Thursday, September 19, 2019
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“Medea è una donna che si spiega e ci insegna ad andare oltre il racconto “cuntato” dagli altri e intaccato dal tempo. “Intra un puzzo di sette metri si ci scinne, ma na panza d’un omo no”… figuriamoci nel cuore di una donna. Lì ci sono profondità e altezze che spaurano anche chi le vive”. Queste le parole di Chiara Putaggio sulla sua prima opera teatrale: “Medea, la strània”, che sarà al centro del prossimo e ultimo incontro della rassegna “InMito al Parco” immaginata sulla base di una stretta collaborazione tra il direttore del Parco archeologico Lilibeo di Marsala, Enrico Caruso, con la collaborazione di Anna Maria Parrinello, e l’associazione “Amici del Parco archeologico Lilibeo” presieduta da Violetta Isaia, con la direzione artistica di Luana Rondinelli. L’appuntamento con “Medea, la strània” è per giovedì prossimo, 12 settembre alle ore 18,30 nella corte del Baglio Anselmi, con sullo sfondo l’antico giardino del primo Novecento, nel cuore del Parco Archeologico Lilibeo. Opera di e con Chiara Putaggio e Luana Rondinelli, si tratta di un sequel in lingua siciliana del mito della sacerdotessa di Ecate, che, dopo la tragedia, rimasta sola con la Nutrice, ormai anziana, si racconta, si spiega, si svela e apre porte del passato di donna mediterranea, ma anche di “strània”. Definizione che è già ragione e disvelamento di un’identità. A tratteggiare sentimenti, a scandire lo scorrere del tempo e persino ad evocare personaggi, saranno le corde sapienti del liuto tiorba del musicista Gabriele Di Pietra.
“Cinque scene dal ritmo incalzante rese con straordinaria maestria; quasi tutte giocate sul dialogo serrato tra Medea e la nutrice (se si eccettua la visione di Apsirto), un vero capolavoro rivendicativo del maschilismo imperante”, ha commentato il docente universitario Vito Titone, dopo la lettura del testo.
“Un ringraziamento va ai familiari di Vito Trapani, indimenticato artista, scomparso prematuramente circa quattro anni fa – dice Chiara Putaggio – per averci consentito di scegliere un suo dipinto per la nostra locandina: “Colapesce e la regina” si sposa in maniera suggestiva col testo: L’apnea inebriante di Colapesce è la lingua siciliana che canta la voce dell’anima di Medea.
Grazie infinite anche a Stefano Caruso che ha sposato questo progetto e delizierà i presenti con i suoi nettari, i pregiati vini della “Caruso & Minini”, che parlano nella NOSTRA terra di Sicilia… perché la poesia… si canta con tutti i sensi… gusto compreso”.
Luana-rondinelli-stefano-caruso-chiara-putaggi

Luana-rondinelli-stefano-caruso-chiara-putaggi

“InMito al Parco” ha preso il via ad agosto con “U Ciclopu” del cuntista Gaspare Balsamo, ed è poi proseguita con “Dimenticare Antigone?” a cura di Massimo Pastore con Raysi Santana e Giovanni Lamia, registrando in entrambi gli appuntamenti una grande partecipazione di pubblico.
“La proposta dell’Associazione Amici del Parco archeologico di Lilibeo di concepire degli incontri pomeridiani nel Parco – comunica il direttore arch. Enrico Caruso – rientra a pieno titolo nell’indirizzo culturale che questo Parco, reso autonomo da poco più di due mesi, deve attuare sulla base della legge che lo ha istituito. La volontà di creare un polo culturale presso il Museo Lilibeo consente di dare al vasto sistema di edifici demaniali una veste nuova che superi la sola esposizione di reperti di grande prestigio. L’idea è quella che il parco, con tutti i suoi annessi, assuma una nuova dimensione soprattutto per la presenza al suo interno di un museo internazionale, ormai punto di riferimento anche per la creazione di eventi culturali che stimolino continuamente l’interesse e l’attenzione del pubblico”.
vini caruso minini
“Ignazio Buttitta – spiega Violetta Isaiapresidente dell’associazione Amici del Parco archeologico Lilibeo – nella sua poesia ‘Lingua e Dialettu’ dice: ‘Un populo
diventa poviru e servu quannu ci arrubbano a lingua addutata di patri’. Noi, come associazione culturale, abbiamo voluto dedicare questa rassegna alla cultura della nostra lingua, sposata dal mito greco”.
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Gabriele Di Pietra

“Il teatro – aggiunge Luana Rondinelli, direttrice artistica della rassegna – è capace di creare evocazioni e strappare ai legami del tempo le storie più intense. Quelle che più rimangono immortali sono poi definite: miti. Non importa quanta verità storica contengano, ma sono dense di un fascino che le rende capaci di parlare alla gente e di aprire spazi alla riflessione, alla bellezza, alla consapevolezza. Il mito non stanca mai, anzi, si adatta all’età di chi ascolta. Compie il miracolo di essere mutevole ed eterno, al tempo stesso. Se poi lo si narra in una cornice speciale come il Baglio Anselmi, nel Parco Archeologico Lilibeo, allora trova casa e si riempie di sostanza. In-mitiamo tutta la cittadinanza a vivere il mito nel nostro meraviglioso Parco”.
Un ringraziamento va all’architetto Giulia Russo, che ha curato la grafica.
L’ingresso è libero.

