Tuesday, August 22, 2017
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Il progetto triennale di Rio Mare realizzato insieme all’Area Marina Protetta delle Isole Egadi continua a dare ottimi frutti: se lo scorso anno è stata registrata una riduzione dell’80% della pesca a strascico illegale sotto costa attorno alle Isole Egadi, quest’anno il risultato è ancora più soddisfacente, poiché è stata raggiunta una diminuzione dell’85%. Grazie infatti al posizionamento di dissuasori antistrascico ripopolanti – 20 dei quali installati grazie a Rio Mare – è stato possibile ridurre la pesca illegale che danneggia i fondali, distrugge la prateria di Posidonia oceanica e riduce gravemente la fauna ittica. Alla riduzione della pesca a strascico illegale si è aggiunto un altro tassello: a partire da settembre 2015, infatti, sono stati salvati 21 esemplari di tartarughe Caretta caretta, di cui il 64% ha raggiunto la completa riabilitazione dopo che queste erano state ferite o si sono trovate in difficoltà a causa di ingestione di plastica o lenze da pesca, interazioni con rifiuti galleggianti o impatti con barche. Non solo, grazie a una delle 7 foto trappole che Rio Mare ha contribuito ad installare nelle grotte delle Isole Egadi è stato anche registrato il ritorno della Foca monaca nelle coste siciliane, evento unico considerata la rarità di questa specie e la scarsità di informazioni sulla sua presenza nei nostri mari. Sono questi i risultati dell’iniziativa di Rio Mare, una delle prime di questo genere per durata e investimento realizzata da privati in Italia, volta a salvaguardare la biodiversità e a favorire una gestione sostenibile delle risorse naturali delle Isole Egadi attraverso il finanziamento di 3 progetti. Oltre alla tutela della Posidonia oceanica – il “polmone verde” del Mediterraneo che fornisce rifugio e nutrienti a innumerevoli specie, contrasta l’erosione delle coste e combatte i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale – il progetto comprende il sostegno al Centro di Primo Soccorso delle Tartarughe marine a Favignana per il ricovero di esemplari feriti o in difficoltà e che svolge anche la funzione di centro visite, centro di educazione ambientale e laboratorio didattico, importante nell’ottica della sensibilizzazione di turisti, bambini e studenti sul rispetto delle specie marine protette. 4.800 persone hanno visitato il Centro tartarughe nel 2016 e i numeri nel 2017 sono in forte crescita.

Inoltre, l’iniziativa fortemente voluta da Rio Mare ha previsto anche la gestione dell’Osservatorio della Foca monaca nel Castello di Punta Troia a Marettimo, uno spazio dedicato allo svolgimento delle ricerche finalizzate allo studio della Foca monaca oltre ad essere, in estate, centro visite e info point aperto al pubblico. «Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti da questa iniziativa – dichiara Luciano Pirovano, Corporate Social Responsibility Director di Rio Mare – Il sostegno all’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, la prima iniziativa di questo genere in Italia, rappresenta appieno la sensibilità dell’azienda per la Responsabilità Sociale d’Impresa ed è un esempio tangibile dell’impegno di Rio Mare per la tutela dell’ecosistema marino, dell’ambiente e per la valorizzazione del territorio italiano, poiché mira a preservare uno dei patrimoni naturali più belli del nostro Paese, creando così valore condiviso sia per la comunità locale che per l’Italia. Questo progetto, inoltre, ribadisce i valori fondamentali per Rio Mare per una pesca sostenibile e la salvaguardia delle risorse dei mari quali la lotta alla pesca illegale, il rispetto delle riserve marine e delle aree di ripopolamento. La pesca sostenibile e la tutela dell’ecosistema marino rappresentano, infatti, uno dei pilastri della nostra strategia di sostenibilità “Qualità Responsabile”. Ci auguriamo, quindi, che il successo e gli ottimi risultati ottenuti dall’iniziativa spingano anche altre aziende a sostenere e valorizzare una straordinaria risorsa, quali sono le aree marine protette, per il territorio italiano». “Il contributo di Rio Mare è stato determinante in questi anni per sostenere i nostri progetti più importanti, in un periodo in cui i finanziamenti statali si sono drammaticamente ridotti – dichiara Stefano Donati, direttore dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi” – Si tratta di un partenariato che ha pochi raffronti, e un esempio di come le aziende socialmente e ambientalmente responsabili possono giocare un ruolo importante anche per la salvaguardia dei beni comuni, come sono gli habitat e le specie protette.

