Friday, September 20, 2019
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Cadono le stelle, come lacrime, il 10 agosto, ma soprattutto come auspicio. Qualsiasi cosa vi sia accaduto lungo l’anno potrete riscattarlo in quella notte e chiedere il cambiamento, se lo desiderate davvero.

Per far sì che le vostre richieste vengano esaudite potrete anche lanciare, come rito propiziatorio, una lanterna di carta.

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Mercoledì 10 agosto, in occasione della notte di San Lorenzo sarà possibile visitare dalle 19 a mezzanotte, la Torre di San Nicolò di Bari all’Albergheria,
turni disponibili: 19:00, 20:00, 21:00, 22:00, 23:00.
I turni avranno la durata di un’ora, per permettere di osservare il cielo stellato sul centro storico, scattare foto e lanciare la propria lanterna.
Sarà possibile infatti ritirare presso la biglietteria un kit per il lancio delle lanterne.
(Per ragioni di sicurezza, in caso di vento, il lancio delle lanterne verrà rinviato).

Il ticket di € 3 si riferisce al costo del biglietto della visita assistita alla Torre fino alla terrazza, dalla quale sarà possibile ammirare il panorama notturno sul centro storico di Palermo.

La lanterna volante, detta anche mongolfiera di carta o lanterna Kongming è una lanterna di carta, tradizionalmente originaria delle culture dell’Estremo Oriente e Thai. Venne ideata circa duemila anni fa.
Utilizza lo stesso principio della mongolfiera e viene realizzata con un corpo di carta appoggiato su una struttura rigida al cui interno viene posta una fonte di calore in cera combustibile. Quando viene accesa la fiamma, il calore scalda l’aria all’interno diminuendone la densità. Di conseguenza l’oggetto si alza in volo
La lanterna rimane in volo finché la fiamma rimane accesa, dopo di che plana lentamente al suolo. (fonte: wikipedia)

Torre di S. Nicolò di Bari all’Albergheria del XIII sec. (Certiticato di Eccellenza TripAdvisor 2016)
Attaccata alla chiesa sorge una slanciata costruzione quadrangolare con conci ben squadrati, si tratta della trecentesca torre civica facente parte del sistema difensivo della città. Fatta edificare dalla universitas palermitana per difendere le mura del “Cassaro”, non faceva parte delle strutture della chiesa ma risultava svincolata ed isolata. “Torre d’eccellenza”, forse la più alta di Palermo, perduto il significato di difesa, se ne volle ingentilire e perdere il suo austero aspetto, applicandole al secondo livello delle bifore arricchite da una cornice d’intarsi.
La torre, articolata in quattro livelli, è stata edificata con pietrame a grossi conci, utilizzando massi tufacei squadrati, che le conferiscono una linea rigorosa e severa. (www.terradamare.org/torre-di-san-nicolo)

Lanterne dette anche mongolfiere di carta. La lanterna è simbolo della guida e dell’intuito e indica una via di ricerca.

Accendere una piccola fiammella e lasciarla andare è un rituale per offrire luce all’oscurità. Per ricordare Angelo D’Arrigo, principe del volo che ci lascia troppo presto, a soli 45 anni in un incidente, nel decennale della sua scomparsa, si leveranno in volo centinaia di lanterne di carta al tramonto del 26 marzo prossimo dall’Etna e da tutte le montagne che lui amava e conosceva,  dall’Everest all’Aconcagua,

Angelo d’arrigo, aviatore, recordman, aveva volato per la prima volta dal vulcano più alto d’Europa in piena eruzione: l’Etna. Lui era nato a Catania, vissuto a Parigi, quella Muntagna probabilmente faceva parte dell’immaginario della sua infanzia.

Ed è proprio sul vulcano di Catania, nella zona dei Monti Silvestri, che si svolgerà una cerimonia in onore dell’Icaro siciliano, con la scopertura di un grande monumento in suo onore, scolpito nella pietra lavica dallo scultore Luca Zuppelli. Oltre ai familiari di D’Arrigo, saranno presenti autorità e decine di associazioni culturali, sportive e di tutela ambientale che saluteranno così il campione di volo. L’evento è organizzato dalla Fondazione Angelo D’Arrigo – con la collaborazione de Parco dell’Etna, dell’Area Metropolitana di Catania, del Comune di Nicolosi e della Funivia dell’Etna – . Se volete seguire sui social le immagini del lancio delle lanterne seguite l’hashtag #angelodarrigo (Instagram/Twitter/Facebook).

“Saremo in contatto – ha detto Laura Mancuso, moglie di d’Arrigo – attraverso il web e i social media, con tutti coloro i quali, in ogni parte del mondo, hanno conosciuto e apprezzato Angelo. A ciascuno di loro abbiamo chiesto di far volare una lanterna al tramonto del 26 marzo. Le migliaia e migliaia di luci nel cielo della sera saranno un simbolo di ciò che mio marito ha lasciato a tutti noi: la consapevolezza della necessità di superarsi, di scoprire, di studiare, di essere curiosi del mondo”.