Thursday, August 24, 2017
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Nell’ambito della terza edizione di Sciaranuova Festival -Teatro in Vigna 2017, grazie alla collaborazione tra Planeta Winery e la Scuola Teatroimpulso Teatro, il Teatro in Vigna di Planeta sull’Etna ospiterà un workshop di Improvvisazione teatrale guidato da Mario Guarneri, mercoledì 2 agosto dalle 9 alle 13.

Gli allievi del workshop saranno anche i protagonisti di uno spettacolo per il pubblico che andrà in scena alle 21, preceduto da un aperitivo in vigna a partire dalle 19.30.

Workshop e spettacolo sono a ingresso gratuito.

Info e iscrizioni
3494002700
posta@teatroimpulso.it
cultura@planeta.it


Nelle priorità dell’attore sia comico che drammatico c’è la sua spontaneità e per questo che all’interno del festival, la scuola di recitazione Teatroimpulso, propone un workshop orientato all’improvvisazione aperto anche a chi è alla prima esperienza. Il 2 agosto dalle 9:00 alle 13:00 i partecipanti verranno coinvolti in esercizi di training attorale volti a liberare la creatività di gruppo. Gli stessi, alle 21:00 dello stesso giorno, si esibiranno in una piccola performance davanti al pubblico cercando di applicare l’approccio visto durante la mattinata. La serata si concluderà con uno spettacolo di improvvisazione a cura della compagnia Teatroimpulso. Come dice Baudelaire: “Bisogna essere sempre ubriachi. Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. Ma ubriacatevi.” e noi li abbiamo fusi tutti armoniosamente in questa occasione: “In vino veritas”.

Mario Guarneri

Tre vini prodotti sull’Etna dall’azienda Al-Cantàra di Randazzo (Ct) hanno conquistato le cinque stelle ed entreranno nella prestigiosa guida “5 Star Wines The Book”, la bibbia dei winelovers, che segnala a buyers ed appassionati i 300 vini migliori al mondo.

Le tre etichette Al Cantàra – premiate nel corso dell’ultima edizione del Vinitaly di Verona – sono due rossi Etna doc, “Lu veru piaciri” (2014) e “O ’scuru o’scuru” (2014), e il bianco Etna doc “Luci Luci” (2014). La commissione giudicatrice, su oltre tremila bottiglie in gara ha assegnato 92 punti al bianco doc “Luci Luci” (solo un quindicina hanno ottenuto valutazioni superiori su oltre mille concorrenti) e 90 punti agli altri due rossi.

Soddisfatto il patron di Al-Cantàra, Pucci Giuffrida, anima dei vigneti di Contrada Feudo S. Anastasia di Randazzo, quasi lambiti dalle acque del fiume Alcantara cui è intitolata la cantina. Una produzione concepita come omaggio all’unicità di un territorio straordinario, qual è quello dell’Etna, e con una forte identità evocata in ogni singola etichetta dai nomi, ispirati dai versi di poeti e letterati siciliani, e animata da personaggi creati dalla matita felice dell’illustratore Alfredo Guglielmino.

Un successo, quello raccolto al Vinitaly 2017, che Giuffrida riconosce a tutta la squadra di Al-Cantàra e, in particolar modo, all’enologo Salvo Rizzuto, 38 anni, originario di Sciacca (Ag) che dal 2013 si prende cura della produzione. Dietro al nuovo successo ci sono infatti quelle varietà autoctone come il Nerello mascalese e il Carricante, espressione di una evoluzione della cultura del vino sempre più coerente alla storia e alla cultura del territorio dell’Etna. “A Rizzuto – dice Giuffrida – il merito di aver saputo fondere l’esperienza della tradizione con la sperimentazione dell’enologia contemporanea sollecitata, in questo caso, dal carattere dell’acino cresciuto sul terreno vulcanico”.

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Provate a chiudere gli occhi e a immaginare la magia di questa iniziativa: un concerto da suonare e ascoltare sull’Etna, il vulcano più attivo di Europa. Il “nostro” Etna, dichiarato patrimonio naturale dell’umanità, che getta la sua ombra sulla città di Catania.

