Thursday, August 24, 2017
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Può la poesia salvare il mondo? Il poeta, inteso come autore la cui opera raggiunge facilmente la mente ed il cuore di molti, deve fornire solo personaggi netti e probi e che siano esempio da imitare (eroi) per formare buoni cittadini? Oppure può rappresentare l’intreccio di bene e di male proprio di ciascun individuo, senza rischiare di allentare la tensione a migliorare se stessi ed aprire la strada a qualche forma di decadenza?
Comunque la pensiate, questo è considerato un tema centrale della commedia di Aristofane “Le rane”, rappresentata quest’anno al teatro antico di Siracusa. Come molti altri contenuti della produzione teatrale greca del V secolo, anche questo tema si rivela universale e senza tempo, tanto che noi, a distanza di molti secoli, lo sentiamo attuale. Riguarda la funzione didattica dell’arte, ne riconosce il potere e la necessità di un condizionamento. La libertà artistica di rappresentare qualsiasi cosa è limitata dalla responsabilità dei poeti nella formazione di buoni cittadini. La stessa cosa ci chiediamo oggi riguardo la responsabilità di tutti coloro che per mestiere o per natura hanno il talento o la possibilità di formare o influenzare le opinioni altrui. Ciascuno di noi si prenda la responsabilità di offrire, al prossimo, almeno una goccia di splendore. La Cava Grande del cassibile è la più grandiosa e la più ricca di acque tra le forre dei monti Iblei. Lussereggiante di vegetazione e indubbiamente uno dei paesaggi più belli di Sicilia.

Programma
sabato 1 luglio. Partenza da Palermo con mezzi propri alle ore 7.30 per Siracusa e visita (soprattutto) del settore B del Museo archeologico regionale Paolo Orsi (Costo biglietto: intero € 8,00; ridotto € 4,00. Pranzo libero a Siracusa e passeggiata pomeridiana al Parco marino del Plemmirio. Cena libera a Siracusa In serata tutti insieme a vedere la rappresentazione de Le Rane di Aristofane al teatro greco di Siracusa. La commedia inizia alle 20,30. Trasferimento ad Avola e pernottamento.

domenica 2 luglio Escursione alla Cava Grande del Cassibile da Contrada Carrubella al Sentiero di Mezza Costa, con bagno nelle marmitte “Gurgu”. Partenza per il rientro alle ore 16.30 per Palermo. Arrivo previsto per le 19,00.

Lunghezza del percorso: km7
Dislivello: m250 circa in discesa e salita;
Difficoltà: facile;

Equipaggiamento: scarpe da montagna leggere, scarpette da scoglio e costume da bagno.

Quota Artemisia: €16 (due giornate);
Biglietto ingresso Museo Paolo Orsi €4/8;
Biglietto Teatro INTERO € 36,30 (RIDOTTO GRUPPI € 31,76 a testa se superiamo i 20 partecipanti;
Pernottamento e colazione in doppie ad Avola: €30;

Contributo spese carburante: €40 circa da dividere tra i passeggeri;

La quote non comprendono i pranzi e le cene.

Adesione versando un acconto di €25 in Via serradifalco, 119 a Palermo o per bonifico (chiedere i dati). Si possono ospitare un massimo di 20 partecipanti.
Informazioni: Giuseppe 3403380245, artemisianet@gmail.com

Approfondimenti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Le_rane
http://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Parco_Marino_del_Plemmirio_Siracusa.asp
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/museopaoloorsi/percorsi/allegati/PaoloOrsiGuida/brochure%20italiano.pdf
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/museopaoloorsi/ilmuseo.htm

 

Giuseppe Ippolito

I nostri passi continuano a percorrere le cave iblee lungo i sentieri della
maestosa Cava Grande del Cassibile – recita il comunicato di Kalura per l’escursione del 18 giugno –  prezioso ambiente naturale per molti tratti ancora integro e ubicato nella zona centro-orientale dell’altopiano calcareo ibleo.

Il fiume Manghisi-Cassibile, che all’interno vi scorre, nel tempo ha scavato una serie di laghetti e marmitte conosciuti localmente come “urvi” modellando così una tipica quanto spettacolare morfologia a gradinata del letto fluviale. Il micro-habitat umido è di grande interesse biologico poiché ospita numerosissime e diversificate specie vegetali tra le quali il Salice, il Pioppo e l’ormai raro Platano Orientale che qui raggiunge dimensioni notevoli.

La Cava è anche un interessante contenitore di beni archeologici e culturali per la presenza di complessi funerari preistorici, abitazioni rupestri, mulini ad acqua, ruderi di masserie e una centrale elettrica dell’inizio del ‘900 a testimonianza di una continua presenza dell’uomo nei secoli. Un’escursione ravvivata da piacevoli bagni nell’Urvu Tunnu…

Percorso ad anello adatto a tutti (1 orma), della lunghezza di circa 8 km su
sentiero e sterrato con dislivelli max in salita di 150 mt.

Si consiglia sempre il classico equipaggiamento da escursione giornaliera
primaverile e cioè scarponi da trekking o in alternativa scarpa bassa comoda
e chiusa, zaino piccolo (capacità max consigliata 25 lt.),cappello per
proteggersi dal sole, crema protettiva solare, giacca a vento leggera, acqua
e pranzo a sacco. Costume da bagno, telo mare, scarpe da scoglio
(facoltative).

Appuntamento per la partenza alle 8,30 in Piazza Libertà a Ragusa.
Richiesta la prenotazione.
Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi preghiamo di contattarci
per stabilirli di comune accordo.

Per maggiori info e prenotazioni:
segreteria Kalura 327.0069217 – mailto:info@kalura.org