Wednesday, October 18, 2017
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Questo estate avete sognato di dedicare più tempo alle vostre passioni?Di imparare qualcosa di nuovo o semplicemente migliorare una tecnica?
La fotografia è documento, poesia, creatività.
Scriveva Robert Doisneau:
Non mi sono mai chiesto perché scattassi delle foto. In realtà la mia è una battaglia disperata contro l’idea che siamo tutti destinati a scomparire. Sono deciso ad impedire al tempo di scorrere. È pura follia.

Se il vostro desiderio è guardare il mondo attraverso il mirino della macchina fotografica e volete esprimere l’arte per immagini, l’accademia di belle arti Michelangelo di Agrigento organizza un Master libero di fotografia che ricade nel periodo agosto / settembre 2017 , suddiviso in dodici lezioni prevede un esame e attestato conclusivo. Per iscrizioni e informazioni: accademia di belle arti di Agrigento – via bac bac 7 – www.abama.it

Sono aperte le iscrizioni al Concorso fotografico “Guido Orlando” La partecipazione è gratuita, la data di scadenza per inviare le foto è il 22 aprile 2017.

A valutare le fotografie sarà una Giuria qualificata scelta dall’Ass.ne Asadin che vedrà la presenza del Fotoreporter Tano D’Amico, del Fotografo Francesco Seggio e del Pittore e Fotografo Pino Manzella.

Alcune foto, selezionate dalla giuria, saranno inserite all’interno di una Mostra sui Diritti Negati che si terrà nella sala espositiva del bene confiscato alla mafia “Ex Casa Badalamenti”, durante le giornate del 9 maggio a Cinisi (PA), in ricordo di Peppino Impastato. La premiazione avverrà la sera dell’8 Maggio a Cinisi.

Il concorso fotografico ha come tema i “Diritti Negati”, tema che il gruppo di lavoro del Coordinamento nazionale di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ha scelto di affrontare e portare avanti fino al 9 maggio 2018, quarantesimo anniversario dell’assassinio mafioso di Peppino.

“I Diritti Negati sono quei diritti umani tolti ai più deboli di tutto il mondo costretti a subire violenze, a vivere nella povertà, nel degrado e nelle malattie, a vivere gli orrori della guerra, la fuga dal pericolo, i viaggi della speranza, alla fine dei quali si trovano spesso ulteriori difficoltà, sofferenze ed emarginazione. I Diritti Negati sono quelli di una società che toglie la possibilità di esprimere se stessi, le proprie scelte, le proprie attitudini, la libertà. Vittime sia gli adulti, ma soprattutto i bambini. I Diritti Negati sono quelli elementari che riguardano la stessa esistenza, il rispetto della dignità e della persona. Riguardano la negazione del lavoro, della salute, dell’istruzione, della possibilità di svolgere una vita in autonomia, ma le negazioni sono anche culturali, quando è ostacolata la libera espressione di sé, quando esistono discriminazioni per etnia, religione, scelte sessuali, scelte ideali, etc. La fotografia può avere un ruolo culturale di denuncia, di informazione, di comunicazione, di sensibilizzazione, di strumento di sostegno, di lotta e di verità.”

Il concorso, alla sua prima edizione, si svolge in continuità con il precedente “Premio Fotografico Peppino Impastato – Musica e Cultura”, di cui sono state realizzate due edizioni, nel 2014 e nel 2015, curato dall’ “Associazione Musica e Cultura” e dall’ “Associazione Photofficine onlus”.

Oggi il concorso è bandito dall’associazione Asadin in collaborazione con Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ed è dedicato a Guido Orlando, che è stato uno dei compagni di Peppino Impastato, tra i fondatori di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, dell’Associazione fotografica Asadin e di altre realtà aggregative, scomparso prematuramente nel 2012. Guido Orlando quando era ancora in vita, aveva contribuito ad ideare questo premio fotografico. Durante la sua vita ha fatto della fotografia la sua forma massima di espressione. Con la fotografia ha documentato, conservandone la memoria, le attività politiche e culturali di Peppino e dei suoi compagni. Presente in tante iniziative, sempre con la sua inseparabile macchina fotografica. Nelle sue diverse pubblicazioni si è occupato di lotte per i diritti negati, ambiente, natura, dell’ecosistema siciliano e del rapporto tra esseri umani e paesaggio, grazie ai tantissimi reportage svolti durante i suoi viaggi in giro per il mondo, facendo della fotografia una professione, ma anche una forma di impegno artistico e sociale.