Ad invadere il Vulcano con i loro strumenti musicali, che accorderanno le loro note ai suoni della natura, saranno 55 gli studenti di due scuole medie di Catania e di Palafrugell, in Catalogna che, con la loro piccola orchestra, venerdì 27 maggio, alle ore 17, si esibiranno sull’Etna, fra le lave di Piano Vetore nell’ambito di un progetto didattico fra i due Paesi europei intitolato “Immagini e note per la biodiversità”.

Un concerto-evento organizzato dalla Scuola Secondaria di I grado“Dante Alighieri” di Catania e che conclude un progetto biennale di partenariato bilaterale Erasmus+ realizzato dalla scuola catanese, che lo ha coordinato, in collaborazione con l’istituto Baix Empordà, di Palafrugell, Catalogna.

prove_orchestra

“Il concerto sull’Etna, in quota, sarà il momento più emozionante – spiega la prof. Foresta – di un progetto faticoso ma che ci ha coinvolto tantissimo. Abbiamo scelto il tema della biodiversità sperimentando il metodo dell’apprendimento emozionale proprio per fornire un contributo concreto al rinnovamento dei curricula scolastici dei nostri alunni. L’idea era quella di dare ai nostri ragazzi, italiani e spagnoli, motivazioni, conoscenze e competenze di base per diventare cittadini consapevoli dello sviluppo sostenibile. Nel corso dei due anni abbiamo visitato e osservato flora e fauna di diverse oasi naturalistiche dei due Paesi, raccogliendo materiali e facendo registrazioni audiovisive che poi i ragazzi hanno elaborato assecondando le proprie inclinazioni: chi la musica, chi la poesiae la prosa, chi attraverso la realizzazione e il montaggio di un video che documentasse l’amore e il rispetto per la Natura. Adesso si chiude in bellezza sull’Etna”.

Un evento luttuoso, legato ai moti naturali della terra, che lascia segni, da non nascondere, ma anzi esibire: succede a Catania, ai piedi del più attivo dei vulcani europei, l’Etna.
L’associazione Gammazita si è distinta in questi ultimi tempi per un lavoro certosino di riappropriazione degli spazi della città, con iniziative che legano luoghi e persone, come la piazza dei libri. Adesso, dopo aver proposto passeggiate alternative (alla scoperta del Pozzo di Gammazita), i nostri si spingono un po’ più lontano dalla loro sede, offrendo un’escursione cittadina di 90 minuti – sabato 14 maggio – che ripercorre, idealmente, lo stesso cammino che fece la lava durante l’eruzione del 1669, modificando la morfologia stessa della città di Catania. Sotto la discesa inesorabile della lava incandescente finirono interi insediamenti umani, lasciando un tenue ricordo di sé che una semplice passeggiata aiuta a ristabilire.
Un viaggio emotivo e simbolico che segue le tracce della storia e della rinascita. La visita è gratuita, i ragazzi di Gammaziata chiedono, per chi volesse, un contributo libero utile a continuare le loro attività sul territorio.
Tutti gli interessati alla passeggiata dovranno prenotarsi scrivendo una e-mail a comunicazionegammazita@gmail.com entro e non oltre giorno 13 maggio: è previsto un massimo di 50 partecipanti.

Le parole, a volte, possono essere come la lava incandescente, ci mettono del temo a sedimentare in poesia

All’ombra del Vulcano Etna, una serata di poesia e una cena social, durante Il fuoco e la pietra, si condivide il desco e le emozioni con i poeti che declameranno. Un’occasione unica, si parla di poeti siciliani fra i più riconosciuti dell’Isola.

“Qui noi ci troveremo – si legge nell’evento facebook -, se vorrete, il prossimo 20 febbraio, nella dimora giusta: ai piedi del vulcano, per la consegna irrinunciabile della parola e del canto, perché la poesia non resti sulla carta, perché possa ardere nei cuori”.

