati sono quelli di una società che toglie la possibilità di esprimere se stessi, le proprie scelte, le proprie attitudini, la libertà. Vittime sia gli adulti, ma soprattutto i bambini. I Diritti Negati sono quelli elementari che riguardano la stessa esistenza, il rispetto della dignità e della persona. Riguardano la negazione del lavoro, della salute, dell’istruzione, della possibilità di svolgere una vita in autonomia, ma le negazioni sono anche culturali, quando è ostacolata la libera espressione di sé, quando esistono discriminazioni per etnia, religione, scelte sessuali, scelte ideali, etc. La fotografia può avere un ruolo culturale di denuncia, di informazione, di comunicazione, di sensibilizzazione, di strumento di sostegno, di lotta e di verità.”

Il concorso, alla sua prima edizione, si svolge in continuità con il precedente “Premio Fotografico Peppino Impastato – Musica e Cultura”, di cui sono state realizzate due edizioni, nel 2014 e nel 2015, curato dall’ “Associazione Musica e Cultura” e dall’ “Associazione Photofficine onlus”.

Oggi il concorso è bandito dall’associazione Asadin in collaborazione con Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ed è dedicato a Guido Orlando, che è stato uno dei compagni di Peppino Impastato, tra i fondatori di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, dell’Associazione fotografica Asadin e di altre realtà aggregative, scomparso prematuramente nel 2012. Guido Orlando quando era ancora in vita, aveva contribuito ad ideare questo premio fotografico. Durante la sua vita ha fatto della fotografia la sua forma massima di espressione. Con la fotografia ha documentato, conservandone la memoria, le attività politiche e culturali di Peppino e dei suoi compagni. Presente in tante iniziative, sempre con la sua inseparabile macchina fotografica. Nelle sue diverse pubblicazioni si è occupato di lotte per i diritti negati, ambiente, natura, dell’ecosistema siciliano e del rapporto tra esseri umani e paesaggio, grazie ai tantissimi reportage svolti durante i suoi viaggi in giro per il mondo, facendo della fotografia una professione, ma anche una forma di impegno artistico e sociale.

Il concorso Guido Orlando si propone di promuovere la fotografia sociale, che racconta la realtà osservandola con uno sguardo critico e sempre alla ricerca della verità. Una fotografia che ha come tema i conflitti sociali, il disagio e le storie quotidiane, e come protagonisti i più deboli, osservati focalizzando l’attenzione sulla dignità e la bellezza umana. Le immagini sono il racconto del presente ed il simbolo della speranza e del cambiamento.

Per info associazioneasadin@libero.it per scaricare il bando basterà andare sul link http://www.asadin.it/eventi.asp?id=75 oppure sul link http://www.casamemoria.it/index.php/2-non-categorizzato/332-concorso-fotografico-guido-orlando-2017.html

L’associazione officina Rigenerazione in collaborazione con il Margaret Café di Terrasini propone una serata di storytelling autobiografico alla quale tutti possono partecipare come autori, senza esserlo di professione! Bisogna solo mettersi in gioco leggendo in pubblico il proprio racconto autobiografico.

La storia deve prendere spunto da un “oggetto” (un utensìle, una foto, una canzone, un libro, un disco, un indumento, un cibo, un contenitore, un gioiello…) che l’autore porterà con sé e che rappresenterà lo stimolo iniziale per raccontare la storia in pubblico.

Gli autori dovranno presentare un breve brano originale (scopiazzare non ha senso e non è “chic”…) di max 1000 parole, autobiografico, eventualmente supportato da immagini proiettate ad integrazione del testo e letto direttamente da loro stessi.

Inoltre presenteranno una breve (max 3 righe!!!) presentazione autobiografica. I brani dovranno essere inviati al seguente indirizzo e-mail: officinarigenerazione@gmail.com entro e non oltre giorno 21 marzo 2017.

Durante la serata verranno letti 4-5 brani dai relativi autori che potranno essere introdotti da una breve premessa. Il pubblico, a fine lettura, potrà (se lo vorrà) esprimere le proprie opinioni sul brano, sulle emozioni suscitate, sullo stile narrativo ecc, interagendo con l’autore.

