Thursday, October 19, 2017
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Continuano, ad Agrigento e in particolare in contrada Kaos, dove ha vissuto, le celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello. Oggi, 6 luglio 2017, si inscrive nell’ambito di queste manifestazioni dedicate al premio Nobel di Girgenti, la visita in città del Presidente Sergio Mattarella.

Il Presidente della Repubblica presenzierà alla consegna del XXI Premio Nazionale del Teatro Luigi Pirandello.

In quest’occasione, l’Accademia di Belle Arti, su richiesta del Sindaco Firetto, ha realizzato e donato un’opera su pietra lavica ceramicata, in base di foglie di oro zecchino. L’opera è dell’artista Domenico Boscia, verrà consegnata dal Sindaco al Presidente Sergio Mattarella, in ricordo di questa giornata.

L’Accademia di Belle Arti di Agrigento diretta da Alfredo Prado, inoltre ha realizzato, e collocato nel muretto di cinta del Piazzale Kaos, diverse piastrelle in ceramica che riportano titoli e frasi di opere del drammaturgo agrigentino.

L’iniziativa, oltre a coinvolgere l’Abama, è stata curata e ideata dalla Società Dante Alighieri e dal Liceo Scientifico Leonardo, istituto mirabilmente diretto dalla professoressa Enza Ierna.

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Emozioni che non si possono condensare in un passaggio sulla tavole del palcoscenico del Teatro Pirandello, un giro per l’antica Girgenti e per la Valle dei Templi, per 135 studenti provenienti da Palermo, Verona, Beirut e Avellino, a cui aggiungere studenti di Istanbul, Madrid, Barcellona, Cluj-Napoca e Saint Germain en Laye, Rivoli, Chioggia, Sessa Aurunca, Reggio Calabria e Caltagirone. Oggi, si sono conclusi i giorni delle celebrazioni dell’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione, manifestazione nata con la collaborazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, il Distretto Turistico Valle dei Templi e la Strada degli Scrittori. Anche se dal palco già si annuncia il preludio di una nuova edizione dell’evento ideato da Giuseppe Zambito – così come annunciato da Gaetano Pendolino, presidente del Distretto, le conclusioni confermano la modernità di Pirandello.

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Un momento delle votazioni

Ieri, 31 maggio, si sono raccolte le votazioni per scegliere il quadro più rappresentativo dell’estemporanea curata dall’Abama, l’Accademia di belle arti Michelangelo, ispirata ai luoghi di Pirandello. Tutte le opere partecipanti (le tre tele vincitrici sono state esposte nel foyer del teatro) voleranno a Roma, per divenire parte di un’esposizione permanente cha andrà a impreziosire gli Uffici del MIUR, in viale Trastevere. L’Accademia Michelangelo ha collaborato attivamente alle celebrazioni per il 150° della nascita di Pirandello, oltre che con l’estemporanea – a cui hanno partecipato 20 allievi selezionati – che come base logistica per laboratori di teatro e spazio di condivisione, soprattutto la corte interna: area all’aperto intitolata alla memoria dello studioso Anselmo Prado. L’Accademia inoltre ha contributo con nella creazione dei premi, opere uniche, realizzate dal professore Domenico Boscia, che svolge il dottorato in Spagna in abbinamento con attività di tutoraggio presso l’Accademia.

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Alfredo, Lorena Giocolano e Beatrice Tomasello

Ricordiamo che a vincere il primo premio per i corti teatrali Uno, nessuno e centomila, è stata Elvira Giuditta La Mattina del Liceo classico annesso al Convitto Falcone di Palermo. Il secondo posto è stato assegnato a per un gruppo di studenti di Verona, dell’Educandato Statale Liceo “Agli Angeli” con “Di sera un geranio”; terzi, pari merito, il Liceo Statale “Fakhr el Dine” per le Giovani Ragazze di Beirut, Libano, con “La patente della vita”, e Carmine Laudato del Liceo classico Statale Pietro Colletta di Avellino con “Tu ridi”.