Il concorso Guido Orlando si propone di promuovere la fotografia sociale, che racconta la realtà osservandola con uno sguardo critico e sempre alla ricerca della verità. Una fotografia che ha come tema i conflitti sociali, il disagio e le storie quotidiane, e come protagonisti i più deboli, osservati focalizzando l’attenzione sulla dignità e la bellezza umana. Le immagini sono il racconto del presente ed il simbolo della speranza e del cambiamento.

Per info associazioneasadin@libero.it per scaricare il bando basterà andare sul link http://www.asadin.it/eventi.asp?id=75 oppure sul link http://www.casamemoria.it/index.php/2-non-categorizzato/332-concorso-fotografico-guido-orlando-2017.html

Un talento rivelato dal costante e intimo contatto con la macchina fotografica e dall’osservazione di ciò che lo circonda, il palermitano Zino Citelli, ha scoperto timidamente la sua arte, quasi come un rapporto rubato con qualcuno che era destinato a fare altro ma che, alla fine, ha ceduto al richiamo dell’obbiettivo. Ed il risultato è esplosivo. La sua prima mostra ufficiale, “La luce nella terra” si inaugurerà a Palermo, alla galleria Bobez Arte Contemporanea, in via Isidoro La Lumia, 22, dalle ore 19,00 di sabato 18 marzo e sarà visitabile fino al 28 marzo. Giunge dopo l’acclamazione pubblica del suo talento sul web, sono stati i social, infatti, a diffondere la forza che ogni suo scatto ha dentro, e l’emozione evidente che Citelli prova per tutti i singoli colori del creato, arrivando all’attenzione della critica e trasformandolo in un fotografo apprezzato e premiato prima ancora, che maturasse la sua coscienza d’artista. Mecenate della mostra è la stilista palermitana Marcella Milano, creatrice della collezione di fashion bag “Peace” che si ispira alla filosofia dello ying e yang, che sarà presente, all’inaugurazione, insieme all’artista. Collaborano all’iniziativa Barrel 44 e cantine Feudo arancio. Ingresso libero, orari di apertura mar-sab 10.00-12.00 e 17,00-19.30.

«Non nasco fotografo, – racconta Zino Citelli – sono un impiegato e ho una laurea in economia, ma ho sempre avuto questa grande passione e soprattutto la curiosità di guardarmi attorno. Fin da piccolo, rubavo la macchina fotografica a mio padre perché vedevo in prospettiva cose che gli altri non notavano, istanti che meritavano di durare per sempre. Ho smesso per gli studi e per il lavoro, ma una ventina di anni fa ho ripreso la macchina in mano, con un’evoluzione tecnica, una Olympus analogica. Ho continuato a seguire la mia passione, ma solo grazie ai social ho avuto il coraggio di condividere i lavori che avevo nel cassetto, non nascondendomi più. Sono state le critiche più feroci che ho ricevuto nei gruppi di fotografia, la mia prima vera scuola di formazione».

Le opere della mostra Le luce nella terra di Zino Citelli

Saranno ventitre le opere esposte alla galleria Bobez Arte Contemporanea, stampate su pannelli in forex 50×70 e un metro x 70. È una raccolta di foto dal 2008 a oggi, tutte a colori, “perché la vita è a colori”, realizzate con varie tecniche e stili. Tra queste c’è anche “Uno spicchio di Sicilia”, foto multi premiata (l’ultimo riconoscimento è del 2016, il premio Arte e sicilianità),  che Citelli considera la sua fortuna e che nasce per caso dopo un cocktail a bordo piscina a Punta Spalmatore a Ustica. L’imperfezione della luce, con un sole troppo acceso, ha dato allo spicchio una brillantezza particolare che la rende vivida e succosa. È stata notata da una giornalista di Parma che ha commissionato a Citelli un reportage sui piatti raccontanti nella fiction Il Commissario Montalbano. È ancora la sua foto più venduta.

Frammenti di tempo_ph Zino Citelli

Tra gli altri scatti, c’è “Passo a due”, del 2014, primo classificato nel 2016 ad un concorso nazionale organizzato dalle cantine Franciacorta, simula un tango tra due cavatappi; “Il bacio blu”, due labbra che Citelli ha visto in un riflesso di un peschereccio alla Cala; “I colori dell’anima” realizzata a Tusa, durante la pittura di un murales multietnico, “Burqa” dei teli esposti dai cinesi in via Bandiera; “Frammenti di tempo” una goccia colta nell’attimo prima di cadere; “Il viaggio nella mente” due donne straniere molto diverse tra loro, fotografate a loro insaputa al Foro Italico; “Manhattan” che nasce da un lavoro di bricolage in giardino, con delle viti che evocano la skyline più famosa del mondo; “Novecento” scattata del 2008, in un piccolo paese con 22 chiese, San Marco d’Alunzio, in provincia di Messina, con tre fratelli quasi centenari che si sono ritrovati. E, ancora “Sacro e Profano”, “Il Siculo”, “Il Paradiso”, “Anima Azzurra”, proiettata sulla parete della chiesa Teatina per i giochi di luce di Piazza Pretoria; “Sensazioni sonore” pubblicata su Vogue, “La luce nella terra” che ritrae la sua musa, la figlia Chiara Citelli scattata in un campo di grano a Piana degli Albanesi e le pozzanghere che restituiscono arte riflessa, molto amate da Citelli.

