Thursday, September 19, 2019
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Le Madonie orientali che dominano l’abitato di Castelbuono sono coperte in parte da una complessa interdigitazione di querceti e faggete distribuiti in base a precise caratteristiche microclimatiche. La distribuzione delle specie arboree è determinata dalla quota, dall’esposizione dei versanti, dalle caratteristiche litologiche (qui si alternano arenarie quarzose dell’Oligocene e rocce calcaree mesozoiche) e dalla profondità del suolo. Il sottobosco della lecceta e del bosco di rovere è caratterizzato anche dalla presenza dell’agrifoglio. In sicilia, soprattutto per esigenze di costanza di umidità nel corso dell’anno, l’agrifoglio cresce solitamente tra 1200 e 1400 metri di quota. A Piano Pomo, m 1390 circa, cresce un boschetto di agrifoglio con esemplari vetusti e monumentali.

Il famoso pagliaio

Il famoso pagliaio

Programma
Raduno alle ore 8.00 in Piazza John Lennon (ex Piazzale Giotto) e partenza alle ore 8.15 per autostrada Palermo Messina, svincolo di Castelbuono, strada statale verso l’abitato di Castelbuono, San Guglielmo, Liccia, rifugio Crispi di Piano Sempria. Da Piano Sempria, m 1192, poco estesa area quasi pianeggiante nel querceto di Castelbuono, un sentiero porta a Piano Pomo (m 1390) dove si trova uno straordinario boschetto di agrifogli giganti circondato da faggio e rovere. Da Piano Pomo il sentiero sale ancora a Cozzo Luminario (m 1512) e prosegue in faggeta per il piano Catagiddebbe a 1712 metri di quota e punto più alto dell’escursione. Ritorno per Croce dei Monticelli e Valle Intera.  Sosta facoltativa a Castelbuono e rientro a Palermo previsto per le ore 19.30.

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Scheda tecnica
Dislivello: circa m 470;
Lunghezza del percorso: km 10 circa;
Natura del percorso: sterrata, sentiero e terreno naturale;
Tempo di cammino: 4 ore;
Difficoltà: escursionistica (due omini).

Equipaggiamento: Scarponi, abbigliamento estivo, cappello e occhiali da sole, indumenti caldi di scorta e antella per eventuale freddo o pioggia.

Quota di partecipazione: €8,00
Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): € 8,00;
Prenotazione telefonando alla guida Giuseppe tel: 3403380245;

In teatro è facile: acquisti il biglietto, entri, ti siedi, ascolti. Ma se le note prevedono un piccolo viaggio dell’anima, a 1860 metri d’altezza, allora le cose cambiano. E un concerto diventa il grimaldello per recuperare l’equilibrio perfetto tra uomo e natura. Per il primo anno, a Piano Battaglia, sulle Madonie siciliane, è stato costruito una rassegna vera e propria – il Mùfara Fest, nato da un’idea di Carlo Ramo, che ne cura la direzione generale, e da un musicista come Dario Sulis che firma la direzione artistica -, un cartellone di musica, parole, degustazioni, visite guidate, lezioni di yoga, mountain bike ed escursioni sui sentieri natura e all’Abies Nebrodensis (l’abete endemico di queste zone) osservazioni del cielo stellato, gare di bici. Un modo per ri_scoprire le Madonie e prendere contatto con un ambiente pressoché intatto, quello del monte Mùfara, lontano dalle luci della città e dall’inquinamento della metropoli. Per ogni appuntamento in programma si sale con la seggiovia biposto gestita dalla Piano Battaglia srl che ha promosso l’intero cartellone (passaggio A/R incluso nel biglietto): otto minuti, eccoci a quasi duemila metri e si respira a pieni polmoni.

Domenica prossima (21 luglio) alle 15,30 il prossimo appuntamento del Mùfara Fest: le Quattro Stagioni di Vivaldi affidate al sestetto d’archi dell’Ensemble Aristarco – Fabio Ferrara al violino solista, James Hutchings e Daniele Malinverno ai violini, Gaspare D’Amato alla viola e Alberto Baldo al violoncello, Gaetano Di Peri al contrabbasso -, nell’anfiteatro naturale “Massimo Accascina”. Artisti dell’arco che attraverso le note rappresentano le sfere celesti nelle teorie di Aristarco di Samo, matematico, fisico e astronomo greco considerato uno dei precursori di Copernico per una visione eliocentrica dell’universo. (info e biglietti: 331.8173681 | ore 9-13 e 15,30 – 19,30 | http://www.pianobattagliasrl.it).