Grazie a questo supporto, di cui li ringraziamo, abbiamo preservato la Posidonia oceanica dallo strascico, debellato la pesca illegale, salvato tartarughe, sensibilizzato migliaia di persone, e, incredibilmente, accertato il ritorno della foca monaca in Italia, un risultato di conservazione che ha poche analogie in Italia.” L’iniziativa è espressione del più ampio progetto di Corporate Social Responsibility di Rio Mare “Qualità Responsabile”, le cui aree di azione sono la sostenibilità della pesca e la tutela dell’ecosistema marino, il rispetto dell’ambiente, il rispetto delle persone e la corretta alimentazione. L’impegno dell’azienda, infatti, è quello di offrire ai consumatori una qualità a 360° perseguita responsabilmente lungo tutta la filiera, nel rispetto dell’ambiente e delle persone, dal mare alla tavola.

Nel corso di una perlustrazione effettuata da Giuseppe Pisciotta, titolare del centro immersioni “Atmosphereblu” di Levanzo, all’interno di Cala Tramontana, è stato individuato un motore completo di aereo risalente alla 2^ guerra mondiale e munito di elica, poggiato su un fondo sabbioso a circa 36 metri di profondità e a una distanza dalla costa di circa 600-700 metri, dove si trova la batteria antiaerea di Capo Grosso.

Dopo il ritrovamento Pisciotta ha immediatamente informato la Soprintendenza del Mare (dott.ssa Fresina e dott. La Rocca), che ne ha analizzato la provenienza, il Sindaco di Favignana e l’Area marina protetta.

“L’elica segnalata da Giuseppe Pisciotta – dice il professor Sebastiano Tusa, Sovrintendente del Mare della Regione Siciliana– è tripala ed è conficcata nel fondale sabbioso attraverso l’asse. La base larga, nonostante la fitta vegetazione e le concrezioni, sembrerebbe riconducibile a un motore stellare. Sulla base delle ricerche fatte da Claudio Di Franco della Soprintendenza del Mare si evince che a sud di Levanzo e a Favignana, giacciono i relitti rispettivamente di un caccia monomotore Grumman F4F “Wildcat” di costruzione statunitense (utilizzato durante la II^ Guerra Mondiale dagli Inglesi nel Mediterraneo) e di un bombardiere bimotore inglese “Wellington”.

Entrambi montavano motori stellari, quindi per un banale “calcolo di probabilità” potrebbe trattarsi dei resti di un velivolo non italiano. Comunque, in assenza di misure e di un sopralluogo, nulla di più è possibile dire con precisione”.

“Ringraziamo Pisciotta per il prezioso rinvenimento – dichiara il Sindaco del Comune di Favignana e Presidente dell’AMP, Giuseppe Pagoto – e la Soprintendenza del Mare per il continuo lavoro di cura e valorizzazione dei beni archeologici sommersi delle Egadi. Questo arcipelago, e la sua grande area marina protetta, hanno fondali straordinari, che hanno ancora moltissimo da raccontare, veri tesori sommersi da disvelare al turismo subacqueo”.

Il primo weekend di giugno a Favignana sarà all’insegna della ‘dolcezza’. Oltre alle bellezze naturalistiche, ai siti culturali e al totale relax offerto dall’isola, infatti, i turisti che sceglieranno di trascorrere l’inizio dell’estate alle Egadi, assieme ai residenti e a chi arriverà dai vicini centri della provincia, potrà deliziare il proprio palato grazie alla 2° Sagra del cannolo siciliano, in programma il 2 e il 3 giugno.

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Un appuntamento che coinvolgerà isolani e visitatori tra momenti di intrattenimento musicale e degustazioni con due giorni di festa organizzati dall’Associazione ricreativo-culturale “Allegria” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Area Marina Protetta, la Parrocchia, le attività commerciali e le associazioni di volontariato che sostengono l’iniziativa.

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Dopo il successo dello scorso anno, quest’anno la manifestazione si svolgerà in due momenti: il 2 giugno alle ore 21.30 si svolgerà un cooking show dedicato alla preparazione delle scorze dei cannoli, con musica dal vivo e degustazione di un dolce tipico locale; il 3 giugno, a partire dalle ore 16, si svolgerà la sagra del cannolo con la distribuzione dei dolci a tutti i presenti.

