Sunday, October 21, 2018
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“Onorato e felice”: si definisce così lo scrittore Alessandro Savona, fra i cinque finalisti per la narrativa all’edizione 2017 di Kaosfestival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana che l’8 e il 9 dicembre avrà luogo nei locali dell’Accademia Michelangelo di Agrigento. Il suo romanzo s’intitola “Ci sono io. Un adulto, un bambino, un viaggio. Oppure un rapimento?” (Dario Flaccovio editore, 240 pag., 18€). L’intervista di Fattitaliani.
Il titolo è davvero molto evocativo, sembra contenere in sé tutto il sentimento del piccolo protagonista: è così?
La frase Ci sono io può significare Non preoccuparti, ti aiuto e difendo io oppure, da un punto di vista diametralmente opposto, Mi vedi? Ti accorgi di me? Guarda che esisto. Rispecchia pertanto i sentimenti sia delladulto che del bambino, nel primo in quanto adulto e depositario di una maturità socialmente pretesa, nel secondo perché è chiara la richiesta di attenzione, di protezione. Ma sappiamo che ogni adulto è anche il bambino che è stato in passato. Quindi, nella doppia valenza, la frase si accorda sia alluno che allaltro.
È stato facile scegliere il titolo per una storia così delicata?
Il primo titolo conteneva la parola viaggio ed era descrittivo. Aggiungerei, inutilmente descrittivo. Ci sono io è invece una frase che ricorre nel libro un paio di volte, la seconda nellultima parte in cui se ne rivelano altre sfumature. Sìè stato facile sceglierla.
Al link continua l’intervista di Giovanni Zambito http://www.fattitaliani.it/2017/11/kaos-2017-alessandro-savona-onorato-e.html
ci sono io

Il 9 e 10 dicembre si svolgerà l’edizione 2017 della manifestazione Kaos festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana nei locali dell’Accademia Michelangelo di Agrigento. Ci saranno come ogni anno incontri con autori, mostre e performance teatrali e musicali, per una contaminazione culturale ricca di appuntamenti. Fra i cinque finalisti per la narrativa c’è Ignazio Bascone con il romanzo La spiaggia insanguinata edito da Libridine: “Quando mi sono ritrovato tra i finalisti del premio Kaos – ammette l’autore – la gioia è stata immensa. Per la prima volta ho avuto un riconoscimento”. L’intervista.

Ignazio Bascone, finalista Kaos

Ignazio Bascone, finalista Kaos

Non se l’aspettava proprio…

La spiaggia insanguinata non è il mio primo romanzo, segue Tommaso l’Omu cani e Petralia, entrambi editi da Libridine. Sebbene i primi due libri, ritengo, siano stati importanti per Mazara in quanto, grazie a loro, la vicenda del barbone Tommaso, sotto le cui spoglie poteva nascondersi Majorana, e di Vincenzo Modica, partito fascista per la guerra e diventato comandante partigiano in Piemonte, abbiano assunto la dimensione di storia ed entrati nella memoria collettiva della città, (a Petralia, prima sconosciuto, è stata intitolata la sede locale dell’ANPI), sono stato sempre guardato con diffidenza e trattato con scarsa considerazione. Non che avessi pretese, però un minimo di soddisfazione…

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Se dovesse presentare ai futuri lettori il suo romanzo in tre frasi che cosa scriverebbe?

La mia è una scrittura d’istinto con un vago pensiero preordinato. Solo in un secondo, terzo, quarto… tempo, faccio ordine. Per presentare il mio romanzo, sforzandomi, direi:

La spiaggia insanguinata parla della Sicilia e di certi Siciliani.

– È una storia raccontata con uno schema inconsueto che non si pone sulla scia attuale dei romanzi noir.

– È scritta con uno stile moderno ma che sa d’antico, con una fluidità che spinge il lettore a consumare i capitoli.

Quali sono le sue fonti d’ispirazione?

L’intervista firmata da Giovanni Zambito continua su Fattitaliani, cliccare qui.