Wednesday, September 20, 2017
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Vauro Senesi – noto semplicemente come Vauro – disegnatore, editore, personaggio televisivo e tra i vignettisti satirici più conosciuti in Italia, sarà ospite dell’Istituto Alberghiero “Florio” di Erice per presentare il suo libro “Buongiorno professoressa” (Edizioni Piemme).

L’autore incontrerà la cittadinanza, il 15 maggio alle ore 18 alla Libreria Galli, in via Manzoni, e il 16 maggio, gli studenti, alle ore 11 al Teatro Gebel Hamed a Erice centro storico. Il libro descrive la scuola, vista dall’altra parte della cattedra. Il testo è narrato da due punti di vista: quello di Marina, prof. di Lettere, e quello di Pino, maestro di una scuola elementare, che vivono un legame sentimentale che poi finisce. Quello di Vauro è un romanzo anche sulle cose non dette, che riesce a penetrare il cuore degli adulti come quello degli adolescenti, perché se è considerato normale che un ragazzino di 13 anni dimostri problematiche risalenti al suo rapporto con la famiglia e con il mondo, lo è meno nel caso di un adulto che non riesce a vivere la propria vita con facilità, a causa dei troppi nodi da sciogliere. Marina, infatti, che non riesce ad avere una stabilità familiare a causa di una educazione rigida e di poche parole, si “tiene in piedi” grazie alle sue fiabe e ai suoi personaggi, con i quali dialoga in ogni momento della giornata.

Buongiorno professoressa è un libro di supporto alla vita, affinché grazie alla bellezza della Letteratura e del magico mondo fiabesco, gli uomini possano liberarsi delle prigioni interiori e volare felici in una realtà in cui basta poco per appiattirsi.

“Chiudiamo con Vauro l’appuntamento dell’Incontro con l’Autore che quest’anno ci ha regalato momenti di interessantissimi confronti e riflessioni – dice il Dirigente Scolastico, Pina Mandina – soddisfatti di una stagione che ci ha regalato grandi emozioni e spunti di crescita come comunità scolastica”.

L’Istituto Alberghiero “I. e V. Florio di Erice” dà il via a un nuovo ciclo di Incontri con l’Autore – un appuntamento ormai fisso che si protrae da tempo con cadenza pressoché mensile e che si concluderà con la fine dell’anno scolastico – ospitando per l’esordio una coppia affiatata, protagonista di una storia intensa e speciale.

Il 16 e il 17 gennaio, infatti, saranno a Erice Cesare Bocci e Daniela Spada, per presentare il loro libro dal titolo “Pesce d’Aprile. Lo scherzo del destino che ci ha reso più forti” (Sperling & Kupfer)”.

L’incontro, come da formula collaudata, sarà duplice: lunedì 16 gennaio alle ore 18 si svolgerà per la cittadinanza alla Libreria Galli in Via Manzoni, e l’indomani mattina, alle ore 11, per gli studenti nell’aula magna dell’Istituto Alberghiero nella sede di Casa Santa.

L’attore Cesare Bocci, che tutti conoscono per l’interpretazione di Mimì ne “Il Commissario Montalbano”, ha scritto il libro a quattro mani  con la moglie Daniela Spada, e racconta una storia vera, dolorosa e ingenerosa, di difficoltà e malattia, di privazioni e sofferenza, ma una bellissima storia d’amore, tra un uomo e una donna uniti dagli ostacoli della vita. Una storia d’amore per la stessa vita.

“Sono particolarmente contenta per l’opportunità di quest’appuntamento – dice il Dirigente Scolastico, Pina Mandina . . Gli autori che ospitiamo sono due persone straordinarie che hanno scritto un libro ricco di spunti di riflessione e portatore di un grande messaggio di positività e coraggio, nonostante tutto. L’invito alla lettura per la nostra scuola resta un aspetto fondamentale dell’offerta formativa. Siamo certi di iniziare nel migliore dei modi, così, gli Incontri con l’Autore per questo nuovo anno”.

L’Istituto Alberghiero di Erice apre le porte di Palazzo Sales a genitori e futuri alunni per farsi conoscere e scegliere, in vista dell’anno scolastico successivo.

