Wednesday, October 18, 2017
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La tradizione dei prisenti – lunghi drappi ricamati portati in processione durante i  festeggiamenti in onore di San Rocco a Gibellina, ma in realtà tradizione storicamente nata con la festa del SS Crocifisso Festa Ranni –
affonda le sue radici probabilmente nella tradizione islamica che era solita ricoprire le tombe dei suoi custodi, con un drappo verde.

Tale tradizione, venne quasi totalmente abbandonata in seguito al sisma del 1968  e poi ripresa da Ludovico Corrao nel 1981 grazie al coinvolgimento della cooperativa di donne ricamatrici di Gibellina che realizzano un grande drappo in velluto rosso decorato con spighe dorate, di cui Vincenzo Consolo scrive nel 1983: ….una preziosa reliquia di quella che si chiama civiltà contadina: un lunghissimo drappo di seta color porpora, ricamato  a grappoli d’uva e spighe d’oro, un drappo che si portava in processione durante le feste religiose.
Quella seta rossa e quei grappoli e spighe d’oro diventano ora simbolo di rinascita dal sangue e dalla sofferenza. Simbolo di cultura, d’armonia e di pace …
e negli anni successivi con  il coinvolgimento di  diversi artisti chiamati annualmente a realizzare un nuovo drappo.

I Prisenti, fanno parte, oggi, della collezione permanente del Museo Civico L. Corrao del Comune di Gibellina, in parte esposti presso il Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi,  sono stati realizzati dopo il 1981
da Michele Canzoneri, Pietro Consagra, Alighiero Boetti, Sami Burhan (Siria), Carla Accardi,  Giuseppe Santomaso, Giulio Turcato , Carlo Ciussi,  Isabella Ducrot,  Renata Boero, Marco Nereo Rotelli, Nja Mahdaoui (Tunisia) e nel 2015, da Gandolfo Gabriele David.  

Nel 1993 i Prisenti  furono esposti nel Padiglione Italia- sezione Transiti – della XLV Biennale d’Arte di Venezia, Punti cardinali dell’arte, a cura di Achille Bonito Oliva. Dopo la prestigiosa vetrina veneziana per la prima volta viene nuovamente presentata l’intera collezione.

Fulvio Abbate, in un suo contributo del 1985, ricorda il Prisente di Alighiero Boetti: Ha ritagliato nel raso le icone e le lettere da comporre poi sul «presente» per san Rocco, disponendole nel campo dell’arazzo troncato di rosso e di verde. Al centro, posta in verticale, la Sicilia quasi ruba all’Africa le sembianze.
I delfini le tengono compagnia assieme ad una carovana di cammelli e una gazzella che spicca il salto come marchio di chissà quale air line […]L’arazzo, il «presente»   anche grazie all’aiuto delle ricamatrici gibellinesi   il 15 agosto del 1985 ha attraversato quasi ogni via della città, come stendardo
che segna il compimento dell’evento eccezionale, così come in antropologia è definita la festa. Ma io, tra le possibili risonanze esistenziali, penso anche alle bandiere in cima a un edificio ancora fresco di calce. Luogo annuale della devozione religiosa il rito del «presente» in Sicilia è
giunto attraverso la cultura dell’Islam, dove un drappo di tela verde copre le tombe dei suoi custodi. Ne ha avuto sentore Alighiero, decidendo così di capovolgere la forma dell’isola? È probabile.

La  mostra viene realizzata con la partecipazione di alcune classi del Liceo Classico Internazionale Giovanni Meli e il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Palermo e l’Accademia di Belle Arti di Palermo, coinvolte, insieme alla Fondazione Orestiadi nel progetto MIUR
“Made in Sud, itinerari tra saperi, tradizioni e produzioni di Sicilia
”. Gli studenti, affiancati dai docenti e da esperti esterni, hanno svolto ricerche, interviste, realizzato il materiale didattico a supporto della mostra, oltre ad un nuovo prisenti. Il lavoro svolto, sarà presentato il prossimo 16 dicembre presso gli Istituti Scolastici.

 

Real Albergo dei Poveri -Corso Calatafimi, 217

Orari: da Martedì a Domenica 9.00 – 13.00; 15.00 –  19.00 Lunedì chiuso

Ingresso gratuito- L’ingresso è consentito fino a  trenta minuti prima della chiusura

Info: Real Albergo dei Poveri +39 091422314 / Fondazione Orestiadi + 39 0924 67844

Dopo ben cinque anni di lavoro silenzioso quest’anno diventa realtà “Visioni notturne Sostenibili” il primo festival di documentari della Valle del Belìce. Riprende le fila di un discorso custodito nella pancia della terra, nei volti delle persone, parte della cultura del territorio e dell’immaginario. Adesso tutto riprende vita e diventa spettacolo, rappresentazione, immagine, in un divenire catartico, che utilizza la potenza del racconto.

