Wednesday, June 26, 2019
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La barca solca il mare increspato a largo delle Isole Eolie, mentre il timone cerca di governare le correnti. La vela bianca, gonfia di vento e di ricordi, si spiega verso l’orizzonte quasi a voler raggiungere quella meta, prima lontana, che finalmente darà inizio a un nuovo percorso di vita.

Sono gli ultimi momenti di navigazione di “Viva”, l’imbarcazione del progetto “Vento da Sud” promosso da Centro Koros ed Eterotopia Laboratorio Navigante con l’Unione italiana Vela Solidale, prima di approdare al porto di Palermo e terminare così il lungo viaggio di circumnavigazione della Sicilia. Martedì 23 ottobre alle 21.30, si svolgerà nello spazio sociale di Moltivolti (nel quartiere di Ballarò, in via G. M. Puglia 21, a Palermo) lo spettacolo aperto al pubblico “I Cunti del Mare – Storie di pescatori siciliani” prodotto da Area Teatro e con la partecipazione di Alessio Di Modica, che segnerà la conclusione dell’iniziativa nata per recuperare minori del circuito penale minorile.

I ragazzi mentre studiano la mappa 

L’evento darà voce a quel mare di parole e di emozioni così autentiche che i ragazzi siciliani a bordo di “Viva”, hanno imparato ad ascoltare e conoscere in questi venti giorni di viaggio (iniziato il 3 ottobre), attraverso incontri, conoscenze e confronti con le numerose iniziative associative e imprenditoriali dell’Isola. Il loro diario di bordo è stato giorno dopo giorno arricchito di esperienze uniche, di regole, valori e consapevolezze. Nuove visioni che, con il supporto di psicoterapeuti, skipper e operatori di vela solidale, hanno permesso di segnare una nuova rotta nella mappa della loro vita. «Vento da Sud ha rappresentato un’opportunità di crescita per i ragazzi – spiega Francesca Andreozzi, presidente Centro Koros e vicepresidente Fondazione Fava – il mare è un contesto positivo per attivare concretamente un percorso di inclusione sociale, e la barca, con il suo clima di complicità, offre la possibilità di acquisire le regole per non perdere la “rotta” e raggiungere, non senza fatica e sacrificio, il proprio obiettivo».

Dopo aver imbarcato il secondo gruppo a Siracusa sabato scorso (13 ottobre), “Vento da Sud” ha continuato il suo viaggio in direzione di Catania (14 ottobre) dove è stato ospite del Giardino di Scidàbene confiscato alla mafia, dell’associazione GAPA, dell’Arci e della Fondazione Giuseppe Fava. Momenti di riflessione con la vista sullo Stretto di Messina, hanno scandito invece la tappa di Reggio Calabria (15-16 ottobre), mentre a Lipari (17 ottobre) – dopo aver avvistato stenelle e delfini – il giovane equipaggio ha potuto respirare l’atmosfera e la tranquillità di un’isola che vive ancora nel passato grazie alle sue tradizioni. In compagnia dei ragazzi dell’associazione Magazzini del Mutuo Soccorso, hanno visitato i luoghi simbolo di Lipari e partecipato alla lettura del romanzo vincitore del Premio Strega “L’isola di Arturo” di Elsa Morante. «È stato un modo per sperimentarsi insieme ai propri compagni di equipaggio – afferma il comandante dell’imbarcazione Antonio Sciabica dell’associazione Eterotopia Laboratorio Navigante ASD – hanno potuto confrontarsi sia in mare e sia in terra, sui temi della condivisione, della convivenza, della gestione delle risorse, vivendo a pieno l’esperienza della navigazione».

Dopo il giro alle Eolie, “Viva” ormeggerà a Cefalù (19-20 ottobre) in compagnia dello scrittore Fabio Giallombardo, autore del libro “La bicicletta volante”. L’ultima tappa prima dell’evento conclusivo è prevista a Termini Imerese (21 ottobre).

