Wednesday, September 20, 2017
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La spiaggia di Torre Salsa è luogo simbolo per la tutela degli ambienti costieri siciliani. Si è cercato qui di raggiungere un equilibrio tra la necessità di tutela del sito e le spinte per la realizzazione di nuove strutture per il turismo. Le grandi strutture ricettive, costruite fuori dai centri abitati e a ridosso di ambienti di grande fascino paesaggistico, sono considerate portatrici di sviluppo economico, ma sono causa di degrado irreversibile e a fronte di altissimi costi ambientali alimentano solo indirettamente l’economia locale. Alternativa preferibile è l’accoglienza turistica nei centri abitati con formule di ospitalità diffusa e paese-albergo lasciando integre le aree di grande pregio naturalistico. Il turismo sostenibile non comporta nuovo consumo di suolo e la ricaduta economica è diretta sulla popolazione locale.

A Torre Salsa il WWF è incaricato attualmente della gestione di una riserva regionale inserita in un più vasto sito di interesse comunitario. Per questo ambiente proponiamo una visita in punta di piedi, attenti alla tutela di habitat importanti per entità faunistiche e botaniche rare e isolate. La Torre Salsa propriamente detta fu una delle torri di difesa militare spagnola della costa siciliana. Il Torrente Salso, poco distante, è un corso d’acqua che, prima della piccola foce sulla spiaggia, si espande a formare un vasto acquitrinio lussureggiante di piante idrofile. Il torrente scorre tra aree coltivate a vigneto, rupi gessose e rupi marnose. Oltre la zona dunale è una magnifica ampia spiaggia di sabbia quarzosa, considerata tra le più belle di Sicilia e potenziale sito di nidificazione delle tartarughe marine. Le falesie e le colline che contornano la spiaggia e il pantano sono interessanti per visualizzare parte della storia geologica del Mediterraneo. Sono evidenti infatti una alternanza di strati di gesso e di argilla datati al Miocene terminale, seguiti stratigraficamente da bianche marne plioceniche. Secondo l’ipotesi affascinante, e ben supportata da prove, del disseccamento del Mediterraneo, avvenuto circa 5 milioni di anni fa, argille e gessi si sarebbero depositati con il Mediterraneo isolato dall’Atlantico ed in forte evaporazione. Le marne, invece, dopo l’apertura dello Stretto di Gibilterra con l’ingresso di acque atlantiche e il ripristino delle normali condizioni di salinità.

A proposito della riserva:
http://www.wwftorresalsa.com/p/la-riserva.html
e della Crisi di salinità:
https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_di_salinità_del_Messiniano

Programma

Raduno alle 7,30 e partenza con auto proprie, alle ore 7,45 per Sciacca e Montallegro. A piedi su sterrata e sentiero fino alla spiaggia. Proseguimento lungo la spiaggia (anche a piedi nudi) fino alla foce del Torrente Salso e ritorno per lo stesso itinerario. Sosta per il bagno e per il pranzo al sacco. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.

Equipaggiamento
Scarpe per l’escursionismo, anche aperte, ma con cinchia al tallone e suola scolpita, zaino con acqua e pranzo al sacco, abbigliamento leggero, costume da bagno, telo da mare, occhiali e cappello per il sole. Si consiglia di portare anche una lente di ingrandimento almeno 10x (contafili o da filatelia) e un binocolo 8X o 10x.

Scheda tecnica
Lunghezza del percorso: km 8 circa;
Dislivello: m 200 circa in discesa ed in salita;
Percorso: sterrata, sentiero, spiaggia di sabbia;
Tempo di percorrenza: 3 ore circa;
Difficoltà: facile (1 omini).

Quota di partecipazione: €8. Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): €9 a passeggero.

Per prenotazioni ed informazioni telefonare a Giuseppe 3403380245;

Giuseppe Ippolito

Vi piace camminare nella natura, sapete che cosedafareinsicilia appena può condivide notizie di viaggi a piedi, escursioni e passeggiate? Camminare fa bene alla salute e all’anima. Camminare è un modo per entrare a contatto con l’ambiente circostante e con se stesi. Quando si cammina, anche di buon passo, si vedono molte più cose, si osserva meglio.

Domenica 28 febbraio riprendono le camminate per il 2016 all’interno del progetto escursionistico  “Cammino Ibleo”, si chiama così, forte dell’intesa raggiunta, tra varie associazioni ambientaliste del comprensorio ibleo (il territorio che comprende Siracusa, Ragusa e Catania). Ogni anno si programmano una serie di escursioni per rendere nota e far conoscere meglio la zona ai camminatori, ai curiosi e agli appassionati con percorsi che uniscono la storia, le tradizioni, con il movimento. Si creano esperienze da vivere immersi in prati, sentieri e boschi, prendensodi la soddisfazioni di raggiungere luoghi e panorami spostandosi sulle proprie gambe. “Anello di Sortino” è il primo appuntamento del 2016 dedicato a Giuseppe Silluzio, pensato per promuovere e valorizzare le bellezze paesaggistiche del Comune di Sortino, cittadina barocca, nota per la produzione di miele e i suoi resti medievali.
A condurre lungo il sentiero n°921, saranno gli amici del CAI. Alla fine dell’escursione si terrà una presentazione di prodotti tipici nel centro storico del paese.

L’anello di Sortino è un percorso per camminatori abituali della lunghezza di circa 7 Km con dislivelli che non superano i 100 mt. e che si sviluppa su, trazzera, mulattiera sentiero e asfalto.

Si consigliano: Scarponi da trekking a collo alto, zaino piccolo da escursione giornaliera(capacità max consigliata 30 lt), mantellina per la pioggia o giacca impermeabile, pile o felpa, berretto di lana, acqua e pranzo a sacco…

Appuntamento per la partenza alle 7,30 in Piazza Libertà a Ragusa oppure a Sortino presso Largo Peppino Impastato (sotto la villa comunale) alle ore
8.30.
Occorre prenotare e specificare da quale dei due punti di incontro si desidera partire. Per ulteriori info: segreteria Kalura tel 327.0069217 – email: mailto:info@kalura.org

Le associaizomi promotrici del Cmamino Ibleo sono: Ass. ne Kalura (Ragusa) – CAI Ragusa – Ass. ne Upedincaminu-Ailantos – Scordia(CT) – Acquanuvena Avola(SR) – Natura Sicula (Siracusa) – CAI Siracusa – Il Ramarro Caltagirone (CT)