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Il “Mùfara Fest” continuerà poi fino al 3 novembre, oltre 30 appuntamenti con protagonisti alcuni tra i maggiori musicisti e jazzisti siciliani e non solo: saliranno sul monte Mùfara, Marco Pomar con il suo nuovo spettacolo “Pomaretrò I love Palermo”, Gianni Gebbia, Diego Spitaleri (il pianista e compositore è il protagonista del prossimo appuntamento musicale, domenica 28 luglio, un concerto di piano ambient jazz), Simona Trentacoste, Tony Piscopo, Riccardo Gervasi, Sergio Beercock, Umberto Porcaro, i Mancuso, gli Alenfado, Riccardo Termini, Alessandra Mirabella, Debora Troia; l’attrice Silvia Aielli, leggerà le favole di Gianni Rodàri, ma altri ancora si aggiungeranno cammin facendo. A settembre anche un trekking nelle Alte Madonie e una cronoscalata delle Madonie. Si chiude con il botto, con una quattro-giorni, un “great weekend” colmo di eventi, tra il 31 ottobre e il 3 novembre.

Carlo Ramo e Dario Sulis promettono che il cartellone si arricchirà ancora, soprattutto sul versante naturalistico. E ricevono l’appoggio del patron della Piano Battaglia srl, Antonio Catalano che spiega come “la nostra sia una proposta che parla alla sensibilità dei viaggiatori contemporanei. Di coloro che vogliono raggiungere luoghi lontani dalle ansie del quotidiano. E il monte Mùfara è uno di questi. Ovunque ormai la montagna d’estate è meta di ristoro mentale oltre che fisico: anche in Sicilia, natura, sport e cultura si incontreranno ad alta quota”.

Tra gli appuntamenti, assaggi di prodotti tipici del Parco delle Madonie, tra cui una particolarissima degustazione di acque autoctone (la curerà Gianfranco Marrone la mattina del 13 agosto), lezioni di yoga (la mattina del 13 e del 14 agosto, benessere nella natura) mountain bike, escursioni guidate da Antonio Mirabella seguendo percorsi a tema e visite dalle faggete alle stelle (27 luglio, fino all’osservatorio Gal Hassin), ma anche osservazioni delle stelle – quasi obbligatorie il 10 agosto, per San Lorenzo – che da queste parti splendono di più, lontane come sono dall’inquinamento cittadino.

Dici Sicilia, e vedi il mare. Ma l’isola offre anche (e molto) altro: per appassionati di lunghe camminate, piccoli borghi medievali, faggete e boschi, ottima cucina. Insomma la montagna, insomma le Madonie. Che d’estate possiedono colori e paesaggi mozzafiato.

Organizza Piano Battaglia srl, con il patrocinio dei Comuni di Petralia Sottana, Castellana Sicula, Collesano, Isnello, Petralia Soprana, Polizzi Generosa, della Città Metropolitana di Palermo e della Regione Siciliana E dell’Ente Parco delle Madonie.
Sponsor Tecnici: BCC di Petralia Sottana, il Ristoro dello Scoiattolo, Tecnica Sport, AXA Medical Care, Planeta, Fiasconaro, Biscottificio Tumminello, Gal Hassin, Club Alpino Italiano, Rifugio Marini.

A Gangi, con la processione dedicata allo Spirito Santo, da quattrocento anni si rinnova un culto plurisecolare che manifesta la profonda devozione di un popolo, quello madonita, verso la terza figura della Trinità. Nell’unico santuario in Italia dedicato alla Spirito Santo, lunedì prossimo (10 giugno), sono attesi migliaia di fedeli provenienti da tutta l’isola che parteciperanno a questa singolare processione sacra, in molti raggiungeranno il Santuario a piedi scalzi. Una devozione rimasta immutata nei secoli e tramandata da famiglia in famiglia.

Il clou è la processione che prenderà il via alle 16,30 quando un serpente umano, si muoverà dalla chiesa Madre, posta nella parte alta dell’abitato, per raggiungere le pendici del Monte Marone, dove si trova il Santuario dedicato allo Spirito Santo. Nel suo incedere lento, in un profondo percorso di fede e raccoglimento, il corteo sacro si mostrerà nella sua unicità, caratterizzata per il numero di simulacri trasportate a spalla dai fedeli. Quaranta statue, vere e proprie opere d’arte, raffiguranti i principali Santi, frutto della preziosa manifattura di artisti siciliani. Opere in legno intagliate e scolpite molte delle quali realizzate dallo scultore Filippo Quattrocchi(1734-1818).

