Wednesday, September 20, 2017
Home / Posts Tagged "le vie dei tesori"

Duecento tesori di interesse artistico, scientifico, storico, naturalistico, molti dei quali inediti, aprono alle visite guidate in Sicilia grazie al Festival “Le Vie dei Tesori”, che da Palermo – Capitale italiana della Cultura 2018 – si allarga quest’anno ad altre quattro città siciliane. Nei weekend del 15-17 e del 22-24 settembre il progetto sbarca ad Agrigento (19 luoghi) svelando luoghi di solito non visitabili della Valle dei Templi e presentando tesori inediti come gli ipogei che corrono sotto il centro storico della città; a Caltanissetta, cuore dell’Isola, con le sue abbazie, le sue dimore storiche, i suoi musei nascosti (14 luoghi); a Messina con i luoghi sopravvissuti al terremoto del 1908, le ville nobiliari e i forti a difesa della città (28 luoghi); e a Siracusa (29 luoghi), tra i vicoli bianchi di Ortigia, alla ricerca di memorie ebraiche, biblioteche, cortili e un carcere borbonico chiuso da vent’anni.

E per il prossimo anno, si annuncia un’edizione ancora più importante con altre città siciliane e tre siti nazionali, da Nord a Sud.

Nei cinque fine settimana compresi tra il 29 settembre e il 29 ottobre, il Festival vivrà la sua undicesima edizione a Palermo, con 120 luoghi aperti alle visite (anche per non udenti e non vedenti), un Festival Kids dedicato ai bambini; oltre 110 tour urbani guidati da storici, botanici, urbanisti, accademici; un “Itinerario contemporaneo” che aprirà contestualmente gallerie private e atelier d’artista; una serie di concerti in luoghi non convenzionali, in collaborazione con “Piano City”, progetto pilota del festival che per la prima volta esce dai confini milanesi; un percorso dedicato al cinema con visite sui luoghi della città che sono stati set, dal “Gattopardo” a Ciprì e Maresco; e ancora, incontri e spettacoli teatrali. Il Festival, insignito anche quest’anno della medaglia di rappresentanza del presidente della Repubblica, l’anno scorso ha chiuso con 215 mila visite in 15 giorni, poco meno del Colosseo, il luogo più frequentato d’Italia.

La Sicilia si mette in mostra: a iniziare dal suo capoluogo dove, a ogni nuova edizione, si aggiungono siti che avviano racconti. Quest’anno, spigolando tra 120 luoghi, salta agli occhi un castello normanno dimenticato come l’Uscibene; la grotta miracolosa dell’Acquasanta e la villa nobiliare tanto amata dallo Zar Nicola I da volerne riprodurre un salotto a San Pietroburgo; il Palazzo delle Poste, vero piccolo “museo futurista” con le tele di Benedetta Cappa Marinetti; la Casina Cinese, debito pagato al gusto per l’esotico del Regno delle Due Sicilie; l’archivio storico con il documento cartaceo più antico d’Europa; le “camere dello scirocco” dove i nobili sfuggivano all’afa; i qanat, cunicoli arabi, le catacombe paleocristiane che corrono nelle viscere della città e l’unico Miqveh, il bagno ebraico; gli oratori serpottiani, veri pizzi e merletti in stucco, oppure le ville nobiliari, ancora con gli arredi originali, che raccontano una Palermo Felicissima al passo con le corti europee. E i nove siti entrati a far parte del percorso arabo normanno dell’UNESCO: saranno i protagonisti di una Notte bianca gratuita nell’ultimo weekend di ottobre. Scorrendo le altre quattro province, l’elenco si allunga a dismisura: dal Carcere Borbonico di Siracusa, dimenticato e chiuso da vent’anni, alle chiese nascoste e i fortini a guardia dell’antica Messina, ai percorsi ipogei e all’appena scoperto Teatro ellenistico nella Valle dei Templi di Agrigento, fino all’azienda dell’amaro Averna di Caltanissetta.

 

Un tentativo di collaborare in Sicilia a un sistema innovativo e virtuoso di gestione dei beni culturali, con un grande apporto tecnologico (un portale unico che mette a sistema i luoghi, una app che consente di smarcare i coupon di ingresso e di “tracciare” le visite dei partecipanti). Un percorso di appropriazione e di riconoscimento da parte dei cittadini, ma anche un grande volano per il turismo. Ne è conferma l’interesse del tour operator I Viaggi dell’Elefante che ha stretto un accordo con gli organizzatori del Festival per realizzare un’attività di incoming turistico sulle città coinvolte dalla manifestazione. Un’attività che proporrà itinerari in luoghi inediti e che avrà una programmazione annuale, veicolata sul mercato nazionale e internazionale.

 

Stamattina la presentazione alla stampa, al Ministero dei Beni culturali a Roma, conl’assessore alla Cultura Andrea CusumanoPoste italiane, main partner del progetto; l’amministratore delegato di Viaggi dell’Elefante, Enrico Ducrot; il presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori, Laura Anello; il presidente dell’associazione Amici dei Musei siciliani, Bernardo Tortorici.

 

Palermo 3092013 ( FOTO PETYX PALERMO) nella foto: palazzina cinese

Palermo 3092013 ( FOTO PETYX PALERMO) nella foto: palazzina cinese

“Da piccola manifestazione locale, Le Vie dei Tesori è divenuta negli anni un vero e proprio evento culturale di dimensione nazionale – sottolinea il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando -. Un evento che collega luoghi fisici, epoche storiche e soprattutto culture diverse. Evento che è divenuto uno fra i principali momenti del calendario culturale di Palermo e ora dell’intera Sicilia, accogliendo decine di migliaia di visitatori e turisti, divenendo esso stesso motivo e stimolo per migliaia di cittadini a riscoprire le proprie città e i propri territori. Tutto questo è possibile grazie ad un infaticabile gruppo di appassionati e innamorati di Palermo e della Sicilia, della cultura e del bello che hanno costruito un’importante sinergia con le istituzioni pubbliche e private realizzando un risultato di cui tutti siamo allo stesso tempo grati e orgogliosi”.