Si ascolteranno le voci di Biagio Guerrera, Christian Sinicco, Cinzia Accetta, Franca Alaimo, Francesco Terzago, Gisella Torrisi, Guglielmo Peralta, Luca Tumminello, Melania Costa, Nicola Romano, Salvo Pitruzzella, Sebastiano Patané Ferro (ed altri ancora: la lista è un work in progress..). Accade il 20 febbraio a Sant’Alfio, alla Casa di paglia Felcerossa, dove si pratica la Permacultura sull’Etna (via Felcerossa 14, 95010 Sant’Alfio).

All’incontro parteciperanno anche i poeti Christian Sinicco e Francesco Terzago, in visita in Sicilia per una collaborazione tra la rivista di poesia Argo (http://www.argonline.it/), di cui sono redattori, e la casa editrice Mesogea (http://www.mesogea.it/)

Mi racconta Massimo Mirabile, fra gli organizzatori, nonché poeta a sua volta, “l’idea di questo incontro tra alcune voci della poesia contemporanea nasce dal desiderio di realizzare una riflessione comune sui temi evocati dalla presenza potente e portentosa del vulcano come luogo esplosivo di creazione, da cui la terra emerge nera ed infuocata, per farsi fertile poi occupando lo spazio delle acque. Questa immagine offre l’opportunità di un’analogia di natura psicanalitica, oltreché letteraria, con la parola che sorge dal ribollio emozionale e prende forma, suono e senso aperto – mai cristallizzato, perciò fecondo – nel verso poetico.”

Perché avete scelto la Casa di Paglia Felcerossa? “Perché questa stessa cura che in poesia si presta alla ricerca e alla coltura della parola esatta, Toti Domina e Tiziana Cicero – gli amici che ci ospiteranno nella loro casa di paglia di Sant’Alfio – la stanno riversando nel progetto di permacultura con Felcerossa”.

Se aderite portate con voi i vostri testi, o una lettura che amereste condividere. la serata sarà intima, in pochi, non più di una trentina. Si cenerà insieme, con un piccolo contributo per il lavoro prezioso degli amici che ospitano l’evento.
Per partecipare si prenota entro il 18 febbraio, specificando numero e nomi dei partecipanti; su richiesta, sarà possibile pernottare.

Contatti:
– per partecipare all’evento e alla cena, 3294306771 (Massimo)
– per il pernottamento, 3381536208 – tizianacicero@gmail.com

I love Etna, passeggiata sul vulcano

Una mattina l’ho letto sulla pagina facebook gestita dallo scrittore e gionalista Daniele Billitteri, quel Meteobilli che ogni giorno lancia previsioni, in cui ci si dibatte sulle possibilità di dedicarsi allo stenning, ovvero l’agognata pratica di stendere i panni al sole.

Ma con le giornate limpide, come quelle di questo anomalo inverno mite, è vero che si scorge la sagoma del vulcano Etna dalla spiaggia di Mondello? È mai possibile? Non sono lontanissime, non hanno climi e composizioni differenti, una spiaggia dalla sabbia finissima una e un vulcano dalla cima innevata l’altro, vivace come l’Etna? Quello che i catanesi chiamano a Muntagna, che tiene banco con le sue intemperanze?

Pare che la questione sia seria e che nel tempo abbia scomodato fior fiori di studiosi. Perché qualcosa si vede, a occhio nudo, ma potrebbe anche essere un’illusione ottica, un voler vedere, un pacificarsi con la natura, suggerito dalla salsedine e dallo iodio dell’aria?

Chiara Annone di Repubblica è andata, qualchemese fa, persino allUnversità, al dipartimento di Scienze della terra e del mare, per scoprire che sì, è vero, quallo che si vede da Mondello è proprio l’Etna.

In pratica una specie di sella, la mancanza di alture, permette questa visione prospettica, malgrado la distanza, 160 km in linea d’aria. Deve fare la sua parte anche il meteo, un avvicendarsi di venti che regali una minore umidità, solo così, avviene la visione del Vulcano, che da Monte Gallo o Monte Pellegrino, riesce anche meglio. Parola di Vulcanologi e Fisici, succede poche volte l’anno ma è un fenomeno riconosciuto che anche noi, semplici cittadini, ci possiamo godere con una bella passeggiata, da osservatori privilegiati. Dunque la risposta è sì, l’apparizione dell’Etna innevata è da annoverare fra le nostre meraviglie.

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