Tuesday, September 17, 2019
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Quarto appuntamento della rassegna di visite teatralizzate Estate al Bellini
Sabato 14 settembre 2019 – ore 19 – 21 e ore 22, Real Teatro Bellini, piazza Bellini 7 – Palermo
Il mio corpo fiorisce da ogni vena, performance di danza e musica con Mara Rubino e Benedetto Basile e visite guidate sulla storia del Teatro più antico di Palermo
e la figura di Vincenzo Bellini, alla cui memoria è dedicato il nome dello storico Teatro e della piazza, tappa dell’itinerario arabo-normanno.
Tra le opere che resero immortale il compositore, La Sonnambula,  tratta da un ballet-pantomime, balletto narrativo celebre tra il Settecento e l’Ottocento, andrà in scena nel 1838 a Palermo,
proprio al Real Teatro Carolino che gli sarà dedicato qualche anno dopo.
Ticket intero € 10 – Ridotto CRAL, ARCI, over 65: € 8 – Ridotto bambini fino a 10 anni :€ 6 (calendario in fondo all’articolo)
È consigliata la prenotazione con qualche giorno d’anticipo, visto il numero ridotto di posti, chiamando i numeri  329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo una mail a eventi@terradamare.org

Circondati dalle memorie del teatro più antico di Palermo, si assisterà alla performance “Il mio corpo fiorisce da ogni vena”, performance di danza e musica con Mara Rubino e Benedetto Basile e le visite guidate sulla storia del Teatro più antico di Palermo e la figura di Vincenzo Bellini, nel racconto delle trasformazioni del sito architettonico e dei 350 anni del Teatro di piazza Bellini.

Il racconto, che anticiperà le atmosfere della danza che torna sul palco più antico della città, rievocherà la memoria di Vincenzo Bellini, alla cui memoria è dedicato il nome dello storico Teatro e della piazza, tappa dell’itinerario arabo-normanno, scrigno di gioielli monumentali.
Noto compositore ottocentesco nato a Catania, morto a 34 anni, compose arie, sinfonie, musica sacra e, soprattutto, alcune delle opere teatrali che lo resero immortale, come I Capuleti e i Montecchi (1830), La sonnambula (1831), Norma (1831) e I puritani (1835).
estate al bellini (1)
Dal conservatorio di Napoli,  al teatro alla Scala, fino al Théâtre Italien, dove entrerà in contatto con le influenze musicali del romanticismo francese, stabilendo anche una profonda amicizia con Chopin, la breve vita del grande operista sarà colma di poesia musicale, puntando sulla melodia e sulla dolcezza del canto “all’italiana”.
Nel 1831, per il Teatro Carcano di Milano, scrive la Sonnambula, che andrà in scena nel 1838  a Palermo, nel Teatro che gli sarà dedicato, ma che in origine era tratto da un ballet-pantomime, un balletto narrativo, particolarmente accalmato tra il Settecento e l’Ottocento.
La potenza onirica della Sonnambula si concretizza nel tripudio amoroso, nella perfetta osmosi tra parole e  musica, negli acuti mirabolant, inoltre, nella semplicità e nella pastoralità dei luoghi e dei personaggi
Proprio la riformulazione prodotta dal Romani, ci condurrà verso una riflessione su quella che è la gestualità ballettistica e che nel libretto diventa parola, e confluisce nella tradizione testuale propria dell’opera stessa.
Tre teatri inglobati in unico spazio, tra gli abiti della sartoria teatrale Pipi e la suggestione di un luogo dalla potente forza culturale.
Appuntamento sabato 14 settembre al Real Teatro Bellini di Palermo – piazza Bellini 7. Disponibili i turni delle ore 19 – 21 e ore 22. Visita guidata e performance teatrale. Posti limitati: è consigliata la prenotazione con qualche giorno d’anticipo chiamando i numeri 329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo una mail a www.terradamare.org/infoline
mara-rubino-benedetto-basile - foto francesco bellina

