Thursday, July 18, 2019
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Nel Quaternario l’intero sistema dei Monti di Palermo, nel quale ricade la grotta, era lambito dal mare.

Nello spazio antistante la grotta sono stati rinvenuti, nei primi del Novecento, resti di insediamenti umani risalenti al Paleolitico: resti di pasto composti da frammenti ossei di mammiferi e molluschi nonché utensili in selce e ossidiana, custoditi oggi in parte al Museo Geologico Gemmellaro dell’Università di Palermo.

Negli anni sessanta la grotta Conza ha rischiato di essere compromessa dalle cave per l’estrazione di materiali da costruzione.

Nel 1985 l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente ha inserito l’area nel Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve Naturali, quale emergenza naturalistica meritevole di protezione. Nel 1995 è stata formalmente istituita la Riserva e affidata in gestione alla sezione siciliana del C.A.I.

La riserva è alle pendici della dorsale formata da Monte Gallo, Pizzo Manolfo e Monte Raffo Rosso, in prossimità della borgata di Tommaso Natale, al confine nord della Conca d’Oro.
Un ambiente naturale unico per il modo in cui si sviluppa il fenomeno carsico, cioè quell’insieme di fenomeni chimico-fisici di erosione che l’acqua esercita su alcuni tipi di rocce, dando luogo a caratteristiche forme del paesaggio superficiale e del sottosuolo. Grotta Conza è Riserva Naturale Integrale.

(Fonte wikipedia)

Questo il programma della giornata del 12 maggio

h. 10 incontro da Elementi via T. Natale 78e
illustrazione della Passeggiata a cura del Cai
h.11 Passeggiata
h.14 pranzo in riserva o pranzo condiviso Elementi Creativi
Prenotazioni cell. 3296509941

Secondo il numero di richieste potrà essere organizzata anche il 19.5.19
questa attività è frutto di collaborazione tra Elementi e Riserve CAI.

Come molti palermitani conosco piccoli angoli magici dove la città smette di strillarti nelle orecchie e diventa più morbida, ti abbraccia con alberi, cespugli, ti offre persino frutti succosi, in questi momenti bucolici ti rendi conto che gli agrumeti sono alla portata di tutti. Fra poco saranno carichi di frutti tondi e dolci. In primavera, continuano a stordirti con il profumo della zagare, un odore struggente, che ti conduce per mano e ti ricorda come stavamo: eh, sì, qui era Conca d’oro. E se una conca risplende di oro, immaginatela questa bacinella verde e sfavillante, abbaglia.

Della potenza vitaminica della frutta ne sono accorti a Milano e a Roma, dove hanno varato Frutta urbana, una mappa social per scoprire un vero tesoro: tutti gli alberi capaci di dare frutti, arbusti di proprietà della municipalità. Attraverso una app chiunque può seguire le stagioni e segnalare, tramite computer, tablet o cellulare, una nuova pianta da inserire sulla mappa interattiva: fra poco saranno pronti, grossi come luminarie, arance, limoni, pompelmi, cachi, da poco si è spenta l’estate di albicocche, nespole e bacche di rosa, ciliegie, gelsi, dei fichi. Ecco, vogliamo parlare dei fichi, che crescono ovunque e sfidano il cielo? Alberi di Fichi sopravvivono persino sulle mura di palazzi storici diroccati. Ogni siciliano sa come raccogliere gli spinosi fichi d’india, parliamone, sono movimenti precisi, che bisogna imparare per non bucarsi le dita. Molti monasteri, hanno stupefacenti giardini interni, che prosperano fra le alte mura, come la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, in via dei Benedettini, potete visitarli.

In corso Alberto Amedeo, zona contraddistinta dal lavoro degli antiquari che hanno la bottega praticamente a vista sul marciapiedi, se alzate lo sguardo, potete intravedere il giardino pensile dei Bastioni di porta Guccia, detto anche della Balata o del Papireto (che prende il nome dal fiume sotterraneo che scorre sotto questo punto).
Sui bastioni si può intravedere il Palazzo del Marchese Guccia e il suo affascinante giardino pensile, una dimora elegantissima che risale alla fine del XVIII.

Fino a qualche anno fa il bastione era abitato anche da una coppia di pavoni, li potevi incontrare,  capitava che planassero per assistere da vicino ai restauri degli antiquari. L’ingresso del palazzo è in vicolo Guccia, accanto al convento della Cappuccinelle.

giardino

Io sono personalmente attratta dai luoghi della città che confinano con la campagna, mi spiego, non parlo di villette pubbliche, viali alberati, della Favorita oppure di Montepellegrino, che è persino riserva. No, io parlo di angoli inaspettati, dove puoi prendere il formaggio dal casaro, a due passi dal centro, dove puoi fare una passeggiata in un prato di margherite selvatiche, dove puoi comprare una bottiglia di latte appena munto. Se sei fortunato puoi assistere a una zabbinata, cioè alla cottura in diretta della ricotta, capita, è comprovato.

zabbinata

In questi punti disseminati, puoi respirare e vivere davvero la città di una volta. Io ho passeggiato nella natura costeggiando il laghetto di Villa Niscemi, per dire (tutta via San Lorenzo è soffusa di villette all’ombra di giardini nascosti) mi sono inoltrata in una stradina a metà fra la Favorita e la palazzina cinese e ho sentito odore di camino. Ho visto le mucche che avevano prodotto il latte che avrei messo sul fornello di casa, dietro viale Michelangelo, e le ho pure fotografate.