Ma il vero “Miracolo” sarà davanti al sacrato del Santuario, dove si svolgerà un omaggio speciale alla terza figura della Trinità con “a cursa e i miracula di santi”.

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I fedeli, con sulle spalle i pesanti simulacri, inizieranno una corsa, un veloce andirivieni (per tre volte) inneggiando allo Spirito Santo. Uno spettacolo unico per la fatica dei portatori, per il numero dei simulacri e per il rituale durante la corsa dei “Santi” quando i fedeli pronunceranno la frase: “E gridamu tutti viva San( seguito dal nome del Santo portato a spalla) e lu Spirdu Santu, e la Misericordia di Dia“.

Sarà un rigido protocollo ad assegnare il posto ad ogni statua, secondo un ordine che vede la confraternita più giovane aprire la processione e la più antica, quella del Santissimo Salvatore, chiudere il lungo corteo sacro.

“Per Gangi e i gangitano lo Spirito Santo rappresenta il Santo protettore ed è considerata la festività più importante e quella più partecipata”.

Ad occuparsi dell’organizzazione della viabilità, attorno al Santuario, sarà l’amministrazione Comune che assieme e con la collaborazione della Pro Loco, da sabato 8 giugno a lunedì, organizza anche un’area espositiva dove sarà possibile trovare prodotti locali, artigianali e tutt’altro.

Petralia sottana ed Isnello sono due importanti paesi delle Madonie, il primo si trova a sud del Monte San Salvatore, una delle cime della parte meridionale del gruppo montuoso, il secondo a nord e alla base dell’altopiano carsico del Carbonara. Camminare dall’uno all’altro significa attraversare quasi per intero le Madonie toccandone le cime più alte. Passo dopo passo si dispiegano monti e valli, da sud a nord, su sentieri panoramici di cresta o vallate boscose. Attraversando faggete e querceti che in questa stagione assumono i colori caldi dell’autunno. Non è un percorso facile e richiede impegno fisico, buon equipaggiamento ed amore per la montagna. Mette insieme i più bei paesaggi madoniti per una esperienza positivamente indimenticabile.

Programma
Due giorni sulle alte Madonie – il 21 e 22 ottobre – con un pernottamento in tenda o in rifugio, a scelta soggettiva, a Piano Battaglia. Da Palermo a Petralia arriveremo sabato mattina con mezzi propri. Chi provenisse da altre città prenda accordi con la guida. Per tornare alle auto da Isnello, domenica sera, avremo un transfert locale privato.

sabato 21 ottobre. Raduno dei partecipanti a Piazzale Lennon/Giotto alle ore 6,45 e partenza alle 7,00 per Petralia. A piedi da Petralia per Ponte di Pietra, Madonna dell’Alto e Monte San Savatore, quindi Monte Quacella, Monte Daino e discesa al Vallone Faguara per le falde di Monte Daino. Dalle Faguara breve salita a Piano Battaglia dove si potrà scegliere se dormire in rifugio o montare la propria tenda. Cena in rifugio e pernottamento. Dislivelli: m1200 complessivi in salita m550 complessivi in discesa. Difficoltà: impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sterrata forestale, terreno naturale.

domenica 22 ottobre. A piedi da Piano Battaglia per salire a Pizzo Scolonazzo e quindi sull’altopiano carsico del Carbonara. Si scende per Valle Pelata e per il leggendario Vallone della Trigna fino ad Isnello. Da Isnello un trasportatore privato ci accompagnerà a Petralia a recuperare le auto. Dislivelli: m410 in salita e m1400 in discesa. Difficoltà: impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sentiero in parte sassoso, sterrata forestale.

Equipaggiamento: Scarponi da montagna collaudati, abbigliamento per l’escursionismo autunnale: pantaloni comodi, maglietta sotto e pile sopra, giacca a vento, cappello caldo di pile o di lana. Da mettere nello zaino oltre a qualche indumento di scorta anche borraccia per l’acqua e il pranzo al sacco (portare da casa il pranzo al sacco per il primo giorno), mantella, torcia elettrica o lampada frontale. Lo zaino deve essere il più leggero possibile (massimo 6/7 chili). La tenda ed il sacco a pelo (per chi dorme in tenda a Piano Battaglia) faremo in modo di lasciarli al posto tappa prima della partenza a piedi.