Spiega così il professore Alfredo Prado, direttore dell’Accademia Michelangelo, le emozioni di questi giorni: “Sono stati i ragazzi – studenti confluiti da diverse parti d’Italia e dall’estero – a decretare i vincitori. Il mio è solo un commento di chiusura di un’iniziativa, a cui siamo stati felici di partecipare. Con quest’opera firmata da Beatrice Tomasello, si premia anche l’immaginario pirandelliano, che con tutte le sue accezioni, ha reso nota la nostra letteratura nel mondo. Nel suo dipinto, come in quelli del secondo classificato, Vittorio Orlando, e nel terzo, di Lorena Giocolano, si interpreta sì il pensiero dello scrittore di Girgenti, ma filtrato attraverso la loro visione: quella dei nativi digitali. Il risultato ci ha piacevolmente meravigliato per il modo contemporaneo in cui i ragazzi hanno affrontato questa sfida e sono diventati protagonisti di quest’evento. Tutto questo ci dimostra quanto Pirandello sia attuale e capace di muovere riflessioni e creazioni” La cerimonia di premiazione si è svolta il 1° giugno, al teatro Pirandello di Agrigento. Il presidente della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, l’attore e regista Gaetano Aronica si è esibito in una breve performance ispirata a La Patente di Pirandello: “così come hanno fatto i ragazzi anch’io ho provato a trasporre una novella in testo teatrale”.

da sx opere di Lorena Giocolano, Vittorio Orlando e Beatrice Tomasello

da sx opere di Lorena Giocolano, Vittorio Orlando e Beatrice Tomasello

Infine, dal palco, Alfredo Prado ha fatto presente che “i premi sono in pietra lavica, indistruttibili, in modo che vi ricordiate di questa esperienza, ci auguriamo che Agrigento venga visitata anche in altre occasioni, non solo per ritirare riconoscimenti o partecipare a manifestazioni”.

www.abama.it

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Laboratori di teatro, un’estemporanea di pittura, un programma denso di eventi culturali, 135 studenti catapultati per le strade dell’antica Girgenti a respirare la stessa aria che diede vita, 150 anni fa, al premio Nobel nato in contrada Kaos: Luigi Pirandello.

Molti laboratori si terranno presso l’Accademia di belle arti Michelangelo, immersi nei profumi di piante mediterranee e i colori delle maioliche della corte interna: area all’aperto intitolata alla memoria dello studioso Anselmo Prado. Tra gli studenti volati in Sicilia, ci saranno i vincitori di Palermo, Verona, Beirut e Avellino, oltreché gli studenti di Istanbul, Madrid, Barcellona, Cluj-Napoca e Saint Germain en Laye, Rivoli, Chioggia, Sessa Aurunca, Reggio Calabria, Caltagirone.

Più di ottanta le scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato alla prima edizione del Concorso letterario nazionale, “Uno, nessuno e centomila” dedicato ai corti teatrali di ispirazione pirandelliana, promosso dal Ministero dell’Istruzione con la collaborazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, il Distretto Turistico Valle dei Templi e la Strada degli Scrittori. Ad aggiudicarsi il premio Elvira Giuditta La Mattina del Liceo classico annesso al Convitto Falcone di Palermo. Il secondo posto va a per un gruppo di studenti di Verona, dell’Educandato Statale Liceo “Agli Angeli” con “Di sera un geranio”; terzi, pari merito, il Liceo Statale “Fakhr el Dine” per le Giovani Ragazze di Beirut, Libano, con “La patente della vita”, e Carmine Laudato del Liceo classico Statale Pietro Colletta di Avellino con “Tu ridi”.

Si inscrive tra le diverse iniziative organizzate in occasione di questa importante commemorazione promosse dal Miur (28 maggio| 1°giugno), e coordinata dal prof. Giuseppe Zambito, dell’Ufficio di diretta collaborazione della Ministra Valeria Fedeli, un’estemporanea di pittura sul tema: i luoghi e le opere di Luigi Pirandello curata dall’Accademia di belle Arti Michelangelo di Agrigento, che animerà le strade del centro città, il primo giugno.

Le venti opere realizzate saranno donate al Ministero dell’Università e Ricerca, e destinate a un’esposizione permanete presso la sede romana del Miur in viale Trastevere.