Cos’è una cantina? Un cuore buio pulsante, dove le uve raggiungono il punto di maturazione, per rinascere a nuova vita, in gran segreto. Un posto dove il vino riposa in silenzio, e fa il suo corso, a volte per anni (le cose belle e buone hanno bisogno di tempo) curato amorevolmente, accudito, lontano da occhi indiscreti.

Come se fosse dentro una pancia, quella della terra.

Sono storie note, quelle dei vini, che si legano all’animo di uomini che hanno attraversato il nostro tempo. Questo il caso di Marsala, che lega il nome al territorio intero,un vino liquoroso di lenta maturazione, che da qui salpava sulle flotte delle grandi famiglie inglese e poi dei Leoni di Sicilia: i Florio.

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Sì, perché gli inglesi, dalla lunga tradizione di vini addizionati di alcol, dai sapori intensi, quasi struggenti, dove riemergono le note di vitigni, sperimentano il Marsala.

Qui l’antica impronta sopravvive, il Perpetum, si trasforma in Marsala, raggiunge allure, potenza, sapienza, un sapore che resta nella mente, la cantina che fu di Vincenzo Florio, dal pavimento in tufo, trasfonde il sapore del mare alle botti secolari.

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Attraversare la Cantina è camminare dentro un pezzo di Sicilia. Ma anche frugare nei ricordi delle nostre famiglie, chi non custodisce in casa una bottiglia di Marsala? Chi non l’ha vista nei salotti, assaggiata, nominata? Il Marsala ha un odore e un sapore che si lega alla nostra memoria comune di isolani.

Personalmente, ho respirato il profumo del mosto, riscoperto il piacere di passo attutito, ascoltato le spiegazioni attente di Maria Elena, ho concluso il giro con una carezza al palato, una degustazione di due Marsala indimenticabili: il Baglio Florio e il Donna Franca, accompagnati da due cioccolati, creati dall’antica dolceria Bonajuto di Modica.

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Uno, il Maris, è una pralina salata, che racconta di mare e di accostamenti arditi, con ingredienti inaspettati, l’alga Nori e la bottarga di Tonno.

Ecco come definirei questa visita, al fresco di una cantina: un balzo fra antico, moderno, una pasteggiata sospesa fra la tradizione un pizzico di quella coraggiosa sperimentazione che ha caratterizzato i Florio.

D’obbligo, per concludere, una tappa allo store, per un giro di bottiglie, libri, gadget ricordo di una visita memorabile.

 

Fermare il tempo con un semplice scatto, fotografando la natura e quella magnificenza capace di farti sentire libero. Sono queste le sensazioni che prova e che trasmette a chi osserva le sue foto Alberto Bilardo, giovane fotografo palermitano con la passione della fotografia, alla quale si dedica da subito dopo il diploma. La sua voglia di regalare al mondo le sue emozioni arriva forte e chiara in tutte le sue azioni, tanto più nelle fotografie che fa conoscere attraverso le tante mostre che organizza.

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Salinità”, la prossima che si inaugura alle 17 di sabato 12 maggio al Coordinamento H, in via Belgio 4/d, è l’ulteriore dimostrazione che, anche con una disabilità come la sua – problemi motori e di linguaggio sin dalla nascita – si può fare e dare tanto. E questi 20 scatti delle saline di Trapani e Marsala lo dimostrano in pieno.

«Paesaggi dalla singolare bellezza e dei suoi impatti allo sguardo – sono le sue parole – che producono un’emozione unica provocata dai volumi e dalle forme sui quali si riflettono impasti di colori dall’inedita temperatura. Un miraggio che, come in un sogno, rende concrete le figure stagliandole sull’orizzonte».

Vasche colorate, cumuli di sale in cristalli luccicanti, romantici mulini a vento, isolette spontanee e sentieri disegnati dall’acqua che Alberto Bilardo ci regala con ii suoi scatti, dandoci modo di sognare orizzonti lontani e spiagge sempre pronte ad accoglierciVibrazioni, dunque, allo stato puro, da vivere insieme a lui.

La mostra si potrà visitare dal 14 al 19 Maggio, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.