La traversata non prevede difficoltà tecniche particolari, ma considerando distanze e dislivelli quotidiani è consigiata solo a chi ha maturato un certo allenamento ed una certa esperienza in montagna.

Informazioni e prenotazioni: Giuseppe tel: 3403380245; email:artemisianet@gmail.com;
Prenotazione necessaria scrivendo una email o inviando un messaggio alla guida. Lasciando il proprio numero telefonco e la propria e-mail.

Quota di partecipazione €65. Comprensive di quota Artemisia, cena e colazione a Piano Battaglia, tranfert privato da Isnello a Petralia (con NCC).
Spese opzionali sono il pernottamento in rifugio e i pranzi al sacco.
Prevedere anche le spese di trasporto auto da e per le madonie, quantificabili in circa €20 ad auto (spese carburante) da dividere tra i passeggeri.

Itinerario in dettaglio di sabato:
Petralia sottana (partenza) m 975;
Ponte di Pietra m 920;
Portella Marruggi m 1204;
Monte Alto m 1819;
Monte San Salvatore m 1919;
Monte Quacella m 1869;
Monte Daino m 1786;
Case Faguara m 1407;
Piano della Battaglia (tappa) m 1572;

Itinerario in dettaglio di domenica:
Piano della Battaglia (partenza) m 1572;
Pizzo Scolonazzo m 1903;
Pizzo Carbonara m 1979;
Valle Pelata m 1769;
Serra Circio m 1671;
Vallone della Trigna m 1165;
Isnello (arrivo) m 584;

Artemisia, per il turismo naturalistico e culturale. Via serradifalco, 119 Palermo.www.artemisianet.it

Giuseppe Ippolito

Per conoscere un territorio per davvero occorre percorrerlo a piedi, possibilmente dormirci per via, vederlo dispiegarsi lentamente, passo dopo passo. Agli inizi del ‘900 le Madonie si percorrevano spostandosi da paese a paese, non c’erano ancora le strade per l’altopiano e arrivare al mitico, alto e isolato, Piano della Battaglia era già impresa per pochi buoni camminatori. Pochissimi e privilegiati gli escursionisti puri, pochi anche pastori, carbonai e taglialegna che qui salivano per lavorare. Uno dei “camminatori” fu il principe Raniero Alliata di Pietratagliata, il principe mago, che qui si spinse alla ricerca di rari insetti per la sua collezione entomologica. La traversata delle Madonie da paese a paese è anche descritta sommariamente su una guida Touring dei primi del 1900 stampata in occasione della Targa Florio. Noi andremo alla ricerca di fioriture d’altopiano e rari insetti e ci farà piacere anche passare una serata e una notte sotto le stelle.

Programma
Due giorni sulle alte Madonie con un pernottamento in tenda o in rifugio (a scelta soggettiva). Da Palermo a Collesano arriveremo con mezzi propri. Per tornare alle auto da Castelbuono domenica sera avremo un transfert locale privato. Raduno dei partecipanti a Piazzale Lennone ex Giotto alle ore 6,45. Partenza alle 7,00 per Collesano.

24 giugno Si parte a piedi da Collesano (m500) per risalire le Madonie occidentali fino al Vallone Mirabilice (m1636). Quindi si scende di poco a Portella Colla (m1421) per risalire a Piano Battaglia (m1570) dove si potrà scegliere se dormire in rifugio o montare la propria tenda. Cena e pernottamento. Dislivelli: m1300 complessivi in salita m200 complessivi in discesa. Difficoltà: medio-impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero e sterrata forestale.

25 giugno Si parte a piedi da Piano Battaglia per salire sull’altopiano carsico del Carbonara (m1887). Si scende quindi per Cozzo Luninario (m1512) e Piano Pomo (m1250) fino a Castelbuono (Hotel Milocco m935). Dislivelli: m400 complessivi in salita m1000 complessivi in discesa. Difficoltà: medio-impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sentiero in parte sassoso e sterrata forestale.

Da Castelbuono un transfert privato ci riporta a Collesano a riprendere le auto.

Equipaggiamento: Scarponi da montagna, camicia o un pile di scorta per la sera, mantella o giacca a vento (non si sa mai), torcia elettrica o frontale. Abbigliamento per l’escursionismo estivo. Si coniglia di partire con zaino leggero riempito con il minimo indispensabile. Chi intende dormire in tenda deve condividere il peso di quest’ultima con i compagni di cammino e deve anche portare nello zaino un sacco a pelo. In ogni caso lo zaino non dovrebbe superare i 6/7 chili.