 

“Le Vie dei Tesori è un’iniziativa che è cresciuta di anno in anno, e oggi raggiunge numeri importanti sia in termini di pubblico che di monumenti aperti, così come di riscontro sulla stampa- spiega Andrea Cusumano, assessore alla Cultura del Comune di Palermo -. L’unico dato finora rimasto invariato era il nome della città: adesso questo modello tutto palermitano di polo museale diffuso, viene esportato ad altre sedi siciliane. Palermo parte da qui come capitale della cultura italiana: ed immagina, costruisce ed esporta modelli culturali vincenti, in una sinergia costante tra pubblico e privato”.

PA - Villino Florio2 ld

“Facendo tesoro dei risultati straordinari ottenuti a Palermo in questi ultimi dieci anni, d’intesa con gli ideatori dell’iniziativa, abbiamo voluto estendere il modello vincente de Le Vie dei Tesori anche ad altre città dell’Isola – interviene l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Carlo Vermiglio – come Messina, che sta riscoprendo il proprio potenziale culturale e artistico, e Siracusa, da sempre città d’arte inserita pienamente negli itinerari turistici nazionali ed internazionali. È una scommessa che quest’Amministrazione, seguendo un preciso indirizzo politico-culturale, intende giocare fino in fondo, investendo sulla bellezza del patrimonio e costruendo un sistema strategico tra istituzioni pubbliche, associazioni e fondazioni per sviluppare modelli di interpretazione e valorizzazione dei beni in maniera condivisa; e puntando su un maggiore coinvolgimento del settore privato in linea con le esigenze della società contemporanea.Le Vie dei tesori non è solo una manifestazione di alto rilievo culturale, caratterizzata da una comunicazione innovativa ed efficace, ma è un’occasione di sviluppo del territorio e negli anni ha contributo a costruire un senso di appartenenza alla cultura e all’arte come bene comune primario per tutti“.

 

“Le Vie dei Tesori valorizza il territorio con iniziative capaci di coinvolgere il pubblico contribuendo alla circolazione di idee, informazione e sapere – spiegano i responsabili di Poste Italiane, main partner della manifestazione – ; il taglio divulgativo e inclusivo lo rendono particolarmente affine ai valori di Poste Italiane azienda che, da oltre 150 anni, è presente su tutto il territorio nazionale svolgendo un ruolo di primo piano per lo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese. Una delle tappe, tra l’altro, riguarderà il Palazzo delle Poste di Palermo, definito dagli storici dell’arte “un piccolo museo futurista”. Progettato da Angiolo Mazzoni, architetto e ingegnere dell’allora Ministero delle Comunicazioni e inaugurato il 28 ottobre del 1934, l’edificio è un magnifico esempio di architettura negli interni e negli arredi, tra cui cinque grandi tele di Benedetta Cappa, moglie di Tommaso Marinetti”.

 

“Il turismo culturale è la risorsa primaria del nostro Paese, come dimostrano i recenti report – interviene l’amministratore delegato di Viaggi dell’Elefante, Enrico Ducrot -.  Cultura, natura, artigianato sono un immenso patrimonio concentrato in un territorio relativamente piccolo. Le Vie dei Tesori ha come obbiettivo non solo quello di valorizzare e far scoprire monumenti non facilmente accessibili, ma anche di aprire luoghi di alto valore esperienziale in diverse città, contemporaneamente. L’alleanza con Viaggi dell’Elefante ha per scopo la programmazione e la vendita di itinerari in Sicilia di alto valore culturale, sia per il mercato nazionale che per quello internazionale. Il mio legame familiare con la Sicilia, e particolarmente con Palermo, ha ulteriormente rafforzato questo coinvolgimento”.

 

“Questo è il risultato dell’impegno di un gruppo di giornalisti e di operatori culturali palermitani – dice Laura Anello – alcuni dei quali tornati nell’Isola dopo esperienze di studio e di lavoro fuori, decisi a vivere il loro impegno di cittadini in modo attivo, e di contribuire a quella messa a sistema del patrimonio culturale, materiale e immateriale, che costituisce un grandissimo valore per la Sicilia. Un piccolo miracolo che si ripete ogni anno. La manifestazione di Palermo, a parte qualche piccolo supporto pubblico, si sostiene con il contributo dei visitatori e con l’intervento di partner e sponsor. Ma l’anno scorso il Festival a Palermo ha prodotto una ricaduta di ricchezza turistica di oltre due milioni e mezzo di euro”.

 

“Siamo partiti aprendo luoghi inediti e di solito chiusi – dice Bernardo Tortorici, presidente dell’associazione Amici dei Musei siciliani, partner de Le Vie dei Tesori – adesso anche grandi istituzionali museali e culturali della Sicilia partecipano a questa grande festa, consapevoli della crescita esponenziale dei visitatori e del grande effetto promozionale. Le Vie dei Tesori – aggiunge – non apre e basta. Apre e racconta. Le visite guidate sono il valore aggiunto della manifestazione, quelle che possono trasformare anche un rudere in un luogo imperdibile, se custodisce una bella storia. Per questo voglio ringraziare i nostri volontari che anche quest’anno, con enorme fatica, accoglieranno i fiumi di visitatori, coadiuvati dagli oltre 600 ragazzi delle scuole siciliane, formati in percorsi di alternanza scuola-lavoro”. A supporto dell’accoglienza, quest’anno, anche trenta “minori stranieri non accompagnati”, giovani migranti arrivati in Italia sui barconi, oggi ospiti delle comunità, che hanno imparato l’italiano e hanno accettato con entusiasmo di partecipare all’iniziativa.