Il progetto Vento da Sud è un’iniziativa finanziata dal Centro per la Giustizia minorile per la Sicilia ed è realizzato in collaborazione e con il supporto di: Capitanerie di Porto della Sicilia, Addiopizzo, Fondazione Giuseppe Fava, Libera, Libreria del Mare, Il Giardino di Scidà, Arci Sicilia, Coop, Moltivolti, Agenzia I Press.

Giornata piena di sentimenti e ricordi quella di venerdì 7 ottobre che si aprirà a Palermo con la commemorazione del piccolo Claudio Domino, ucciso il 7 ottobre del 1986 a soli 11 anni per avere visto confezionare alcune dosi di eroina in un magazzino.

locandina

Giù le mani dai bambini” è il titolo della manifestazione che avrà inizio alle 10 in via Claudio Domino, aperta dalla testimonianza delle scuole e accompagnata dal violino di Giorgia Passannante.
Interverranno, portando la propria testimonianza: i coniugi Domino, che organizzano l’evento; il dott. Accordino, dirigente della Squadra Omicidi di Palermo; Roberto Dominici e Floriana Marino; Augusta e Vincenzo Agostino, genitori di Nino Agostino; Antonio Zangara, familiare di vittima innocente di mafia; i ragazzi delle scuole “Ignazio Florio”, “Borgese”, “Capuana”, “Monreale” e “Majorana”. Saranno letti i nomi di tutti i bambini vittime di mafia, compreso quella mai nata di Ida Castelluccio e Nino Agostino.

Dopo avere lasciato liberi in volo 108 palloncini, in ricordo di tutti i bambini vittime innocenti delle mafie, alle 12.30 Don Luigi Ciotti celebrerà la Santa Messa nella Chiesa San Vincenzo de Paoli, in via dei Quartieri. La manifestazione è organizzata con il patrocinio del Comune di Palermo, ma soprattutto in collaborazione con un nutrito cartello di associazioni, quali: Libera Nomi e Numeri contro le mafie, Agende Rosse, Coartega, Scorta Civica, Cittadinanza per la Magistratura, Associazione Nazionale Amici Attilio Manca, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, ENPA onlus sez. Partinico, Amici della Musica di Cefalù, Associazione Legali, Parenti vittime strage di Punta Raisi 23/12/1978, Associazione Nazionale Cittadini contro le Mafie e la Corruzione – SIAP Palermo, SE VUOI, Centro Internazionale delle Culture – UBUNTU.
Non è, però, finita qui perché Claudio Domino verrà ricordato anche nel pomeriggio a Cinisi, dove l’8 Ottobre del 1983 Salvatore Zangara fu ucciso nel corso di un agguato teso al capomafia del paese Procopio Di Maggio.

Salvatore Zangara

Salvatore Zangara

Ricordati di ricordare” è il titolo dato a quest’altro importante appuntamento con la memoria.

Una manifestazione, organizzata dall‘associazione “Totò Zangara” con il patrocinio dei Comuni di Cinisi e Terrasini, per tenere desta l’attenzione sul tema della lotta contro la mafia attraverso momenti di riflessione alternati con attività ludiche e ricreative.

Si comincia alle 16 in piazza Vittorio Emanuele Orlando con l’introduzione musicale a cura di Music N’Bloom. Alle 16.30, i saluti delle autorità e gli interventi dei rappresentanti di entrambe le amministrazioni locali. Subito dopo saranno presentati i lavori delle scuole medie statali “G. Melin” di Cinisi, “Renato Guttuso” di Carini, l’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” di Terrasini; l’elementare “Laura Lanza” di Carini.

Alle 17.15 altro intervallo, nuovamente a cura di Music N’Bloom, quindi l’inizio del momento commemorativo con interventi di: Santi Palazzolo, imprenditore titolare dell’omonima pasticceria di Cinisi; Graziella e Antonio Domino, i genitori di Claudio Domino; Antonio Zangara, figlio di Salvatore Zangara; Giovanni Impastato, fratello di Peppino, che ricorderà l’episodio in cui Salvatore Zangara propose, da consigliere comunale, l’intitolazione di una strada a Peppino lmpastato. Chiuderà la manifestazione, i cui lavori saranno moderati dal giornalista Francesco Cicerone, Don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione “Libera. Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie”.