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Inaugurata ieri, nel convento del Carmine di Marsala, la mostra “Alberto Gianquinto. Nello Studio. Opere 1960-2002”, antologica dedicata all’artista veneto ma di ascendenze siciliane: la famiglia era originaria di Paceco (Tp). La mostra è visitabile fino al prossimo 15 ottobre.

Alla cerimonia inaugurale, presente il sindaco Alberto Di Girolamo, sono intervenuti Pietro Giorgio Salvo, presidente del Cda dell’Ente Mostra Pinacoteca di Marsala che organizza l’esposizione, il curatore Sergio Troisi, la moglie dell’artista – scomparso nel 2003 – Luciana, e il figlio Nino Gianquinto.

Gianquinto

“Non era affatto scontato – ha detto il figlio – che Gianquinto tornasse nella “sua” Sicilia., terra che è stata l’alfabeto della sua arte e di quella costante inquietudine che ha accompagnato per cinquant’anni la sua pittura. Grazie per questa intuizione che ha letteralmente trasportato a Marsala lo studio di Gianquinto con una raffinatissima selezione di opere che Troisi ha impaginato secondo il criterio tematico”.

La retrospettiva di Marsala giunge a distanza di quasi trent’anni dall’ultima esposizione in Sicilia di Alberto Gianquinto. In mostra quarant’anni della produzione del maestro veneto: dalle nature morte dei primi anni Sessanta, alle bagnanti degli anni Ottanta, che raccolgono la lezione di Cézanne, Matisse e Picasso. Infine le figure monumentali che rivisitano le iconografie della maternità e degli antichi miti greci.

Il curatore Sergio Troisi:“Alieno da schieramenti e tendenze, con l’eccezione della adesione alla breve esperienza del gruppo Il Pro e il Contro nei primi anni Sessanta, Gianquinto è stato artefice di una pittura in cui la componente lirica e l’adesione alle cose quotidiane si manifesta congiuntamente alla memoria della grande arte del passato e alla partecipazione al proprio tempo storico”.

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Orari di visite al Convento del Carmine: dal martedì alla domenica: 10-13 e 19-21. Chiusi tutti i lunedì, compreso Ferragosto. Biglietti: intero 3 euro. Gratis: studenti, disabili e over 65.

 LA MOSTRA

La mostra “Alberto Gianquinto. Nello Studio. Opere 1960-2002”, in programma al Convento del Carmine di Marsala dal 2 luglio e fino al prossimo 15 ottobre esplora quarant’anni della produzione del maestro veneto: dalle nature morte dei primi anni Sessanta, alle bagnanti degli anni Ottanta, che raccolgono la lezione di Cézanne, Matisse e Picasso. Infine le figure monumentali che rivisitano le iconografie della maternità e degli antichi miti greci.

Spiega il curatore Sergio Troisi: “Artista appartato nonostante i numerosi riconoscimenti pubblici (tra cui la sala personale alla Biennale di Venezia del 1978) e la costante attenzione della critica, Alberto Gianquinto occupa una posizione singolare nell’arte italiana del secondo Novecento. Alieno da schieramenti e tendenze, con l’eccezione della adesione alla breve esperienza del gruppo Il Pro e il Contro nei primi anni Sessanta, Gianquinto è stato artefice di una pittura in cui la componente lirica e l’adesione alle cose quotidiane si manifesta congiuntamente alla memoria della grande arte del passato e alla partecipazione al proprio tempo storico”.

L’esposizione presenta 40 opere, molte delle quali di grandi dimensioni, in un percorso articolato per nuclei che, continuamente indagati nello spazio luminoso del suo studio, rivisitano gran parte della sua produzione: dalle nature morte dei primi anni Sessanta alle grandi composizioni del decennio successivo in cui oggetti e spazio assumono un forte valore di emblema, dai bagnanti che dagli anni Ottanta riallacciano la sua pittura alla grande lezione di Cézanne, Matisse e Picasso ai passaggi familiari di Asolo, sino alle figure monumentali che rivisitano le iconografie della maternità o degli antichi miti greci. Una pittura insieme intima e visionaria, in cui il colore – persino i suoi sontuosi e celebrati neri – svolge un compito centrale diventando architettura del quadro: con una stesura sapientemente variata e quasi musicale negli accordi cromatici e nel segno, ora rapida e abbreviata, ora più larga e distesa, in cui tonalismo tipico della pittura veneziana si intreccia alla tradizione della grande pittura moderna francese. Alla mostra è dedicato un catalogo (Edizioni Tecnica Mista).