 

Il Festival mette a rete cinquanta tra istituzioni e associazioni siciliane, tra cui i Comuni, le Soprintendenze, le Diocesi, le Università, la Fondazione Unesco Sicilia. Tutti mettono a disposizione i loro beni (in gran parte di solito chiusi) per aprirli alle visite guidate e agli eventi. Un coupon da 10 euro “vale” 10 visite, un coupon da 5 euro consente di farne 4, un coupon da 2 euro serve per 1 visita singola. Non sono personali e possono essere utilizzati da gruppi e familiari. Quest’anno c’è anche una card che consente di visitare tutti i luoghi in Sicilia e che sarà promossa sui treni siciliani, grazie a un accordo con Trenitalia che riserva uno sconto a chi decide diviaggiare verso Palermo, Messina e Siracusa tra il 12 settembre e il 29 ottobre.

Secondo week end di apertura per Le Vie dei Tesori che permetteranno di visitare dieci luoghi d’arte della città, in notturna: saranno infatti aperti con visita guidata domani (venerdì 3 marzo) e sabato (4 marzo), dalle 20 alle 24, con la Biennale Arcipelago Mediterraneo, promossa dall’assessorato comunale alla Cultura. Si verserà 1 euro a luogo, e il ricavato servirà a restaurare un piccolo ma prezioso bene della città, da votare sul sito www.leviedeitesori.it. Il sondaggio è già aperto, basta scegliere tra cinque tesori: per esempio, la coda di uno dei leoni di bronzo forgiati dal Civiletti per il Teatro Massimo: ne penzola un pezzetto, sacrificato da un atto di vandalismo di qualche anno fa. E’ il leone che rappresenta la Tragedia, l’altro (quello sano), sul lato opposto, rappresenta la Lirica ed è firmato da Mario Rutelli. Oppure si può scegliere di destinare i fondi al restauro della “tabella per misurare il tempo”, un codice misterioso su tela settecentesco conservato all’Archivio storico comunale; o anche, al ripristino della scala dell’oratorio di San Mercurio: quattro gradini soltanto, in marmo di Billiemi, realizzata nel 1719 da Pietro Bivona e Rocco Russo. E infine, i fondi potrebbero anche servire per recuperare il delizioso salottino ottocentesco di Palazzo Mirto oppure il ritratto di Michele Amari, parte del famoso Famedio, realizzato da Onofrio Tomaselli.
Nel frattempo, ecco altri due giorni di visite a dieci luoghi strettamente legati all’identità mediterranea della città, alle sue stratificazioni e incroci di culture: l’Oratorio di San Lorenzo; San Giovanni dei Napoletani; il Museo delle Marionette; i saloni affrescati di Palazzo Bonocore; la Biblioteca comunale; le terrazze del SS. Salvatore con la vista sulle cupole di notte;  San Giorgio dei Genovesi; la chiesa del Piliere e il Conservatorio. Non saranno semplici visite: il pubblico passerà attraverso “porte di luce”, installazioni d’arte curate da Sinergie Group, create da Luca Pulvirenti. E non finisce qui: a San Giovanni dei Napoletani alle 20, si potrà assistere al concerto “No/Stress” di Paolino Canzoneri; oppure, allo stesso orario, ma alla Chiesa del Piliere, preferire la performance “Cartesian” che vede insieme tre sperimentatori come Lino Costa, Orazio Maugeri e Francesco Calabria.
All’Oratorio di San Lorenzo si potrà anche scoprire la mostra Natività di Daniele Franzella ispirata alla tela trafugata di Caravaggio. Fuori percorso, ma aperta all’Oratorio di San Mercurio, anche la mostra Sacrosanctum, 16 opere di arte contemporanea ispirate al sacro.
I SITI
– Chiesa di San Giovanni dei Napoletani
– Chiesa di San Giorgio dei Genovesi
– Oratorio di San Lorenzo
– Museo delle Marionette
– Il Conservatorio di musica
– Biblioteca comunale
– Archivio storico comunale
– Palazzo Bonocore
– SS. Salvatore
– Chiesa del Piliere

Scoprire di notte il clone della Natività trafugata o che le cupole del centro storico sono bellissime quando le ritagli dal buio; che l’Archivio storico sorge su un’antica sinagoga e che al Museo delle Marionette i pupi stringono la mano ai burattini; che la chiesa di San Giorgio la costruirono i genovesi e San Giovanni si deve alla Congregazione della Nazione dei Napoletani. E tanti altri luoghi: sono dieci i luoghi che Le Vie dei Tesori apriranno con visita guidata domani (24 febbraio) e sabato e poi il prossimo weekend, sempre dalle 20 alle 24, con la Biennale Arcipelago Mediterraneo, promossa dall’assessorato comunale alla Cultura.

marionette1

Dieci tesori, strettamente legati all’identità mediterranea della città, alle sue stratificazioni e incroci di culture: l’Oratorio di San Lorenzo con gli stucchi di Serpotta e il “clone” della Natività trafugata, capolavoro di Caravaggio in fuga tra le isole del Mare Nostrum; San Giovanni dei Napoletani, una delle chiese delle Nazioni “straniere”; il Museo delle Marionette e le collezioni di opere del Sud del mondo; i saloni affrescati di Palazzo Bonocore, nella piazza simbolo della città; la Bibliotecacomunale, che racconta la storia del Mediterraneo; l’Archivio Storico comunalesorto su una sinagoga ebraica; le terrazze del SS. Salvatore con la vista sulle cupole di notte; la chiesa di San Giorgio dei Genovesi, che racconta la presenza di un’altra grande nazione marinara in città; la chiesa del Piliere, che richiama la spagnola Madonna del Pilar (solo sabato, non domani); il Conservatorio, custode da 400 anni della complessa identità musicale della città.