Durante la giornata sarà anche presentato un percorso della memoria a cura dell’associazione “Officina Rigenerazione” che, attraverso il linguaggio ludico, sperimenta una nuova forma di narrazione delle storie legate alle vittime innocenti di mafia.

A documentare l’evento sarà il contributo fotografico curato dall’associazione “Asadin”. Tutta la manifestazione è sostenuta da Libera e coinvolge, anche qui, numerose associazioni: Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Gruppo Scout “Agesci” di Cinisi, Officina RIgenerazione; Asadin; GD Cinisi; LABnovecento45, il Gruppo Musicale “Music N’Bloom”.
Parteciperanno e saranno vicine anche le stesse realtà che venerdì mattina ricorderanno il piccolo Claudio Domino.

Si chiudono il 6 settembre i termini per iscriversi alla quinta edizione della “Summer School GIA’ – GiovanInnovazioni”, in programma dal 18 al 24 settembre presso il fondo agricolo “Casa Bianca”, confiscato alla mafia e gestito dalla Cooperativa Beppe Montana – Libera Terra, a Belpasso (CT).  A promuovere questa iniziativa, volta all’emersione di percorsi di auto imprenditorialità, di innovazione sociale ed economia civile sono realtà come Libera, il Consorzio Arca e l’Università degli Studi di Catania.

I destinatari saranno 35 giovani del territorio che, attraverso laboratori didattici, lezioni frontali, esperienze sul campo e incontri con testimoni privilegiati, potranno sviluppare progetti innovativi d’impresa sociale per lo sviluppo locale. Proprio un progetto di riuso innovativo di un bene comune sarà, infatti, il risultato finale della Summer School che, per Libera, ha come referente Umberto Di Maggio.

«La sfida dell’innovazione sociale, oggi, è quella di sollecitare politiche di sviluppo consapevoli e responsabili – spiegano gli organizzatori -, attente a non riprodurre pratiche invasive ed estrattive delle risorse ambientali, progettando interventi di recupero e riuso dei beni comuni che, come quelli confiscati alle mafie, costituiscono uno straordinario patrimonio relazionale e culturale».

Tra i partners ci sono: Contamination Lab, YoutHub, Labsus, Vulcanìc, Impact Hub Siracusa, Meedori, Abadir, Bootstrap, Push, Ondata, ECLettica, Trame di Quartiere e Polline Art.

Per candidarsi, bisogna inviare il proprio curriculum vitae e una lettera di motivazione alla mail giasicilia@libera.it, specificando nell’oggetto “GIA’ SICILIA 2016 – CANDIDATURA”.

Sono passati vent’anni. Da quando il riutilizzo sociale dei beni è diventata una legge applicata. Il ché significa che molti beni, locali e terreni, sono tornati a nuova vita, sono in mano a cooperative e associazioni sono nuove realtà lavorative. A Palermo, abbiamo parlato spesso della Bottega dei sapori e dei saperi, dove vengono venduti i prodotti di Libera Tera, e i vino Centopassi, dalle conserve, alla pasta, attraverso l’acquisto del cibo, tutto quello che occorre per portare a tavola il consumo critico come forma di resistenza e sensibilizzazione.

Per festeggiare e puntare il focus sulla legge 109\96 Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie promuove“Bene Italia: beni confiscati restituiti alla collettività”, il prossimo 7 marzo i beni confiscati aprono le porte in una giornata nazionale, che vedrà il coinvolgimento delle scuole, dei giovani e della cittadinanza, con una serie di iniziative culturali che avranno come cornice proprio questi spazi restituiti alle persone.

Cosedafareinsicilia seguirà per l’occasione la riapertura delle attività de Il Villaggio delle Idee. L’associazione Onlus, che si occupa soprattutto di aggregazione e partecipazione, ha ricevuto l’assegnazione di un bene confiscato e attualmente i soci stanno lavorando per renderlo nuovamente agibile. Sarà una metamorfosi, pratica, fatta con pennelli, ducotone, rulli, stucchi, per rifare le pareti e l’intonaco, da seguire e condividere con i nostri lettori.