mara-rubino-benedetto-basile – foto francesco bellina

IL MIO CORPO FIORISCE DA OGNI VENA
Azione-studio sul corpo, il cui sviluppo ripercorre la forma mandalica, liberamente ispirato al Libro Rosso di Jung, ma anche un viaggio onirico, un cammino interiore alla scoperta del sé più profondo. Spettacolo di danza e musica, diretto, realizzato e interpretato da Mara Rubino e Benedetto Basile
Si tratta di un’azione performativa site specific, che indaga il corpo  attraverso il quale l’io conosce, percepisce, si definisce: uno slancio verso la libertà dell’essere la propria coscienza.
Attraverso l’osservazione di se stessi, si scoprono mondi di opposizioni espresse nel conflitto danzato delle parti del corpo che subisce una disgregazione della forma, che nel processo di trasformazione alchemica, riportata anche da Jung, corrisponde al primo stadio dell’evoluzione, la cosiddetta Nigredo. Questa crisi, la perdita di ogni riferimento, dà luogo alla morte di tutto ciò che era e il corpo si trasforma, si purifica, attraverso un flusso di visioni e suoni che corrisponde nella visione alchemica alla fase dell’Albedo.
Il corpo si esprime attraverso l’immaginazione attiva nel movimento danzato, un dialogo continuo con la musica che intesse nuovi propositi, suggerisce, come la figura di un mago, strumenti nuovi per indagare e divenire in sé: ”Siamo fatti della stessa materia delle stelle”.
 
MARA RUBINO
Mara Rubino, danzatrice, coreografa, laureata in scienze motorie, insegnante del metodo pilates e feldenkrais. Fondatrice della compagnia Alkera, con la quale si esibisce con spettacoli di teatro di figura in vari festival nazionali, prodotti da Anna Farinella. Dirige insieme a Rosi Pirrone il centro danza In Punta di Piedi a Palermo, realizza varie performance di danza urbana, collabora come performer con Curva Minore di Lelio Giannetto e Teatro Potlach di Pino di Buduo. Come regista ed interprete crea vari spettacoli per festival e rassegne teatrali nazionali.
BENEDETTO BASILE
(flauto traverso), diplomato in flauto presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, si è perfezionato presso l’Accademia Internazionale di Novara (docenti Glauco Cambursano e Maurizio Valentini) e presso l’Accademia Italiana del Flauto di Roma (docente Nicola Mazzanti). Vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali, ha collaborato, fra gli altri, con il Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo e l’Orchestra Filarmonica di Palermo.

LA RASSEGNA

Dal 26 luglio al 28 settembre: Estate al Bellini. Cinque appuntamenti, per la rassegna estiva di visite guidate teatralizzate sul palco dello storico teatro di piazza Bellini
Dalla musica barocca alla lirica, insieme alla danza, i racconti su Palermo e la letteratura.
Cinque performance per cinque arti è la struttura delle rassegne di visite guidate teatralizzate che avranno luogo al Real Teatro Bellini di Palermo a partire da quella estiva, dal 26 luglio al 28 settembre con Antonio di Rosalia, Stefania Blandeburgo, Pietro Massaro, Preziosa Salatino, Mara Rubino, Benedetto Basile, Floriana Cicio, Beatrice Cerami e Andrea Ciacio; e che proseguiranno anche nelle successive stagioni.
Si potranno acquistare i ticket delle date singole o un coupon cumulativo che comprende tutta la rassegna. Primo appuntamento con l’Estate al Bellini, venerdì 26 luglio: visite e concerto barocco.
Maggiori informazioni qui:  www.terradamare.org/estate-al-bellini

IL REAL TEATRO BELLINI è incastonato tra i gioielli dell’arte arabo normanna, nella scenografica Piazza Bellini, tra le storie dei dolci delle suore di Santa Caterina e dei marmi siciliani.

E la sua stessa storia si muove nella somma, in effetti, di diverse evoluzioni, dalla sua origine come Travaglino, nel periodo seicentesco, un piccolo “magaseno” dei Marchesi di Valguarnera di Santa Lucia, fino ai diversi ampliamenti, per divenire il fastoso Teatro Carolino, in onore dei sovrani borboni e, infine, nel periodo post risorgimentale diventare il teatro dedicato al celebre compositore catanese.
L’incendio che l’ha devastato non ha cancellato la traccia di uno degli edifici teatrali più antichi in Italia, in cui le maggiori opere teatrali furono realizzate, in cui le celebri Eleonora Duse, Sarah Bernahrdt e Gabriele D’annunzio varcarono la porta dell’edificio.
Ma la storia del Teatro Bellini, si rinnova, si inserisce in altri binari narrativi, dove poter mostrare non solo uno dei monumenti più rappresentativi della città, ma una sinergia artistica che ne riveli le attuali potenzialità culturali.