Ma non si tratterà di semplici visite: il pubblico passerà attraverso “porte di luce”, installazioni curate da Sinergie Group, create da Luca Pulvirenti. All’Oratorio di San Lorenzo potrà scoprire la mostra Natività di Daniele Franzella ispirata alla tela trafugata di Caravaggio, ma si potrà anche assistere, alle 20, al live di Alessandrio Librio, “Orient/Occident” ispirato all’incontro di sonorità multiculturali. Fuori percorso, ma aperta all’Oratorio di San Mercurio, anche la mostra Sacrosanctum, 16 opere di arte contemporanea ispirate al sacro.

Palermo 2682014 ( FOTO PETYX PALERMO) Palazzo Bonocore

Palermo 2682014 ( FOTO PETYX PALERMO) Palazzo Bonocore

I visitatori verseranno 1 euro per sostenere il restauro di un bene della città, che potrà essere votato sul sito www.leviedeitesori.com.

  

POST TAGS:

Finale col botto per Le Vie dei Tesori: il festival che apre oltre 90 luoghi di Palermo, ha già raccolto numeri da record – oltre 160 mila visitatori nei primi quattro weekend – ma si ripromette di raggiungere il massimo della sua lunga storia che dura da dieci anni. E lo farà durante la lunga Notte Bianca dell’Unesco durante la quale saranno aperti gratuitamente i siti che formano il percorso arabo normanno. Dai mosaici lussuosi dei re normanni alla semplicità delle cupole islamiche, dalle muqarnas cesellate alle iscrizioni simbolo di convivenza: un percorso unico, un viaggio affascinante che segna di fatto l’avvio del 51° sito dell’Unesco. Domani (venerdì 28 ottobre) la cerimonia di inaugurazione ufficiale con il Capo dello Stato Sergio Mattarella, dalle 20 a mezzanotte saranno visitabili la Cattedrale, la chiesa di San Cataldo, la Martorana, San Giovanni degli Eremiti,  Ponte Ammiraglio, il Palazzo della Zisa (navetta gratuita da piazza Indipendenza); ingresso libero a Palazzo Reale e alla Cappella Palatina già sin dalle 19. La Notte Bianca sarà poi sabato a Monreale dove apriranno il Duomo e il chiostro, dalle 20 alle 24; e domenica a Cefalù, sempre Duomo e chiostro, dalle 17 alle 21.  
Ma questo ultimo weekend riserva moltissime sorprese: come la scoperta di Villa Chiaramonte Bordonaro, in quella che un tempo fu la Piana dei Colli, la villeggiatura dei nobili palermitani. La ex casina di caccia dei Marchesi Geraci fu poi acquistata dai Bordonaro che la trasformarono e la ammodernarono dotandola di due belle terrazze con il pavimento in maiolica. Ma non è tanto la struttura a riservare sorprese quanto l’interno: la villa – ancora oggi abitata dai proprietari e aperta venerdì e sabato dalle 10 alle 17,15 -, conserva la più importante collezione d’arte privata di Palermo: è parte della collezione di Gabriele Chiaramonte Bordonaro (1834–1914), collezionista dal sicuro gusto internazionale, che acquistò opere di grande importanza da galleristi europei: dai dipinti del ‘300 e ‘400 fiorentino ai fiamminghi del ‘400 e agli olandesi del ‘600 fino alle tele da attribuire a Van Dyck. Una pinacoteca straordinaria, dimenticata per decenni e mai aperta al pubblico, che si mostra per la prima volta grazie alla collaborazione dei suoi proprietari. E proprio per questo motivo è stato chiesto l’aiuto di giovani specialisti di storia dell’arte guidati da Claudio Gulli, che ha studiato per due anni la collezione. Il percorso di visita comprende i saloni al primo piano (ma non il parco) attraverso le diverse collezioni del senatore Bordonaro (maioliche, antichità greche, libri d’arte), a partire da un suo ritratto del pittore umbertino Antonio Zona. In seguito, tre giovani studiosi presenteranno alcune opere, sulle quali hanno condotto specifici approfondimenti. Martina Bordone (Università di Firenze) si occuperà di un polittico integro di inizio ‘400; Giovanni Pescarmona (Università di Firenze) si concentrerà su una cuspide di un polittico smembrato, “Dio Padre che regge il Crocifisso” di Gherardo Starnina; e Clare Kobasa (Columbia University) presenterà una “Testa di apostolo” di grande impatto scenico, probabilmente da attribuire ad Anton Van Dyck.
E un’altra sorpresa, solo per questo ultimo weekend: non solo sarà possibile visitare sabato e domenica (dalle 9 alle 13,30), il Conservatorio Bellini, ma lo si farà sulla scia delle note: si scoprirà che sorge sulla trecentesca chiesa della SS.Annunziata, di cui rimangono il campanile, il colonnato dell’ex chiostro, il portale chiaramontano e un bassorilievo del ‘400. E tutta la  casa dei giovani talenti risuonerà di musica: dalle 10, in sala Sollima, si esibiranno un Ensemble di trombe diretto da Nicola Genualdi; Giorgio Morello al pianoforte, il duo Riccardo Lo Coco e Domenico Pecoraro a mandolino e chitarra, il duo Nina Cannella e Gioacchino Tubiolo a sax e pianoforte. In contemporanea, dalle 9 in sala Scarlatti, il duo pianistico Elisa Filippello e Paola Gino Grillo, lascerà il posto ai soprani Antonella Infantino, Federica Faldetta, Chiara Fiorani, al sopranista Giuseppe Montagno, al tenore Andrea Schifaudo, accompagnati al piano da Adele Mazzi. Altri giovani musicisti e cantanti si esibiranno domenica.
notte2
