Wednesday, April 25, 2018
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Andiamo a conoscere da vicino i cucunci, mangiare pane cunzato, bere cicchetti di Malvasia al tramonto e altre meraviglie. Partiamo per Salina fuori stagione. E riscopriamo la natura e accoglienza più bella alla scoperta di profumi, colori e sapori eoliani. E quindi salperemo per la bellissima e piccolissima Panarea, circondati dal suo microarcipelago, passando dal suo villaggio preistorico che la rende gemella a Filicudi, risalendo anche fino a 420 metri, e poi scendendo per le sue viuzze vip.
Partenza giorno 28 settembre 9,30 o anche dalle 12 in poi. Arrivo e sistemazione in alloggio. Adesso toccherà al walking di Pollara con degustazione di capperi, tramonto e festa del Capone a Rinella, che sarà un presepe anticipato.
Giorno 29 settembre: walking a vallespina con barbecue in rifugio e quindi rientro e cena libera che possiamo benissimo decidere di fare insieme.
Giorno 30 settembre ore 0930 aliscafo per Panarea e qui walking e per chi vuole periplo dell’isola e relax..Ore 1645 rientro a Milazzo.

Per maggiori informazioni e prenotazioni chiamare il +393496419964 o scrivere a info@walkingeolie.com

Experience Salina with its Capone Festival and then walking Panarea the smallest and cosiest island of the arcipelagus. We will walk, taste capers and Malvasia wine, take part to the Capone fish festival, have barbecue in the mountain, enjoy beautiful sunsets and much more…….
Departing Day 28th or 29th from Milazzo 0930 am or later and coming back to Milazzo day 30th at 7 pm.
Transfers may be arranged upon request.

For more information write to info@walkingeolie.com or call Giusi @+393496419964

Salina da vivere in estate coi suoi mille anfratti di mare cristallino, cucina tipica eoliana, tramonti mozzafiato e lune rosse nascenti da fare sognare.

Forse rappresenta l’isola più completa delle Eolie, perché puoi trovare ancora il ‘selvaggio’, la movida, le graziose boutique nel corso di Santa Marina – fiore all’occhiello di questo paradiso e tanto altro ancora. Da Palermo per esempio sono circa tre ore di aliscafo, è possibile attraccare nei due porti dell’isola: Rinella o Santa Marina, e appena metti piede nell’isola ti dimentichi completamente del frastuono della città, dello smog, della gente che urla e della sporcizia che spesso regna sovrana.

L’abbiamo visitata agli inizi di luglio con un turismo d’elitè, forse lì le persone diventano improvvisamente gentili perché a contatto con la natura incontaminata. C’erano tantissimi gatti, uno per ogni portoncino di casa o putia, a proposito di putie ce n’era pure una in cui stendevano ancora il pomodoro sotto il sole, e tutti i turisti non si sono persi l’occasione di fotografare queste macchiette rosse che pian piano si essiccavano per trasformarsi in pomodorini secchi.

Abbiamo visto mostre d’arte, interessante quella dell’artista Tanino Cincotta che con scarti di legno e altro materiale di riciclo crea degli originalissimi pesci, e poi l’imperdibile tramonto che illumina tutta l’isola di rosso arancio seguito da lune nascenti color rosa.

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Il mare, si diceva, è cristallino, magiche diventano le passeggiate acquatiche in cui puoi godere di straordinari fondali color grigio verde; ma a Salina puoi anche fare quelle da un paesino all’altro, come da Santa Marina a Lingua (circa 6 km andata e ritorno), puoi praticare lo yoga hashtanga con l’insegnante Valeria Barbaro, o semplicemente ti puoi godere intere giornate di relax al lido Rapanui in cui è possibile pure prendere l’aperitivo su comodi salotti bianchi, cenare e andare in discoteca.

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A Salina puoi ancora respirare aria pura e ascoltare silenzi meravigliosi che ti riempiono lo spirito di gioia, puoi fare gite in barca visitando le Eolie o semplicemente oziare in uno dei tanti locali all’aperto bevendo vino, granite e gustando patatine fritte.

Cosa desiderare di più dopo un anno di inverno?

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