Wednesday, September 20, 2017
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Camminare, mangiare, cucinare, assaporare l’aria di mare e cibi di Sicilia. Dal 24 al 26 giugno. Si passeggia immersi nello scenario della Riserva dello Zingaro, preservato dall’asfalto, dalle coste sontuose e dalla natura incontaminata. Poi ci si concede una gita in barca nella più suggestiva tra le Isole Egadi, la farfalla sul mare: Favignana, da esplorare nell’azzurro delle sue calette. Il weekend si conclude con un tripudio di sapori, ecco un’esperienza culinaria cn tanto di cooking class presso il centro di cultura gastronomica ” Nuara”.

Info e prenotazioni Strade del Gusto – Touring Catania
Via Pola 9/d 
Tel 095 5900000
e mail info@touringcatania.it

La primavera siciliana, sopratutto in questo 2016, è particolarmente calda. Se fate un giro per i social vi renderete conto, dalle foto che vengono postate, che i siciliani vanno già al mare, a prendere il sole in spiaggia e i più temerari a fare addirittura il bagno. La Sicilia, come una bella donna ,conserva sempre il suo fascino, in ogni stagione.

Quindi, per cominciare, direi di non evitare spiagge storiche, pluripremiate e riconosciute, come quella di Menfi e di Sanvito lo Capo.

Ecco la prima cosa dunque: spiaggiarsi, magari scoprire una delle piccole calette della Riserva dello Zingaro, visto che il sole non è ancora cocente potrete contattare una delle associazioni che organizzano escursioni e farvi una bella scarpinata per i sentieri senza sudare troppo.

E la seconda? Visto che siamo nel trapanese consigliamo di visitare il baglio di Scopello, concedersi un aperitivo, fare un giro per i negozietti di artigianato, mangiare un bella porzione di pane cunzato.

La terza è visitare Mozia con tutta la sua cornice (sì perché non si arriva nei luoghi solo per goderne, già lo spostamento in sé diventa un’esperienza che arricchisce di odori, visioni e sapori) imperdibile al tramonto la vista sulle saline e sui mulini, potrete assistere a questo spettacolo prendendo un aperitivo ( vista la posizione geografica, assaggiare il marsala è d’obbligo, insieme ai pregiati vini del comprensorio) e poi imbarcarvi, affrontare il breve tratto di mare e sbarcare come marinai in questa piccola isola fondata dai Fenici ricchissima di storia e natura, dove visitare il museo Whitaker (e poi tornare pure a casa con un pugno di sale integrale come ricordo…).

La quarta tappa? Trapani naturalmente, dopo due passi al lungomare una visita alla Torre di Ligny, ecco che consigliamo il centro storico ormai zona pedonale e i palazzi nobiliari, con il passio serale e i locali aperti la città ventosa vi stregherà (poi dal porto si possono raggiungere le Egadi con traghetti e aliscafi, ma questa è un’altra storia).

La quinta tappa è Erice. Da Trapani potrete arrivarci tramite una funivia, il panorama mozzafiato è assicurato. Lì potrete assaggiare i dolci della pasticceria Grammatico, passeggiare per il balio, osservare la cura per i dettagli (tendine ricamati alle finestre, cortili aperti e piene di fiori, pulizia e decoro) comprare qualcosa nelle botteghe artigianali e ammirare le piccole chiese.

Venne salvato con una marcia popolare, questo stupendo scorcio di mare. Quella che adesso si chiama “società civile”, fatta da intellettuali, esponenti della cultura, ambientalisti e semplici cittadini, decise di prendere posizione. Per evitare la costruzione della strada litoranea che avrebbe sacrificato questo tratto di costa, il 18 maggio del 1980, si tenne qui una marcia di protesta che coinvolse circa 3 mila persone, che, si legge dal sito ” pacificamente e simbolicamente presero possesso del territorio”. Adesso la Riserva dello Zingaro, è lì, a ricordarci quanto la natura incontaminata possa essere oltre che un piacere anche un investimento per il futuro.

Se non ci siete ancora stati approfittate dell’iniziativa del Tulime il 10 aprile Camminando con Tulime , vale davvero la pena di percorrere il sentiero panoramico affacciato sul mare azzurro,, un colpo d’occhio, illuminato dal riflesso della sabbia bianca sul fondale. Scoprire calette, ammirare il cielo.

Si prosegue fra palme nane, fiordalisi e fichi d’india.

Una passeggiata adatta a tutti, anche a famiglie.

Promemoria del materiale/abbigliamento obbligatorio

  1. Scarponcini da trekking a caviglia alta (meglio se impermeabili)
  2. giacca impermeabile
  3. almeno 1,5 litri di acqua
  4. un capo caldo per la sosta
  5. cappellino, occhiali da sole e sciarpa

 Materiale/abbigliamento consigliato

  1. bastoncini da trekking
  2. indumenti e scarpe di ricambio da tenere in auto

Info e costi

Costo escursione: € 10,00*

Per i soci di Tulime Onlus regolarmente tesserati per l’anno 2016 la prima escursione è gratuita*, le successive escursioni avranno un costo di € 6,00. Il costo della tessera annuale a Tulime Onlus è di € 25,00.

Bambini 0-10 anni gratuiti; 10-15 anni € 3,00*.

Il costo include la copertura assicurativa e la guida.

* Il costo NON include il costo del biglietto di ingresso alla Riserva pari a € 1,00 (biglietto speciale, riduzione a noi).

Pranzo a sacco a carico dei partecipanti.

L’adesione all’escursione dovrà essere confermata entro le ore 18.00 di sabato 9 aprile.

Contatti

Marina Ruisi – M. 328 4611576 – Giuseppe Di Giorgio – M. 328 2816254