I LUOGHI APERTI. Basta? No di certo. Per chi finora non fosse riuscito a visitare il gigante fascista con i dipinti futuristi di Benedetta Cappa Marinetti, avrà questo weekend una doppia possibilità: Palazzo delle Poste aprirà infatti sia venerdì dalle 9 alle 16 che sabato dalle 9 alle 12,30. Tornano ad aprire le loro porte, per questo ultimo fine settimana di “tesori”, tre luoghi del Comune: dalle 10 alle 17,30, il Miqveh, il bagno rituale ebraico nell’atrio di Palazzo Marchesi, tra i pochissimi rimasti in Europa; e le catacombe di San Michele Arcangelo a cui è legata una particolarissima leggenda, in cui entrano un sacrestano ladro, una falsa immagine della Madonna e delle lacrime vere. Dalle 10 alle 17, infine, riapre anche l’Archivio storico comunale, con i suoi 7000 metri di scaffalature lignee che custodiscono la memoria della città. Saranno possibili le ultime visite dietro le quinte del Teatro Massimo, che però raddoppia: sarà infatti aperto dalle 13 alle 17 del sabato e dalle 13 alle 15,30 della domenica.
Il GIOCO DEL LOTTO RADDOPPIA. Un raddoppio anche per il Gioco del Lotto, main sponsor del Festival: permetterà di visitare gratuitamente sabato (dalle 10 alle 17,30) l’oratorio di San Lorenzo, il tripudio di stucchi di scuola serpottiana che venne violato dai ladri che rubarono la famosa Natività del Caravaggio; domenica toccherà invece alla Camera dello scirocco di Villa Naselli, per comprendere appieno l’abitudine dei nobili di riservare uno spazio adeguatamente ventilato nelle giornate torride.
Un incontro con il più celebre teorico della “decrescita felice”: Serge Latouche, filosofo ed economista francese, sarà venerdì alle 17 allo Steri per spiegare il suo modello di “decrescita felice”. In un mondo in cui si vive in maniera frenetica, senza riuscire a godere appieno dei risultati raggiunti, Latouche propone un’inversione di tendenza, una prospettiva economica alternativa basata sul benessere inteso come un bien vivre che tiene conto di aspetti immateriali e normalmente “dimenticati”, quali la cultura, il tempo libero, le relazioni umane. Serge Latouche ne parlerà con l’antropologo siciliano Franco La Cecla.
Questo weekend anche l’ultimo appuntamento con la musica: domenica alle 11, nella chiesa del SS.Salvatore, un concerto straordinario che però non è come appare. David Fernandéz, eclettico artista spagnolo berlinese d’adozione, si presenta con il suo Ecce Cello, un violoncello che però, pian piano, si scomporrà fino ad assumere un nuovo aspetto e dare alla luce sonorità impreviste. Fernandéz mixa classica, elettronica e jazz, amalgama Bach e Sex Pistols, Shostakovich e Eminem, Arvo Pärt e Piazzolla. In collaborazione con PromoArtPalermo di Aura Lopes. Direzione artistica: Roberto Bellavia. Biglietto: 10 euro. Parte del ricavato verrà utilizzata per progetti di reinserimento di ex detenuti del Malaspina.
LE VIE DEI SAPORI. Stavolta è il grano siciliano il vero protagonista a San Lorenzo Mercato per “Le Vie dei Sapori”, in collaborazione con Le Vie dei Tesori, il corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università e l’associazione Cuochi e Pasticceri. Timilia, Russello, Perciasacchi: sono solo alcune delle 50 varietà di grani antichi autoctoni, conservate nel tempo grazie all’impegno dei contadini. Da qui nascono farine integrali che grazie alla molitura a pietra, mantengono gli elementi propri di germe di grano e crusca. Se ne parla con il produttore Marco Riggi e con Dario Giambalvo, docente del Dipartimento di Scienze Agrarie. Alla fine, lo chef Francesco Lelio preparerà “A Trabbia”, busiate di Russello con zucca rossa e maialino siciliano.
Le mostre. Nella sede Catena dell’Archivio di Stato è ancora visitabile la mostra documentaria “Giuseppe Damiani Almeyda. L’archivio dell’architetto”, curata da Mario Damiani, Paola Barbera e Antonella D’Antoni. Documenti e “strumenti” originali dall’archivio personale di Giuseppe Damiani Almeyda, consentono di conoscere il metodo del grande progettista. Nella sede Gancia è aperta la mostra documentaria La Sicilia e il mare. Testimonianze iconografiche e documentarie. Secoli XV-XX. Invece al Museo Diocesano, tra le numerose opere esposte negli straordinari saloni affrescati, si può scoprire un curioso sgabello intagliato con simboli della storia della città: è “Uccio”, realizzato dai detenuti dell’Ucciardone che presto lo doneranno al Papa.
I COUPON PER LE VISITE. E LE PASSEGGIATE
Sul sito www.leviedeitesori.it si possono ancora acquistare i coupon per le visite guidate, ma si possono anche prenotare le ultime passeggiate in giro per la città: si potrà scegliere tra i set di  Andò, Wenders e Tornatore alla scoperta dell’antica Kalsa, o dello Sperone, o di via Roma com’era 100 anni fa o della città al tempo dei garibaldini. Domenica si potrà dedicare ai fuori porta, Ficuzza o a Monte Pellegrino; o restare in centro, scoprendo la Vucciria e alla Street art, o anche che esiste addirittura un antico forno trasformato in un b&b d’arte.
In otto luoghi è possibile trovare i coupon cartacei: Cappella dei Falegnami, cortile dell’ex facoltà di Giurisprudenza, via Maqueda; Oratorio del SS Salvatore, corso Vittorio Emanuele; Teatro Politeama; Chiesa del Piliere (di fronte Palazzo Branciforte); Oratorio di San Lorenzo, via Immacolatella (vicino piazza San Francesco d’Assisi); Oratorio di San Mercurio, cortile San Giovanni degli Eremiti 2; Villa Pottino, via Notarbartolo; Centro informazioni del Festival, via Emerico Amari, 38 (10-18), che risponde allo 091.8420062.

