Tuesday, November 21, 2017
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Approdano da tutta Italia. Ma anche da Austria, Francia, Malta e Spagna. Sono 200 le studentesse e gli studenti che si ritroveranno a Lampedusa per confrontarsi, dibattere, approfondire i temi dell’immigrazione, dell’integrazione e dei diritti delle e dei rifugiati e delle e dei richiedenti asilo. Una quattro giorni, da sabato 30 settembre a martedì 3 ottobre, di workshop, incontri, faccia a faccia con migranti e superstiti, esperti e addetti ai lavori. Una scuola oltre la scuola. È il progetto “L’Europa inizia a Lampedusa” che riparte proprio dall’isola simbolo dell’accoglienza. Insieme alle ragazze e ai ragazzi, quest’anno, ci saranno anche il Presidente del Senato Pietro Grasso e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli.

Cosa significa essere un migrante e un profugo? Come si può tracciare una via che porti alla piena integrazione? Come arrivare a una matura consapevolezza sui temi dell’accoglienza e dell’immigrazione? Quali parole usare per raccontare il fenomeno delle migrazioni? Cosa accade esattamente a Lampedusa, avamposto del Mediterraneo e porta d’accesso dell’Europa? Sono alcune delle domande a cui cercheranno di rispondere le ragazze e i ragazzi che si ritroveranno sull’isola in occasione delle commemorazioni per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, martedì 3 ottobre, nell’anniversario del naufragio di quattro anni fa quando, proprio davanti alle sue coste, persero la vita 368 migranti, una delle più grandi tragedie del Mediterraneo.

“L’Europa inizia a Lampedusa”, al suo secondo anno, è un progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca in collaborazione con il Comitato 3 ottobre. È reso possibile grazie all’impegno del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (Fami) gestito dal Ministero dell’Interno.

Le ragazze e i ragazzi che saranno a Lampedusa frequentano l’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado e provengono da 35 istituti italiani e da 4 istituti di altri paesi europei (Austria, Francia, Malta e Spagna). Con loro anche 40 studentesse e studenti dell’isola e una rappresentante della European Agency For Special Needs and Inclusive Education. Le alunne e gli alunni sono stati selezionati nelle oltre 230 scuole che hanno risposto al bando di concorso lanciato nel maggio scorso dal Miur.

Il programma è ricco di momenti di approfondimento: domenica primo ottobre, presso l’Area Marina Protetta, si terrà “Il racconto dei fatti: cronache di un naufragio“, a cura del Comune di Lampedusa e Linosa; lunedì pomeriggio 2 ottobre è previsto l’incontro con donne e uomini superstiti della tragedia di quattro anni fa subito dopo il confronto si sposterà in piazza Castello con il Presidente Grasso e la Ministra Fedeli (la discussione sarà moderata dal giornalista Giorgio Zanchini, di Rai Uno). Nell’occasione sarà anche inaugurata la “sezione giovani” del Museo della Fiducia e del Dialogo (in corso Roma) che raccoglierà opere artistiche, fotografiche e video, testimonianze e testi in versi o in prosa prodotti dalle ragazze e dai ragazzi. In serata, Grasso e Fedeli ceneranno con le studentesse e gli studenti. Sempre nelle giornate di domenica e lunedì, presso l’Istituto omnicomprensivo Luigi Pirandello, si svolgerà il programma di studio e di confronto dell’iniziativa con diverse sezioni di workshop che saranno realizzate grazie anche al contributo delle associazioni nazionali e internazionali del settore. Per le studentesse e gli studenti sarà un’occasione di apprendimento formale e informale. Gli appuntamenti si concluderanno con la Marcia di martedì 3 ottobre per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione (riconosciuta dalla legge n. 45 del 21 marzo 2016) che si snoderà da piazza Castello, alle 8.30 del mattino, per poi raggiungere il monumento Porta d’Europa, opera di Mimmo Paladino. Sfileranno le studentesse e gli studenti che hanno partecipato alle giornate di studio, ma anche le migranti e i migranti superstiti del naufragio. Parteciperanno, tra le autorità, oltre a Grasso e Fedeli, anche Stephane Jaquemet, delegato dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) per il Sud Europa, e il Sindaco di Lampedusa Salvatore Martello. Davanti alla Porta d’Europa si celebrerà un momento di raccoglimento con padre Mussie Zerai e l’Arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro. A conclusione della cerimonia è prevista la commemorazione in mare a bordo delle motovedette della Guardia Costiera e delle barche dei pescatori di Lampedusa.

