Thursday, April 18, 2019
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Un weekend ricco di iniziative e carico di suggestioni, quello organizzato dal museo delle Marionette.

Si parte dalla Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, che, fino al 23 aprile, ospiterà la mostra fotografica “Plenilunio ritual de primavera: la Semana Santa vivida”, promossa dalla Fondazione Ignazio Buttitta in collaborazione con il Museo Pasqualino.

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Un percorso, a cura di Ignazio E. Buttitta e José Luis Alonso-Ponga, che si snoda in circa 60 fotografie: le immagini di alcuni intensi momenti legati alla Settimana Santa, ancora oggi fortemente vissuti dalla cittadinanza e dalle confraternite di alcune province di La Rioja e Castiglia y León.

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Cinque riti, molto diversi tra loro, incarnano alcuni aspetti delle cerimonie della Settimana Santa che dal XVII secolo vengono celebrate in Spagna e in altre regioni italiane, un tempo unite sotto l’impero degli Asburgo e dei Borbone e che, nell’insieme, ci aiutano a ricomporre il complesso mondo della religiosità popolare del Mediterraneo.

Venerdì 12 aprile, alle 16, al Museo Pasqualino, proseguono gli spettacoli tradizionali di opera dei pupi.
Ancora venerdì, alle 18, ma alla Biblioteca comunale di Bolognetta verrà presentato il libro “Oralità dell’immagine. Etnografia visiva nelle comunità rurali siciliane” di Rosario Perricone.

Sabato 13 aprile alle 17.30, Nuvole Incontri d’arte ospiterà invece la presentazione del nuovo numero della rivista “Osservatorio Outsider Art” n.17.

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Infine, domenica 14 alle 17.30, ultimo appuntamento al Museo Pasqualino con la rassegna per ragazzi, “Teatro al museo” con Plutone e Proserpina, della compagnia Divisoperzero. Alberi, montagne, sole, nuvole, fulmini: molte sono le cose che la scienza oggi ha svelato all’essere umano sui meccanismi nascosti dell’immenso e affascinante mondo intorno a noi.
Ma ci fu un tempo in cui la natura sembrava custodire segreti insondabili e gli esseri umani, intenti ad osservarla per afferrarne l’essenza, usavano favole e miti per narrarla e conservarne la memoria. E così il sole poteva essere trasportato su un carro dorato guidato dal Febo Apollo, lo splendente, mentre il dio Giove, il Lucetius, colui che porta luce, poteva lanciar fulmini.
Immagini mitiche che ci fanno posare uno sguardo incantato e fantastico sulla realtà. Raccontare quelle storie significa allora rinnovare quello sguardo. È così che un signore, con un cappello e una valigia, salirà sul palco per raccontare una storia antica, usando solo qualche oggetto e le sue mani. Dalla sua valigia appariranno marionette, cappelli, fiori e fulmini per rivivere insieme la storia della bellissima Proserpina.

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Rapita da Plutone, re del mondo sotterraneo, Proserpina divenne regina dell’Ade, ma, per rallegrare la madre Cerere, le fu concesso di trascorrere sei mesi l’anno sulla Terra. Si narra che, durante i mesi negli inferi, la terra fosse abbandonata al gelido inverno per poi rifiorire con il ritorno di Cerere, la cui gioia si spandeva su tutta la terra, diffondendo una primavera carica di vita-

Previa prenotazione, in collaborazione con la Libreria Dudi, ancora domenica alle 16.30, i piccoli spettatori potranno partecipare al laboratorio “Un mondo di dinosauri” a cura di Chiara Daniele.

Secondo week end di apertura per Le Vie dei Tesori che permetteranno di visitare dieci luoghi d’arte della città, in notturna: saranno infatti aperti con visita guidata domani (venerdì 3 marzo) e sabato (4 marzo), dalle 20 alle 24, con la Biennale Arcipelago Mediterraneo, promossa dall’assessorato comunale alla Cultura. Si verserà 1 euro a luogo, e il ricavato servirà a restaurare un piccolo ma prezioso bene della città, da votare sul sito www.leviedeitesori.it. Il sondaggio è già aperto, basta scegliere tra cinque tesori: per esempio, la coda di uno dei leoni di bronzo forgiati dal Civiletti per il Teatro Massimo: ne penzola un pezzetto, sacrificato da un atto di vandalismo di qualche anno fa. E’ il leone che rappresenta la Tragedia, l’altro (quello sano), sul lato opposto, rappresenta la Lirica ed è firmato da Mario Rutelli. Oppure si può scegliere di destinare i fondi al restauro della “tabella per misurare il tempo”, un codice misterioso su tela settecentesco conservato all’Archivio storico comunale; o anche, al ripristino della scala dell’oratorio di San Mercurio: quattro gradini soltanto, in marmo di Billiemi, realizzata nel 1719 da Pietro Bivona e Rocco Russo. E infine, i fondi potrebbero anche servire per recuperare il delizioso salottino ottocentesco di Palazzo Mirto oppure il ritratto di Michele Amari, parte del famoso Famedio, realizzato da Onofrio Tomaselli.
Nel frattempo, ecco altri due giorni di visite a dieci luoghi strettamente legati all’identità mediterranea della città, alle sue stratificazioni e incroci di culture: l’Oratorio di San Lorenzo; San Giovanni dei Napoletani; il Museo delle Marionette; i saloni affrescati di Palazzo Bonocore; la Biblioteca comunale; le terrazze del SS. Salvatore con la vista sulle cupole di notte;  San Giorgio dei Genovesi; la chiesa del Piliere e il Conservatorio. Non saranno semplici visite: il pubblico passerà attraverso “porte di luce”, installazioni d’arte curate da Sinergie Group, create da Luca Pulvirenti. E non finisce qui: a San Giovanni dei Napoletani alle 20, si potrà assistere al concerto “No/Stress” di Paolino Canzoneri; oppure, allo stesso orario, ma alla Chiesa del Piliere, preferire la performance “Cartesian” che vede insieme tre sperimentatori come Lino Costa, Orazio Maugeri e Francesco Calabria.
All’Oratorio di San Lorenzo si potrà anche scoprire la mostra Natività di Daniele Franzella ispirata alla tela trafugata di Caravaggio. Fuori percorso, ma aperta all’Oratorio di San Mercurio, anche la mostra Sacrosanctum, 16 opere di arte contemporanea ispirate al sacro.
I SITI
– Chiesa di San Giovanni dei Napoletani
– Chiesa di San Giorgio dei Genovesi
– Oratorio di San Lorenzo
– Museo delle Marionette
– Il Conservatorio di musica
– Biblioteca comunale
– Archivio storico comunale
– Palazzo Bonocore
– SS. Salvatore
– Chiesa del Piliere