Sunday, October 21, 2018
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Agrigento ha risposto. Oltre ogni immaginazione, nel week end del 9 e 10 dicembre, la città si è lasciata coinvolgere dal fermento culturale del Kaos Festival. Un impegno in salita, una pedalata in tandem per arrivare in cima, condivisa da Alfredo Prado e Peppe Zambito. Il primo direttore dell’Accademia di Belle Arti Michelangelo, che ha aperto i suoi locali e ospitato l’impresa, l’altro il direttore artistico. Entrambi soddisfatti e piacevolmente sorpresi. “Una bella scommessa, siamo convinti che con la cultura si possa creare lavoro e interesse – spiega Peppe Zambito – il festival non organizza solo una fiera editoriale per certi versi spettacolare, ma prova la nostra tesi: il territorio si deve saper raccontare, per questo noi portiamo parole, libri, per noi significa migliorare un tessuto urbano, dargli strumenti per spiegare le proprie eccellenze, per comunicarle al meglio”.

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Cos’è stato Kaos Festival 

Corridoi trasformati in sale espositive, tavoli coperti da libri, sale occupate da presentazioni e proiezioni. Letture e degustazioni di dolci e vino locale. Cosa ne pensa il direttore dell’Accademia Alfredo Prado di quest’invasione?

“Noi in Accademia facciamo questo – dice Alfredo Prado – cultura, arte, Kaos Festival è un impegno che fa parte del nostro dna, io mi auguro di vedere sempre più ragazzi e ragazze a queste manifestazioni. Questa istituzione scolastica nasce per questo, lasciare il testimone, affidarlo ai nostri studenti, prepararli ad affrontare il futuro con un punto di vista nuovo, che sia creativo, che sappia cogliere la bellezza come opportunità a cominciare da qui, dalla loro città”.

Molti i nomi che si sono avvicendati sul palco del festival, arrivati da più parti della Sicilia e d’Italia per un appuntamento che, edizione dopo edizione, grazie a un manipoli di operatori e appassionati – che da anni animano, organizzano, immaginano, trascinano curiosi, spettatori, lettori – si attesta come un’avventura imperdibile, una specie di stato dell’arte del comparto editoriale isolano.

Molti i premi assegnati: Premio “Rita Atria”: ad Angelo Sicilia per I pupi antimafia e all’Associazione culturale Gammazita di Catania. Premio speciale Kaos 150° Pirandello a Felice Cavallaro, Gaetano Aronica, Francesco Bellomo, Gianfranco Jannuzzo, Enzo Alessi e a Antonella Morreale. Premio “Salvatore Coppola” a Ezio Noto. Premio “Identità siciliana” a Nicolò D’Alessandro, Giacomo Pilati e Andrea Bartoli. Il premio gesti e parole di legalità è andato a Giacomo Cacciatore e al Comune di Joppolo Giancaxio. Il Premio “Alessio Passalacqua” alla poetessa Giuseppina Mira.

Il Kaos, festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana, infatti ha la caratteristica di essere conviviale, ovvero, pur coinvolgendo personalità vira su un intrattenimento leggero, come scriveva Italo Calvino, planando dall’alto su questioni serie, a tratti commoventi, sempre attuali “per noi la cultura deve e può divertire” sottolinea Zambito. Ne è prova la vittoria di Alessandro Savona, primo classificato per il premio narrativa, che con Ci sono io, parla di affido e nuove famiglie. La giuria, presieduta dal giornalista e scrittore Michele Gambino, è composta da Enza Pecorelli, Giuseppe Mallia, Patrizia Iacono e Stella Vella.

La seconda giornata si è aperta con un interessante dibattito sulle facce dell’editoria che ha visto la partecipazione, fra gli altri, di Egidio Terrana, Jim Tatano, Arturo Cantella, Francesco Pira e Antonio Liotta.

Due i pomeriggi dedicato a donne e letteratura, intitolati: Scrittura sostantivo femminile.

Altri premi sono stati assegnati dalla giuria popolare che ha votato in diretta attraverso un sms.

Ad aggiudicarsi il premio di poesia Cetta Brancato, mentre a Maria Concetta de Marco è stato conferito il primo premio sui racconti.

Kaos è possibile anche grazie al contributo organizzativo di Angela Indelicato e di un gruppo di appassionati sostenitori fra cui Giuseppe Di Nolfo e Giuseppe Dimora.

Da sottolineare le letture dal vivo di Annagrazia Montalbano, le incursioni musicali di Piera Lo Leggio, del Trio Mediterraneo (Paolo e Rosa Alongi e Luce Palumbo e di Sara Chianetta e Juan Pablo Orrego.

