Wednesday, December 13, 2017
Home / Posts Tagged "Elisabetta Ternullo"

Fattitaliani continua a incontrare i finalisti di Kaos 2017, il festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana che il 9 e il 10 dicembre si svolgerà l’edizione 2017 della manifestazione Kaos nei locali dell’Accademia Michelangelo di Agrigento. Oggi è la volta dei tre autori che si contenderanno il premio per la migliore poesia: Cetta Brancatocon Una lacrima di lunaElisabetta Ternullo con Dietro un incantoMichele Barbera con Amore nudoLe interviste.
Come è nata la sua poesia finalista a Kaos 2017? 

Cetta Brancato: La mia lacrima di luna è un omaggio all’isola. Talmente madre da educare l’uomo a nascondere il pianto.

Elisabetta Ternullo: “Dietro un incanto” nasce da un panorama etneo: di notte, l’Etna dai fianchi imbiancati, le stelle ad ammirare l’incanto. Ho pensato all’Etna come a una donna, ho dato voce alla montagna, una donna che fuori è gelida, bianca, ma dentro cova il rosso fuoco dell’amore che nasce dalle sue viscere. E le stelle complici…
Michele Barbera: “Amore nudo” è un affresco di sentimenti contrastanti, di passione e di natura. È una poesia che mi è nata dentro, e che ha trovato un momento particolare della mia vita per venire prepotentemente fuori. È una lettera d’amore disperato, autentico e, perciò nudo, sullo sfondo di una terra magicamente esasperata, la Sicilia; ma è anche un messaggio di speranza, per noi che – testardamente – viviamo nell’attesa di un futuro migliore che riscatti le ombre del nostro passato.

Continua su http://www.fattitaliani.it/2017/11/kaos-2017-brancato-ternullo-e-barbera.html

Elisabetta Ternullo: Tutto ispira poesia, tutto è poesia. La poesia è ovunque. Tutto inonda, tutto pervade, tutto fluisce. Non c’è che da sentire. La poesia non è per pochi e non è circoscritta ai momenti di ispirazione. È dappertutto, è nonostante, è nei tempi e nei frattempi.
Michele Barbera: La poesia è prima di ogni altra cosa sentimento. Viene da dentro noi stessi. È la lente di ingrandimento del nostro cuore. Tutto può essere oggetto di poesia, un paesaggio, una persona cara o che, viceversa, odiamo, un libro, uno sguardo, un sorriso. Ma dobbiamo sentire l’ispirazione che sboccia dentro l’anima. È sbagliato pensare che la poesia sia solo questione di tecnica o un mero esercizio di rime e sillabe. A volte basta un sasso, anonimo, ai margini del nostro cammino, che magari gli altri trascurano o calpestano, per accendere la scintilla di un dialogo mistico tra noi ed il lettore che si riflette nei versi come uno specchio dell’anima. È qualcosa di misterioso, quasi iniziatico. La poesia piace perché smuove qualcosa dentro di noi. Diceva un grande poeta che la poesia è quello che viene detto nei versi, ma, ancora di più, quello che non è detto, ma intuito.

Oggi la poesia che senso ha?
Continua su http://www.fattitaliani.it/2017/11/kaos-2017-brancato-ternullo-e-barbera.html 

Michele Barbera: Dire che la poesia migliora il mondo perché migliora l’uomo, potrebbe essere una banalità, ma è – in sintesi – il “sugo della storia”, come direbbe Manzoni. Tutti siamo un po’ poeti e questo ci aiuta a vivere meglio. Ho conosciuto persone prive di studi, che, però, componevano spontaneamente, e custodivano a memoria, versi in dialetto di una straordinaria intensità, figli di quella tradizione poetica orale e popolare che risale ai tempi di Omero. La poesia, dunque, è essere e vivere. Non riesco ad immaginare un mondo senza poesia, senza quella espressione viva ed autentica dei sentimenti che è intuitiva e non bisogna di orpelli o di tecnicismi. La poesia è anche libertà, rivoluzione, lotta contro l’omologazione e la massificazione, è una panacea contro l’infelicità e contro l’ostracismo della fantasia.

Continua su http://www.fattitaliani.it/2017/11/kaos-2017-brancato-ternullo-e-barbera.html
Giovanni Zambito.