I soci dell’Assofficina Rigenerazione realizzeranno alcune copie di un “Libro d’artista” con i racconti letti che depositeranno al “Margaret Café”, rendendolo così disponibile per gli avventori del locale. Verranno altresì invitati e coinvolti alcuni artisti che, traendo ispirazione dai racconti appena ascoltati, realizzeranno in estemporanea delle opere d’arte.

Evento promosso dall’ass.ne Asadin.

Il primo appuntamento domenica 26 marzo dalle ore 18.30 presso il Margaret Cafè in Via Madonia 93 a Terrasini (PA).

Per celebrare la Giornata Internazionale della Donna si svolgeranno, col patrocinio del Comune di Terrasini, due eventi correlati tra loro, che hanno come filo conduttore la lotta contro la violenza di genere, la memoria, la denuncia di una realtà attuale nella quale ancora spesso prevale una cultura patriarcale fondata sul possesso, sulla prevaricazione, sulla violenza. Il bisogno di trasformazione e cambiamento riguarda tutti i generi, perché una società non è veramente libera se una sua parte non lo è. Un discorso sulla violenza contro le donne serve quindi a sensibilizzare le donne, ma anche gli uomini, perché solo insieme si può cambiare la società, non contro ma uniti, per essere più liberi e felici tutti.

Alle ore 17:00 all’Ex Antiquarium presso il Palazzo Municipale in Piazza Falcone e Borsellino a Terrasini verrà proiettato il video “I SOGNI NON SI IMPRIGIONANO”, tratto dalla omonima piecè teatrale, ideata e scritta da Francesca Randazzo con la collaborazione di Daniela Lupo. Interpreti: Sara Randazzo, Francesca Randazzo, Vera Abbate, Maria Grazia Vitale, Daniela Lupo, Evelin Costa, Chiara Mangiapane, Stella Ciullo, Valeria Anastasi, Lucrezia Costantino, Margherita Mongiovì.

Il video è stato prodotto dall’ Ass.ne Labnovecento45, regia di Michele Mangiapane.

Interverranno: l’Assessore alla Cultura Maria Grazia Bommarito, Francesca Randazzo, Michele Mangiapane.

Alle ore 18:00 l’evento continuerà presso la Sala espositiva del Margaret Cafè in via Madonia 93, a  pochi passi dall’Ex Antiquarium. Sarà inaugurata la mostra fotografica, promossa dall’Ass.ne Asadin, con foto di Caterina Blunda, Nicola Palazzolo, Pino Manzella, Massimo Russo Tramontana dal titolo “‘Nzèmmula – Ritratti per la Libertà”. Presenta la mostra Evelin Costa, a seguire un momento di incontro e letture sul tema. La mostra sarà visitabile fino all’8 Aprile 2017.

“I sogni non si imprigionano” nasce da un’idea di Francesca Randazzo e completa un percorso iniziato l’8 marzo 2015 con il “monologo di Rosa”. Il monologo rappresenta un episodio, realmente accaduto a Cinisi, di violenza carnale, tentando di immaginare le sensazioni, le emozioni più segrete, il disgusto, la rabbia di una donna che ha subìto violenza sessuale e che è stata dunque violata nella sua integrità fisica e morale. Ma, in una realtà culturale arretrata e maschilista, Rosa incarna il desiderio del riscatto personale e sociale, il bisogno di andare avanti a testa alta, affrontando ipocrisie e perbenismi.

Al dolore di Rosa, si unisce quello della madre che pur essendo consapevole della sua condizione di donna sottomessa all’uomo, cerca di realizzare il suo sogno di emancipazione, incoraggiando la figlia a intraprendere il suo percorso di libertà. E’ una denuncia di violenza tutta al femminile. Raccontiamo i sentimenti, il dolore, le gioie, i desideri per dare dignità a quelle donne violate che spesso, per la cronaca, diventano solo numeri oppure violentate una seconda volta, perchè le loro vite vengono scandagliate e usate per fare audience. E’ la denuncia di una cultura che ancora considera la donna un oggetto, una “cosa” che si può usare e di cui abusare, e non soggetto con una propria dignità, un proprio pensiero ed aspirazioni. Il racconto di una donna assieme alle testimonianze di altre donne, diventa così, con un grande senso di solidarietà, il racconto di tutte le donne che chiedono rispetto della propria dignità ed un dialogo ed un confronto tra uomo e donna.