Si terrà sabato 27 maggio, alle ore 19, presso la cornice suggestiva dell’Hotel Cave Bianche di Favignana, l’evento di presentazione di un nuovo sito web sulle Cave di “tufo” dell’isola, dal titolo “Le cave di Favignana: Storia, Geologia e progetti di valorizzazione”, realizzato dall’Area marina protetta ‘Isole Egadi’ con il supporto del laboratorio GIS dell’Università Roma Tre.

L’evento è volto a inaugurare la realizzazione, grazie a rilievi effettuati con il laser-scanner all’interno delle cave dai tecnici dell’Università Roma Tre, di un nuovo portale web che consentirà di visitare in maniera virtuale, a 360°, alcune cave monumentali dell’isola, oggi difficilmente fruibili per problemi di accesso e pericolosità. Il portale contiene inoltre numerosi testi, foto e contenuti multimediali sull’epopea delle cave di Favignana.

Il programma dell’iniziativa prevede, dopo i saluti istituzionali del sindaco e presidente dell’Area marina protetta, Giuseppe Pagoto, e del direttore dell’AMP, Stefano Donati, l’intervento di due isolani cultori della materia, la signora Maria Guccione, che relazionerà su “Le cave, tra storia, arte e cultura” e il professor Michele Ponzio, che illustrerà, invece, “Il sistema produttivo dell’isola cava”.

A seguire, gli interventi più tecnici da parte dell’equipe di geologi e cartografi del Laboratorio GIS dell’Università di Roma Tre, a partire dal dott. Alessandro Cecili, responsabile del progetto e del Laboratorio, che spiegherà “La geologia della calcarenite” (termine più appropriato rispetto alla comune espressione tufo, che è erronea); concluderà i lavori la dott.ssa Martina Gaglioti, borsista dell’Università Roma Tre presso l’AMP, che illustrerà “il portale web per la virtualizzazione dei percorsi”.  Seguirà l’apertura della postazione digitale aperta al pubblico, per la visualizzazione dei tour 360° e una divertente dimostrazione con tanto di occhialetti 3 D.

“Si tratta di un importante lavoro di ricostruzione e di recupero della storia, delle tradizioni e dell’identità di questi luoghi – dichiara il Sindaco Pagoto –, la cui vicenda, straordinaria, è intrecciata a doppio filo con la storia dell’isola. Ringrazio l’Università di Roma Tre per questo partenariato prestigioso e autorevole, che enfatizza ancora di più questo patrimonio unico di archeologia industriale, che merita di essere rivalutato e raccontato”.

L’arte contemporanea per accendere i riflettori sulla vita sottomarina nel Mediterraneo, messa sempre più a repentaglio dalla plastica, e per sensibilizzare ad una raccolta differenziata che possa essere attenta e sostenibile per l’ambiente. E’ Plastic, il progetto promosso dall’Area Marina Protetta delle Egadi e dal Comune di Favignana, ai nastri di partenza nelle tre isole dell’arcipelago delle Egadi.

Il progetto, che porta la firma di Pablo Dilet, pseudonimo artistico del giornalista Dario La Rosa, inizierà con un weekend (19-20 maggio – info@ampisoleegadi.it) che servirà a ripulire dalla plastica proveniente dal mare le spiagge di Levanzo, Marettimo e Favignana e a creare la materia simbolo dell’installazione artistica che sarà inaugurata in piena estate. Venerdì 19 e sabato 20 maggio, infatti, associazioni, studenti e turisti potranno unirsi insieme all’artista ed al personale dell’AMP e del Comune per due intere giornate mirate alla sostenibilità ambientale.

La plastica sta mettendo a repentaglio la vita del Mediterraneo. L’AMP e il Comune delle Isole Egadi, per accendere i riflettori su una tematica ambientale di altissima importanza, lanciano un progetto che mette insieme sensibilizzazione e azione concreta. Il tutto nel segno dell’arte contemporanea, ovvero con una installazione che consentirà di riflettere sulle tematiche ambientali, sul pericolo della plastica abbandonata in mare e sull’importanza di una raccolta differenziata attenta, soprattutto nel periodo estivo, che è quello più complesso da gestire considerata la mole di turisti che popolano l’arcipelago. Da quella che si scioglie creando un brodo inquinato, a quella che viene ingerita da delfini, tonni e tartarughe sino a quella che arriva sulle nostre spiagge, la fotografia del mare è preoccupante. Ed anche la vita sottomarina, come confermato da recenti ricerche scientifiche, si avvicina ad un possibile punto di non ritorno.