Domani, venerdì 7 ottobre, comincia il secondo weekend con nuovi luoghi che si aggiungono, mentre proseguono le prenotazioni per le passeggiate urbane e naturalistiche condotte da storici, botanici, giornalisti e quelle per le attività per bambini che questa domenica avranno sette siti “a loro misura”, visto che ai luoghi Kids si aggiunge  l’Archivio di Stato, sede Catena. Due gli eventi di domani: un incontro sulla mafia con Enrico Deaglio alle 17 allo Steri, e alle 18.30 il primo degli incontri-degustazione al San Lorenzo Mercato dedicato ai frutti tropicali. Mentre sul Cassaro parte il Village de Le Vie dei Tesori, con artigiani, estemporanee di arte, spettacoli del fuoco. Main sponsor, Il Gioco Del Lotto che domenica permetterà di aprire gratuitamente il primo dei cinque luoghi corrispondenti ai numeri estratti sulla ruota di Palermo: si tratta di Palazzo Asmundo, gioiello settecentesco rivestito da stucchi e affreschi, proprio di fronte alla Cattedrale. Si entrerà gratis domenica dalle 10 alle 16,30.

“Dietro la mafia” con Enrico Deaglio. Il primo incontro del festival: un incontro con il giornalista e scrittore torinese – ma ormai trapiantato negli States – Enrico Deaglio, domani (venerdì 7 ottobre) alle 17 allo Steri.  Deaglio da sempre si occupa di politica, da molti anni di Sicilia, portando alla luce le connivenze tra Cosa Nostra e poteri forti. Allo Steri – affiancato dal giornalista palermitano Riccardo Lo Verso – parlerà di mafia e antimafia, e dei paradossi dell’una e dell’altra. Dai misteri della caccia infruttuosa a superlatitanti nascosti dietro l’angolo ai conti milionari dei boss, sempre più legati all’alta finanza.

Il Village. Nelle zone pedonali del centro storico “Le Vie dei Tesori Village”, parte un villaggio che intende valorizzare le eccellenze dell’artigianato e del gusto, in collaborazione con l’assessorato alle Attività produttive del Comune. Da domani in corso Vittorio Emanuele e da giorno 10 in via Maqueda, i box ecologici ospiteranno artigiani del legno, del cuoio, della ceramica, e i corner di assaggi di qualità. Ma anche mostre, estemporanee di pittura, laboratori per adulti e per bambini, improvvisazioni teatrali, spettacoli del fuoco.

Gli incontri-degustazione. In collaborazione con San Lorenzo Mercato e con il corso di laurea in Scienze e tecnologie agro-alimentari dell’Università di Palermo, domani, venerdì 7 ottobre alle 18.30, si terrà il primo di quattro incontri-degustazione al San Lorenzo Mercato intitolati “Le Vie dei Sapori”. Protagonista sarà il mango prodotto dall’azienda Cupitur di Caronia. Sarà il titolare Pietro Cuccio a raccontare la storia straordinaria della sua produzione, un racconto unico, già inserito da Expo Milano 2016 nel documentario “Hungry and Foolish” diffuso a livello internazionale con alcune storie di agricoltori illuminati da diverse parti del mondo. Lo stesso documentario verrà proiettato al Mercato e se ne parlerà anche con Vittorio Farina, ricercatore universitario di Agraria. Al termine dell’incontro sarà lo chef Giovanni D’Anna a preparare un piatto originale: straccetti di vitello al mango su letto di rucola al profumo di aceto balsamico, che sarà possibile assaggiare gratuitamente al termine della dimostrazione.

