Wednesday, October 18, 2017
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La Medicina delle Migrazioni è il tema centrale del corso accreditato di aggiornamento professionale dell’Ateneo e della Scuola di Medicina di Catania. Il corso dal titolo “La salute dei migranti – opportunità, sostenibilità e barriere in medicina delle migrazioni” si svolgerà il 10 febbraio presso l’Aula Magna della Scuola di Medicina dell’Università di Catania ed è rivolto alle professionalità mediche, agli studenti in medicina, in medicina della salute e agli assistenti sociali e vuole essere l’espressione della sensibilità dell’Ateneo rispetto al tema delle migrazioni, all’accoglienza, all’integrazione e all’emergenza sanitaria.

Il corso ha anche il patrocinio della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni prevede oltre il programma che si svolgerà dalle 10.30 alle 13.30 con intervallo pranzo e ripresa alle 14.30 fino alle 17.30, l’intervento di autori e artisti siciliani: Francesco Buzzurro, Roberto Zappalà e Daniela Gambino, che tratteranno il tema dell’inclusione sociale nella narrazione, nell’arte figurativa, nella danza e nella musica.

In occasione della Giornata della Memoria, il Comune di Catania Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Associazione Etna ‘ngeniousa propone un’apertura straordinaria della Cripta di Sant’Euplio, dedicata alla riflessione ed al ricordo dei martiri di ogni tempo.

“La piccola cripta romana, costituita da un unico ambiente bipartito, stretto e senza luci il cui unico accesso è costituito da una scaletta, venne decorato da affreschi: un tempo secondo il D’Arcangelo vi si vedeva l’immagine di Euplio e dell’allora vescovo Serapione. Conserva, questa cripta, l’originale altare paleocristiano costituito da un capitello romano su cui poggia la mensola del messale.
Sulle pareti si affacciano piccole nicchie, forse un tempo ospitanti vasi canopi, come l’analogo colombario romano sito sotto la chiesa di Santa Maria della Mecca (odierna cappella dell’Ospedale G. Garibaldi). Nel 1663 si ampliò l’accesso alla cripta dalla chiesa superiore eliminandone la botola che ne ostruiva il passaggio; in questi lavori si rinvenne l’antica scala d’accesso di età romana, risparmiata e mantenuta. Fu il bombardamento del ’43 a danneggiarla…”
Da Urbanfile

Le visite drammatizzate si svolgeranno dalle 10.00 alle 13.00, con partenze ogni ora e saranno accompagnate dagli interventi poetici a cura di Letizia Tatiana Di Mauro.

Partenze alle ore 10.00 11.00 12.00 per gruppi max 30 persone Info e prenotazioni
– 3381441760
– asso.etnangeniousa@gmail.com

Ingresso libero

Dal 18 dicembre e fino all’8 gennaio il Museo Diocesano di Catania ospita l’esposizione “Rossocorallo: i presepi e altri capolavori”.  In mostra sono le opere del maestro corallaio di Trapani, Platimiro Fiorenza, inserito dall’Unesco fra i Tesori Umani Viventi.

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La mostra è organizzata dal Lions 108YB, dalla delegazione del Fai Catania (Fondo Ambiente Italiano) e dal Museo Diocesano e vede la curatela di Marilisa Yolanda Spironello, storica dell’arte e delegata Fai Catania, e di Rosadea Fiorenza, figlia del maestro ed esperta in tecniche orafe.

L’inaugurazione della mostra sarà preceduta da un convegno ospitato domenica 18, alle 17.30, sempre al museo Diocesano e organizzato dai Lions 108YB e Host in collaborazione con il Museo e il FAI. Tema: “I Tesori Umani Viventi, Eredità immateriali tutelati dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità”. Interverranno:Barbara Mancuso (Dipartimento Scienze Umanistiche Unict), Maria Teresa Di Blasi (storico delle tradizioni popolari presso la Soprintendenza di Catania), Antonio Castano (commissiona nazionale Unesco) e il maestro corallaio Platimiro Fiorenza. Per dieci alunni dell’Accademia di Belle Arti di Catania è in programma anche un workshop con il maestro Fiorenza.

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La mostra è stata inaugurata dal governatore del distretto Lions,Vincenzo Spata, da Antonella Mandalà (Capodelegazione Fai Catania) e dalla direttrice del Museo Diocesano, Grazia Spampinato. L’ingresso è a pagamento. Orari: da lunedì a venerdì 9-14; martedì e giovedì anche nel pomeriggio dalle 15 alle 18; sabato 9-13. Chiusi le domeniche, i festivi 25 e 26 dicembre e 1° e 6 gennaio. Visite guidate su prenotazione al nr. 095.28.16.35

Cari Siciliani,

“La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.”

Noi alunni del Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale Mario Cutelli abbiamo scelto questa frase del filosofo tedesco Hans-Georg Gadamer per la nostra lettera-appello a tutti i siciliani – e in particolare alle famiglie della provincia di Catania – a sostegno della nostra scuola, patrimonio di decine di generazioni di famiglie siciliane candidato a diventare uno dei “Luoghi del cuore” del FAI, il Fondo Ambiente Italiano.

La nostra scuola, il “Convitto Nazionale Mario Cutelli” – e più precisamente la Corte circolare e l’Aula Magna, ricca di affreschi dei siciliani illustri, filosofi, scienziati e giuristi di varie epoche – è stata proposta tra i “Luoghi del Cuore” e, se riuscirà a raggiungere un numero considerevole di voti entro il 30 novembre, potrebbe essere destinataria di un intervento di recupero a cura del FAI e di Intesa San Paolo. Si vota entro il prossimo 30 novembre

Per votare non occorre essere maggiorenni e neanche essere soci FAI, non è necessario essere residenti nel sito prescelto; non occorre essere italiano e non è richiesto alcun contributo economico ma solo ideale.

