Thursday, November 23, 2017
Home / Posts Tagged "Famulari"

A Messina tira spesso un po’di vento. La città è affacciata sul porto, il famoso Stretto che collega la Sicilia al resto dell’Italia. Messina è un posto magico, un trait d’union, fra luoghi differenti, dove si avverte la potenza di una città risorta dalle sue macerie. Messina, infatti, venne completamente distrutta nel terremoto e maremoto del 1908, ricostruita successivamente con forza e bellezza.

Ecco alcuni posti da vedere, anche se siete di corsa e vi state per addentrare nella Sicilia o viceversa, siete in a attesa del traghetto e volete celebrare un dolce arrivederci.

A pochi passi dal porto, da vedere anche se avete poco tempo, c’è l’orologio astronomico. Un gioiello di meccanica, degno di un film di Tim Burton. Uno spettacolo quando batte le 12, adatto anche ai bambini. Quest’orologio complesso e unico al mondo venne progettato dalla ditta Ungerer di Strasburgo per incarico dell’Arcivescovo dell’epoca Mons. Angelo Paino, fu inaugurato il 15 agosto 1933. 

Accanto, praticamente adiacente, trovate il Duomo di Messina, con i suoi mosaici, la sua luce particolare e il suono di un organo immenso (uno dei più grandi d’Europa) che risuona nell’aria.

Sempre rimanendo nella stessa piazza, basta girare lo sguardo per ammirare la Fontana di Orione. Lo storico d’arte Bernard Berenson  ha definito questo monumento all’ombra del campanile,“la più bella fontana del Cinquecento europeo”. Venne realizzata da Frà Giovanni Angelo Montorsoli (1507-1563) discepolo nientemeno che di Michelangelo.

Tutto concentrato a piazza del Duomo.

Senza allontanarvi troppo potrete assaggiare la rosticceria tipica da Famulari che si trova poco lontano in via Cesare Battisti: il locale, con alcuni posti fuori, adatto anche a famiglie con bimbi, è tappezzato di foto di cibo e di personaggi famosi che addentano le specialità di Famulari, un appuntamento fisso per i messinesi. Servizio veloce e simpatico. Qui lo streeet food la fa da padrone.
In un angolo vengono preparati i gustosi arancini (in questa parte di Sicilia appellati al maschile), con il ripieno che preferite, dolce e salato. Fra le novità l’arancino della felicità, a base di asiago e bresaola, e quello dedicato al campione di ciclismo Nibali.

Da assaggiare anche i piatti, primi e secondi, le braciole alla messinese o la pizza al taglio, i “rustici” e un’infinità di “pezzi di rosticceria” con i più svariati ripieni.

Finire il pasto con la pignolata di Messina, che è un dolce simbolico ispira concordia ed è bicolore: bianca e nera. Diffusa in tutta la provincia, ha una doppia coloritura che si ottiene disponendo a montagnola dei piccoli bastoncini cotti in forno costituiti da un impasto di uova, farina e strutto e ricoprendo il risultato per metà di glassa bianca al limone e per metà di glassa al cioccolato.