Thursday, September 19, 2019
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Ora voi avete aperto questo link e io, effettivamente non so chi siete, voi potete leggere qualcosina, sulla mia persona, sulla quarta di copertina dei miei libri, ma io no. Non so se siete snob, avete la puzza sotto il naso, se siete sprovveduti, se fate giri camminando baldanzosi sulle balate scivolose della Vucciria coi tacchi, oppure avete le infradito e vi scantate (impaurite) dei batteri che vi potete prendere, dei cani randagi, della verdura marcia e della munnizza ornamentale (quella non manca mai). Io però vi immagino ardimentosi, curiosi, gente di mondo, abituata a partenze non organizzate dai tour operator, in una definizione  “picciotti di bella”.

Tranquilli, picciotti ha un po’ perso il suo significato negativo (picciotto, un tempo denominava soldato di mafia che raccoglieva i soldi del pizzo) per dire, ora picciotto di bella, indica un amante del bello, capace di relazionarsi disinvoltamente con l’ambiente.

I picciotti di bella sono accollativi, raccolgono piccole sfide e vanno in giro senza preconcetti.

Allora, che dite. se siete picciotti di bella, accollativi, che fate appena arrivati? Un bel giro in centro, per la zona pedonale, che poi non è un semplice area interdetta alle auto, è inclusa nell’itinerario arabo normanno, decretato patrimonio dell’ umanità nientemeno che dall’Unesco.

Vi ricordiamo che Palermo è stata Capitale della cultura nel. 2018.voi direte, un anno fa, ma se io vi dico che qualcuno è stato mister universo o miss Italia, anche se in passato, non vi viene voglia di conoscerlo ugualmente?

Diciamo che molti writers hanno cominciato a firmare il centro storico della città e a trasformarlo in un luogo cult (evvai di inglesismi).

Proviamo a tracciare un piccolo percorso, dove unire l’utile – una bella foto da likes a piovere –, col dilettevole, conoscere posti che vi arricchiranno, perché noi umani, si sa, abbiamo bisogno di bellezza, storia, radici e un panino con panelle che ci ristori ogni tanto.

Nel percorso ho aggiunto una sosta in friggitoria, ovviamente.

 

murale

Intanto, avete lo smartphone no? Se volete fare a meno di me, cliccate qui https://www.streetartfactory.eu/palermo/

Troverete una mappa digitale da scaricare, oppure, se volete la versione cartacea, fate un salto allo Lo Studiolo in Corso Vittorio Emanuele 273 / Lun-Sab / 09-13 | 16-19. Potete anche osservare e acquistare le stampe in vendita e sostenere il progetto.

Ora immaginiamo di inoltrarci, piano piano. Se percorrerete il lungomare che porta verso via Messina Marine, alla Cala, proprio di fronte al piccolo porticciolo turistico un pochino chic, potrete vedere il grande murale opera di Rosk e Loste.

Raffigura Falcone e Borsellino, ripresi dalla famosa foto di Tony Gentile. I due magistrati sono allegri, rilassati e molto complici, così come ci piace ricordarli.

falcone e borsellino

Siete a due passi dalla chiesa di Santa Maria della Catena – si chiama così perché nei giorni di tempesta o in caso di pericolo, da qui partiva la catena che proibiva la navigazione e non faceva lasciare il porto – da visitare, è un gioiellino gotico-catalano.

Proprio dietro se è domenica mattina, vi consiglio un salto al mercatino di piazza Marina. Dai vinili, ai pizzi della nonna, dai cocci di ceramica, ai vecchi libri e alle cartoline d’epoca, c’è di tutto, qui si riversano le cantine sbarazzate di mezza Sicilia. Ma anche se non è domenica, avete l’imbarazzo della scelta, dal giardino Garibaldi con il suo ficus Magnolia monumentale, che conta centinaia di anni, si pensi che l’architetto Giovan Battista Filippo Basile che sistemò la villa pubblica, fece piantare  i ficus nel 1863 – al palazzo Abatellis, posto magnifico che come recita wikipedia:

“Manifestazione esemplare di stile chiaramontano derivato dal singolare innesto di forme normanne e gotiche, amalgamate in un’arte e in un contesto esclusivamente siciliani di palazzo signorile, dimora regia, sede dei governanti,”

fu sede dell’Inquisizione spagnola nel ‘500 e merita una visita con tanto di tour guidati alle carceri sotterranee.