La Cappella della Soledad, il palazzo delle Poste e Palazzo Petyx. I luoghi sono veramente tanti, ognuno può scegliere il percorso più in linea con i suoi gusti e la sua curiosità; questo weekend si aggiunge alla lunga lista la Real Cappella della Soledad, in piazza della Vittoria (a pochi passi dalla Villa Romana, anch’essa visitabile), aperta dalle 9 alle 12,30; costruita a fine ‘500 nella chiesa di San Demetrio della SS.Trinità; ampliata nel ‘600 e rifinita nel ‘700, appartiene al clero spagnolo. I bombardamenti del ‘43 distrussero la chiesa di San Demetrio ma la cappella, pur danneggiata, restò in piedi e nel 1957 fu restaurata a spese del Regno di Spagna che inviò l’immagine della Madonna della Soledad, visibile sull’altare. Apre (solo venerdì dalle 9 alle 16) ilPalazzo delle Poste (via Roma), gigante progettato dall’architetto bolognese Angiolo Mazzoni nei primi anni ‘20. La facciata in marmo di Billiemi, con dieci colonne e due fontane laterali, aveva sulla destra un fascio littorio alto quanto l’intero edificio, che venne rimosso alla caduta del regime. All’interno, vere scoperte: la scala elicoidale porta ai piani superiori dove si scoprono quadri di Tato e affreschi di Benedetta Cappa, moglie di Filippo Tommaso Marinetti, cinque pannelli sulle comunicazioni terrestri, marine, aeree, telegrafiche, radiofoniche; sculture di Corrado Vigni e Manlio Giardizzo, arredi d’epoca di Brunas e Paolo Bevilacqua realizzati dai Cantieri Ducrot. Apre i battenti anche Palazzo Petyx (via Enrico Albanese), che completa l’itinerario liberty; il palazzo è oggi sede della banca Popolare Sant’Angelo che ne ha curato l’imponente restauro che ha fatto tornare alla luce meravigliose vetrate piombate, pavimenti di pregiata ceramica, stucchi rococò, suggestioni veneziane dei cassonati verde e oro, che vollero nel 1906 i Dagnino, la storica famiglia di pasticceri palermitani che acquistarono l’ex fabbrica di mobili con più di sessanta operai. Il palazzo aprirà sabato e domenica dalle 10 alle 18,30, e ospita la mostra di capolavori “Artisti siciliani tra ‘800 e ‘900” con opere di Guttuso, Caruso, Guccione e Morici.

Restano aperti i tre villini disegnati dai Basile, Villino Florio all’Olivuzza, Villino Favaloro e Villino Ida (venerdì e sabato dalle 10 alle 17,30, la domenica fino alle 13,30); le residenze ottocentesche Palazzo De Gregorio, (venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 17,30); Palazzo Zingone Trabia, (sabato e domenica dalle 10 alle 17,30); e Villa Pottino, angolo verde inaspettato in città, sfuggito miracolosamente al “sacco di Palermo”. E visto che siamo in tema “verde”, ecco le piante rare, succulente e plumelie dei nobili giardini di Palazzo Reale (ogni venerdì e sabato dalle 9 alle 16, domenica dalle 9 alle 12, ma nello stesso palazzo, sotto la sontuosa Cappella Palatina, non si deve perdere la delicata chiesa inferiore), o le piante esotiche di Villa Whitaker(soltanto la domenica). Si potrà sempre scendere nel rifugio antiaereo della Seconda guerra mondiale sotto piazza Pretoria (tutti i weekend, dalle 10 alle 17,30), oppure scoprire che Palermo possiede musei di valore: dal Museo del Risorgimento appena riaperto (tutti i weekend, dalle 9 alle 12,30); all’archeologico Museo Salinas restaurato da poche settimane (nei weekend, dalle 10 alle 17,30).

Tutti i 90 luoghi

https://www.dropbox.com/s/7imozwv3otlhxs0/BROCHURE%2090%20%20LUOGHI%202016.docx?dl=0

 

I COUPON E LA APP PER LE VISITE

Sul sito www.leviedeitesori.it si acquistano facilmente i coupon per le visite guidate (un coupon da 10 euro è valido per 10 visite, un coupon da 5 euro per 4 visite, un coupon da 2 euro per 1 visita guidata). Per gli “allergici alla tecnologia” sono stati istituiti otto centri dove è possibile trovare i coupon cartacei:Cappella dei Falegnami, cortile dell’ex facoltà di Giurisprudenza, via Maqueda; Oratorio del SS Salvatore, corso Vittorio Emanuele; Teatro Politeama; Chiesa del Piliere (di fronte a Palazzo Branciforte); Oratorio di San Lorenzo, via Immacolatella (vicino piazza San Francesco d’Assisi); Oratorio di San Mercurio, cortile San Giovanni degli Eremiti 2; Villa Pottino, via Notarbartolo; Centro informazioni del Festival, via Emerico Amari, 38 (aperto ogni giorno dalle 10 alle 18). Nei luoghi sarà possibile trovare soltanto i biglietti cartacei validi per una visita singola. È attivo ogni giorno dalle 10 alle 18 il centro informazioni al 091.8420062. Un’app scaricabile gratuitamente, in inglese e francese. All’ingresso di ciascuno dei 90 luoghi si potrà, grazie a un QR code, ricevere le descrizioni dei siti.

 