Ma non finisce qui, spiega il direttore dell’accademia di belle arti Michelangelo, il professore Alfredo Prado: “Volevamo dare un segno forte, creativo, della nostra presenza sul territorio, l’Accademia ha curato il logo della manifestazione e la creazione dei premi in ceramica, fornirà inoltre anche una base logistica – la nuova sede si trova proprio a due passi dal teatro Pirandello, in via Bac Bac –  e trasformerà le aule e la corte in spazi d’incontro per gli studenti che confluiranno qui da diverse città del mondo. Un modo per esserci, per dialogare con i ragazzi e con Agrigento, per favorire scambi e saperi”

Ai vincitori dunque sarà consegnato un premio in ceramica realizzato dal Professore Domenico Boscia.

Pittore, scultore e decoratore di ceramica, Domenico Boscia nasce a Motta D’Affermo (ME) nel 1969 e completa gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Svolge un’intensa attività artistica con mostre personali, realizzazione di opere pubbliche e collezioni private, si in Italia che all’estero. Attualmente, collabora come esperto di Design Ceramica e Scultore con l’Accademia delle Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento. Inoltre, da quest’anno svolge il Dottorato di Ricerca presso l’Università di Almeria (Spagna).

Il Prof. Domenico Boscia e alcuni allievi dell’Accademia stessa hanno realizzato i premi per i primi tre classificati più il 3° posto ex aequo e i premi speciali. I primi tre premi, sono delle lastre ottagonali in pietra lavica ceramizzata incastonata in una base di marmo bianco con piccole venature grigie/azzurre mentre i premi speciali, sono dei piatti in terracotta smaltata e ceramizzata di forma ottagonale. Entrambi i premi rappresentano un elaborato grafico in fotoceramica, rappresentante Luigi Pirandello con una giara in secondo piano e un albero. Inoltre, si evidenzia anche, il logo dei vari enti che hanno sponsorizzato l’avvenimento insieme al logo del 150°.

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 1° giugno, sempre al teatro Pirandello di Agrigento, parteciperà il presidente della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, l’attore e regista Gaetano Aronica che si esibirà in una performance. Oltre ai rappresentanti degli enti organizzatori, interverrà il sottosegretario del Ministero dell’Istruzione Vito De Filippo.

Per tutti i dettagli e gli approfondimenti vi rimandiamo alla conferenza stampa prevista per il giorno 31 maggio alle 11 nel foyer del Teatro Pirandello.

 

Domenico Boscia, artista, pittore e scultore, è professore all’accademia di Belle Arti Michelangelo di Agrigento.

Ultimamente è stato insignito del  premio Musa d’Argento ed è lui che porterà a Kaos, il festival itinerante dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana l’installazione  I colori del Sole. Il progetto, come mi spiega “è la prosecuzione di un messaggio che ha attraversato tutta l’Europa e oltre. Io abito su una collina dove il panorama spazia da Cefalù a Capo d’Orlando, il lavoro è anche un modo per ‘vantarmi’ della nostra luce e dei nostri paesaggi”.

Oltretutto è stato il talento di Domenico Boscia che ha forgiato i premi che verranno consegnati nel corso di Kaos, dando una forma al riconoscimento.

L’arte come veicolo di simboli. Che ruolo può svolgere nell’ambito della legalità?

Trasmette immediatamente valori e sensazioni come quello del bello e del rispetto. L’arte si lega all’aspetto cromatico della cose e degli oggetti. Dà un messaggio di impatto visivo.

Lei è uno scultore, che lavora la materia, adesso utilizza la ceramica. Cosa spiega di noi e della nostra tradizione, una tecnica come la ceramica?

Le tradizioni valorizzano il territorio. Nel mio caso hanno messo in evidenza un talento acquisito nel tempo. Ho cominciato che ero un bambino, avevo 10 anni. A Santo Stefano di Camastra, come avviene a Sciacca, si comincia a lavorare la ceramica nel ‘600. Racconta di noi e si lega alla storia, una storia non immutabile, in questo processo di trasformazione io immetto elementi di differenza, elementi innovativi, come la pietra lavica e l’oro zecchino in fusione.

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