Ecco allora la scelta dell’artista Pablo Dilet, quella di creare una installazione che potesse fisicamente ingabbiare la stessa plastica che inquina il nostro mare. Lettere di metallo che compongono la scritta “Plastic” saranno riempite proprio con la plastica sottratta dalla mercé di pesci e volatili.

Un progetto dal forte impatto visivo oltre che simbolico che si muove in linea con i programmi di tutela ambientale dell’AMP e del Comune.

“Il rispetto dell’ambiente – spiega il sindaco delle Isole Egadi e Presidente dell’AMP, Giuseppe Pagoto – è stato un tema cui la nostra amministrazione si è dedicata con impegno, portando a casa importanti risultati grazie ai progetti nelle scuole e anche alla sensibilità mostrata dai cittadini. Voglio ricordare che il Comune di Favignana è stato premiato a Roma per il riciclo a km 0 degli imballaggi in acciaio nell’ambito dell’iniziativa di Legambiente “Comuni Ricicloni”. Alla nostra Amministrazione è stato consegnato un riconoscimento come esempio di “best practice” dal Consorzio Ricrea. Occorre che questo impegno possa portare a risultati migliori anche nel periodo estivo, in cui il trend turistico aumenta le difficoltà di gestione”.

“La plastica – aggiunge Stefano Donati, direttore dell’AMP – è il killer silenzioso dei nostri mari. Quando recuperiamo le tartarughe marine in difficoltà, presso il nostro Centro di Primo Soccorso a Favignana, portano sempre i segni dell’incontro drammatico con la plastica, avendone ingurgitata una grande quantità o restandone fisicamente imprigionate. La plastica sta entrando nella catena alimentare e, accumulata nei tessuti dei pesci che mangiamo, arriva fino a noi. Non c’è più tempo da perdere, per salvare gli oceani, la biodiversità e anche noi stessi”.

“La plastica ha i colori della bellezza, ma nasconde i suoi veleni come la mela di Biancaneve – afferma Pablo Dilet -, ecco allora il desiderio di ingabbiarla per mettere davanti agli osservatori dell’opera una delle principali cause della distruzione del nostro ambiente. Una gabbia che ha anche il valore della speranza, ovvero di tutte quelle azioni concrete che ciascuno di noi può fare per l’ambiente che ci circonda”.

L’Area Marina Protetta “Isole Egadi” sarà presente alla 25° edizione dell’European Dive Show, comunemente chiamato EuDiShow, la più importante manifestazione espositiva europea interamente dedicata al mondo della subacquea, che si terra a Bologna Fiere, dal 3 al 5 marzo 2017. La presenza dell’AMP avviene in collaborazione con le altre AMP siciliane del Plemmirio, dell’Isola di Ustica, Capo Gallo-Isole delle Femmine e Isole Pelagie. L’iniziativa scaturisce dalla recente costituzione della RAMPS, “la rete delle Aree Marine Protette Siciliane”, sotto l’egida dell’Assessorato regionale al territorio e all’ambiente e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha come scopo quello di realizzare interventi comuni per la tutela dei fondali e la sostenibilità del turismo.

L’area marina protetta sarà presente per il secondo anno consecutivo,  per promuovere e valorizzare, insieme all’ADIE, l’Associazione dei Diving delle Isole Egadi, l’ambiente marino e la subacquea sostenibile. Nell’ambito della kermesse, dove l’AMP sarà rappresentata da 2 collaboratori con esperienza in campo subacqueo, saranno divulgati i materiali realizzati dall’ADIE e le pubblicazioni realizzate dall’AMP in collaborazione con l’ENEA e l’Università di Palermo, per descrivere i 77 siti subacquei delle Egadi. Da quest’anno saranno inoltre operativi i gavitelli per l’ormeggio delle unità navali dei  diving nei 7 siti  più frequentati dell’arcipelago, all’insegna del turismo sostenibile.