Le Vie dei Tesori scalda i motori: sabato apriranno le porte, con visite guidate, ben novantadue luoghi della città. Ma da quest’anno i bambini, ai quali finora erano stati dedicati alcuni laboratori, diventano ospiti privilegiati: grazie al progetto “Le Vie dei Tesori Kids” sostenuto dalla Presidenza del Consiglio comunale, in sette dei novanta tesori aperti alla città si svolgeranno visite guidate animate a misura di bambino ogni domenica alle 11,  e nei weekend tanti laboratori sulla lettura, l’archeologia, le mummie.
Ieri la presentazione alla stampa, a Palazzo delle Aquile, con il presidente del Consiglio Comunale Salvatore Orlando, l’assessore alla Cultura Andrea Cusumano, il responsabile del progetto Le Vie dei Tesori kids Anna Maria Balistreri, il baby sindaco Elisa Buscemi,  i bambini della baby giunta, Umberto Palma presidente di Unicef Sicilia. Presenti i rappresentanti delle associazioni della città coinvolte nel progetto: PalemoBimbi, Libreria Dudi,  Disanapianta,  Cooperativa Argonauti,  Amici dei Musei siciliani didattica,  Ecomuseo Mare Memoria Viva, Kids in Sicily, Palermo Baby Planner, Incontrosenso. 
“Un progetto importante per la città che la Presidenza del Consiglio Comunale ha voluto fortemente appoggiare – interviene Salvatore Orlando, presidente del Consiglio Comunale – perché i bambini ci guardano e sono il nostro pubblico di domani.La città di Palermo è da sempre vicina ai bambini, abbiamo aperto molti parchi giochi, cerchiamo di rendere la città vivibile anche per i piccoli, e abbiamo stretto un legame con Unicef”.Secondo l’assessore Andrea Cusumano, “Vie dei Tesori è un’iniziativa già di grande successo che si completa adesso con un programma indirizzato e fatto per i bambini, per promuovere, attraverso il gioco, la conoscenza e l’amore per la propria città. E come sempre, ad insegnare qualcosa ai bambini, avremo tanto da imparare. Stiamo già pensando che Manifesta, nel 2018, possa legarsi ad una versione “allargata” di Vie dei Tesori”.
“Si parla tanto su come far avvicinare i bambini ai beni culturali della città – ha detto Anna Maria Balistreri – ma quello che invece si riscontra è che spesso alle parole non seguono proposte pensate per incontrare le necessità formative e il gusto dei più piccoli. La presenza di un vasto patrimonio culturale a Palermo ci impegna nella sua valorizzazione e fruizione da parte di un pubblico giovane e giovanissimo”. “E’ un ‘iniziativa fantastica – commenta Umberto Palma, a capo della sezione Sicilia dell’Unicef – luoghi e percorsi dedicati ai bambini, li formano e li rendono consapevoli”. “Spesso noi ragazzi passiamo davanti ad un monumento, una chiesa, un sito e non sappiamo cosa stiamo osservando – interviene Elisa Buscemi, 14 anni, a capo della baby giunta della città -, Idee come queste stimolano la nostra visione critica; anche se si è piccoli, è bello iniziare ad imparare, divertendosi”.
I piccoli partecipanti riceveranno un kit all’insegna della creatività, pensato appositamente per loro: una shopper che contiene un album con i sette luoghi della città “kids” da colorare, realizzato per Le Vie dei Tesori dalle edizioni Mercurio e le matite. 
I sette luoghi Kids sono luoghi simbolo della città, in cui i laboratori daranno un’ulteriore spinta all’approfondimento: lo Spasimo e il suo “soffitto” a cielo aperto; il Palazzo di Città, simbolo dell’istituzione; l’Oratorio di San Lorenzo e la storia dell’”Annunciazione” trafugata, il  Museo Salinas, scrigno di storia antica, come anche una delle due sedi dell’Archivio di Stato, quella della Catena, dove i libri e le pergamene raccontano la storia. E poi il verde e l’ambiente: i bambini scopriranno le piante esotiche del parco di Villa Whitaker Malfitano e all’ Ecomuseo del mare.
Ma non è finita: ai bambini sono anche dedicati dieci laboratori pensati per loro, e quattro passeggiate. Verrà stimolata la loro creatività, a seconda dell’età: saranno spinti a curiosare tra libri, sculture, puttini, barche, pesci, mummie. I bambini si divertiranno e impareranno, senza accorgersene, il rispetto per la città.
Le visite guidate e i laboratori per bambini sono su prenotazione sul sito www.leviedeitesori.com. Qualora restassero posti liberi, si può andare direttamente sul luogo che li ospita. E in virtù di un accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale, moltissimi ragazzi lavoreranno per Le Vie dei Tesori, imparando le caratteristiche di professioni legate alla promozione e valorizzazione dei beni culturali.
L’elenco dei 10 laboratori
I COUPON E LA APP PER LE VISITE
Sul sito www.leviedeitesori.it sono disponibili i coupon per le visite guidate. Nei luoghi sarà possibile trovare soltanto i biglietti cartacei validi per una visita singola. È attivo ogni giorno dalle 10 alle 18 il centro informazioni al 091.8420062 ed è disponibile un’app scaricabile gratuitamente. All’ingresso di ciascuno dei 90 luoghi si potrà, grazie a un QR code, ricevere le descrizioni dei siti in inglese e francese.

Tutta la città di Palermo si apre a cittadini e turisti nei 5 weekend di ottobre con il Festival “Le Vie dei Tesori”, che taglia il traguardo del decennale. Domani il progetto si presenta al pubblico martedì 20 settembre, alle 10 e 30 a Palazzo Alliata Villafranca a piazza Bologni.

Partecipano il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando; il vicesindaco e assessore al Centro storico, Emilio Arcuri; l’assessore al Turismo della Regione, Anthony Barbagallo; il presidente del consiglio comunale, Salvatore Orlando; il delegato arcivescovile per i Beni temporali, monsignor Giuseppe Randazzo; il presidente della Fondazione Unesco Sicilia, Aurelio Angelini; la sovrintendente ai Beni culturali di Palermo, Maria Elena Volpes; il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Maria Luisa Altomonte; il presidente della Gesap, Fabio Giambrone, il direttore Relazioni con i Media di Lottomatica Simone Cantagallo, main sponsor della manifestazione; rappresentanti di sponsor e di partner.

palazzo2

A rappresentare il comitato organizzativo, Laura Anello, presidente de Le Vie dei Tesori onlus e Bernardo Tortorici di Raffadali, presidente dell’Associazione Amici Musei siciliani.

Con loro, Giovanni Ruggieri, presidente dell’Osservatorio turistico delle isole europee e docente di Scienze del Turismo all’Università di Palermo.

 www.leviedeitesori.it.