“’Nzèmmula – Ritratti per la libertà” è una mostra fotografica che racconta attraverso immagini in bianco e nero e frasi in vernacolo siciliano, una realtà nella quale, oltre all’aspetto della violenza, c’è anche la voglia di riscatto, di libertà e di autoemancipazione, e la ricerca di una nuova armonia tra i generi. Foto nelle quali si esprime il coraggio delle donne che cercano il superamento dal ruolo di sottomesse o di vittime, scegliendo tutti i giorni di essere protagoniste della propria vita, di non essere complici della cultura patriarcale, di sostenersi tra loro, di cambiare in positivo la realtà, a partire dalle proprie facoltà di accoglienza, solidarietà e cura dell’altro. Si raffigura anche il coraggio di quegli uomini che decidono di mettere in discussione se stessi e i privilegi dell’appartenere a un genere finora avvantaggiato e dominante, scegliendo di solidarizzare con le donne e di mettere in campo la propria sensibilità, in contrapposizione alla violenza. Otto donne e quattro uomini interpretati secondo le differenti visioni degli artisti, per affrontare un viaggio fotografico, di luci ed ombre, di equilibri e contrasti, di sguardi e gesti, che partendo dalla sofferenza arrivi ad una più profonda consapevolezza di sé e ad una nuova relazione con l’alterità e la diversità.

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A Terrasini, località marinara nel palermitano, in occasione delle festività natalizie, si potrà piacevolmente passeggiare alla fiera di Natale, dal 7 dicembre all’8 gennaio 2017.

Gli stand  con espositori provenienti da tutta la Sicilia, saranno situati sulla s.s. 113, deposito di Corrado, all’interno del mercatino natalizio,  si potrà fare shopping artigianale, sostare nell’ area dedicata al fast food e divertirsi  al luna park, i più piccoli potranno intrattenersi con i personaggi Disney. Giornalmente si svolgeranno eventi live, danza, musica, cabaret, inoltre personaggi del panorama televisivo interverranno a contatto diretto con il pubblico.

La fiera è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 17:00 alle 24:00, sabato e domenica dalle 10:00 alle 24:00.

Domenica 20 novembre 2016 alle ore 17.30 al Margaret Cafè, in via V. Madonia 93 a Terrasini (PA), sarà inaugurata la mostra di Libri d’Artista di Paolo Chirco intitolata “LIBER”, promossa e curata dall’Associazione Asadin con la collaborazione di Evelin Costa. La mostra sarà visitabile presso la sala espositiva del Margaret Cafè fino al 9/12/2016, tutti i giorni dalle 9.00 alle 23.00.

“Paolo Chirco espone una serie di Libri d’Artista, dai molteplici significati e simboli stratificati in una materia imponente, ruvida, ispida alle volte, come fosse una scorza granulosa e granitica dentro la quale si dischiudono memorie, speranze, malinconie, idealità, delicatezze quasi impreviste. I libri di Paolo Chirco sono come degli scrigni che contengono tesori fatti di materia povera, antitetica al suo reale valore concettuale.

La scelta di realizzare un libro esprime l’esigenza dell’artista di affrontare un discorso culturale e la forma si fa significato e strumento di idee, al di là delle parole che di solito sono contenute in un libro. La storia, la memoria, le verità, i cicli naturali, la cultura, l’oppressione e la libertà sono nel contenuto e nel contenitore. Libri che rimangono pietrificati nel tempo, come se una colata di cemento liquido li avesse impietriti per renderli imperituri, o una raffica di sabbia li avesse cristallizzati per sempre, fermando il tempo in un ultimo istante, che lapidariamente conserva la sua roca voce in un’estrema effige. Libri la cui carta si è pietrificata e colmata di elementi che parlano un linguaggio universale, che oltre ogni idioma si fa subito comprensibile, perché tocca livelli istintuali, quasi ancestrali, arrivando direttamente alla mente e alla sfera emozionale. E’ come se la necessità di cultura e di meditazione, l’importanza di conoscenza e conservazione, la brama di scoperta e protezione, la ricerca di svelamenti e testimonianza, cercassero una voce, non potessero fare più a meno di tacere e volessero farsi eterne.