 

Sabato 30 luglio torna sulle spiagge italiane, con la sua ottava edizione, la campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, promossa dall’associazione Marevivo, con centinaia di volontari che saranno impegnati nella pulizia di circa 50 spiagge, lungo gli 8mila km di coste italiane. Saranno inoltre distribuiti 650 posacenere da esterno, detti “Cenerino”, in 350 stabilimenti balneari in Italia e nelle Aree Marine Protette. Anche quest’anno la campagna è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, con il supporto del Sindacato Italiano Balneari e il sostegno del Corpo delle Capitanerie di Porto e degli enti gestori delle Aree Marine Protette. Nell’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, sabato 30 luglio, alle ore 11,00, avrà luogo una giornata di pulizia ecologica e volontariato ambientale presso la spiaggia della Praia nella cornice del porto dell’isola di Favignana, che sarà ripulita dai mozziconi.

I volontari di Marevivo e dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi” saranno affiancati da quelli di Libera, che stanno svolgendo un campo di volontariato nell’arcipelago. L’iniziativa alle Egadi prevede anche la distribuzione dei “cenerini” presso alcuni operatori turistici e stabilimenti balneari che operano in prossimità delle spiagge. I cenerini saranno distribuiti presso il Maym di Lido Burrone, il Lido Radangia ai Calamoni, il locale La Costa a Cala Tronu, l’operatore Grimaldi a Punta San Nicola, il Kiosko alla Praia, l’Aurum a Cala Grande, il Miramare a Marasolo e il Tempo di mare sul lungomare Duilio. Un Cenerino sarà anche esposto all’ingresso della sede dell’AMP in piazza Europa. Per info #Mailmarenonvaleunacicca, #Marevivo, www.mailmarenonvaleunacicca.it

Importanti novità nei collegamenti marittimi da e per le Isole Egadi in seguito all’aggiudicazione da parte della Regione Siciliana dei servizi integrativi di trasporto con mezzi veloci per i prossimi cinque anni alla Compagnia Liberty Lines. A seguito delle richieste avanzate dall’Amministrazione Comunale delle Egadi, quest’anno viene istituita per la prima volta in assoluto un’ulteriore linea di collegamento per Marettimo con partenza da Trapani alle ore 9.55. La corsa servirà le tre isole, Levanzo, Favignana e Marettimo, senza trasbordo, ripartendo poi da Marettimo per Trapani alle ore 11.20. Sempre grazie alle pressanti richieste dell’Amministrazione, a tutela del diritto alla mobilità dei residenti delle isole, e di quelli della più lontana, in particolare, la corsa delle ore 17, da Trapani per Marettimo, è stata spostata alle ore 17.40. Un’altra importante novità riguarda una corsa serale. Infatti è stata ripristinata, dopo anni di assenza, la corsa delle ore 22.20 da Trapani per Favignana, che ripartirà dall’isola alle 23.20 per tornare sulla terraferma. I nuovi orari entreranno in vigore a partire da dopo domani, venerdì 22 luglio.

“Siamo soddisfatti per il fondamentale risultato raggiunto – dicono il sindaco, Giuseppe Pagoto, e il vice sindaco, con delega ai Trasporti e alle frazioni, Enzo Bevilacqua – . Non abbiamo mai smesso di portare avanti le istanze degli isolani, dei dimoranti e dei tanti visitatori in tutti le sedi e i tavoli preposti. Oggi questo risultato conforta il nostro lungo lavoro. E’ doveroso ringraziare l’Assessorato Regionale ai Trasporti per avere rispettato i tempi del bando e per aver accolto le nostre istanze. Possiamo guardare ai prossimi anni con più fiducia anche se non abbasseremo la guardia perché è necessario per il prossimo anno individuare le risorse necessarie così come accaduto quest’anno, in un percorso di garanzia dei servizi e di crescita in qualità e quantità dei trasporti grazie anche alla lungimiranza e agli investimenti della compagnia di navigazione della famiglia Morace”.

Dopo Roma, Capri e Napoli, la Campagna NO MORE PLASTIC BAGS arriva nell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi.

Oltre un miliardo di sacchetti di plastica monouso continuano ad essere consegnati ogni giorno, accumulandosi poi ad un ritmo allarmante anche nel mare. Oggi l’80% dei rifiuti che si accumula sulla terra, sulle coste, nell’oceano e sui fondali marini è rappresentato dalla plastica.

La penisola italiana è uno dei Paesi più ricchi di biodiversità in Europa e fra i primi nel bacino dell’intero Mediterraneo è quindi d’obbligo rendere i propri cittadini sempre più consapevoli dell’importanza e necessità ad assumere comportamenti ecosostenibili.