 

Le pagine social dell’evento:

Instagram: Kaos Festival

Twitter: @kaos_festival

Facebook: https://www.facebook.com/kaosnews/

Info e dettagli su Fattitaliani.it al link http://www.fattitaliani.it/search/label/Kaos

“Onorato e felice”: si definisce così lo scrittore Alessandro Savona, fra i cinque finalisti per la narrativa all’edizione 2017 di Kaosfestival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana che l’8 e il 9 dicembre avrà luogo nei locali dell’Accademia Michelangelo di Agrigento. Il suo romanzo s’intitola “Ci sono io. Un adulto, un bambino, un viaggio. Oppure un rapimento?” (Dario Flaccovio editore, 240 pag., 18€). L’intervista di Fattitaliani.
Il titolo è davvero molto evocativo, sembra contenere in sé tutto il sentimento del piccolo protagonista: è così?
La frase Ci sono io può significare Non preoccuparti, ti aiuto e difendo io oppure, da un punto di vista diametralmente opposto, Mi vedi? Ti accorgi di me? Guarda che esisto. Rispecchia pertanto i sentimenti sia delladulto che del bambino, nel primo in quanto adulto e depositario di una maturità socialmente pretesa, nel secondo perché è chiara la richiesta di attenzione, di protezione. Ma sappiamo che ogni adulto è anche il bambino che è stato in passato. Quindi, nella doppia valenza, la frase si accorda sia alluno che allaltro.
È stato facile scegliere il titolo per una storia così delicata?
Il primo titolo conteneva la parola viaggio ed era descrittivo. Aggiungerei, inutilmente descrittivo. Ci sono io è invece una frase che ricorre nel libro un paio di volte, la seconda nellultima parte in cui se ne rivelano altre sfumature. Sìè stato facile sceglierla.
Al link continua l’intervista di Giovanni Zambito http://www.fattitaliani.it/2017/11/kaos-2017-alessandro-savona-onorato-e.html
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Si svolgeranno negli splendidi saloni del settecentesco Museo Palazzo Asmundo – la più bella finestra sulla Cattedrale di Palermo – tre giorni di presentazioni,  incontri, percorsi guidati, musica, spettacoli, laboratori creativi, di scrittura e lettura, degustazioni.
Una serata per immergersi nell’atmosfera di Jingle Books – FESTA del libro e delle arti – 3° edizione. Per conoscere il programma, i libri, gli editori, gli autori protagonisti  della prossima edizione della fiera del libro di Natale che avrà luogo dal 15 al 17 dicembre a Palazzo Asmundo.

Cosa ci riserverà la serata di anteprima? Un reading organizzato da Editori allo scoperto e, insieme a una rappresentanza degli editori che saranno presenti alla manifestazione.

Appuntamento mercoledì 29 novembre 2017, ore 19, Moltivolti, via Mario Puglia 21. Ballarò – Palermo.
Evento facebook:  www.facebook.com/events/146361135999026

Ricordiamo cos’è Jingle Books, l’occasione per incontrare gli autori, discutere di libri e scrittura, approfittare degli ultimi giorni per acquistare i regali di Natale, lasciandosi consigliare proprio da chi ne ha curato ogni dettaglio.

Oltretutto in questi giorni speciali l’accesso al Museo di palazzo Asmundo sarà gratuito. Un modo dunque di godersi l’atmosfera sospesa d’altri tempi di un palazzo d’epoca, conoscere i retroscena dell’editoria, vedere in azione scrittori e scrittrici.
Organizzata dalla rete di editori palermitani Editori allo scoperto e da Terradamare | Cooperativa Turistica a Palermo, quest’anno in collaborazione con Associazione Cassaro Alto e “Palermo per il futuro”, fase conclusiva di Ballarò d’Autunno.
Promosso dal Comune di Palermo Settore Sviluppo Strategico.
L’invito è #JingleBooks – A Natale regala un libro!

Il 9 e 10 dicembre si svolgerà l’edizione 2017 della manifestazione Kaos festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana nei locali dell’Accademia Michelangelo di Agrigento. Ci saranno come ogni anno incontri con autori, mostre e performance teatrali e musicali, per una contaminazione culturale ricca di appuntamenti. Fra i cinque finalisti per la narrativa c’è Ignazio Bascone con il romanzo La spiaggia insanguinata edito da Libridine: “Quando mi sono ritrovato tra i finalisti del premio Kaos – ammette l’autore – la gioia è stata immensa. Per la prima volta ho avuto un riconoscimento”. L’intervista.

Ignazio Bascone, finalista Kaos

Ignazio Bascone, finalista Kaos

Non se l’aspettava proprio…

La spiaggia insanguinata non è il mio primo romanzo, segue Tommaso l’Omu cani e Petralia, entrambi editi da Libridine. Sebbene i primi due libri, ritengo, siano stati importanti per Mazara in quanto, grazie a loro, la vicenda del barbone Tommaso, sotto le cui spoglie poteva nascondersi Majorana, e di Vincenzo Modica, partito fascista per la guerra e diventato comandante partigiano in Piemonte, abbiano assunto la dimensione di storia ed entrati nella memoria collettiva della città, (a Petralia, prima sconosciuto, è stata intitolata la sede locale dell’ANPI), sono stato sempre guardato con diffidenza e trattato con scarsa considerazione. Non che avessi pretese, però un minimo di soddisfazione…

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Se dovesse presentare ai futuri lettori il suo romanzo in tre frasi che cosa scriverebbe?

La mia è una scrittura d’istinto con un vago pensiero preordinato. Solo in un secondo, terzo, quarto… tempo, faccio ordine. Per presentare il mio romanzo, sforzandomi, direi:

La spiaggia insanguinata parla della Sicilia e di certi Siciliani.

– È una storia raccontata con uno schema inconsueto che non si pone sulla scia attuale dei romanzi noir.

– È scritta con uno stile moderno ma che sa d’antico, con una fluidità che spinge il lettore a consumare i capitoli.

Quali sono le sue fonti d’ispirazione?

L’intervista firmata da Giovanni Zambito continua su Fattitaliani, cliccare qui.