La traversata non prevede difficoltà particolari, ma considerando distanze e dislivelli quotidiani è consigiata a chi ha un certo allenamento.

Prenotazione necessaria scrivendo una email alla guida a artemisianet@gmail.com oppure messaggio al numero 3403380245.

Quota di partecipazione €55. Comprensive di quota Artemisia, cena e colazione a Piano Battaglia, tranfert da Castelbuono a Collesano.
Spese opzionali sono il pernottamento in rifugio e i pranzi al sacco.

Giuseppe Ippolito

Una tre giorni alla scoperta del Parco delle Madonie, parte di Sicilia misconosciuta e ricca di bellezze, interessi ambientali, naturalistici, culturali e legati alla tradizione popolare. Leggende, paesaggi, sentieri.

Per cogliere tutti gli aspetti di questo territorio il primo giorno sarà dedicato alla scoperta naturalistica della R.N.O. Sambughetti-Campanito con un’escursione lungo i sentieri della Riserva i cui monti formano una catena parallela ai vicini Nebrodi dal valore naturalistico eccezionale per la varietà di ambienti e la biodiversità presenti.

Il secondo giorno lo dedicheremo, invece, alla scoperta sia naturalistica che culturale del territorio tra Petralia Soprana, Castelbuono e Gangi con un’escursione zaino in spalla, a Pizzo Carbonara (1979 m s.l.m), il più alto rilievo delle Madonie e seconda vetta della Sicilia dopo l’Etna, da cui si gode di panorami mozzafiato su gran parte della Sicilia Occidentale.

Nel pomeriggio una visita culturale del centro storico di Gangi ci farà scoprire quello che nel 2014 è stato eletto borgo più bello d’Italia.
Il terzo giorno ancora natura e trekking con un Acquatrek che ci farà
scoprire un ambiente naturale ancora selvaggio e incontaminato.

Cammineremo lungo gli argini e solcheremo le acque del fiume Pollina attraversando a bordo di piccoli battelli le poco conosciute quanto affascinanti Gole di Tiberio, sito Geopark riconosciuto dall’Unesco, ubicate nella borgata di
San Mauro Castelverde nella parte est del Parco delle Madonie.
Un mini-viaggio tra natura, cultura e divertimento assicurato

PROGRAMMA
Venerdì 2 giugno
– ore 6,30 partenza da Ragusa, appuntamento parcheggio Piazzale Zama
(adiacente Terminal Bus).
– ore 9:30 appuntamento al “bivio” Madonnuzza” innesto SS 290 con SS
120.

Per chi proviene da Catania o Siracusa per raggiungere Madonnuzza percorrere
l’ autostrada A19 (Catania /Palermo) direzione PA, uscire allo svincolo
Irosa (tra le uscite di Resuttano e Tremonzelli) che collega i paesi
Bompietro, Locati, Blufi, e le Petralie. Proseguire in direzione Petralie,
superare centro abitato di Blufi e dopo 6 km si giunge a Madonnuzza, sotto
Petralia Soprana.

– ore 9.45 partenza con i mezzi propri alla volta della RNO
Sambughetti-Campanito
– ore 10.30 inizio escursione
Percorso ad anello, di media difficoltà (2 orme) per camminatori abituali,
della lunghezza di circa 10 km lungo sentieri e sterrate. Dislivello max in
salita di circa 400 mt.
– ore 17.30 fine escursione e spostamento presso la struttura ricettiva,
Agriturismo Baglio San Pietro (Nicosia), sistemazione in camera.
– ore 20.00 cena
Dopo cena libero

Sabato 3 giugno
– ore 8.00 colazione
– ore 8.45 partenza con i mezzi propri per l’escursione a Pizzo Carbonara
– ore 9.45 inizio escursione
Percorso ad anello, di media difficoltà (2 orme) per camminatori abituali,
della lunghezza di circa 10 km lungo sentieri e sterrate. Dislivello max in
salita di circa 400 mt.
-ore 16,00 fine escursione
– ore 17.30 trekking urbano con visita guidata del centro storico di Gangi
– ore 19.15 rientro in struttura
– ore 20.00 cena
Dopo cena libero

