Sunday, September 23, 2018
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La forza di un murale. Riassume uno stato d’animo, riqualifica, colora, dona e rafforza l’identità. Il murale è una pittura immediata, pensata insieme all’ambiente. Dialoga con gli intonaci, racconta di sé, si fonda col quartiere. Non a caso, il Comunicato che annuncia l’inaugurazione delle pitture urbane, prevista mercoledì primo agosto, in fondo recita ” Si ringraziano i condomini residenti degli stabili coinvolti per aver accolto il progetto. Si ringraziano inoltre tutti coloro che con entusiasmo hanno supportato gli artisti in questi caldi giorni di lavoro”.

Ma cosa è accaduto a Ballarò?  Il progetto Cartoline da Ballarò è nato da un’idea di Igor Scalisi Palminteri e Andrea Buglisi, ha visto coinvolti 5 artisti della scena pittorica palermitana: Alessandro Bazan, Andrea Buglisi, Angelo Crazyone, Fulvio di Piazza e Igor Scalisi Palminteri che hanno affrontato altrettanti grandi muri dislocati nel quartiere storico di Ballarò/Albergheria.

Mercoledì 1 agosto a Ballarò, saranno inaugurate le cinque pitture urbane che nei giorni scorsi sono state realizzate nel quartiere Ballarò/Albergheria di Palermo, attraverso un itinerario gratuito esplicativo, a cura della cooperativa Terradamare e degustazione finale.

Il progetto è un atto di trasformazione possibile, immediata, gioiosa. Un mercato dove la vita brulica, con la frutta, i pesci vivi sul ghiaccio, dove le emozioni si condensano, rimbalzano, con forza, a volte prepotente.

Opera di Bazan

Opera di Bazan

Appuntamento alle 18:00 in Vicolo Gallo (in fondo a Via Mongitore) sotto al ritratto di Franco Franchi opera di CRAZYoNE, per poi proseguire alla scoperta degli altri murales e dell’affascinante quartiere di Ballarò/Albergheria. L’itinerario si concluderà nello spiazzale dell’ex Arena Tukory (Corso Tukory 205) dove si trova il muro dipinto da Alessandro Bazan e dove si potranno gustare alcune specialità palermitane di cibo di strada, a sostegno del lavoro dei venditori ambulanti della zona.
Saranno presenti tutti gli artisti, che racconteranno agli intervenuti il lavoro che li ha impegnati contemporaneamente nella settimana tra  il 21 e il 27 luglio e le loro opere murali.
Evento facebook: www.facebook.com/events/492431327850753

 

Il progetto si pone come obiettivo la riqualificazione urbana attraverso l’arte, motivo per il quale si sono scelte delle piazze che presentano segni di degrado nonostante le loro grandi potenzialità estetiche e storico/culturali. Gli artisti si sono avvalsi della collaborazione di alcuni cittadini residenti del quartiere che hanno fatto da collante e da supporto in tutte le fasi dell’iter realizzativo. I lavori sono stati svolti dal 21 al 27 luglio 2018.

Il progetto si inserisce in un clima storico di rinascita culturale della città di Palermo già nominata capitale della cultura italiana e città ospitante la Biennale internazionale di Arte contemporanea MANIFESTA 12.

Il progetto è sostenuto da ELENK’ART da sempre promotrice di eventi artistici innovativi.

Le vernici sono state donate da Tommaso Piazza colori. Il regista Salvo Cuccia sta lavorando a un documentario insieme ad Antonio Bellia, che racconterà l’intera operazione.

 

 

testa

Domenica 5 marzo 2017 avrà luogo l’evento conclusivo di Ballarò Tale, il progetto di arte collettiva che ha raccontato in questi mesi l’antico quartiere, attraverso la pittura murale creata dai bambini.
Per l’occasione, ascolteremo le avventure di ‘Peppe senza suola a Ballarò’ dalla voce di Alberto Nicolino, disegneremo e coloreremo insieme a Igor Scalisi Palminteri, ai bambini e tutti i presenti, il murales conclusivo.
I partecipanti sono invitati a portare con se pennelli e colori!