Non è un’intuizione tanto bislacca o poetica, ebbene in occasione di Palermo, capitale italiana della cultura 2018, fino al 4 novembre 2018, si terrà in città la biennale itinerante dedicata al contemporaneo: Manifesta 12, il titolo scelto è tutto un programma “Il giardino planetario. Coltivare la coesistenza”. Fra le installazioni parliamo di Fallen Fruit visibile nella carta da parati che avvolge alcune stanze di Palazzo Butera, è il prodotto di una collaborazione artistica iniziata nel 2004 a Los Angeles tra David Burns, Matias Viegener e Austin Young. Dal 2013, David e Austin continuano a lavorare insieme al progetto. Fallen Fruit ha portato un’iniziativa concreta, ovvero mappare tutti gli alberi da frutto nati sul suolo pubblico di Los Angeles. Una parte dell’esperienza è stata traslata a Palermo con La Public Fruit Map di Palermo (bellissima, ci sono suggerimenti sull’utilizzo della frutta, tipo “fatti una granita”) iniziativa che è parte di Endless Orchard, di respiro globale, intende mappare gli alberi che donano frutti commestibili dell’intero pianeta. Bello, no? La conca, il bacino assolato, abbaglia ancora.

palazzo butera

 

Un’occasione per conoscere il territorio palermitano. Luogi, come laConca d’Oro, che si legano a doppio filo alla storia della città. Avete mai passeggiato per un agrumeto, immersi nei profumi?
Con la prima uscita di sabato 4 febbraio 2017, il Wwf Sicilia Nord-Occidentale inizierà, in aggiunta alle abituali escursioni domenicali, un ciclo di escursioni a piedi nell’ambito della Conca d’Oro per proporre la conoscenza naturalistica del territorio palermitano e le varie realtà socio economiche che ruotano gli intorno.

ECCO PER SABATO 4 FEBBRAIO 2017: UNA PASSEGGIATA PRESSO FONDO FAVARELLA, FRA GLI AGRUMETI DI CIACULLI-CROCEVERDE
Classico esempio di Agronomia e Paesaggio agrario della Conca d’Oro
Ci guiderà il prof. Giuseppe Barbera, mentre Referente per il Wwf sarà Pino Casamento.

PROGRAMMA
Il raduno dei partecipanti è previsto per le ore 9:45 nella Piazza di Croceverde, di fronte alla Chiesa.
Alle ore 10.00 avrà inizio la passeggiata che avrà all’incirca la durata di 2.30/3.00 ore.
A piedi, con un percorso di circa 300 metri, si raggiungerà l’ingresso della Tenuta Favarella.
Dopo una breve presentazione del territorio della Conca d’Oro, inizierà il percorso per i viali e i sentieri della Tenuta,
guidati dal prof. Giuseppe Barbera, docente di Scienze agrarie e forestali all’Università di Palermo ed esperto del paesaggio della Conca d’Oro.
Conosceremo quali coltivazioni vengono ancora praticate nelle poche aree agricole residue del nostro territorio, che fino a qualche tempo fa era apprezzato come un immenso giardino profumato che avvolgeva la città di Palermo.

NORME PER LA PARTECIPAZIONE
-Prenotazione obbligatoria entro venerdì 3 febbraio (telefonare al numero 349/1597344).
-Numero massimo di partecipanti ammessi: 50 unità.
-Numero minimo di partecipanti: 10 unità. Se le prenotazioni saranno inferiori a tale numero, la passeggiata può essere annullata per decisione degli organizzatori.
COSTI DI PARTECIPAZIONE. Al momento valgono le regole previste per il Programma di Escursioni Wwf:
-Per i Soci Wwf (di tutta Italia – esibire tessera): 3 € (di cui 2 € per assicurazione).
-Per chi non è socio: donazione al Wwf (minimo 5€, di cui 2 € per assicurazione). In alternativa, iscrivendosi all’Associazione (30€), la partecipazione di quel giorno sarà gratuita.
Consigliati: scarpe sportive o meglio scarponcini da escursionismo e abbigliamento sportivo adeguato alla stagione.

Ricordiamo che è possibile consultare il programma delle escursioni e altre notizie sul sito informatico dell’Associazione www.wwfsicilianordoccidentale.it

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