Anima Azzurra_ph Zino Citelli

ACSI Matteotti/PALERMOFOTO presenta un workshop rivolto non solo a fotografi professionisti ma a chiunque utilizzi la Fotografia come mezzo di espressione. Si propone di esplorare a livello teorico ed esperienziale il ruolo delle emozioni nella nostra vita, approfondendo il naturale legame fra la scelta di un’immagine della realtà (la fotografia intesa come produzione individuale) e la realtà interna della persona stessa che fa la fotografia.

Secondo la moderna psicoanalisi la macchina fotografica è un’estensione dell’apparato psichico o meglio di uno dei suoi organi percettivi fondamentali: la vista. Lo strumento-macchina avrebbe, quindi, il potere di collegare chi fotografa con il mondo esterno attraverso un processo di introiezione. Il fotografo per fotografare, deve poter uscire fuori di sé e creare un collegamento tra il suo mondo interiore, le rappresentazioni di quest’ultimo e ciò che lo circonda.

Importante, quindi, considerare la dinamica “dentro-fuori”, che compie il fotografo, portando parti di sé all’esterno e utilizzando quest’ultimo per comunicare parti di sé e per elaborare propri vissuti, come se la foto, in un certo senso fosse un “acting-out”, attraverso il quale si riproducono delle idee inconsce in azioni, piuttosto che come ricordi o pensieri. La fotografia, quindi, in questo senso è comunicazione emozionale e simbolica e, per questo motivo permette il cambiamento e l’esplorazione del sé.

Il programma sarà articolato in tre fasi:

Venerdì 10 marzo dalle ore 15,30 alle 19,30

In studio
Verrà studiato il processo stesso dell’emozionarsi e le varie emozioni, anche nelle loro espressioni non verbali. Attraverso una parte teorica, conosceremo cosa vuol dire intelligenza emotiva e impareremo a consapevolizzare ciò che proviamo nel qui ed ora per arricchire il lessico e l’autonarrazione emotiva.

Sabato 11 marzo.

La Mattina sarà impegnata alla fase di produzione fotografica.

I corsisti avranno a disposizione la sala di posa attrezzata con assistenza tecnica.
In questa fase impareremo a “guardare” il mondo attraverso una lente di ingrandimento focalizzata sui nostri processi emotivi e faremo un’esperienza concreta in cui partiremo dalla consegna di scattare fotografie a tema. Per i partecipanti al WS verrà messa a disposizione gratuitamente su richiesta, previa prenotazione, la sala pose.

Pomeriggio
dalle ore 15,30 alle 19,30

Condivisione dei lavori fotografici che diventeranno il mezzo attraverso cui conoscersi e far conoscere agli altri parti autentiche di sé. Lo strumento permetterà di sperimentarsi in un clima di gioco e di sicurezza, per sviluppare la creatività individuale e di gruppo, stimolando anche processi empatici.

La dott.ssa Angelica Vetrano, Psicologo, Psicoterapeuta, Presidente APPI. Esperta in orientamento e formazione, lavora presso enti pubblici e privati come docente, responsabile scientifica di Master post-lauream e corsi di alta formazione in Counseling ed Empowerment. Dal 2005 Presidente dell’Associazione APPI in cui si occupa di coordinamento scientifico del poliambulatorio (psicologia clinica e medicina ) e di psicoterapia individuale e di gruppo.

Il workshop è a numero limitato per un massimo di 15 iscritti.

La deadline per l’iscrizione è domenica 5 marzo. Info:

L’associazione Obiettivo Ibleo ci porta sabato 27 agosto prossimo alla scoperta degli scorci e dei magici scenari di un’Ibla notturna.
Macchine fotografiche in mano, sguardi in su ad ammirare architetture e testimonianze storiche, per inquadrare attraverso il mirino una Ibla insolita, pre-barocca, che si nasconde dietro le scenografie barocche.
L’appuntamento è al largo San Paolo, ore 19.30.
Il percorso prevederà la salita (e discesa) di scale e si snoderà per circa 2 ore.
Previsto un contributo di 3€ per i soci, 5€ per i non soci. Per info: https://www.facebook.com/events/1094585977294810/

La serra Carolina la conoscete? Lo spazio dedicata alla regina di Napoli? Antonella Sgrillo, cuoca sopraffina, scrittrice, artista, fotografa, una donna multitasking, sensibile ed emozionante, il primo aprile all’interno dell’Orto botanico di Palermo, apre una mostra fotografica proprio in questo luogo, che venne attraversato anche dall’estro dell’architetto Carlo Giachery, un giardino d’inverno che si apre ai colori della primavera. L’esposizione si preannuncia anche profumatissima, visto che si svolge nell’ambito della “Zagara, mostra mercato”, proprio nel periodo in cui si schiudono i fiori d’agrumi, simbolo di Sicilia.