 

BIOGRAFIA

 

Alberto Gianquinto nasce a Venezia nel 1929. Inizia l’attività nei primi anni cinquanta nell’ambito della Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia, conseguendo il Primo Premio per la Pittura nel 1954 e nel 1958. Sue mostre personali vengono allestite a Venezia, Milano, Roma, Treviso, Trieste, Modena, Parma, Vicenza, Firenze, Matera, Brescia, Pescara, Bologna, Alessandria, Pordenone, Torino, Tolentino, Catania, Verona, Castelfranco Veneto (Teatro Accademico), Conegliano (Palazzo Sarcinelli), Carpi (Museo di Palazzo Pio), Palermo, Venezia (Museo Correr). Partecipa a importanti rassegne internazionali d’arte e in particolare alla Quadriennale di Roma nel 1959, 1965, 1969 e 1987, e alla Biennale di Venezia nel 1956, 1962 (con un gruppo di opere) e nel 1978 con una sala personale. Molte delle sue opere fanno oggi parte di importanti collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Gianquinto muore a Jesolo (Venezia) nel 2003.

 

 

“I bambini appartengono alle cose del mondo più che alle opinioni che ogni giorno fabbrichiamo sul mondo“, scriveva Franco Arminio.

E sembra ad alcuni strano che oggi, nel 2017, la nostra società continui a trasmettere modelli e ruoli stereotipati nei quali facciamo fatica ad ammettere di identificarci.

Eppure, gli stereotipi sono alla base della violenza e il crescente numero di casi, deve per forza fare scattare in noi il campanello di allarme: violenza sulle donne, contro gli omosessuali, i migranti, fenomeni di bullismo, tutti atti scatenati contro chi dimostra di essere “diverso” da un clichè sociale. Per arginare la violenza, per costruire una società in cui esista una reale parità di diritti e non solo di opportunità, occorreinsegnare ai bambini, fin da piccoli, il rispetto per le diversità e le pari opportunità perché siano combattuti fin dal nascere gli stereotipi, che poi condizionano i rapporti sociali degli adulti. Agli adulti occorre dare un paio di occhiali per leggere e osservare la realtà in modo più nitido e attento, riuscendo a scorgere anche dietro l’apparenza messaggi velati o nascosti. Occhiali che mettono a nudo quanto certi comportamenti, frasi, abitudini, consolidati e reiterati nella nostra cultura, finiscano per condizionare l’immaginario dei bambini e delle bambine. E questi condizionamenti sono ovunque. Le fiabe, per esempio,ritraggono un microcosmo che viene interiorizzato dai bambini e riproposto nella loro percezione e interpretazione della realtà; sono il luogo dove è possibile per loro incontrare la vita in tutte le sue sfaccettature. Anche su questi modelli si baserà, infatti, il loro essere Donna e Uomo nel mondo.
Quali sono i desideri e le possibilità che ogni persona si preclude e perde poiché attribuisce rigidamente qualità e ruoli all’uno e l’altro genere? Quali sono gli stereotipi che, alimentati quotidianamente, creano una cultura di discriminazione e violenza?
Questo il tema dell’incontro organizzato dall’UDI di Trapani con Il Museo di Arte Contemporanea Oratorio di San Rocco e “Casa Viola” di Marsala, il 6 maggio prossimo alle ore 17.30 presso lo stesso Oratorio di San Rocco in via Turretta: Maria Giambruno (giornalista) ne parla con Alessandro Bertirotti (sociologo e antropologo).
Intervengono Maria De Vita (psicologa) e l’assessora alla famiglia e alle politiche sociali Carmencita Mangano.
Letture di Ornella Fulco e Stefania La Via. Insegnare la tolleranza, promuovere i sogni del singolo senza rifarsi a stereotipi ormai troppo vecchi, è educare all’immensa ricchezza della diversità che rende unici tutti noi, uomini o donne.

Il Rotary Club Marsala Lilibeo Isole Egadi, insieme con Mulier Donna, organizza domenica 18 settembre alle ore 17.30 a Villa Favorita, l’evento di solidarietà “L’abito, moda e storia… Serata per la Rotary Foundation”.

Si tratta di una serata dedicata alla moda e alla sua evoluzione culturale nel tempo: da quella contemporanea, attraverso il defilè di Mulier Donna, a quella del passato, con un’esposizione di abiti d’epoca. Le coreografie di danza sono a cura di Elisa Ilari, titolare del Centro Danza Tersicore. Il ricavato della serata sarà destinato alla Rotary Foundation, la Fondazione che realizza progetti in grado di cambiare, migliorandole, vite umane sia a livello locale e internazionale. Come entità benefica del Rotary, la Fondazione può contare su una rete globale che investe il proprio tempo, le proprie risorse e le proprie competenze per priorità come l’eliminazione della polio e la promozione della pace. Le sovvenzioni della Fondazione consentono ai Rotariani di affrontare sfide quali povertà, analfabetismo e malnutrizione con soluzioni sostenibili e ad impatto duraturo. In particolare la Rotary Foundation ha aiutato ad immunizzare oltre 2.5 miliardi di bambini contro la poliomelite in 122 Paesi.