Appuntamento alle 10, Piazzetta dell’Origlione, Ballarò, negli spazi del “Giardino di Madre Teresa” e della scuola media “Verga”.
Insieme a noi ci sarà l’assemblea cittadina SOS Ballarò, che ci aiuterà a organizzare una ‘arrustuta’ per festeggiare la conclusione della prima parte di questo bellissimo progetto di restituzione di spazi di quartiere che nasce proprio da un incontro di SOS Ballarò.
Sarà presente per il Comune di Palermo, l’Assessore Andrea Cusumano.
Negli stessi spazi, sarà allestita da Per Esempio onlus la mostra fotografica ‘Ballarò Tale’, che racconterà le persone e le storie che abbiamo incontrato in questi mesi.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA

10:00: Incontro e presentazione del progetto
10:30: Proiezione in loop del video finale che racconterà tutte le fasi del progetto realizzato da VEDIPalermo
11:00: Narrazione de “Le avventure di Peppe Senza Suola” di e con Alberto Nicolino
11:30: Disegno con tutti i bambini e gli adulti presenti
13:00: Pranzo/ Grigliata
14:30: Murales conclusivo con Igor Scalisi Palminteri e i bambini presenti

 

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BALLARÒ TALE
Organizzato da Per Esempio onlus (già autore della straordinaria esperienza di Borgo Vecchio Factory insieme a PUSH) e promosso dal Comune di Palermo, Assessorato alla Cultura, con lo scrittore e attore Alberto Nicolino e il pittore Igor Scalisi Palminteri, conduttori di questo cammino dalla memoria dei grandi all’indelebile arte dei piccoli.
Un processo di scrittura e lettura delle memorie; laboratori di disegno e illustrazione delle favole; pittura dei murales che riproducono in grandi dimensioni le illustrazioni, in un momento in cui i bambini, i protagonisti dei racconti, i residenti di Ballarò hanno dipinto in totale comunione.
I murales realizzati raccontano l’anima multietnica di Ballarò che si racconta, storie di donne, bambini e uomini che vivono il quartiere ogni giorno, dal loro stesso territorio di origine, per gli attuali spettatori e per tutti coloro che si avvicineranno al quartiere e ne vorranno scoprire le radici più pure e vivaci.

Il fascino di Ballarò Tale è la stessa immediatezza con la quale è possibile osservare come le memorie raccolte, in poco tempo (e a progetto ancora in corso), facciano già parte della storia del territorio, come ne rappresentino non solo il passato ma anche il presente in continuo movimento.
Il primo muro ne è simbolo: la riqualificazione di piazzetta Schiera, restituita ai residenti del quartiere in occasione del Ballarò Buskers, ripulita, rinnovata, trasformata in piccolo teatro, impreziosita dal muro dipinto dai bambini, racconta l’eco del racconto stesso: la storia di quartiere trasformata in fiaba, letta ai bambini, disegnata e pitturata da loro stessi, comincia a rivelare la sua nuova favola: racconta una memoria e una trasformazione, quella promessa mesi fa, arricchita dalla realtà in continuo divenire di un quartiere unico, ricco di culture, le cui storie stratificate sono facilmente rappresentate dai “muri narrativi” di Ballarò Tale.

I muri narrativi si trovano:
– piazzetta Schiera
– via Mongitore (parete esterna della biblioteca dei bambini e dei ragazzi ‘Le Balate)
– via Giuliano Majali (accanto alla chiesa Santa Maria del Paradiso dei Mugnai)
– Hall arrivi dell’aeroporto di Palermo ‘Falcone e Borsellino’.
Muro conclusivo: piazzetta dell’Origlione

Realtà coinvolte
Progetto di: Per Esempio onlus
Ente promotore: Comune di Palermo, Assessorato alla Cultura.
Sostenitori: Assemblea cittadina SOS Ballarò, CLAC, Moltivolti, Terradamare | Cooperativa Turistica a Palermo, VediPalermo

Lunedì 5 dicembre 2016, alla presenza del presidente della GESAP Fabio Giambrone, i bambini del progetto Ballarò Tale hanno creato uno dei loro muri narrativi nella hall arrivi dell’Aeroporto Internazionale di Palermo “Falcone Borsellino”.

