Friday, September 20, 2019
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Emozioni stemperate dal vino. Sì, racconto a a chi mi chiede com’è stata l’esperienza al Midori Club, mi sono divertita. Quando arrivi sei piena di domande, perché un cena così non c’entra niente con il rito di mangiare al ristorante. Qui dovrai parlare e metterti in gioco. Se in un ambiente confortante, ma sai che la tua vena, la tua anima, andranno un minimo scoperte, se vuoi condividere il pasto con il massimo del piacere: conoscere altri sapori e parlare con altre persone. Le buone chiacchiere, fanno parte della tavola.


Al Midori Club, che ha le caratteristiche tipiche del Supper club – un caso, come segnala  The Guardian, di trasformazione della cucina in un ristorante estemporaneo con veri chef – , c’è un ingrediente in più: la segretezza. I messaggi per partecipare alla social dinner arrivano per posta, all’ultimo minuto, rivelando luogo e orario. Solo il menu è reso noto un po’ prima.

Poi è un attimo ritrovarsi su un terrazzo che domina i tetti del centro, fra vetrate, capriate, scale e altri dettagli di un appartamento curato e amato. In realtà Midori è un’associazione culturale, bisogna portarsi il vino con la formula: “Please B.Y.O.B.” (porta il tuo vino).

Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede, diceva Émilie du Châtelet in Discorso sulla felicità, quindi Midori Club gioca in casa in tutti i sensi. Intanto perché il luogo dove tutto si compie è proprio una casa che si apre allo sguardo e alla scoperta. Tutti elementi conosciuti, che fanno parte della nostra vita, come i bicchieri, come le posate e i deliziosi tovaglioli ricamati a punto giorno. La qualità delle relazioni riesce a fare la differenza. Lo chef, dopo, verrà a chiederci come siamo stati e se abbiamo gradito. I vini verranno assaggiati e commentati. Alessandra scatterà alcune delle foto che vedete.
Gli chef resident sono due: Gaetano Scarcella e Paola Camerata, gli ingredienti a chilometri zero, il cibo nei piatti, soddisfa vista e palato, riflette le nostre radici comuni. I prossimi eventi saranno Il 16 marzo e  il 19 marzo: la prima Kitchen Mashaup, sarà “croccante” e inedita e vedrà ai fornelli una chef sorprendente, la seconda, Goin’ Vegan, sarà preparata da una chef naturale.
Entrambe le social dinner sono riservate a soli dodici ospiti.
Si legge dal sito www.midoriclub.it una frase di Giacomo Zito “Midori è una parola giapponese che significa “verde”, il colore della vita. È anche il nome di un personaggio femminile di uno dei più bei romanzi che ho letto, Norvegian Wood, di Haruki Murakami (…)”. Collegatevi, se volete restare informati sulle prossime cene social, renderete più verdi le vostre vite.