Thursday, December 14, 2017
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L’uncinetto fa il giro del mondo grazie all’iniziativa Crochet Itinerante.

Siamo giunti alla terza edizione e questa volta il progetto si chiama ‘Un tetto di stelle’. Il tutto è partito anni fa da Palermo e ha toccato tantissime città italiane, fino ad approdare a New York dalla scienziata Daina Taimina che ha dato i natali all’uncinetto iperbolico e che recentemente è stata ospite nel capoluogo siciliano.

tetto stelle 1

Adesso, si diceva, eccoci al terzo appuntamento che prevede una grande distesa di crochet blu, azzurro, adornata di stelle. Ha iniziato Simonetta Russotto da Palermo (nostra collaboratrice di punta!) che ha passato la staffetta a Francesca Sabba di Foggia,  la grande coperta che somiglia ad un cielo stellato è poi passata da Arezzo, Sara Bianchini ha proseguito il lavoro inserendo nel suo contributo dei punti luce in cristallo. E dopo la Toscana è stata la volta del Piemonte; proprio a Torino infatti Chiara Bolani ha continuato magistralmente l’opera, creando sul manto delle singolari stelle in tessuto di jeans.

Adesso Crochet Itinerante potrebbe ritornare a Palermo da un folto gruppo di artiste che recentemente è stato protagonista di una mostra di manufatti iperbolici in onore della visita della dottoressa Taimina. A tal proposito dice la palermitana Patrizia Autore: “Io ho un bel tralcio con fiori iperbolici che potrebbe essere ultimato per ottobre”.

tetto stelle 3

Intanto vi mostriamo alcune foto dello spettacolare lavoro che va avanti da oltre un anno e che noi di Cose da fare in Sicilia abbiamo seguito e continueremo a seguire.

Carta filata a mano e uncinetto. Due passioni che insieme possono dare vita a veri e propri gioielli originali, unici, ecofriendly. Così nascono i monili firmati Ta-dah!, dietro cui si cela Barbara Fiorentini, hobbista piacentina da sempre innamorata dell’uncinetto e del disegno, fra l’altro reduce della scorsa mostra palermitana in cui era presente Daina Taimina, inventrice dell’hyperbolic crochet.

Barbara è mamma e moglie per vocazione, bibliotecaria per professione, creativa per passione: questo è l’identikit della quarantenne che ha imparato a usare l’uncinetto a 4 anni, grazie alla pazienza di sua nonna Gina, e che negli anni ha arricchito il suo bagaglio creativo grazie alla curiosità di sperimentare tanti tipi di filati, dal cotone, alla lana (che lei stessa tinge in casa con colori naturali), dalla plastica riciclata alla carta riciclata filata con il fuso a mano.

“Proprio con la carta filata – spiega – ho pensato di realizzare monili originali, per certi versi eccentrici, ma sicuramente unici nel loro genere. Sono nata e cresciuta nel mondo della carta. Provengo da una famiglia di giornalisti, ho passato tante ore della mia infanzia nelle tipografie, nelle redazioni dei giornali e ho iniziato a scrivere a 16 anni: articoli, libri, saggi. La carta è sempre stata legata alla mia passione per il disegno. Ma mai avrei pensato che potesse diventare un filato”.

Filare la carta a mano, con il fuso in legno, è stato per l’artista una splendida scoperta e anche una bella prova di pazienza.  Per filare pochi metri di carta è necessario tanto tempo e lavoro, ma la ricompensa è assicurata dalla soddisfazione finale. La Fiorentini ha visto sul web tanti modi di utilizzare la carta filata. Ed il modo migliore, e a lei più congegnale, è quello di lavorarla a crochet. “Non importa se il filato è sottile, medio o grande. Cambio uncinetto e nascono nuove idee per collane, bracciali e orecchini. Questi monili sono molto leggeri, assolutamente anallergici perché privi di additivi chimici, originali e unici. E’ impossibile replicare lo stesso filato, ad esempio. La carta varia. La filatura pure. E a me piace cambiare progetto e pensare sempre a qualcosa di nuovo”.

Nei suoi monili tutto è di carta, anche l’eventuale gancetto che serve per aprire e chiudere una collana. Con l’arrivo della bella stagione la sua produzione aumenterà, giocando sui colori della carta e sulle forme che l’uncinetto permette di ottenere. “Adoro la tecnica freeform e mi piace spingermi oltre gli schemi classici del crochet”.

Barbara

Quarantacinque anni, un marito, una casa, due figli preadolescenti, un lavoro full time molto impegnativo. Ma come è possibile trovare il tempo per fare così tante cose?

“E’ vero, la famiglia e il lavoro mi lasciano poco tempo libero, ma per me la creatività è passione pure. Non posso restare neppure un giorno senza disegnare, decorare, uncinettare, tengo sempre a portata di mano i miei uncinetti e un gomitolo: cotone, lana, carta e anche alluminio, perché no? Tutto può essere lavorato a crochet e ogni volta che sperimento un filato particolare è una nuova sfida da affrontare”.

fuso_bianco

In questo momento però il fascino della carta la incanta e ha ancora tante idee da realizzare. Il suo sogno nel cassetto? Realizzare una piccola esposizione di questi monili così particolari, tanto da sembrare delle piccole opere d’arte. Non le interessa vendere, quanto piuttosto condividere questa passione e mostrare come tradizione e innovazione stiano bene insieme e diano dei risultati interessanti.

 

Barbara Fiorentini on line:

Il blog Ta-dah! : http://barbarafiorentini.wordpress.com

Instragram: www.instagram.com/barbarafiorentini_handmade/

Facebook: www.facebook.com/tadahcrochet

Twitter: http://twitter.com/b_fiorentini

Crochet Itinerante terza edizione è arrivato ad Arezzo. ‘Un tetto di stelle’, è partito da Palermo con l’intenzione di unire attraverso filo e uncinetto, tutte le artiste appassionate di questo hobby. Obiettivo finale è quello di creare un museo del Crochet in Italia, magari proprio a Palermo.

E si diceva, La trama di lana, che spazia dal blu cobalto al celeste e presenta svariati punti luce, è partita dal capoluogo siciliano, ha fatto sosta a Foggia dove ‘Peonia Laboratoriomagico ha dato il suo contributo; poi la staffetta è passata alla città di Arezzo, attualmente un’artista locale sta lavorando al progetto. Ovviamente si sa, le cose belle con il passaparola sui social destano curiosità, e così la prossima tappa dovrebbe essere Chieti. Stavolta a partecipare saranno un gruppo di donne, quindi ‘Un tetto di stelle’ dovrebbe diventare un maxi lavoro. Fili di morbida lana blu elettrico che incontrano strass e filati color argento, una distesa di cielo da poter toccare e soprattutto capace di mettere in contatto varie parti del mondo.

Nella prima edizione, madrina del progetto è stata la scienziata Daina Taimina, (ne avevamo già parlato qui) inventrice dell’uncinetto iperbolico, che ha donato alla città di Palermo una delle sue mitiche iperboli; mentre nella seconda edizione un mega serpente iperbolico, ha toccato una quindicina di città italiane ed è alla fine giunto a New York nel salotto della stessa Taimina. Cosa succederà stavolta?

Una cosa è certa: il museo del ‘crochet’ è itinerante, e aspetta impaziente di ottenere una sua sede fissa.

https://www.facebook.com/pages/Crochet-Itinerante/260850920601767?fref=ts