In questi libri sono presenti materiali di ogni tipo, quelli che un artigiano, un contadino, un pensatore, un pescatore, un raccoglitore, un meticoloso collezionista, un tessitore, un sarto, un musicista, un falegname conserverebbero nel cassetto più remoto del proprio opificio. Paolo Chirco dona nuova vita a questi piccoli e poveri elementi, pezzetti di sostanza, frammenti di tempo materico, anelli ruvidi tra passato e futuro, e da essi crea un racconto nuovo. C’è un elemento che non manca quasi mai da questi libri, stridente strumento di verità dolente. Il filo spinato che opprime, la catena che imbriglia, ruggine che ricopre il fil di ferro che lega con la sua morsa ogni pagina di speranza. E’ la fiducia tradita, l’oppressione che rende opaca la storia, come una moneta ossidata in un mondo scintillantemente illusorio in cui tutto diventa silenzio, fallacità. E’ la catena che opprime il lavoro, la rete che imbriglia, che soffoca la voce libera e le libere parole che vorrebbero volare come piume di uccello dalle pagine di un libro. E’ il filo spinato di un lager che separa gli spiriti affrancati, che emargina i diversi, che con rabbia taglia e lacera il dialogo, la parola e ogni speranza. C’è una forte esigenza di ribellione in questi libri, c’è il racconto di una storia fatta da chi ha vinto, ma è un racconto che non vuole disperdere la storia degli umili, dei contadini, di chi ha sudato il proprio pane quotidiano. C’è la sconfitta, ma c’è anche la lotta, quella contro un mondo meccanico, sterile, fatto di ingranaggi e vincoli. Inchiodato è il mondo, come lo sono le pagine ferite da punte roventi che lacerano la carne, come in una passione che non è quella di un Cristo idealizzato, ma quella di tutti gli sconfitti dell’umanità. C’è un mondo romantico allo stesso tempo, perché romantica è la rivoluzione, che nulla sarebbe senza amore. Leggiadro come quella piuma che vuole librarsi e liberarsi nell’aria, come merletti laceri, come una rosa che è pegno di un amore interminabile e come note di musica che liricamente non smetteranno mai di suonare, perché nessuna oppressione può mai attenuare la musica, asfissiare l’amore, zittire le parole, lenire la voglia di libertà che nasce e mai muore nell’essere umano. La vita meccanica e opprimente trasforma gli umani in esseri inanimati, paurosi, inaspriti dal potere o dalla sottomissione, immobili e muti come le pagine di un libro senza parole e senza voce, ma tutti conservano al proprio interno un fremito d’emancipazione. Così le pagine immobili e cementificate solo in apparenza, contengono significative parole e molte idee, simboli e astrazioni ed insorgono inaspettatamente contro l’immobilismo, spezzano il filo spinato e danno voce al proprio animo forte e delicato al contempo, ribelle ma amorevole, appassionato ma soave e libero come la musica che scolpisce la memoria oltre il corporeo e sopravvive  alla storia, ai vinti e ai vincitori, per raccontarci un mistero che è oltre ciò che vediamo, ma  che è tutto umano.”  Di Evelin Costa.

Paolo Chirco nasce a Cinisi (PA). Consegue la maturità artistica nel 1972 a Palermo. Ha continuato la sua ricerca artistica ed il suo fare arte in maniera ciclica e discontinua, con una autoformazione da autodidatta. Ha cominciato ad esporre nel ’95. Tra la prima produzione artistica, volta ad un approfondimento sia tecnico sia stilistico e la produzione odierna, si sono inframmezzati anni dedicati con fervore alla fotografia, alla tessitura, all’incisione calcografica, intercalando lavori vari (dal tipografo al restauratore). Tutte esperienze che oggi mescola nella composizione delle sue opere. Continua la propria ricerca artistica con passione e curiosità, sperimentando nuove tecniche.

Ha esposto su invito e/o selezione in diverse località siciliane, in Italia e all’estero.

Di lui hanno scritto fra gli altri: Claudio Alessandri, Vittoria Bellomo, Francesco Carbone, Claudio Cirà, Laura Coppa,Salvo Ferlito, Aldo Gerbino, Pino Giacopelli, Andrea Greco, Giuseppe Mendola, Marcello Palminteri, Adriano Peritore, Giorgio Olmoti, Pino Schifani, C.J. Shane, Aldo Torrebruno.