Street art al quartiere Kalsa: l’Eletta come la chiamavano gli arabi che confina a piazza Magione (già che ci siete date un’occhiata alla meravigliosa chiesa scoperchiata dello Spasimo). Qui fioriscono murales realizzati nell’ambito di Pangrel 2018. Un esperimento di arte pubblica reso possibile grazie alla collaborazione nata tra la Fondazione Federico II, il Dipartimento dei Beni Culturali, la Galleria Regionale Abatellis e il Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro. Ma, soprattutto, merito di cinque artisti di fama nazionale come Basik, Camilla Falsini, Mbre Fats  e i già nominati Rosk E Loste. Ecco qui mia foto in cui mi sparo l’agognato selfie.

selfie

Or dunque  ci sembra umano mettere la sosta ‘Nni Francu U vastiddaru e invitarvi a molteplici assaggi di panelle e crocchè. Oppure andare a mangiare un panino con la milza alla Focacceria San Francesco (nella piazza omonima).

A Ballarò Igor Palminteri dipinge patrona e co-patrone di Palermo, con “Viva Santa Rosalia“ e alle sue spalle, sulla parete di una chiesa cinquecentesca ormai crollata, pittura uno sconfinato San Benedetto il Moro in scarpe da tennis, che sembra pronto a giocare una partita di calcetto, proprio come fanno i ragazzini nei vicoli. Alla convivenza tra rovine e costruzione in città vi conviene abituarvi, la trovate ovunque nei quartieri storici sul tema “Fides” ecco infatti il  murale in via Luigi Villanueva, a pochi passi, firmato da Andrea Buglisi: ritrae un colibrì che sposta macerie, ma inoltriamoci e ammiriamo “La gente di Ballarò” di Alessandro Bazan che si stende sul grande muro dell’ex arena Tukory in via Di Cristina, il Franco Franchi di Angelo Cazyone e Fulvio Di Piazza, autore del murales “Turbo Ballarò”, che trovate a Porta Sant’Agata, un turbine di pesci volanti da far venire voglia di andare al mercato e cominciare a osservare tutte i banchi dei pescivendoli  e fotografarli, sperando di trovare il mitico pescespada (cosa niente affatto rara).

San Benedetto il Moro foto di Antonio Curcio

San Benedetto il Moro foto di Antonio Curcio

Altri posti da vedere? C’è l’imbarazzo della scelta, al mercato storico della Vucciria (sì quello riprodotto nel famoso dipinto di Guttuso) oltre a fermavi alla Taverna Azzurra per un bicchiere di sangue (niente di vampiresco è zibibbo bello duci duci), o concedevi una serata di movida per i vicoli, mangiando cibo di strada cotto direttamente sulla griglia davanti a voi, la cooperativa Terradamare propone un itinerario di street art alla scoperta dei graffiti che riproducono le opere di Caravaggio e il walking toru cartoline da Ballarò.

cartoline da ballarò-walking tour terradamare - foto vincenzo russo

cartoline da ballarò-walking tour terradamare – foto vincenzo russo

“A Palermo, il Caravaggio lo rubano, è noto; è successo anche all’artista francese C215, ovvero Christian Guémy- ci racconta Paola Nicita sul dorso palermitano del quotidiano Repubblica – che ha pensato di omaggiare il grande pittore con una serie di graffiti realizzati sulle cassette della poste del centro storico, e per una coincidenza, proprio a pochi passi dall’Oratorio di san Lorenzo, dove è avvenuto il furto della tela di Caravaggio. Molte delle cassette con graffiti sono sparite, rubate nottetempo”.

