Thursday, August 24, 2017
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L’uncinetto fa il giro del mondo grazie all’iniziativa Crochet Itinerante.

Siamo giunti alla terza edizione e questa volta il progetto si chiama ‘Un tetto di stelle’. Il tutto è partito anni fa da Palermo e ha toccato tantissime città italiane, fino ad approdare a New York dalla scienziata Daina Taimina che ha dato i natali all’uncinetto iperbolico e che recentemente è stata ospite nel capoluogo siciliano.

tetto stelle 1

Adesso, si diceva, eccoci al terzo appuntamento che prevede una grande distesa di crochet blu, azzurro, adornata di stelle. Ha iniziato Simonetta Russotto da Palermo (nostra collaboratrice di punta!) che ha passato la staffetta a Francesca Sabba di Foggia,  la grande coperta che somiglia ad un cielo stellato è poi passata da Arezzo, Sara Bianchini ha proseguito il lavoro inserendo nel suo contributo dei punti luce in cristallo. E dopo la Toscana è stata la volta del Piemonte; proprio a Torino infatti Chiara Bolani ha continuato magistralmente l’opera, creando sul manto delle singolari stelle in tessuto di jeans.

Adesso Crochet Itinerante potrebbe ritornare a Palermo da un folto gruppo di artiste che recentemente è stato protagonista di una mostra di manufatti iperbolici in onore della visita della dottoressa Taimina. A tal proposito dice la palermitana Patrizia Autore: “Io ho un bel tralcio con fiori iperbolici che potrebbe essere ultimato per ottobre”.

tetto stelle 3

Intanto vi mostriamo alcune foto dello spettacolare lavoro che va avanti da oltre un anno e che noi di Cose da fare in Sicilia abbiamo seguito e continueremo a seguire.

In tutto il mondo si chiama yarm bombing, ovvero la maglia che si fa in gruppo raggiungendo sconfinate distanze. In Sicilia lo hanno chiamato ‘Crochet Itinerante’, ovvero uncinetto viaggiante; questo blog sta seguendo tutte le sue tappe che sono partite da Palermo, raggiungendo nel giro di qualche mese, Foggia e poi Arezzo.

Proprio ieri l’aretina Sara Bianchini ha concluso il suo intervento al ‘Tetto di stelle’, questo è il titolo del nuovo progetto a colpi di uncinetto che è giunto alla sua terza edizione. La Bianchini ha continuato il lavoro iniziato nel capoluogo siciliano, inserendo nella trama color blu pavone dei cristalli che formano motivi floreali.

L’obiettivo finale è trovare una collocazione ideale a quella che diventerà, con molta probabilità, una immensa coperta di stelle e uncinetto. Per informazioni si può consultare la pagina facebook ‘Crochet Itinerante’ che contiene dettagli sul regolamento.

Intanto altre siciliane hanno adocchiato il progetto e dopo il tour dello Stivale, è certo che il tetto stellato ritornerà per una sosta nell’Isola.

Sara

 

Crochet Itinerante terza edizione è arrivato ad Arezzo. ‘Un tetto di stelle’, è partito da Palermo con l’intenzione di unire attraverso filo e uncinetto, tutte le artiste appassionate di questo hobby. Obiettivo finale è quello di creare un museo del Crochet in Italia, magari proprio a Palermo.

E si diceva, La trama di lana, che spazia dal blu cobalto al celeste e presenta svariati punti luce, è partita dal capoluogo siciliano, ha fatto sosta a Foggia dove ‘Peonia Laboratoriomagico ha dato il suo contributo; poi la staffetta è passata alla città di Arezzo, attualmente un’artista locale sta lavorando al progetto. Ovviamente si sa, le cose belle con il passaparola sui social destano curiosità, e così la prossima tappa dovrebbe essere Chieti. Stavolta a partecipare saranno un gruppo di donne, quindi ‘Un tetto di stelle’ dovrebbe diventare un maxi lavoro. Fili di morbida lana blu elettrico che incontrano strass e filati color argento, una distesa di cielo da poter toccare e soprattutto capace di mettere in contatto varie parti del mondo.

Nella prima edizione, madrina del progetto è stata la scienziata Daina Taimina, (ne avevamo già parlato qui) inventrice dell’uncinetto iperbolico, che ha donato alla città di Palermo una delle sue mitiche iperboli; mentre nella seconda edizione un mega serpente iperbolico, ha toccato una quindicina di città italiane ed è alla fine giunto a New York nel salotto della stessa Taimina. Cosa succederà stavolta?

Una cosa è certa: il museo del ‘crochet’ è itinerante, e aspetta impaziente di ottenere una sua sede fissa.

https://www.facebook.com/pages/Crochet-Itinerante/260850920601767?fref=ts