Il festival Visioni notturne Sostenibili – notte di documentari con gli autori Geografie, ideologie, azioni, direzione artistica Giuseppe Maiorana

26 Agosto 2016
Poggioreale Antica/ Palazzo Agosta

>> FRUIZIONI
h17.00 _ Visita guidata a Poggioreale antica
con l’Associazione Poggioreale Antica

h19.00_Inaugurazione e apertura del Festival

>> TALK
h. 19.15
“La Valle del Belìce tra vecchie e nuove geografie, ideologie e azioni”

modera
Giuseppe Maiorana, direttore artistico di VnS

saluti
Lorenzo Pagliaroli, Sindaco di Poggioreale
Alessandro La Grassa, presidente del Cresm

con
Giacinto Musso, presidente Associazione Poggioreale Antica
Nicola Mezzapelle, Associazione Peppino Impastato
Carlo Roccafiorita, presidente di Periferica
Luca Pirisi e Marco Serra, Festival della Resilienza
Maurizio Carta, Università degli Studi di Palermo/
dipartimento di architettura

>> VISIONI
dalle ore 20.30
RISKERS, di Mariachiara Salvi
Anteprima/abstract

VIAGGIO NELL’ISOLA, di Sergio Giordani (1955), 10′
segnalato da AAMOD

V &V (IDEOLOGIE DI UNA COPPIA NEL ’68), di Lino Del Fra, (1968), 13’
segnalato da Festa di Cinema del Reale

DÉTOUR DE SETA, di Salvo Cuccia, (2004), 57‘
segnalato dalla Filmoteca Regionale Siciliana

Lunch break degustazione prodotti locali

>> LETTURE
“Vittorio De Seta. Il poeta della verità” di Franco Blandi ed. Navarra, sarà presente l’autore

>> PERFORMANCE
“Quell’unico fiato” testi, immagini e suoni
di e con Giovanni Mattaliano
musicato dal vivo

27 agosto 2016
CRETTO DI BURRI (ex CHIESA DI SANTA CATERINA)

>> FRUIZIONI
h17.00 _ Visita guidata al Cretto di Burri
con Belìce/EpiCentro della Memoria Viva & Pro Loco – Gibellina

>> MINI VISIONI D’ANIMAZIONE
h18.00 – ex Chiesa di santa Caterina
MIO NONNO ERA UN CILIEGIO, di O. Poliektova – T. Poliektova
segnalato da Siciliambiente

>> PERFORMANCE
h18.45 – Cretto di Burri
Performance al tramonto di danza sufi
con Vito Amato (percussionista), Danilo Artale (violino), Helena Russo (ballerina sufi), Federica Lefons (voce narrante)

>>TALK
h19.45 – ex Chiesa di santa Caterina
“Definire limiti, confini e periferie”

modera
Giuseppe Maiorana, direttore artistico di VnS

saluti
Salvatore Sutera, Sindaco di Gibellina
Giuseppe Zummo, Assessore alla Cultura di Gibellina

con
Alessandro Cattunar, direttore di Festival In\visible cities
Laura Cappugi, dirigente Filmoteca regionale siciliana
Paolo Pisanelli, direttore artistico Festa di Cinema del Reale
Antonio Bellia, direttore artistico Festival Siciliambiente
Davide Gambino, regista
Alberto Castiglione, regista
Gianni Di Matteo, architetto FarmCultural Park

>> VISIONI
dalle ore 20.45
LE CITTÀ INDIVISIBILI, di A. Craparotta, 2015, 26’

HABITAT, di Emiliano Dante (2014), 55‘

VITA DI BORGATA, di Giuseppe Ferrara, (1962),10’
segnalato da Festa di Cinema del Reale e AAMOD

BOATMAN, di Gianfranco Rosi (1993), 56’
Centro per il cinema indipendente “Kim” – Salemi

Lunch break degustazione prodotti locali
>> LETTURE
“Progettare. Dialoghi intorno a una pratica generativa” di Emilio Vergani, ed. Navarra, sarà presente l’autore

>> NUOVE VISIONI IN TRAILER
LA RIVOLUZIONE IN ONDA, di Alberto Castiglione
BURRI E GIBELLINA. APPUNTI PER UNA STORIA DEL CRETTO, di Nicolò Stabile
ELECTROMA, di Francesco Siro Brigiano e Vito Sugameli
IL VENDITORE DI ISPIRAZIONI, di Francesco Murana

>> proiezione videoclip Mini Lab, Giovani Visioni,
Video della Residenza e Premiazione

N.B: Il programma potrebbe subire variazioni per cause non dipendenti alla nostra volontà

24 AGOSTO
Poggioreale, Gibellina, Vita e Salemi
>> MINILAB_VISIONI
laboratori educativi alla visione

26 e 27 AGOSTO
Poggioreale Antica
Gibellina/Cretto di Burri/ex Chiesa di Santa Caterina