Domenica 4 giugno
– ore 8.00 colazione
– ore 8.45 partenza con i mezzi propri alla volta delle Gole di Tiberio
– ore 9.45 inizio escursione
Percorso in linea, della lunghezza di circa 4 km, adatto a tutti (1
orma).L’escursione sarà effettuata percorrendo una parte del fiume Pollina
sia a piedi, dotati di scafandri, che a bordo di battelli (gommoni) con i
quali attraverseremo le Gole di Tiberio. Possibilità di bagno. Saremo
accompagnati dagli amici dell’Ass. Madonie Outdoor.
– pranzo comunitario organizzato da kalura presso l’area attrezzata
– ore 16.00 fine escursione e rientro

Il programma potrebbe subire variazioni a causa del meteo e/o imprevisti vari
non imputabili
all’organizzazione.

Per le escursioni si consiglia il seguente equipaggiamento: scarpe da
trekking a collo alto, abbigliamento comodo e traspirante, zaino piccolo
(capacità massima consigliata 25 lt),giacca a vento, cappellino a tesa
larga, occhiali da sole,crema protettiva solare, acqua e pranzo a sacco.
Per le Gole di Tiberio portarsi anche costume, telo mare, calzari o scarpe da
mare chiuse.

Quota di partecipazione € 50,00
La quota comprende:
– Servizio guida e segreteria
– Assicurazione

Spese di viaggio € 160,00 comprendono:
– 2 pernotti, 2 colazioni, 2 cene e pranzo della domenica.
– noleggio attrezzatura (scafandri e battelli)
– servizio guida culturale

La quota non comprende:
– Trasporto e carburante
– Il pranzo al sacco del venerdì e sabato
– Ingressi a musei di Gangi che non rientrano nelle visita guidata

Numero minimo di partecipanti: 15

Richiesta la prenotazione entro il 29 maggio.

Per motivi organizzativi legati alla prenotazione della struttura ricettiva
al momento dell’adesione si dovrà versare il 50% della quota di
partecipazione con le modalità di pagamento insieme concordate in base alle
vostre esigenze .

Per maggiori info e prenotazioni:
Prenotazioni: Segreteria Kalura 327.0069217 e-mail:info@kalura.org
Informazioni logistiche: Maurizio Roccuzzo 335.1790462

La porzione settentrionale-orientale delle Madonie offre un paesaggio molto contrastato con alte creste e profonde valli che originano un complesso mosaico di ambienti e una non comune diversità vegetale. Questa escursione è dedicata ad una breve dorsale sempreverde che culmina nel Pizzo di Corcò (m1357) e nel Pizzo Verde (m1101), isolata da due torrenti affluenti del Fiume Pollina: Il Torrente Vicaretto a nord-ovest e il Vallone dell’Annunziata a sud est. Sempreverde è la lecceta fitta che caratterizza quasi ininterrotta la vegetazione arborea del Bosco Cava.
Il Pizzo Verde è un punto quotato immerso nella fitta lecceta, nessuno è mai sicuro di esserci arrivato per davvero. Vedremo…
Programma
Raduno alle 8,00 a Piazzale ex Giotto/Lennon a Palermo e partenza con auto proprie alle ore 8,15 per Petralia e Portella di Mandarini (m1206). A piedi su sterrate e sentiero fino al Pizzo Verde e ritorno ad anello per il versante nord-occidentale. Prima del rientro passeggiata filosofico-culturale al centro storico di Petralia Soprana. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.
Scheda tecnica: Punto di Partenza: Portella di Mandarini (m1206); Lunghezza del percorso: km 8 circa; Dislivello: m 300 complessivi circa in salita e discesa; Percorso: sterrata, sentiero, terreno naturale; Tempo di percorrenza: 3 ore circa; Difficoltà: facile (un omino).
Quota di partecipazione: €8. Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): €20 ad equipaggio.
Equipaggiamento: scarpe da montagna.
Per prenotazioni ed informazioni telefonare a Giuseppe 3403380245;
Artemisia, società cooperativa a r.l. per il turismo sostenibile e l’educazione ambientale. Via Serradifalco, 119 – 90145 Palermo. Tel 3403380245 E-mail: artemisianet@gmail.com www.artemisianet.it
Giuseppe Ippolito