L’iniziativa si svolge a Marsala con la collaborazione di “Mulier Donna”, “Centro Danza Tersicore”, “Compagnia della Bellezza Parrucchieri Sebastiano e Mary”, “Make up Fulvia Denaro”, “Donna Fugata”, “Angileri Fiori”, ” Juparanà”, “Villa Favorita” “Megriffe” e “Foto Maurizio Arena”. Il ricavato della serata, per la cui partecipazione è, appunto, prevista una libera donazione, sarà interamente destinato alla Rotary Foundation.

La Sicilia è attraversata dalla cosiddetta “via del sale”, un tragitto di 29 chilometri che si snoda da Trapani a Marsala lungo la SP21. È lo Stagnone, che dal 1984 è riserva naturale orientata e costituisce una tappa significativa di questo percorso che affonda nelle tradizioni dell’isola. Dallo Stagnone – dall’acqua stagnante, appunto – si ricava il sale che viene ammonticchiato in cupolette coperte da tegole. Non stupitevi se vedrete dei mulini, qui fanno parte del processo di estrazione del sale, considerato fondamentale per lo sviluppo della zona. La laguna comprende quattro isole: l’isola Longa (o lunga), la più grande; Santa Maria, coperta di vegetazione; San Pantaleo, il nome nuovo di Mothia, la più importante, e Schola, che si chiama così perché ospitava una scuola di retorica durante l’epoca romana.

Giorno 26 giugno 2016 (domenica), Associazione Arma Aeronautica Sezione di Trapani Nucleo di Alcamo e
Gruppo Trekking organizzano un’escursione presso l’Isola Lunga (Stagnone di Marsala). Che, condizione meteo permettendo, userà come riferimento, punto di partenza e ritorno, San Teodoro. Come racconta l’evento condiviso su Facebook ,https://www.facebook.com/events/249808398720754/ “Vi si trovano oggi alcune saline in stato di abbandono, un bosco e alcune spiagge di sabbia fine. Ospita una delle poche popolazioni esistenti di Calendula marittima”.

PROGRAMMA
Ore 09.00 Raduno Stazione Ragattisi c/da San Leonardo
(piazzale cantina Sociale Birgi)
“ 09.15 Partenza per torre San Teodoro.
“ 09.30 Arrivo a San Teodoro.
“ 10.00 Inizio escursione.
“ 13.00 Pranzo (colazione a sacco).
“ 17.00 Fine escursione

-Percorso: San Teodoro, percorso Isola Lunga , ritorno San
Teodoro (Lungo il percorso non ci sono fonti di
acqua Potabile).
-Lunghezza del percorso: Km. 10 circa (percorso misto).
-Tempo di marcia: Ore 7 circa (con varie soste).
-Natura del percorso: Strada sterrata + Sentiero.
-Rischio del percorso: Basso “T”.

-Si fa presente che la partecipazione è a numero chiuso, massimo 20 persone. Per prenotarsi: Tel.339 8104796 Salvatore, o pure e-mail aaa-alcamo@libero.it Comunicare nome e cognome.
(Le adesione sono valide se confermate per e-mail, telefono, messaggio privato ecc., non si terrà conto del semplice “parteciperò” su FB).

Marsala DOC Film è una Rassegna Cinematografica Itinerante che si svolgerà coinvolgendo alcune Aziende Vinicole aderenti alla Strada del Vino Marsala.

Ogni giovedì sera, dal 7 luglio al 25 agosto, un’azienda aderente all’evento, che è itinerante, si trasformerà in un cinema all’aperto,

Le proiezioni saranno anticipate da un aperi-cena con degustazione dei vini e dei prodotti tipici della gastronomia locale.

Marsala DOC Film” organizzata dalla Strada del Vino Marsala – Terre d’Occidente e dall’associazione Culturale ‘A DISA con il contributo delle Aziende Vinicole – e non – aderenti all’Associazione.

Il primo film sarà Un tocco di zenzero, proposto alla cantina Martinez.

Una tre giorni dal 18 al 20 maggio tra escursioni in bicicletta ed immersioni su siti archeologici. Il cicloturismo si lega alla storia e alle tradizioni e diventa attivo. E dire che in questo scorcio di Paradiso, il “Porto di Dio” le bellezze non mancano: dalle vecchie anfore ed ancore di Capo Boeo a Marsala, al relitto di una nave commerciale nei pressi della Tonnara di San Vito Lo Capo, passando dal relitto delle anfore e quello delle macine vicino al Porto di San Vito Lo Capo, anfore, ancore e lingotti a Punta Tracino di Pantelleria.  E poi i percorsi da fare in bici dalla Riserva dello Zingaro alla Tonnara di Bonagia, da Trapani a San Vito Lo Capo, La via del sale da Trapani a Marsala; il mare, il vino, il pescato e un tuffo nella storia da Marsala a Mazara; scoprire su due ruote Favignana e Pantelleria. Ci saranno anche incontri destinati a tour operator e giornalisti specializzati che andranno alla scoperta delle bellezze della Provincia di Trapani.