La Campagna internazionale di OCEANUS ”No More Plastic Bags” mira a coinvolgere sempre più comunità italiane nel ridurre o eliminare del tutto l’uso quotidiano delle buste di plastica.

Con la Campagna “No More Plastic Bags”, OCEANUS dona shopper in tessuto da preferire alle micidiali buste in plastica per uno shopping consapevole.

Durante gli ultimi anni hanno aderito alla Campagna i Comuni di Napoli, Roma e Anacapri; in questo inizio d’estate 2016 si è aggiunto all’elenco anche il Comune di Favignana e l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi a cui presto OCEANUS donerà le prime 1.000 shopper in tessuto, da distribuire ai cittadini delle sue straordinarie isole.

È possibile sostenere la Campagna NO MORE PLASTIC BAGS facendo una donazione sul sito www.oceanus.it o scrivendo una mail a support@oceanus.it.

 

Al via alle Egadi la terza edizione della rassegna letteraria “L’altra marea – Approdi d’autore alla Tonnara Florio di Favignana”, curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati. Il progetto culturale, che ruota attorno a letteratura, saggistica e grandi inchieste, vuole essere, esattamente come gli scorsi anni, un momento di incontro e di dialogo sui libri, con la presenza di autori ed editori: un  talk show per approfondire, con alcuni dei protagonisti della cultura italiana, i temi del momento.

Nell’ex Stabilimento Florio, il più importante e moderno opificio industriale del Mediterraneo per la lavorazione del tonno, oggi museo di un passato glorioso, gli incontri si svolgeranno da domani, 8 luglio, al 28 agosto prossimi: 12 incontri a cadenza più o meno settimanale per l’intera durata dell’estate.

L’iniziativa culturale è organizzata dal Comune di Favignana – Isole Egadi, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Trapani.

Da parte delle istituzioni, e del sindaco in particolare, l’invito è rivolto a tutti, residenti e turisti, a partecipare al ciclo di incontri  ospitati da uno dei poli museali più importanti e apprezzati del sud Italia.

<Continuiamo ad investire in progetti culturali di così alto livello – dice il primo cittadino, Giuseppe Pagoto – nonostante la ristrettezze delle risorse economiche a nostra disposizione, che allo stato attuale accomuna la maggior parte degli Enti pubblici del territorio, per onorare la vocazione turistica del nostro territorio, affidandoci a professionisti della comunicazione culturale per offrire ai visitatori delle isole e ai suoi residenti un’ampia pagina di approfondimento e confronto sull’attualità, oltre alle bellezze naturalistiche che tutti ci riconoscono>.

<Attualità, grandi inchieste, narrativa, un pubblico ogni anno sempre più numeroso. Una scelta di intrattenimento culturale che ha conquistato il pubblico delle Egadi – dice il giornalista Giacomo Pilati -.  Un appuntamento di grande suggestione al centro di uno dei monumenti più vivi al mondo. L’ex stabilimento Florio, dopo il tramonto, si accende di parole all’ombra di una scena che coinvolge tutti.  Una occasione unica col rumore del mare e le ciminiere che si stagliano sul cielo stellato. Dodici incontri che raccontano l’Italia di oggi, ma anche  i sogni dei narratori e i best seller del momento>.

Questo il calendario degli incontri che prenderanno il via venerdì 8 luglio:

Ritanna Armeni 8 luglio

Di questo amore non si deve parlare. La storia di Inessa e Lenin

Ponte delle Grazie

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Alfonso Sabella  e Giampiero Calapà 11 luglio

Capitale infetta

Rizzoli

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Cesare Bocci 13  luglio

Pesce d’aprile

Sperling

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Catena Fiorello  20 luglio

L’amore a due  passi

Giunti

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Carmelo Sardo 23 luglio

Per una madre

Mondadori

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Toni Capuozzo   29 luglio

Il segreto dei marò

Mursia

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Eliana Liotta  2 agosto

La dieta smart food

Rizzoli

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Franco  Causio  6 agosto

Vincere è l’unica cosa che conta

Sperling

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Sebastiano Tusa 9  agosto

Primo Mediterraneo

Storia e studi sociali

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Sabrina Scampini  17 agosto

Perché le donne valgono

Cairo

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Safiria Leccese 24 agosto

La strada dei miracoli

Piemme

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Elena Dak 28 agosto

In cammino con i nomadi

Corbaccio