I rilievi occidentali delle Madonie, visti dai paesi di Scillato e Polizzi, hanno versanti ripidi e imponenti sulla Valle del Fiume Imera. Lo scrittore polizzano Giuseppe A. Borgese li descrive, all’inizio del novecento, come “monti” che salgono “vertiginosi come fiamme”. Visti da occidente sono gli ultimi ad essere illuminati dal sole ormai rosso del tramonto e al crepuscolo le cime appaiono, a volte, come torce già accese in attesa del buio.
La suggestione di questa immagine ha probabilmente favorito, tra i Polizzani, l’accettazione dell’interpretazione etimologica ottocentesca del toponimo “fanusi” come “Phanum isidis” (luogo sacro a Iside), corroborato anche dal ritrovamento in paese, intorno al 1650, di una statuetta ellenistica attribuita alla dea. Secondo un’interpretazione più sobria, ma meno suggestiva, il toponimo sarebbe invece da associare ai pascoli e in particolare alla presenza di piante erbace spontanee dei generi Phalaris, Lolium o Panicum, poacee volgarmente chiamate “fanusi” in dialetto siciliano. Il percorso attraversa inizialmente uliveti per incontrare sparuti querceti sempreverdi, cespuglieti, pascoli e poi su, fino a lambire la Faggeta di Nipitalva. Monte Fanusi visto da nord è una imponente piega anticlinale, vi è esposta una lunga successione di rocce mesozoiche con sedimenti di scarpata (margine di piattaforma carbonatica) depositatisi tra 228 e 189 Ma (dal Triassico superiore al Giurassico inferiore; formazioni Scillato e Fanusi).

Programma
Partenza ore 7.30 da Piazzale Lennon (ex Giotto) per l’autostrada Palermo-Catania, uscita Scillato e proseguimento in direzione di Polizzi fino al chilometro 26. A piedi per Firrione, C.zo Del Fico, P.ta Minieri, Cozzo di Castellazzo quindi cresta orizzontale fino alla vetta di Monte Fanusi. Pranzo al sacco e ripida discesa per Cozzo Vituro e Casa Crisanti. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.

Scheda tecnica:
Dislivello: m 950 circa;
Lunghezza del percorso: km 12;
Natura del percorso: sterrate, sentieri, tracce di sentiero ripido e lunghi tratti molto probabilmete innevati
Difficoltà: impegnativa (tre omini). Sconsigliata la partecipazione in caso di cattivo o insufficiente equipaggiamento o allenamento.

Equipaggiamento: Abbigliamento invernale da alta montagna, ghette e scarponi alti alla caviglia, vestiti caldi e giacca a vento. Chi ne dispone può usare le ciaspole, almeno sulle parti alte del percorso.

Quota di partecipazione: €8
Trasporto con mezzi propri. Contributo carburante per chi fruisce di passaggio in auto: €7.

Adesioni ed informazioni: E’ indispensabile la prenotazione telefonando alla guida, Giuseppe Ippolito 3403380245 o per email all’indirizzo artemisianet@gmail.com.

Artemisia, via Serradifalco 119, Palermo. Escursionismo naturalistico e culturale http:/www.artemisianet.it

Sabato 24 e domenica 25 settembre 2016, a Bompietro, Palermo. Ecco che si lasciano scoprire la cultura e le tradizioni contadine impresse nelle menti e nei paesaggi, i sentieri freschi ed odorosi d’erba, i cibi totalmente naturali, il rumore lontano di bimbi che giocano con bizzarri cavalli e stanchi muli di un intero comprensorio. Perché questo non è uno scenario medievale. Queste sono le Madonie di oggi. Dove rurale non significa vecchio, o paesaggio brullo e deserto, ma vivo e sostenibile.  Tutta la sostenibilità umana ed ambientale di un popolo e di una terra da tutelare e trasmettere incontaminata alle generazioni future. A Bompietro da più di 20 anni si festeggia l’arrivo dell’autunno e si celebra il territorio e lo sviluppo sostenibile, che per molti oggi è diventato un nuovo approccio alla vita, ma che per Bompietro è norma da sempre.

Una esperienza unica da vivere anche attraverso il gusto grazie alla cena completa  bompietrina di sabato 24 ore 20.00 organizzata per le vie del paese ed al pranzo di domenica. Tutto con il sapore d’autunno Madonita.
Un territorio che si presta ad una indescrivibile esperienza sensoriale.

Attività gratuite in programma per adulti e bambini:
– tiro con l’arco
– equitazione
– corso di acquerello
– corso di scultura
– corso di artigianato
– inaugurazione FoodArt Gallery
– corso di degustazione ONAF e ONAV
– ciclo dell’uva
– ciclo della  ricotta e degustazione
– Convegno ed incontro con le aziende ed i giovani Madoniti dal tema “La sostenibilità come vantaggio economico per lo sviluppo  dell’imprenditoria locale”.