Bike’n’dive Educational Tour è un tassello del progetto Culturas sul turismo attivo e sostenibile, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENPI di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Tunisia 2007-2013 di cui la Regione Siciliana – Dipartimento della Programmazione – è l’Autorità di Gestione Congiunta.

percorsi di archeologia subacquea nei territori della Provincia di Trapani e nei Governatorati di Nabeul, Bizerte e Jendouba sono stati selezionati in Italia dalla Soprintendenza del Mare ed in Tunisia dall’Institut National du Patrimoine. Per la scelta dei percorsi, entrambe le istituzioni hanno utilizzato dei parametri comuni, condivisi in una logica di stretta cooperazione, legati alla valenza storico culturale dei siti, all’attrattività scenica e alla bellezza e varietà dei fondali.

Bike’n’dive Educational Tour. Ricco il programma, che prevede a partire da mercoledì 18, a Trapani, la visita del Centro di Cultura Gastronomica Nuara, dove gli ospiti parteciperanno ad una “cooking class” sul cuscusuper apprendere i segreti di questa splendida tradizione gastronomica. A seguire, la visita delle suggestive saline Infersa di Marsala, a bordo di un battello si navigherà tra la laguna e l’oasi naturalistica. Il giorno successivo, a San Vito Lo Capo, giornalisti e tour operators potranno scegliere sia di cimentarsi in una immersione guidata in un emozionante sito archeologico, grazie al supporto della Soprintendenza del Mare, che partecipare al percorso bike con guide specializzate. Nel pomeriggio di giovedì 19 Bike’n’dive Open Day a Marsala, nella cornice di Palazzo Fici, un incontro di promozione sugli itinerari cicloturistici e archeologici subacquei tra  operatori del turismo, giornalisti e tutti gli stakeholders del territorio. La giornata si concluderà con degustazioni delle tipiche eccellenze enogastronomiche e musica dal vivo.  Venerdì 20 l’educational prevede la visita della splendida cittadina di Erice, dove gli ospiti potranno godere della straordinaria testimonianza architettonica che il borgo offre nonché gustare la deliziosa pasticceria locale.

Bike’n’dive Open Day.

Le nuove frontiere del turismo transfrontaliero, il cicloturismo e l’archeologia subacquea tra Sicilia e Tunisia. Appuntamento a Marsala il 19 maggio, alle 16,30 a Palazzo Fici, per il Bike’n’Dive Open Day. Chilometri di piste tabellate e segnate, dive spot archeologici mappati, per promuovere ad appassionati e non questa nuova forma di turismo slow. Una giornata di incontri e dibattiti tra gli operatori turistici del territorio insieme a giornalisti di settore per valorizzare in tutte le sue valenze questi due nuovi approcci alla vacanza. Si comincia alle 17 con i saluti di Anthony Emanuele Barbagallo, assessore Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, del sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo e del console generale di Tunisia a Palermo Farhat Ben Soussi. Interventi: Giuseppe Avenia, coordinatore generale del Progetto Culturas Assessorato Beni culturali; Maria Sabrina Leone, coordinatore Tecnico Scientifico Progetto Culturas; Anna Maria Santangelo, Libero Consorzio di Trapani; Roberto La Rocca, archeologo Soprintendenza del Mare Regione Sicilia – La tutela archeologica alla luce dell’Istituzione degli itinerari archeologici subacquei; Pietro Selvaggio, responsabile Tecnico Itinerari Subacquei, Soprintendenza del Mare Regione Sicilia – Fruizione dei beni culturali sommersi e turismo. Nuove prospettive in Sicilia; Simone Morgana, coordinamento FIAB Sicilia – Il cicloturismo in Sicilia: tra mobilità nuova e turismo internazionale. Confronto con gli operatori del territorio, partecipano: Salvatore Lombardo, presidente Associazione Strade del vino Marsala; Giuseppe Pagoto, presidente Distretto Turistico Sicilia Occidentale; Paolo Salerno, associato Distretto Turistico Sicilia Occidentale. A seguire degustazioni e cooking show dello chef Peppe Giuffrè con “La cassata in bicicletta”, a cura di FIAB Trapani. Infine spettacoli ed intrattenimento Gruppo folklorico Marsala Antica.

Gli Itinerari

Archeo-sub: Capo Boeo – Marsala; Kent – San Vito Lo Capo Tonnara ; San Vito Lo Capo Relitto delle anfore; San Vito Lo Capo – Porto; Pantelleria – Punta Tracino.