>> installazione video
Poggioreale/Gibellina
Lux-Marvellous Winter
di Genny Petrotta e Emilio Orfino

>> installazioni fotografiche
Terra, terrae
di Roberto Di Fresco e Giuseppe Renda

PER INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI, ADESIONI
+39 0924 69000
+39 338 6116221_ 339 6913416
direzione@epicentrobelice.net
visioninotturnesostenibili.wordpress.com
#VnS5 #VnS2016 #beliceepicentro

Doppio appuntamento con la Compagnia Scimone Sframeli per l’ultimo weekend di spettacoli al Festival delle Orestiadi. La compagnia messinese torna a Gibellina con due lavori emblematici del loro percorso ultraventennale: l’ultima produzione Amore, in programma il 5 agosto alle 21.15 e Bar, il 6 agosto sempre alle 21.15, il secondo spettacolo della compagnia in tournée dal 1997, premio Ubu 1997 a Spiro Scimone ” nuovo autore ” e premio Ubu 1997 a Francesco Sframeli “nuovo attore “.

Con Amore la Compagnia Scimone Sframeli prosegue il proprio percorso drammaturgico ai bordi dell’umanità, all’interno di non luoghi, dove i personaggi non hanno nome e sono tutti vecchietti”.

In scena due coppie: il vecchietto e la vecchietta, il comandante e il pompiere. Quattro figure che si muovono tra le tombe. La scena è, infatti, un cimitero.

Il tempo è sospeso, forse, stanno vivendo l’ultimo giorno della loro vita.

Dialoghi quotidiani e surreali, ritmi serrati che intercettano relazioni, attenzioni e richieste fisiche che celano necessità sul limite tra la verità e la tragedia del quotidiano.

Bar spia i quattro giorni cruciali della vita di due uomini, il barista Nino e il disoccupato Petru, che hanno scelto un luogo pubblico per nascondersi al resto del mondo.

Ma in questo bar si vede e si vive soltanto il retro. Soltanto un muro, anzi, contro il quale i due uomini sembrano schiacciati insieme ai pochi oggetti presenti, il bidone della spazzatura e qualche cassa di bibite, una radio portatile.

In cima al muro si apre una finestra. Arrampicandosi su una scala è possibile osservare quel che accade di là, il mondo indecifrabile e ostile che sta all’esterno. Più che la vicenda che arriva come un eco, conta del resto la situazione che si realizza sulla scena, il rapporto fra due umanità straniere l’una all’altra che si scoprono capaci di solidarietà.

 

Il 5 agosto in programma dalle 19 anche i documentari del progetto La strada degli scrittori, produzione Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, Racalmuto, Isola nell’Isola

di Dario Guarneri su Leonardo Sciascia,  Lo sguardo del Principe La Donnafugata del Gattopardo di Davide Gambino su Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Andrea Calogero Camilleri. Il santo e lo scrittore di Ruben Monterosso e Federico Savonitto e Paesaggio Pirandelliano I luoghi dell’anima di Luigi Pirandello di Ruben Monterosso e Federico Savonitto.

 

Negli stessi giorni al Baglio Di Stefano è possibile visitare le mostre del festival di fotografia Gibellina PhotoRoad – Festival Internazionale di Fotografia Open Air, organizzato dalla Fondazione Orestiadi e dalla Galleria X3 di Palermo. Il esposizione su 10 location, al Baglio Di Stefano e in altri luoghi della città 32 mostre in 10 location con i lavori di 45 artisti affermati nel panorama internazionale.  Le esposizioni, in stampe di grande formato, proiezioni e installazioni site-specific saranno visitabili fino al 31 agosto. Nelle serate di spetatcolo il Museo delle Trame Mediterranee e gli spazi espositivi del Baglio Di Stefano rimarrannoa perti gratuitamente fino alle 20.

 

 

Fondazione Istituto di Alta Cultura Orestiadi ONLUS

Baglio Di Stefano, 91024 _ Gibellina (TP) Sicila, Italia

T +39 0924 67 844 M info@orestiadi.it

www.fondazioneorestiadi.it facebook/orestiadi

Spettacoli al Baglio Di Stefano, Gibellina (TP),

ore 21.15

biglietti:

intero 12 € – ridotto 8 €

abbonamenti : intero 16 ingressi 135 € – 8 ingressi 80 € ridotto 16 ingressi 75 € – 8 ingressi 50 €

riduzione valida per residenti a Gibellina, studenti universitari in possesso di libretto in corso di validità, under 25, over 65 / PMO card, iscritti al laboratorio per il pubblico “Incontrarsi e Rivedersi”

Prevendite Palermo: Modusvivendi, via Quintino Sella, 79 _ T 091 323493

Libreria Broadway, via Rosolino Pilo, 18 _ T 091 6090305

Prevendite Trapani:  Libreria del Corso, Corso Vittorio Emanuele, 61 _ T 0923 26260