Ma come nasce l’idea della mostra?

Il mio amore infinito ed estatico per il mondo vegetale, la grande madre terra che tutti nutre e accoglie in una dimensione fatata e incantata… La mia voglia di entrare in contatto con l’universo silvestre, a volte mi sento un albero, un fiore, un piccolo virgulto.

Questo mondo lo hai già raccontato e interpretato con i colori e le tele realizzando dei quadri molto belli. Non ti limita la fotografia rispetta alla pittura?

La magia, sin da bambina ho sempre creduto nel regno delle fate, un luogo di bellezza e ristoro per l’Anima. Le mie foto sorgono dall’oscuro mondo e diventano esplosione di luce, di vita; la forza che irrompe nel  buio.

 

Un contesto di sogno per un sogno raccontato attraverso le immagini. Ma non ti sei limitata a miscelare luce e immagini, hai voluto esplorare le forme, cambiare la loro prospettiva mostrare il lato nascosto, quello che ai più sfugge e hai oltrepassato il confine che separa fotografia e pittura.

Al contrario, la fotografia mi permette di giocare finalmente nel mio mondo interiore, dove la realtà perde la forma e la fantasia ha la sua casa… la mia casa!!

Il titolo che ho dato alla mostra è un piccolo dono di parole di una delle mie poetesse preferite: Ingeborg Bachmann

“Entrammo in spazi incantati

e illuminammo il buio

con la punta delle dita”.

Entro in spazi incantati e la fotografia diventa sogno, si trasforma, si veste di altro.

Guardando le tue realizzazioni in molti si chiedono se si tratta di quadri o fotografie. Pensi che possa ancora esistere una divisione così rigida? Oppure dopo essere state la riproduzione fedele del reale, la foto, almeno quella artistica, sta compiendo un’evoluzione simile alla pittura e quindi scompone, travalica, miscela, propone una rivisitazione quasi penetrando il soggetto raffigurato o sorvolandolo come un orizzonte?

Non esistono confini, non esistono regole imposte… è sentire che dietro la foto c’è altro, quello che non ti aspetti ma senti che c’è, il tuo io è li che attende paziente, senza fretta, ma imperioso, possente, necessario.

In questa mostra racconti i fiori, le piante, soggetti semplici e quotidiani che trasformi in universi sconosciuti e complessi. E l’Orto botanico sembra davvero il luogo adatto a ospitarli.

La Serra Carolina la amo di un amore senza riserve, come si ama il luogo da cui provieni, sai che è quello…

Il luogo fatato mi attende… sapeva che un giorno sarei stata sua! I miei fiori non aspettavano che questo momento.

Se volessimo sintetizzare in una frase: scopri la luce anche dove sembra smarrita, fai battere il cuore anche dove regna il silenzio, restituisci altra vita a soggetti destinati all’oblio.

Scorgi la luce da lontano, è flebile, può essere poco visibile, ma è là che aspetta solo te.

 Grazie Antonella, non resta che visitare la mostra nella meravigliosa Serra Carolina

 

Fotografia e design. I colori dell’entroterra, i gelsomini, le pomelie, l’agave, l’ibiscus, le maioliche, i paesaggi e le architetture siciliane incontrano, attraverso la fotografia, i tessuti, la pelle, il ferro e il cemento per trasformarsi, seguendo delle linee essenziali, in borse, bijoux e luci di arredo per gli ambienti.

Ecco Isola. Fotografia e design, un mix di colori sapientemente miscelati, impressi per esempio su orecchini che sembrano maioliche in miniatura, borse che riprendono sempre lo stesso tema, ed ancora pochette in stampa fotografica su pvc. Il mondo delle borse, che presentano anche stampe floreali e quello dei monili, si sposta anche nel cartaceo, ed ecco gli splendidi quaderni Isola, progetto fotografico _ “Fleurs” e “Le maioliche; ancora una volta sono questi due elementi a farla da padrone, ed poi Lampade su struttura in plexiglass, con stampa su carta fotografica retro illuminabile. Queste meraviglie si possono ammirare da Spazio a Tempo, in corso Vittorio Emanuele, 297.