Da scoprire la piccola chiesa di Santa Sofia dei Tavernieri, salvata dall’abbandono, nascosta in un cortile tra corso Vittorio Emauele e la Vucciria, piazzetta Santa Sofia.

Ph, dal magazine Le vie dei Tesori

Ph, dal magazine Le vie dei Tesori

Nel portale in ferro, Il ritratto “pop” della santa,  Santa Sofia protettrice dei Tavernieri, insieme alle tre figlie Pistis, Elpis e Agape (Fede, Speranza e Carità). Opere di Marco Mirabile, pensate con l’Accademia di Belle Arti di Palermo e un gruppo di sette studenti. Altri posti trasformati dalla street art? Il quartiere Mandamento Tribunali , il parcheggio dell’Ibis Hotel, la piazzetta Mediterraneo, e fuori, dai soliti circuiti, Borgo Vecchio.

Ma mi faccio un giro approfondito e ne riparliamo, ok? Potete anche segnalare su cosedafareinsicilia@gmail.com

L’associazione culturale  “Distretto A- Faenza Art District”  e l’associazione culturale “Punta Comune” di Palermo  con il patrocinio dei Comuni di Faenza e Palermo, promuovono un concorso per la realizzazione di due opere in stile Street Art per le città di Palermo e Faenza. L’intervento si colloca all’interno delle attività portate avanti dal “Distretto A”, l’intento è avviare attraverso opere di street art interventi di valorizzazione e riqualificazione di spazi urbani del centro storico di Faenza e della periferia di Palermo. Si propone un bando di concorso che consentirà al vincitore di realizzare nelle due città la propria opera che dovrà essere in armonia con le architetture presenti nel territorio, promuovendo un dialogo fra arte e contesto urbano. Il vincitore riceverà un premio di 3.500 euro ed il termine ultimo per la partecipazione al bando è il 28 febbraio 2018 mentre per la realizzazione è prevista nei mesi di maggio-giugno 2018.

Le opere ultimate verranno presentate in occasione di “Distretto A- Weekend” di Faenza e della giornata dei “1000 Giovani per la Festa della Musica” di Palermo a cura del Mei.

Tra i Partner del progetto curato dall’ Architetto Canepa anche Extra Class Italia di Faenza, Skip La Comune e Stupor Mundi Bed and Breakfast di Palermo.

Un’occasione in più per porre un focus su Palermo Capitale italiana della cultura 2018.

Visual artist e writers di fama internazionale hanno raggiunto Prizzi, cittadina del palermitano alle pendici dei Monti Sicani, per dare il via a “Dallas in Prizzi”, progetto artistico pensato da Dave Atkinson, giovane psichiatra americano che vive e lavora a Dallas. Dopo il suo viaggio in Sicilia nel 2015, Dave Atkinson si è perdutamente innamorato di questa terra e dei siciliani e ha pensato di ricambiare l’ospitalità ricevuta ideando un progetto che desse un input positivo alla Sicilia e creasse un ponte culturale tra l’isola mediterranea e la città texana.

Atkinson ha coinvolto tre artisti texani: la visual artist Olivia Cole, la graphic artist e designer Maria Haag e lo street artist Frank Campagna. I tre writers molto conosciuti in America realizzeranno dei murales in alcuni quartieri del suggestivo centro storico del comune più alto di Sicilia. Il progetto artistico e l’esperienza sociale verranno riprese e documentate da Luca Vullo, documentarista, regista e produttore cinematografico pluripremiato, da anni riconosciuto come ambasciatore della cultura siciliana nel mondo. La collaborazione tra il regista e lo psichiatra è iniziata in Texas durante uno dei workshop sulla gestualità italiana che Vullo stava tenendo presso la University of Dallas

I cittadini di Prizzi hanno accolto il gruppo di artisti texani e la troupe cinematografica già a partire dalla Settimana Santa, la più importante e sentita per la comunità. Proprio in quei giorni, e dopo la partecipazione degli artisti al leggendario Ballo dei Diavoli, è iniziato lo scambio culturale tra il Texas e la Sicilia e le riprese per il documentario. 

