Wednesday, September 20, 2017
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Ecco un’occasione per conoscere la riserva di Monte Catalfano con una passeggiata in notturna.

Trekking al calar della sera, nel fresco del tramonto e soprattutto con un punto di vista diverso sul paesaggio.

Ci si ritroverà giovdì 14 luglio alle 19:30 in via Francesco Perez, località Mongerbino, Bagheria ( ingresso del parco di Monte Catalfano, poco distante dalla pizzeria Mongerbino, tenete a mente questo riferimento).
INFO PERCORSO:
5 km circa.
dislivello: 350 m circa
difficoltà: medio-facile
tempo di percorrenza: 3-4 ore
INFO UTILI:
si consiglia l’uso di scarpe da trekking e pantalone lungo, per il resto abbigliamento adatto alla stagione in corso.
Il percorso si snoda prevalentemente su sentieri.
Visto che si tratta di un’escursione notturna si invitano i partecipanti a portare con se una torcia .
La cena è al sacco e sarà effettuata non appena raggiungeremo il rifugio forestestale.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO:
dal cancello d’ingresso situato sulla litoranea di Mongerbino, SP23, si percorre inizialmente una strada asfaltata in lieve salita per poi immettersi in una mulattiera. Dopo qualche centinaio di metri il percorso continua in pianura lungo un sentiero costruito a fianco di un canale utilizzato anticamente per l’irrigazione. Guardando verso monte potremmo osservare un’ ampia area a semicerchio bordata dalle rupi di monte Catalfano, dove si trovano moltissimi endemismi. il sentiero continua con una mulattiera in salita che ci porterà davanti le grotte marine della “Vignazza”.
Arrivati in cima, nei pressi del rifugio forestale, faremo una sosta per poi proseguire lungo un sentiero che ci farà ammirare il panorama notturno del Golfo di Palermo , da quì torneremo indietro per raggiungere il punto di partenza attraverso una mulattiera in discesa.

Lui e lei si baciano su un costolone di roccia, un ponte naturale, l’Arco azzurro di Mongerbino, non hanno l’aria di stare in precario equilibrio, anzi, dinamici, non mostrano paura alcuna di mettere un piede in fallo. Ricordo la gonna a ruota di lei, pesante, scura, pare fossero vestiti ispirandosi al famoso dipinto Il bacio di Francesco Hayez.

Sto parlando di quanto mostrava un pubblicità degli anni Sessanta, quella dei baci Perugina. A due passi da Palermo, a Santa Flavia, su quel ponte naturale – nessuno lo ha costruito, se non l’erosione del mare sulla roccia – simile nella forma a una proboscide di elefante. Questo posto si chiama Arco azzurro, un nome bello quanto il suo aspetto (lì naque anche un ristornate che porta lo stesso glorioso nome). Fra poco sarà di nuovo fruibile, spettacolare com’era allora. Per vederlo basta andare a Santa Flavia, un borgo di pescatori, a pochissimi chilometri da Palermo, percorrendo la statale 113 che va da Messina fino a Trapani.

Il Comune di Bagheria è entrato in possesso delle chiavi, ed è stato presentato alla soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Palermo il progetto che garantirà di nuovo un’agevole accessibilità all’Arco Azzurro, e che consentiranno di poter organizzare in tutta sicurezza eventi e visite guidate (e magari scambiare il famoso bacio) verranno realizzate opere a baso impatto ambientale.

Dichiara il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque, ormai quasi un anno fa, sul finire di febbraio 2015: “Sembrano operazioni semplici ma dietro invece ci sono prassi burocratiche lunghe, permessi da richiedere, verifiche da fare, oltre alle questioni del diritto di acceso ma pare che finalmente, dopo anni di immobilismo ci sia stata un’accelerata. Auspico che anche questa bellezza naturalistica possa presto essere fruita e volano di sviluppo per condurre nuovo turismo a Bagheria”. Confidiamo in quest’estate, per visite romantiche o semplici gite.