Previsto pacchetto  bus+cena completa incl. bibite di sabato o pranzo  di domenica incl. bibite con un piccolo contributo di 15,00 euro a persona. Questo contributo veramente irrisorio per i servizi  che verranno offerti é stato possibile applicarlo grazie al patrocinio del Comune di Bompietro,  promotore della manifestazione.

Camere per pernottamento disponibili a partire da 15,00 euro a notte per i soci ed amici di NutriSicilia.

Sarà un’esperienza unica ed una grande occasione per chi non conosce i paesaggi ed i sapori Madoniti.

Bus Palermo/Bompietro -Bompietro/Palermo con partenza da piazzale Giotto sabato 24/09 ore 15.00  e domenica 25/09 ore 9.00.

Prenotazione obbligatoria ticket bus+ristorazione entro il 15 settembre tramite email nutrisicilia@gmail.com e versamento quota adesione entro il 20 settembre.

Il territorio delle Madonie rappresenta in Sicilia una delle aree geologiche di maggiore fascino naturalistico e nel contempo di grande interesse scientifico, per le sue caratteristiche geomorfologiche e litologiche che permettono di ricostruire la storia geologica dell’area madonita, che è anche quella dell’intera Sicilia.

Il primo giorno potremo osservare rocce sedimentarie formatesi prevalentemente in ambiente di mare profondo, mentre il secondo giorno percorrendo uno dei sentieri che porta sulla cima di Pizzo Carbonara, osserveremo le numerose e varie forme fossili fra cui riconosceremo coralli, spugne gasteropodi e altri organismi che attualmente ritroviamo nelle scogliere coralline. Altre evidenze spettacolari che caratterizzano l’altopiano de carbonara sono le doline dovute al processo di dissoluzione del processo di dissoluzione del massiccio sono le doline dell’altopiano. Il pomeriggio del sabato ci affacceremo da portella Arena e saremo ai piedi dell’anfiteatro “dolomitico” della Quacella, costituito prevalentemente da dolomia, roccia costituita in prevalenza di dolomite, minerale che ha dato il nome al più famoso gruppo montuoso alpino.    

 

Sabato 17 settembre: Partenza alle ore 8.00 da piazza Lennon (Piazzale Giotto), per l’autostrada Palermo Catania fino allo svincolo di Buonfornello. Proseguimento per Campofelice di Roccella, Collesano(possibilità di breve sosta al bar) e Piano Zucchi fino a Mandria del Conte. Da qui lungo stradella si sale a piedi lungo il Vallone della Giumenta,si aggira Cozzo Morto ed in cresta si raggiunge Pizzo Antenna Piccola (1697 m s.l.m.). Discesa per Piano Cervi e Portella Colla (1421 m s.l.m.). In pomeriggio spostamento verso Piano Battaglia e rifugio Marini; per chi desidera passeggiata fino a Portella Arena per ammirare tramonto alle pendici di Monte Quacella. Dopo cena possibilità di passeggiata lungo stradella verso monte Mufara.

 

Scheda tecnica:
Lunghezza percorso 10 km.
Dislivello in salita 450 m; in discesa 280 m circa.
Natura del percorso: strada sterrata,sentiero e
brevi tratti di terreno roccioso per arrivare in cima.
Tempo di cammino: 4 ore
Difficoltà escursionistica (due omini).

 

Domenica 18 settembre: dopo la prima colazione partenza a piedi per il Piano della Battaglietta, vallone di Zottafonda e aggirando il pizzo della Principessa lungo sentiero fino in cima a Pizzo Carbonara (1979 m s.l.m.).Discesa per rifugio dello Scalonazzo e rientro a Piano Battaglia.

 

Scheda tecnica:
Lunghezza percorso 8 km.
Dislivello in salita e discesa: 400 m.
Natura del percorso: strada sterrata,sentiero e
Tempo di cammino: 3 ore
Difficoltà escursionistica (due omini).

 

Quota di partecipazione 68 € comprensive di quota Artemisia, servizio di mezza pensione (cena, pernottamento,prima colazione) presso il Rifugio Marini di Piano Battaglia, in camere doppie e triple.

Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): € 10,00

 

Per prenotazione da effettuarsi entro martedì 13 settembre con versamento acconto di 30 € e per  informazioni telefonare a Luigia  3286655656