Wednesday, September 20, 2017
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Cos’è il videomapping? Ecco la definizione di wikipedia: “Il video mapping, per suggestione dell’inglese projection mapping e dal francese mapping vidéo, é una tecnologia multimediale che permette di proiettare della luce o dei video su superfici reali, in modo da ottenere un effetto artistico ed alcuni movimenti inusuali sulle superfici interessate.

Il mapping è una particolare forma di realtà aumentata che gioca sulla illusione ottica tra la superficie reale e la sua seconda “pelle” virtuale, alterando la percezione visiva ed arricchendo la percezione sensoriale umana attraverso videoproiezioni, e talvolta con l’aiuto di vari dispositivi come smartphone, webcam, auricolari, caschi 3D e sensori. La videoproiezione più comune è quella che vediamo sugli edifici architettonici monumentali, su oggetti oppure su pareti all’interno di stanze con una mappatura a 360° gradi, definita architectural dressing”.

Sabato 9 settembre alle 21.30 attraverso l’arte del videomapping illumineremo in contemporanea 4 straordinari siti Unesco del quartiere di Brancaccio:
– Ponte Ammiraglio (sito in corso dei mille Palermo)
– Castello di Maredolce (sito in vicolo del castellaccio 21/23 Pa)
– Chiesa di San Gaetano (sita in Via Brancaccio 260 Palermo)
– Mulino di san Filippo (sito in Via San Ciro n. 2 Palermo)

L’evento è gratuito e aperto a tutti. Potrete visitare i 4 siti storici mentre la struttura archittettonica sarà illuminata di luci e colori. Ricordiamo che il Castello di Maredolce, la Chiesa di San Gaetano e il Mulino di San Filippo sono vicini tra loro e raggiungibili a piedi.
Il progetto è finanziato dalla SIAE – Società Italiana Autori e Editori
Sillumina – Copia Privata per i Giovani e per la Cultura

Seguiteci su facebook alla pagina “Light in Brancaccio” o su www.lib2017.it
Organizzato dall’Associazione Baccanica, Centro Padre Nostro, Seven Comunication e Acli Padre Pino Puglisi
Collaborazioni: Università degli Studi di Palermo – Comune di Palermo – Animaphix International Festival

Il turismo inclusivo sbarca in Sicilia utilizzando lo strumento potente del web. Nace così Sicilyforall, il portale dedicato al turista con bisogni speciali che ha voglia di viaggiare in Sicilia alla scoperta dei suoi siti Unesco. Grazie al progetto Must (Mobility Unesco sustainable turist) cofinanziato dalla Commissione Europea adesso è possibile abbattere le barriere per quei tanti i viaggiatori che desiderano affrontare gli itinerari turistici con  criteri di accessibilità e il diritto alla vacanza per tutti.

Gli itinerari Unesco ‘mappati’ dal sito e fruibili per tutti sono il monte Etna, le città tardo Barocche della Val di Noto, la Villa romana del Casale di Piazza Armerina e le Isole Eolie che sono stati suddivisi in quattro aree tematiche (archeologia, mare, arte e cultura e vulcani) e inclusi in pacchetti comprendenti i servizi necessari per pianificare il proprio itinerario di viaggio.

Inoltre Sicilyforall contiene perfino un video che racconta l’esperienza vissuta da Gugliemo Genovese e Vittorio Greco, due ragazzi con mobilità ridotta e i loro accompagnatori, che hanno realizzato un viaggio di 4 giorni nei siti inseriti nel progetto: il sentiero del Germoplasma del Monte Etna, nel centro di Catania, nel parco archeologico di Siracusa, a Ortigia, a Noto, Ragusa Ibla e nella Villa del Casale di Piazza Armerina.