Fervono, infatti, i preparativi per l’Open Day del 18 dicembre alle ore 16.30, giorno in cui la scuola si presenterà, mostrando il suo lato migliore e più ‘accogliente’, anche grazie a un Tea Time dedicato proprio agli studenti delle scuole medie e alle loro famiglie, per un pomeriggio a scuola ad Erice centro storico.

Per l’occasione verrà inaugurato il presepe in cioccolato realizzato dagli alunni del “Florio” e inserito nel circuito dei presepi di Ericè’Natale, la suggestiva manifestazione che si svolge ogni anno nella bellissima cornice del borgo medievale per un mese intero tra presepi, mercatini di Natale, monumenti da scoprire, eventi e rassegne.

L’Open Day prevede anche letture di pagine di letteratura scelte e pièce teatrali nei locali del Caffè Letterario realizzato all’interno dell’Istituto, e la presentazione dell’offerta formativa con piccole esperienze laboratoriali nella classe 3.0.

“Non c’era periodo migliore di quello natalizio e di fine anno – dice il Dirigente Scolastico, Pina Mandina – per mostrare a chi lo vorrà le peculiarità del nostro Istituto, con tutte le ‘attrattive’ e le competenze inserite nel piano dell’offerta formativa”.

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L’Istituto Alberghiero “I. e V. Florio” di Erice, in collaborazione con il Comune di Erice, ospiterà il prossimo 25 novembre alle ore 17.30, il giornalista siciliano Carmelo Sardo, che presenterà il suo libro “Per una madre”, edito da Mondadori. Dopo i saluti del sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, e del Dirigente Scolastico, Pina Mandina, Carmelo Sardo dialogherà con la giornalista Jana Cardinale.

Durante la presentazione è previsto un piccolo omaggio teatrale con la rappresentazione di alcune pagine del libro “Per una madre” a cura degli studenti dell’Ipseoa ‘Florio’ Giovanni Nicosia e Francesco Galuppo, coordinati dall’attore e regista Massimo Pastore.

A seguire è in programma un concerto della durata di circa 30 minuti del duo composto da Anna Bulgak – soprano solista al Teatro della Commedia Musicale di San Pietroburgo – e Tiziano Amato, al pianoforte, su opere di Tolstoy, Kukolnik, Sollogub, Glebov, German, Soloviov-Sedoy e Lecocq.

Il 26 novembre alle ore 11, invece, Carmelo Sardo incontrerà gli studenti dell’Istituto Alberghiero nella storica sede di Casa Santa.

Nel primo pomeriggio di sabato, 26 novembre, inoltre, alle ore 15.30, l’autore incontrerà i lettori che vorranno confrontare commenti ed emozioni scaturite dalla lettura del libro, alla Libreria Galli – partner della scuola nell’organizzazione della rassegna letteraria dedicata a studenti e cittadinanza – dove si intratterrà anche per un firmacopie.

Si terrà venerdì 30 settembre l’inaugurazione ufficiale della nuova sede di rappresentanza dell’Istituto Alberghiero “I. e V. Florio” di Erice, che ospiterà stabilmente anche sei classi del triennio con indirizzo diverso – enogastronomia, accoglienza turistica, sala e vendita – i cui studenti rispondono a requisiti di eccellenza. La nuova sede di Palazzo Sales è già stata presentata agli operatori del settore turistico del territorio il 12 settembre scorso. L’importante appuntamento, condiviso dall’Amministrazione Comunale e dalla Dirigenza scolastica, si svolgerà secondo un programma ben preciso che prevede l’inizio dei lavori alla sala conferenze di Palazzo Sales alle ore 11.00, con un’introduzione del sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, e di Pina Mandina, Dirigente Scolastico dell’Istituto Alberghiero. Seguiranno i saluti di Giuseppe Amato, Commissario del Libero Consorzio Comunale di Trapani, del Vescovo, Mons. Pietro Maria Fragnelli, di Luca Girardi, Dirigente dell’Ambito Territoriale di Trapani USR Sicilia e di Biagio Martorana, sindaco di Paceco e Presidente “Unione dei Comuni Elimo Ericini”. E’ previsto l’intervento di Salvatore Denaro,  Dirigente settore Cultura, Eventi e Centro storico del Comune di Erice su “Erice, città del Mito. Un sistema e un modello di sviluppo integrato di fruizione culturale e turistica”. Infine si terrà l’inaugurazione dei locali e un light lunch a cura degli studenti della scuola.