Erano presenti un gruppo di bambini dell’oratorio di Santa Chiara, scuola Madre Teresa e biblioteca Le Balate. Insieme a loro l’artista Igor Scalisi Palminteri.
L’aereo di fantasia “Ballarò Tale makes you fly” si trova in una parete di 80 metri quadrati della nuova hall arrivi dell’aeroporto e da esso planano sulla città i personaggi delle avventure di Peppe SenzaSuola a Ballarò.
“Molti dei bambini di Ballarò che abbiamo portato con noi non erano mai stati in aeroporto. E oggi, un luogo fino a ora vissuto da loro come misterioso e inaccessibile si è trasformato in spazio accogliente capace di dare cittadinanza alla
loro creatività e ai loro sogni”. Claudio Arestivo, PerEsempio Onlus.
“Ballarò Tale è un areo pieno di animali di ogni tipo che vola in alto. Arca contemporanea dove il leone pascola con l’agnello e il cane è amico del gatto. Ballarò Tale è una strada da percorrere non una meta. Noi non siamo arte ma colore.
Il colore dei nostri murales ma anche quello della nostra pelle. Colori diversi che ci rendono unici e belli come Ballarò come Palermo. Grazie piccoli pittori è un onore dipingere con voi”. Igor Scalisi Palminteri.
Prossimamente avrà luogo un evento aperto a tutti in cui racconteremo i progressi raggiunti dal progetto fin a ora, proietteremo video, racconteremo altre storie: ci saranno nuovi disegni, altri muri narrativi, altra magia, alla presenza
dell’assessore alla cultura Andrea Cusumano e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.
Il progetto di arte collettiva Ballarò Tale è organizzato da Per Esempio onlus e promosso dal Comune di Palermo, Assessorato alla Cultura, con il sostegno dell’Assemblea cittadina SOS Ballarò, CLAC, Moltivolti, Terradamare Cooperativa, VEDIPalermo.

Ballarò Tale, il progetto di arte collettiva di trasformazione che racconta l’antico quartiere, attraverso la pittura murale creata dai bambini, ha già cominciato a restituire memoria e spazi al territorio.
Hanno già avuto luogo infatti le prime letture, e sono stati realizzati già tre murales nel quartiere e uno nella hall arrivi dell’aeroporto di Palermo.

La terza fase del progetto – narrazione e disegni – è cominciata lo scorso 14 ottobre a Santa Chiara.  In quell’occasione è stata letta la prima avventura di PeppeSenzaSuola, protagonista delle favole di Ballarò Tale, le cui avventure attraversano i vicoli del quartiere, e dal laboratorio di disegno sono stati scelti quelli che sono diventati il murales della nuova Piazzetta Schiera.

Abbiamo assistito alla realizzazione del primo murales per mano dei bambini del quartiere, seguiti da Igor Scalisi Palminteri, e alla velocità con la quale l’opera è diventata parte integrante della trasformazione e rinascita di Ballarò, protagonista della riqualificazione e nascita di piazzetta Schiera, una delle 5 piazze protagoniste del Ballarò Buskers, evento che dal 21 al 23 ottobre ha affascinato e richiamato migliaia di palermitani nel quartiere storico, bonificata
e riqualificata in pochi giorni.

Il fascino di Ballarò Tale è la stessa immediatezza con la quale è possibile osservare come le memorie raccolte, in poco tempo (e a progetto ancora in corso), facciano già parte della storia del territorio, come ne rappresentino non solo il passato ma anche il presente in continuo movimento. Il primo muro ne è già simbolo: la riqualificazione di piazzetta Schiera, restituita ai residenti del quartiere, ripulita, rinnovata, trasformata in piccolo teatro, impreziosita dal muro dipinto dai bambini, racconta l’eco del racconto stesso: la storia di quartiere trasformata in fiaba, letta ai bambini, disegnata e pitturata da loro stessi,  comincia a rivelare la sua nuova favola: racconta una memoria e una trasformazione, quella promessa mesi fa, arricchita dalla realtà in continuo divenire di un quartiere unico, ricco di culture, le cui storie stratificate sono facilmente rappresentate dai “muri narrativi” di Ballarò Tale.

Il secondo murales si trova in una facciata della Biblioteca le balate e il terzo si trova a piazza Carmine.

Piazzetta Schiera

Piazzetta Schiera

› Il Calzolaio Antimo: www.youtube.com/watch?v=x3acc4qSRZA
› Il Quarumaro Gioè: www.youtube.com/watch?v=FnsSmVPJZKg

 

Alberto Nicolino racconta la fase di scrittura:
«Dopo la scelta delle storie tra quelle registrate (il quarumaru Gioè, il calzolaio Antimo, Mama Africa, il signor Chimento, e la nascita della piazzetta Mediterraneo) la sfida era quella di trasformare testimonianze di vita reale in narrazioni appassionanti per i bambini. Scrivere un racconto fiabesco mi dicevo. Ma in che forma? E per fare arrivare cosa?
La via mi è stata indicata dalle memorie d’infanzia del signor Chimento. Memorie durissime, di un bambino abbandonato e sfruttato, ma anche pieno di vita e curiosità, che viveva senza casa e senza genitori, sempre a piedi scalzi. Nel gioco della scrittura è diventato Peppe SenzaSuola: è lui il filo conduttore della narrazione che attraversa i vicoli del quartiere. Per ogni personaggio che incontra una piccola avventura che si conclude con un abbraccio. Tutte insieme sono Le avventure di Peppe SenzaSuola a Ballarò. Il suo sguardo e la sua immaginazione, così legati alle necessità del corpo e dell’anima, rivelano, spero, la poesia nascosta tra le pieghe della vita; e i personaggi che incontra, reali protagonisti della vita di un quartiere che spesso non ha voce, diventano espressione di desideri, di rivendicazione e bisogno di libertà».