Bike: Tra la Riserva dello Zingaro e la Tonnara di Bonagia, da Trapani a San Vito fino alla Riserva dello Zingaro lato San Vito lo Capo e ritorno alla Tonnara di Bonaria vicino Trapani; La via del sale da Trapani a Marsala; Lungo il mare tra vino, pescato e storia, da Marsala a Mazara; In bici sulla Farfalla delle Egadi, alla scoperta di Favignana; Dal borgo medievale di Erice alla Tonnara di Scopello; La perla nera in mountain bike, Pantelleria; Viaggio nella Perla nera del Mediterraneo, Pantelleria; Dalla Riserva dello Zingaro alla Cantine Florio di Marsala, da Trapani si va allo Zingaro lato San Vito Lo Capo e si arriva al porto di Marsala.

Archeo-sub in Tunisia: Itinéraire des Lingots de plomb, Pilau; Parcours du Cimetière des Ancres, Pilau; Itinéraire des Amphores, Pilau; Itinéraire de l’ancre, Tabarka.

Bike in Tunisia: Circuit Errihane; Circuit Andalous; Circuit Alaoui; Circuit Ezzahra; Circuit Mansour; Circuit Abène; Circuit Tella; Circuit Fernena; Circuit Fatma.

 

Operatori Bike Partners

Custonaci

Associazione Custonaci è Turismo – tel. 347 8300762 info@custonaciinsicily.it

Trapani

Agriturismo Sanacore – tel. 0923 86 42 79 prenotazioni@sanacore.it

Agriturismo Valle Benuara – tel. 335 56 84 795 margherita.scognamillo@gmail.com

FIAB Trapani fiabtrapani@gmail.com

Cicloturismo Sicilia Guida turistica – tel. 348 72 21 418
cicloturismodepasquale@gmail.com

Officina Gastronomica Resort – tel. 0923 53 25 94 info@officinagastronomica.com

Hotel Vittoria – tel. 0923 87 30 44 info@hotelvittoriatrapani.it

Tra i Venti Casa Vacanze – tel. 373 75 45 157 info@traiventi.it

Valderice

B&B Al Frantoio – tel. 0923 83 69 51 – 339 14 79 688

Marsala

Casa Solare Rakalia – tel. 339 41 21 871 casasolarerakalia@gmail.com

Baglio Oneto Resort and Wines – tel. 0923 74 62 22 info@bagliooneto.it

Disio Resort – tel. 0923 99 83 57 manager@disio.eu

Camping Lilybeo Village – tel. 0923 99 83 57 info@trapaniturismo.com

San Vito Lo Capo

El Bahira Camping – tel. 347 51 65 661 info@elbahira.it

Hotel Mediterraneo – tel. 0923 62 10 62 medimare@libero.it

Ristorante Mediterraneo – tel. 0923 972027 medimare@libero.it

Baglio la Luna B&B – tel. 335 83 62 856 info@baglioluna.com

Hotel Baia di Venere – tel. 092362 14 66 info@baiadivenere.com

Albergo Auralba – tel. 0923 62 14 47 info@albergoauralba.it

Y.M.C.A Climbing San Vito Lo Capo -tel. 0923 3030762 info@ymcaclimbingsanvito.it

Calatafimi Segesta

Tenute Gucciardi – tel. 338 50 82 944 antonino1.gucciardi@libero.it

Case Sante Erice

Brezza Grecale Casa Vacanze – tel. 0923 56 68 69 arcipelagosrl@virgilio.it

Favignana

Noleggio Plaia – tel. 339 101 76 20 noleggioplaia@libero.it

Plaia Casa Vacanze +- tel. 339 101 76 20 info@plaiacasevacanza.com

Insula Hotel – tel. 339 14 79 690 arcipelagosrl@virgilio.it

Aegusa Hotel – tel. 339 14 79 688 arcipelagosrl@virgilio.it

Pantelleria

Hotel Village Suvaki – tel. 333 53 23 459 direzione@hotelsuvaki.it

Viva Pantelleria Agenzia Escursionistica – tel. 0923 91 32 83 info@pantelleriaisland.it

Corte dell’Itria Casa Vacanze – tel. 373 75 45 157 info@cortedellitriapantelleria.it

 