“Sono convinta che il progetto formativo che proporremo ad Erice centro, d’intesa con l’Amministrazione Comunale e gli operatori del settore turistico – dice il Dirigente, Pina Mandina – possa rappresentare un modello efficace di fare scuola “fuori dalle aule”, attraverso percorsi di alternanza scuola lavoro. Un modello operativo che non prescinde dalla conoscenza storico-culturale del territorio, che punta sulla professionalità di un settore che richiede sempre più capacità di intercettare un’utenza esigente e attratta da percorsi alternativi legati al buon cibo e al buon vino ma anche alla natura, al paesaggio,  alla storia e al fascino di un territorio che si racconta in ogni angolo delle sue stradine. L’obiettivo è costruire il futuro dei giovani e del loro territorio”.

Decidi di andare a fare un giro nella parte estrema della Sicilia orientale e pensi subito al mare alle Egadi, alla natura selvaggia, al pesce buonissimo, ma anche a posti mitici e antichi.Gli amanti del sole e dell’arte vengono da queste parti per inebriarsi della Bellezza della riserva naturale delle Saline e dello Stagnone, tra contrasti di arancio e bianco abbagliante. E se vogliono fare due passi nel fascino dell’archeologia vanno sotto il bagno di luce amano aggirarsi all’ombra dei teatri antichi di Selinunte e Segesta. Gli spiriti più umbratili e crepuscolari non possono mancare un luogo di grande richiamo poetico, Erice con le sue stradine medievali in pietra, le sue chiese sconsacrate e il Castello di Venere, stupendo quando è ammantato di nebbia al tramonto. E Gibellina con il suo Cretto di Burri che richiama appassionati di fotografia e spazi in libertà.

Ma è il mare l’elemento di richiamo di questa fetta di Trinacria. Non potrete mancare un salto nella garibaldina Marsala. Mentre a Trapani non è possibile perdersi l’ebbrezza della traversata verso le Egadi: Favignana, Marettimo e Levanzo, con il vento tra i capelli e il sale che permea appena la pelle nelle giornate afose.

couscous

Ma la Sicilia del Trapanese sa prendere bene anche per la gola. Da queste parti i prodotti ittici la fanno da padrona. Non perdetevi una degustazione di Cous cous di pesce, perfetto cibo melt’ pot della cultura maghrebina e un buon bicchiere di Marsala, caserecce al ragù di tonno rosso appena pescato e per finire le immancabili genovesi ericine con crema al limone, gelo di melone o alla ricotta freschissima.

tonno_rosso

 

La Sicilia da vedere con gli occhi, annusare e assaggiare. Da vivere passo dopo passo a piedi. Sì, ecco un miniviaggio sulle nostre gambe per i paesaggi e i luoghi del trapanese, escursione di Monte Cofano (che si affaccia praticamente su San Vito Lo Capo), Erice e Stagnone di Marsala, l’isola di Mothia, la Grotta Mangiapane, Erice e il centro storico di Trapani. Si dorme in una casa vacanze a a Marsala. A seguire il programma dei tre giorni.

Sabato 23 aprile
Luoghi di appuntamento:
ore 6,00 ritrovo a Ragusa presso parcheggio di Via Zama, accanto Terminal
Autobus
ore 6.30 presso distributore LUKOIL SS 514 C.da Coffa,
ore 10.30 Imbarcadero storico di Marsala.
(Vi preghiamo di specificare il luogo d’appuntamento al momento della
prenotazione)
Visita all’Isola di Mothia e alle Saline di Marsala con una camminata a
Isola Lunga…
Sistemazione in struttura
Visita del centro storico di Marsala
Cena a base di pesce
Pernotto

Domenica 24 aprile
Ore 7,30 sveglia e colazione Ore 9 partenza per escursione a Monte Cofano e
Grotta Mangiapane.
Cammineremo alle pendici del Monte Cofano con visita alla Grotta Mangiapane
Escursione in linea, adatta a tutti, su sentiero della lunghezza di circa 12
km, dislivelli non rilevanti.
Rientro in struttura
Cena a base di pesce
Pernotto

Lunedì 25 aprile Ore 7,30 sveglia e colazione ore 9 partenza per Erice.
Raggiungeremo il borgo medievale, situato sul monte San Giuliano, con la
funivia e dopo la visita alla città cominceremo la nostra escursione lungo
il sentiero di S. Anna che dolcemente ci riporterà al punto di partenza.
Escursione in linea, adatta a tutti, su sentiero della lunghezza di circa 5
km, dislivelli in discesa di circa 700 mt.
Ci sposteremo a Trapani dove visiteremo il caratteristico centro storico.
Partenza da Trapani ore 17,00 circa
Rientro previsto a Ragusa per le ore 21,00 circa.