“L’obiettivo del viaggio – spiega Luca Vullo – è anche quello di smontare lo stereotipo negativo della Sicilia all’estero mostrando quanto di bello esiste in questa isola del Mediterraneo ma anche di presentare la ricerca “filosofica” dello stesso psichiatra. Dave andrà in giro a parlare con la gente e cercherà di comprendere il perché una delle terre più belle, ricche di arte, storia e cultura al mondo, che vanta inoltre un popolo straordinario non riesca però a riscattarsi definitivamente da una condizione di sofferenza e disoccupazione. Il suo scopo è quello di valorizzare le realtà positive sul territorio e di proporre soluzioni concrete. Di certo in questo senso l’arte e la cultura hanno un ruolo determinante”. 

Punto di partenza dell’indagine di Atkinson è, come lui stesso spiega, “la bassa autostima collettiva dei siciliani”. “Mi sono subito innamorato delle bellezze della Sicilia, una terra così ricca di cultura e con un popolo così accogliente – dichiara Atkinson -. Ho pensato che arricchendo Prizzi di murales, la cittadina che è già bellissima potrà essere riconosciuta e apprezzata come la più ricca di opere di street art della Sicilia centrale. Per questo ho pensato di condividere il progetto con alcuni degli street artist più famosi in Texas. Volevo che questo momento di trasformazione culturale venisse documentato – continua – e dopo aver incontrato e apprezzato il lavoro del regista siciliano Luca Vullo, non ho potuto far altro che coinvolgerlo”.

In occasione della Giornata del Contemporaneo che si svolgerà giorno 15 ottobre, Alternative Tours Palermo propone il suo Walking tour alla scoperta della Street Art del capoluogo siciliano.

Secondo wikipedia: Arte di strada o arte urbana (in inglese “street art”) è il nome dato dai mezzi di comunicazione di massa a quelle forme di arte che si manifestino in luoghi pubblici, spesso illegalmente, nelle tecniche più disparate: bombolette spray, adesivi artistici, arte normografica, proiezioni video, sculture ecc. La sostanziale differenza tra l’arte di strada e i graffiti si riscontra nella tecnica non per forza vincolata all’uso d ivernice spray e al soggetto non obbligatoriamente legato allo studio della lettera, mentre il punto di incontro che spesso fa omologare le due discipline rimane il luogo e alle volte alcune modalità di esecuzione, oltre all’origine mediatica della terminologia (originariamente nota come graffitismo o writing). L’arte urbana non è da confondere con i graffiti perché, questi ultimi, sono una sorta di “sotto categoria di quest’ultima”: infatti, mentre i graffiti sono incetrati solo sull’espressione nella lettera, l’arte urbana trova come espressione soprattutto suggetti umani o animali accompagnati da slogan.

borgo2

I muri di Palermo da qualche anno si riempiono di colori.. dal Borgo Vecchio Factory, un progetto sociale sviluppato con una campagna di crowfunding volto a riqualificare il quartiere popolare del Borgo Vecchio, a molti altri progetti che coinvolgono famosi artisti di strada.  Dall’esperienza è nato anche un filmdoc che documenta il progetto Borgo Vecchio Factory attraverso la stessa campagna di crowdfunding, hanno creato un ciclo semestrale di laboratori di pittura creativa per i bambini del quartiere Borgo Vecchio, dove la disoccupazione raggiunge il 40% e l’accesso all’istruzione è estremamente basso. Il quartiere è colpito da disordini sociali, a causa di una mancanza di servizi pubblici e tassi di criminalità elevati, ma oggi, grazie a donatori e artisti provenienti da tutto il mondo, è diventato anche un museo a cielo aperto.

Questo tour dunque è stato pensato per mostrare una pulsante creatività sconosciuta ai più e per dare un nuovo e attuale punto di vista della città.
Camminando per i tipici vicoli dei principali quartieri di Palermo si visiteranno un ampio ventaglio di incredibili murales dove antico e moderno interagiscono armoniosamente.