Operatori Dive Partners

Custonaci

Associazione Custonaci è Turismo – tel. 347 8300762 info@custonaciinsicily.it

Favignana

Aegusa Hotel – tel. 0923 92 24 30 arcipelagosrl@virgilio.it

Insula Hotel – tel. 0923 92 54 37 arcipelagosrl@virgilio.it

Trapani

Brezza Grecale – Casa Vacanze – tel. 0923 56 68 69 arcipelagosrl@virgilio.it

Albergo Vittoria tel. 0923 87 30 44 info@hotelvittoria.it

Tra i Venti – Casa Vacanze – tel. 373 75 45 157 info@traiventi.it

Marsala

Camping Lilybeo Village – tel. 0923 99 83 57 info@trapaniturismo.com

Casa Solare Rakalia – tel. 339 41 21 871 casasolarerakalia@gmail.com

Pantelleria

Hotel Village Suvaki – tel. 333 53 23 459 direzione@hotelsuvaki.it

Dammusi Al Qubba – resort – tel. 349 31 54 621 alqubbaresort@libero.it

Corte dell’Itria – casa vacanze – tel. 39 373 75 45 157 info@cortedellitriapantelleria.it

GreenDivers – centro diving – tel. 393 97 65 560 info@greendivers-sub.com

San Vito Lo Capo

El Bahira Camping – tel. 347 51 65 661 info@elbahira.it

Hotel Mediterraneo –tel. 0923 62 10 62 medimare@libero.it

Hotel Baia di Venere – tel. 0923 62 14 66 info@baiadivenere.com

Nautisub Diving Center – tel. 347 35 37 764 info@nautisub.it

Diving Center Sea Diver – tel. 347 05 69 628 info@seadiver.it

Under Hundred Diving Center – tel. 339 87 76 555 info@underhundred.it

 

www.culturas-italietunisie.eu

www.bikendive.com

La Sicilia da vedere con gli occhi, annusare e assaggiare. Da vivere passo dopo passo a piedi. Sì, ecco un miniviaggio sulle nostre gambe per i paesaggi e i luoghi del trapanese, escursione di Monte Cofano (che si affaccia praticamente su San Vito Lo Capo), Erice e Stagnone di Marsala, l’isola di Mothia, la Grotta Mangiapane, Erice e il centro storico di Trapani. Si dorme in una casa vacanze a a Marsala. A seguire il programma dei tre giorni.

Sabato 23 aprile
Luoghi di appuntamento:
ore 6,00 ritrovo a Ragusa presso parcheggio di Via Zama, accanto Terminal
Autobus
ore 6.30 presso distributore LUKOIL SS 514 C.da Coffa,
ore 10.30 Imbarcadero storico di Marsala.
(Vi preghiamo di specificare il luogo d’appuntamento al momento della
prenotazione)
Visita all’Isola di Mothia e alle Saline di Marsala con una camminata a
Isola Lunga…
Sistemazione in struttura
Visita del centro storico di Marsala
Cena a base di pesce
Pernotto

Domenica 24 aprile
Ore 7,30 sveglia e colazione Ore 9 partenza per escursione a Monte Cofano e
Grotta Mangiapane.
Cammineremo alle pendici del Monte Cofano con visita alla Grotta Mangiapane
Escursione in linea, adatta a tutti, su sentiero della lunghezza di circa 12
km, dislivelli non rilevanti.
Rientro in struttura
Cena a base di pesce
Pernotto

Lunedì 25 aprile Ore 7,30 sveglia e colazione ore 9 partenza per Erice.
Raggiungeremo il borgo medievale, situato sul monte San Giuliano, con la
funivia e dopo la visita alla città cominceremo la nostra escursione lungo
il sentiero di S. Anna che dolcemente ci riporterà al punto di partenza.
Escursione in linea, adatta a tutti, su sentiero della lunghezza di circa 5
km, dislivelli in discesa di circa 700 mt.
Ci sposteremo a Trapani dove visiteremo il caratteristico centro storico.
Partenza da Trapani ore 17,00 circa
Rientro previsto a Ragusa per le ore 21,00 circa.

Il programma può subire delle variazioni dovute ad eventuali cambiamenti
climatici o per esigenze del gruppo.

Per le escursioni consigliamo sempre il classico equipaggiamento da
escursione giornaliera primaverile cioè scarponi da trekking a collo alto,
zaino piccolo (capacità max consigliata 30 lt.), cappello per proteggersi
dal sole, crema solare, scarpe da mare, mantellina per la pioggia, acqua .

Quota di partecipazione € 150.00 La quota comprende:
– due pernottamenti
– due colazioni e due cene
-servizio guida e segreteria
-assicurazione
La quota non comprende:
– le spese di viaggio
– i pranzi a sacco
– biglietti per musei, funivia, barca…
Numero partecipanti: minimo 15

Richiesta la prenotazione.
Le prenotazioni dovranno pervenire alla segreteria di Kalura entro e non
oltre giovedì 21 aprile. Per motivi organizzativi legati alla prenotazione
della struttura ricettiva non è possibile disdire dopo aver prenotato, ciò
potrebbe causare il pagamento di una penale pari al 70% della quota.

Per maggiori info e prenotazioni:
Prenotazioni: segreteria Kalura 327.0069217 mailto:info@kalura.org
Info: Maurizio Roccuzzo 335.1790462