Igor Scalisi Palminteri racconta la fase di pittura:
«C’è chi i muri li costruisce, noi li coloriamo perché abbiamo bisogno di un quartiere più bello, di una città più bella.
Il nostro strumento è la pittura. I bambini usano i pennelli e i colori in maniera spontanea quasi senza filtri e inibizioni. Io “approfitto” della loro visione per dire ai più grandi di riappropriarsi della purezza perduta.
Dentro Ballarò Tale la pittura si confronta con il racconto ed esso prende le mosse in un modo molto semplice. Alberto racconta le avventure di Peppe SenzaSuola a Ballarò ai bambini, loro disegnano su dei fogli di carta quello che immaginano e io divento il loro “pantografo”. Il pantografo è una macchina destinata a riprodurre disegni in varie scale di grandezza. Quindi mi reco prima dei bambini al muro individuato e disegno i contorni delle figure che tutti insieme coloreremo, grandi e piccoli. E la magia  fatta».

 

Ballarò Tale, il progetto di arte collettiva di trasformazione che racconta l’antico quartiere, attraverso la pittura murale creata dai bambini, ha già cominciato a restituire memoria e spazi al territorio.
Hanno già avuto luogo infatti le prime letture, e il primo murales è stato protagonista della riqualificazione e nascita di piazzetta Schiera, una delle 5 piazze protagoniste del Ballarò Buskers, evento che dal 21 al 23 ottobre ha affascinato e richiamato migliaia di palermitani nel quartiere storico.

› Il Quarumaro Gioè: www.youtube.com/watch?v=FnsSmVPJZKg

La terza fase del progetto – narrazione e disegni – è cominciata lo scorso 14 ottobre a Santa Chiara.  In quell’occasione è stata letta la prima avventura di PeppeSenzaSuola, protagonista delle favole di Ballarò Tale, le cui avventure attraversano i vicoli del quartiere, e dal laboratorio di disegno sono stati scelti quelli che sono diventati il murales della nuova Piazzetta Schiera.
Abbiamo assistito alla realizzazione del primo murales per mano dei bambini del quartiere, seguiti da Igor Scalisi Palminteri, e alla velocità con la quale l’opera è diventata parte integrante della trasformazione e rinascita di Ballarò

Il fascino di Ballarò Tale è la stessa immediatezza con la quale è possibile osservare come le memorie raccolte, in poco tempo (e a progetto ancora in corso), facciano già parte della storia del territorio, come ne rappresentino non solo il passato ma anche il presente in continuo movimento. Il primo muro ne è già simbolo: la riqualificazione di piazzetta Schiera, restituita ai residenti del quartiere, ripulita, rinnovata, trasformata in piccolo teatro, impreziosita dal muro dipinto dai bambini, racconta l’eco del racconto stesso: la storia di quartiere trasformata in fiaba, letta ai bambini, disegnata e pitturata da loro stessi,  comincia a rivelare la sua nuova favola: racconta una memoria e una trasformazione, quella promessa mesi fa, arricchita dalla realtà in continuo divenire di un quartiere unico, ricco di culture, le cui storie stratificate sono facilmente rappresentate dai “muri narrativi” di Ballarò Tale.

Ci saranno altri laboratori (ai quali seguiranno altri murales), altre storie nelle storie di PeppeSenzaSuola.
Il secondo murales sarà realizzato lunedì 31 ottobre, dai disegni prodotti durante secondo laboratorio, che ha avuto luogo nei giorni scorsi presso la biblioteca Le Balate e presto: un evento aperto a tutti in cui racconteremo i progressi raggiunti dal progetto fin a ora, proietteremo video, racconteremo altre storie: ci saranno nuovi disegni, altri muri narrativi, altra magia.