Il programma può subire delle variazioni dovute ad eventuali cambiamenti
climatici o per esigenze del gruppo.

Per le escursioni consigliamo sempre il classico equipaggiamento da
escursione giornaliera primaverile cioè scarponi da trekking a collo alto,
zaino piccolo (capacità max consigliata 30 lt.), cappello per proteggersi
dal sole, crema solare, scarpe da mare, mantellina per la pioggia, acqua .

Quota di partecipazione € 150.00 La quota comprende:
– due pernottamenti
– due colazioni e due cene
-servizio guida e segreteria
-assicurazione
La quota non comprende:
– le spese di viaggio
– i pranzi a sacco
– biglietti per musei, funivia, barca…
Numero partecipanti: minimo 15

Richiesta la prenotazione.
Le prenotazioni dovranno pervenire alla segreteria di Kalura entro e non
oltre giovedì 21 aprile. Per motivi organizzativi legati alla prenotazione
della struttura ricettiva non è possibile disdire dopo aver prenotato, ciò
potrebbe causare il pagamento di una penale pari al 70% della quota.

Per maggiori info e prenotazioni:
Prenotazioni: segreteria Kalura 327.0069217 mailto:info@kalura.org
Info: Maurizio Roccuzzo 335.1790462

La primavera siciliana, sopratutto in questo 2016, è particolarmente calda. Se fate un giro per i social vi renderete conto, dalle foto che vengono postate, che i siciliani vanno già al mare, a prendere il sole in spiaggia e i più temerari a fare addirittura il bagno. La Sicilia, come una bella donna ,conserva sempre il suo fascino, in ogni stagione.

Quindi, per cominciare, direi di non evitare spiagge storiche, pluripremiate e riconosciute, come quella di Menfi e di Sanvito lo Capo.

Ecco la prima cosa dunque: spiaggiarsi, magari scoprire una delle piccole calette della Riserva dello Zingaro, visto che il sole non è ancora cocente potrete contattare una delle associazioni che organizzano escursioni e farvi una bella scarpinata per i sentieri senza sudare troppo.

E la seconda? Visto che siamo nel trapanese consigliamo di visitare il baglio di Scopello, concedersi un aperitivo, fare un giro per i negozietti di artigianato, mangiare un bella porzione di pane cunzato.

La terza è visitare Mozia con tutta la sua cornice (sì perché non si arriva nei luoghi solo per goderne, già lo spostamento in sé diventa un’esperienza che arricchisce di odori, visioni e sapori) imperdibile al tramonto la vista sulle saline e sui mulini, potrete assistere a questo spettacolo prendendo un aperitivo ( vista la posizione geografica, assaggiare il marsala è d’obbligo, insieme ai pregiati vini del comprensorio) e poi imbarcarvi, affrontare il breve tratto di mare e sbarcare come marinai in questa piccola isola fondata dai Fenici ricchissima di storia e natura, dove visitare il museo Whitaker (e poi tornare pure a casa con un pugno di sale integrale come ricordo…).

La quarta tappa? Trapani naturalmente, dopo due passi al lungomare una visita alla Torre di Ligny, ecco che consigliamo il centro storico ormai zona pedonale e i palazzi nobiliari, con il passio serale e i locali aperti la città ventosa vi stregherà (poi dal porto si possono raggiungere le Egadi con traghetti e aliscafi, ma questa è un’altra storia).

La quinta tappa è Erice. Da Trapani potrete arrivarci tramite una funivia, il panorama mozzafiato è assicurato. Lì potrete assaggiare i dolci della pasticceria Grammatico, passeggiare per il balio, osservare la cura per i dettagli (tendine ricamati alle finestre, cortili aperti e piene di fiori, pulizia e decoro) comprare qualcosa nelle botteghe artigianali e ammirare le piccole chiese.