Per partecipare è obbligatoria la prenotazione che può avvenire tramite la nostra pagina Facebook o inviando una mail con nome dei partecipanti all’indirizzo alternativetourspalermo@gmail.com entro e non oltre giorno 13 ottobre.

La passeggiata ha un costo di 10 euro a persona

La stree art approda sulla spiaggia più amata dai palermitani. Colori, insieme a palette, secchieli e palloni supersantos. Domenica 12 giugno la Mondello Italo Belga sponsorizza “INSIGHT – Graffiti Jam”, la manifestazione ideata da Skip La Comune che riunisce ufficialmente nella zona dei parcheggi di via Mongibello, oltre trenta writer tra i più conosciuti, ma anche breaker, dj e rapper: l’idea è quella di spingere all’utilizzo dei parcheggi, ripensati nell’ottica della riqualificazione urbana.

Tra loro anche i nisseni Rosk & Loste che però arriveranno il giorno prima e parteciperanno all’apertura di Costa Picca: dalle 19 alle 21 del sabato (11 giugno), i due writer realizzeranno dal vivo una delle loro opere su due grandi pannelli messi a disposizione alla Mondello Italo Belga.

Completate le opere, i pannelli resteranno esposti in spiaggia. A fine stagione, saranno battuti all’asta e il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza.

 

Affrontare un muro sì, ma non per dividere, bensì per unire, affrontarlo a colpi di bombolette, colori, pennelli e molta fantasia. 28 giovani provenienti da ogni parte d’Europa hanno abbellito , disegnato, pitturato, un muro di 3×15 metri con murales e street art. L’idea si è sviluppata attraverso un brainstorming partecipato dai ragazzi, il paese di Godrano verrà inondato da frasi e parole pescate da De Andrè e da altri ‘poeti’, attraverso tecnica stencil, le mura parleranno la stessa lingua: integrazione e scambio. Il Comune di Godrano abbraccia la rigenerazione urbana e ospita Hit The Wall, lo scambio giovanile coordinato dall’Associazione Maghweb e finanziato dal programma europeo Erasmus+.

Così la street art diventa mezzo di partecipazione attiva alla vita sociale.

«Con grande collaborazione del paese e dell’amministrazione comunale stiamo svolgendo in questi giorni lo scambio giovanile Hit The Wall. Ancora una volta ci siamo resi conto di come il paese risponde alla grande ai nostri progetti – spiega Gabriele Tramonta, Presidente di Maghweb. Adulti, anziani, moltissimi bambini, la scuola, i negozianti, tutti stanno dando il loro contributo per la buona riuscita del progetto, c’è un clima davvero meraviglioso. Abbiamo ricevuto tantissimo appoggio e Godrano sembra avere ‘fame di questa bellezza’».

Hit The Wall è realizzato in partenariato con le associazioni Go Europe (Spagna), Youth of Europe (Polonia) e Asociația Tinerii 3D (Romania), dal 13 aprile si sta sviluppando tra la Casa Montana di Valle Maria, a pochi passi dalla Riserva naturale orientata Bosco della Ficuzza, e si concluderà a Palermo il 21 aprile. I partecipanti sono coinvolti giornalmente in attività non formali, laboratori e workshop. Il prodotto finale: un murales da ‘consegnare’ alla città e uno storytelling su Instagram che racconterà l’esperienza, verrà presentato a tutti, lunedì 19, in una festa con tabto di brace, musica e giocoleria, che animerà la piazza principale di Godrano (sarà presente l’associazione CaravanSerai Palermo che presenterà il progetto “Inseminazione Artistica – La Mostra nel Cemento”, che si terrà tra Palermo e Catania dal 9 al 22 maggi)..

Lo scambio giovanile in corso è solo l’ultimo dei quattro pianificati per la primavera 2016 a Godrano, la collaborazione avviata tra Maghweb e il comune continuerà e si aprirà con tutto l’hinterland e i giovani dei paesi limitrofi.