› Il Calzolaio Antimo: www.youtube.com/watch?v=x3acc4qSRZA

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Alberto Nicolino racconta la fase di scrittura:
«Dopo la scelta delle storie tra quelle registrate (il quarumaru Gioè, il calzolaio Antimo, Mama Africa, il signor Chimento, e la nascita della piazzetta Mediterraneo) la sfida era quella di trasformare testimonianze di vita reale in narrazioni appassionanti per i bambini. Scrivere un racconto fiabesco mi dicevo. Ma in che forma? E per fare arrivare cosa?
La via mi è stata indicata dalle memorie d’infanzia del signor Chimento. Memorie durissime, di un bambino abbandonato e sfruttato, ma anche pieno di vita e curiosità, che viveva senza casa e senza genitori, sempre a piedi scalzi. Nel gioco della scrittura è diventato Peppe SenzaSuola: è lui il filo conduttore della narrazione che attraversa i vicoli del quartiere. Per ogni personaggio che incontra una piccola avventura che si conclude con un abbraccio. Tutte insieme sono Le avventure di Peppe SenzaSuola a Ballarò. Il suo sguardo e la sua immaginazione, così legati alle necessità del corpo e dell’anima, rivelano, spero, la poesia nascosta tra le pieghe della vita; e i personaggi che incontra, reali protagonisti della vita di un quartiere che spesso non ha voce, diventano espressione di desideri, di rivendicazione e bisogno di libertà».

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Igor Scalisi Palminteri racconta la fase di pittura:
«C’è chi i muri li costruisce, noi li coloriamo perché abbiamo bisogno di un quartiere più bello, di una città più bella.
Il nostro strumento è la pittura. I bambini usano i pennelli e i colori in maniera spontanea quasi senza filtri e inibizioni. Io “approfitto” della loro visione per dire ai più grandi di riappropriarsi della purezza perduta.
Dentro Ballarò Tale la pittura si confronta con il racconto ed esso prende le mosse in un modo molto semplice. Alberto racconta le avventure di Peppe SenzaSuola a Ballarò ai bambini, loro disegnano su dei fogli di carta quello che immaginano e io divento il loro “pantografo”. Il pantografo è una macchina destinata a riprodurre disegni in varie scale di grandezza. Quindi mi reco prima dei bambini al muro individuato e disegno i contorni delle figure che tutti insieme coloreremo, grandi e piccoli. E la magia è fatta».

Affrontare un muro sì, ma non per dividere, bensì per unire, affrontarlo a colpi di bombolette, colori, pennelli e molta fantasia. 28 giovani provenienti da ogni parte d’Europa hanno abbellito , disegnato, pitturato, un muro di 3×15 metri con murales e street art. L’idea si è sviluppata attraverso un brainstorming partecipato dai ragazzi, il paese di Godrano verrà inondato da frasi e parole pescate da De Andrè e da altri ‘poeti’, attraverso tecnica stencil, le mura parleranno la stessa lingua: integrazione e scambio. Il Comune di Godrano abbraccia la rigenerazione urbana e ospita Hit The Wall, lo scambio giovanile coordinato dall’Associazione Maghweb e finanziato dal programma europeo Erasmus+.

Così la street art diventa mezzo di partecipazione attiva alla vita sociale.

«Con grande collaborazione del paese e dell’amministrazione comunale stiamo svolgendo in questi giorni lo scambio giovanile Hit The Wall. Ancora una volta ci siamo resi conto di come il paese risponde alla grande ai nostri progetti – spiega Gabriele Tramonta, Presidente di Maghweb. Adulti, anziani, moltissimi bambini, la scuola, i negozianti, tutti stanno dando il loro contributo per la buona riuscita del progetto, c’è un clima davvero meraviglioso. Abbiamo ricevuto tantissimo appoggio e Godrano sembra avere ‘fame di questa bellezza’».

Hit The Wall è realizzato in partenariato con le associazioni Go Europe (Spagna), Youth of Europe (Polonia) e Asociația Tinerii 3D (Romania), dal 13 aprile si sta sviluppando tra la Casa Montana di Valle Maria, a pochi passi dalla Riserva naturale orientata Bosco della Ficuzza, e si concluderà a Palermo il 21 aprile. I partecipanti sono coinvolti giornalmente in attività non formali, laboratori e workshop. Il prodotto finale: un murales da ‘consegnare’ alla città e uno storytelling su Instagram che racconterà l’esperienza, verrà presentato a tutti, lunedì 19, in una festa con tabto di brace, musica e giocoleria, che animerà la piazza principale di Godrano (sarà presente l’associazione CaravanSerai Palermo che presenterà il progetto “Inseminazione Artistica – La Mostra nel Cemento”, che si terrà tra Palermo e Catania dal 9 al 22 maggi)..

Lo scambio giovanile in corso è solo l’ultimo dei quattro pianificati per la primavera 2016 a Godrano, la collaborazione avviata tra Maghweb e il comune continuerà e si aprirà con tutto l’hinterland e i giovani dei paesi limitrofi.