Sempre in crescita il Corto Pepper Fest di Terrasini (PA). Anche la VII edizione del 2016 ha visto un grande numero di cortometraggi iscritti, da cui sono stati selezionati i sette corti che parteciperanno alla Finale di venerdì 16 settembre 2016. La serata si svolgerà a Terrasini (PA), dalle ore 21.00, presso l’area pedonalizzata di fronte al ristorante messicano El Bocadito, in via Vittorio Emanuele Orlando 126.

Il Corto Pepper Fest è un concorso di cortometraggi ideato da Sergio Misuraca, curato e organizzato dall’Ass.ne culturale Sciò Produzioni, nato per sostenere e promuovere l’opera di sperimentazione e ricerca cinematografica di autori giovani e/o indipendenti.  Il Festival si è proposto in questi anni di incrementare lo sviluppo turistico, artistico e culturale del territorio intorno a Terrasini, che per le sue amenità e gli scenari naturali è stato scelto molte volte come set per cortometraggi e lungometraggi.

Il Corto Pepper Fest ogni anno cresce sempre di più, anche qualitativamente. L’opera vincitrice dell’edizione 2015, “Bellissima” di Alessandro Capitani, premiata sia dal pubblico che dai giurati, ha ottenuto successivamente il David di Donatello come Miglior Cortometraggio, il Giffoni Awards come miglior cortometraggio +18 ed altri riconoscimenti. La Settima edizione del Corto Pepper Fest si aprirà proprio con la proiezione di Bellissima.

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Durante la serata che avrà al centro il Cinema, l’Arte, la Sicilia e l’Incontro sarà presente un’esposizione di Arte del Riciclo e Spazio Relax a cura di Officina Rigenerazione. Partecipa all’evento anche l’associazione Asadin con una proiezione di foto intitolata “Sicilie-l’identità molteplice”.

A partire dalle ore 21.00 saranno proiettati i cortometraggi finalisti selezionati che verranno valutati, durante la stessa serata, dalla Giuria Artistica di qualità, costituita da personalità appartenenti al mondo del cinema, arte e giornalismo, che assegnerà il primo premio come Miglior Corto. Anche il pubblico decreterà il proprio vincitore.

Saranno proiettati cortometraggi fuori concorso e si darà spazio ad un cortometraggio realizzato da una Scuola del territorio per valorizzare il ruolo formativo del cinema e l’impegno di insegnanti e bambini.

Saranno presenti durante l’evento i registi, autori o attori protagonisti di ogni cortometraggio selezionato che ritireranno le targhe di partecipazione ed i premi.

Conduce la serata Giulia Monteleone.

L’Ingresso è libero.

Per chi viene a Terrasini in occasione del Corto Pepper Fest di Terrasini (PA) sono previste convenzioni e riduzioni su case vacanza, bed & breakfast, alberghi, ristoranti e servizi. Per info www.visitcinisiterrasini.it contattare  info@visitpalermo.it

Corto Pepper Fest  http://www.cortopepperfest.com   info@cortopepperfest.com

Evelin Costa

Ecco“New Model Today” – selezione internazionale, dedicata dal 1986 esclusivamente alle giovani modelle di tutto il mondo che coltivano il sogno di diventare “il volto moda del nuovo millennio” –  il cui tour siciliano partirà da Terrasini alle 21.30 di venerdì 10 giugno, prima tappa di un evento internazionale interamente dedicato alla moda, che coinvolgerà stilisti, artigiani, creativi, brand e negozi provenienti da ogni parte della Sicilia.

Direttore artistico di questo grande evento moda, rivolto a un pubblico diversificato per fasce di età e interessi culturali, è Francesco Pampa, presidente della “Vanity Models Management”, giovane scopritore di talenti al femminile, il cui curriculum parla da se.

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Un grande evento, “New Model Today”, momento clou del ricco contenitore di iniziative che è “I Love Terrasini”,  manifestazione promossa dal 9 al 12 giugno da Patrizio Consalvi, Francesco Picardi e Roberto Lo Nardo con il patrocinio del Comune e della Pro Loco di Terrasini. Giunta quest’anno alla terza edizione, la kermesse artistica si aprirà alle 17.30 di giovedì 9 giugno in piazza Duomo, presentata da Vittoria Abbenante, di Radio RMC 101.

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