La manifestazione potrà essere seguita in diretta live sulle pagine social Twitter (@EuropaLampedusa) sul profilo Facebook (https://www.facebook.com/EuropaLampedusa/) e Instagram  (https://www.instagram.com/europalampedusa/). Al progetto è dedicato anche un apposito portale con materiali didattici e informazioni, punto di incontro virtuale per tutte le scuole: http://europalampedusa.it/

Ecco il programma:

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I ragazzi – oltre 200 studenti italiani e provenienti da Paesi europei, confluiti a Lampedusa nell’ambito del progetto “L’Europa inizia a Lampedusa” hanno incontrato alcuni superstiti del naufragio del 3 ottobre.

Un momento toccante, in cui la scuola che “esce fuori dalla scuola” come già auspicato dalla ministra Stefania Giannini, è diventata realtà e ha tracciato nuovi percorsi didattici fuori dai soliti schemi e incontri forieri di esperienze e di nuovi stimoli.

I ragazzi hanno posto delle domande e ne hanno anche ricevute.

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Gli alunni infatti, fino al 3 ottobre –  data in cui si celebrerà la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, a cui parteciperà per il Miur il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone –  sono impegnati in una serie di laboratori, incontri, seminari e workshop su temi che vanno dal traffico di esseri umani, dall’etica della comunicazione, ai corridoi umanitari, ai diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Tutto avviene a stretto contatto con gli studenti lampedusani che si stanno occupando di accoglierli e confrontarsi con loro.

“L’Europa inizia a Lampedusa” è un progetto biennale finanziato con il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) tramite il Ministero dell’Interno (autorità responsabile per la gestione di questo fondo).

 

Workshop, laboratori, incontri e seminari. Ma anche testimonianze dal vivo e dibattiti. L’Europa inizia a Lampedusa, questo il titolo del progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Comitato 3 Ottobre. Oltre 200 studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia e da tutta Europa, accompagnati dai loro docenti, si ritroveranno nell’isola dal 30 settembre al 3 ottobre 2016 a tre anni dal naufragio al largo delle coste lampedusane in cui persero la vita 368 migranti. I ragazzi chiamati a raccolta sull’isola parteciperanno a workshop, laboratori e incontri, volti a riflettere sui temi dell’immigrazione, dei diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo, dell’integrazione. E lo faranno in un luogo simbolo dell’accoglienza, Lampedusa.

 

Le attività saranno svolte con il supporto delle associazioni nazionali e internazionali  che collaborano con il Comitato 3 Ottobre e con il contributo del ‘Prix Italia’ della Rai, ospite dell’isola negli stessi giorni. Per gli studenti sarà un’occasione di apprendimento formale ed informale che si concluderà il 3 ottobre con le celebrazioni per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, a cui sarà presente il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone.

 

L’Europa inizia a Lampedusa è un progetto biennale finanziato con il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) tramite il Ministero dell’Interno (autorità responsabile per la gestione di questo fondo). Nasce per sensibilizzare e informare gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado creando percorsi didattici di conoscenza approfondita del fenomeno, proprio in occasione della ricorrenza del 3 ottobre 2013. L’UNHCR stima che dal 2011 ad oggi oltre 2.600 persone abbiano perso la vita in mare nel tentativo di raggiungere le coste italiane.

 

Nel corso della Giornata nazionale sarà siglato un accordo tra il Miur, il Comune di Lampedusa e Linosa e il Comitato 3 Ottobre, per istituire la “sezione giovani” del Museo della Fiducia e del Dialogo che ha sede nell’isola, con l’intento di raccogliere da tutta Europa pensieri, testimonianze e opere creative su questi temi, che interpretino l’idea di solidarietà e di incontro tra i popoli, fondati sulla reciproca fiducia.

 

L’Europa inizia a Lampedusa proseguirà nel corso dell’intero anno scolastico e sarà portato avanti anche con un concorso per le scuole – italiane e di altri Paesi Europei – che andrà a raccogliere e selezionare le opere che saranno sin da ora prodotte per il Museo della Fiducia e del Dialogo e servirà ad individuare i partecipanti all’evento del 2017.

 

Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.europalampedusa.it, punto di incontro virtuale per tutti gli alunni e gli insegnanti. Gli eventi a Lampedusa potranno essere seguiti in diretta social attraverso il profilo Twitter @EuropaLampedusa e sul canale Facebook (www.facebook.com/EuropaLampedusa/).