Chissà quanti di voi non conoscono ancora il Convitto Cutelli, scuola-monumento settecentesca progettata dall’architetto Vaccarini dopo il terremoto del 1693 e destinata dal suo benefattore, il giurista e latinista Mario Cutelli, a istruire laicamente le classi nobiliari siciliane. Oggi è una scuola pubblica – elementari, medie e liceo classico europeo (sono solo una ventina in tutta Italia) – visto che, per lascito testamentario, è stata affidata ai catanesi sino a quando ospiterà una scuola. Per apprezzarne la sua bellezza architettonica, invitiamo ciascuno di voi a visitarlo: noi che ci studiamo – insieme ai docenti, gli amministrativi e gli ausiliari – desideriamo condividere con voi il privilegio di tanta meraviglia. Come l’orologio monumentale – affiancato dalle statue michelangiolesche del Tempo e la Fama –  che sovrasta il meraviglioso cortile circolare del Vaccarini.

Noi studenti del Convitto Cutelli abbiamo imparato fra questi spazi carichi di storia – e dall’esempio dello stesso Cutelli – che, tutti insieme, apparteniamo a qualcosa di più grande: crediamo di avere dei doveri nei confronti di chi ci ha preceduto e ha creduto in noi; e crediamo di avere dei doveri verso le generazioni che ci succederanno fra queste aule.

Per votare basta collegarsi sul sito del Fai/Luoghi del Cuore e cercare il nome del sito Convitto Cutelli. Oppure si segue il link a seguire http://iluoghidelcuore.it/luoghi/catania/convitto-cutelli-corte-e-aula-magna/84331vota i luoghi del cuore. Grazie a ognuno di voi per aver condiviso il nostro sogno.

Gli studenti del Convitto Cutelli

Un cifra simbolica, solo un euro, sarà questo il cachet che richiederà l’attore catanese Leo Gullotta per mettere in scena un one man show intitolato “Minnazza, Letture tra miti e pagine di Sicilia” al teatro Verga di Catania nei giorni 19, 20 e 21 maggio. Un gesto di provocazione intelligente, lavorare, per una cifra irrisoria, offrendo un servizio non quantificabile, ovvero l’impegno di tipo culturale.

Su questo fronte si registra anche l’interesse delle istituzioni: dal Comune di Catania alla Regione al Teatro Massimo Bellini, che hanno comunque presentato la stagione lirica e sinfonica al teatro Bellini e la stagione di prosa allo Stabile.

“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto, che furo al tempo che passaro i Mori d’Africa il mare.” Così si apre il poema cavalleresco in ottave che ha reso immortale Ludovico Ariosto.

Ricorre quest’anno il cinquecentesimo anniversario della prima edizione dell’Orlando Furioso. A questa grande opera, magnifica e complessa, mercoledì 26 ottobre, il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania  dedica il giorno della letteratura, attraverso un reading di passi tratti dal bellissimo poema che si dipana per il Monastero dei Benedettini, grazie al lavoro degli studenti che faranno da ciceroni. Collaborano con gli universitari, anche gli alunni della 3C del liceo Archimede di Acireale e della 4 D , 5D e 5H dle liceo classico Spedalieri. Si parte a piccoli gruppi ogni 15 minuti.

L’evento sarà preceduto da un Flash mob, alle 9, proprio sulle scale della Chiesa di San Nicolò, s’intitola Lettura Furiosa in piazza Dante e si invitano i partecipanti a portare con sè una copia dell’Orlando Furioso, il poema che racconta: “Per amore venne in furore e matto, d’uom che sì saggio era stimato prima.”
Per seguire il percorso è necessaria la prenotazione all’indirizzo ariostoalmonastero@gmail.com

Anche il FAI di Catania, scende in piazza domenica 16 ottobre con i suoi giovani volontari per la 5° edizione della FAImarathon d’autunno, la manifestazione del Fondo Ambiente Italiano che, coinvolgendo in tutta Italia oltre 600 luoghi d’interesse artistico, paesaggistico e sociale, proporrà 150 itinerari tematici e visite a contributo libero per vivere una giornata da “turisti a casa nostra” e sostenere il recupero e la fruizione dei beni monumentali, patrimonio del Belpaese.

Il programma della FAImarathon a Catania sarà illustrato domani, mercoledì 12 ottobre, alle ore 10.30, nell’Aula Magna del Convitto Cutelli, nel corso di una conferenza stampa alla quale prenderanno parte Antonella Mandalà (capo delegazione Fai Catania) e Marilisa Iolanda Spironello (responsabile del Gruppo Giovani del Fai Catania, che organizza l’evento autunnale).

La FAImarathon di Catania sarà dedicata alla storia della città attraverso un percorso tra storia, arte e cultura. Accompagnati da personaggi storici in costume e drammatizzazioni delle principali vicende del passato di Catania, i giovani volontari del Fai coinvolgeranno i visitatori con letture, racconti, miti e leggende del territorio e del monumento. Quattro i luoghi simbolo della città per la FAImarathon d’autunno: sono il Castello Ursino, il Teatro greco-romano, il Convitto Cutelli e la Casa del Mutilato.

Casa del Mutilato

Casa del Mutilato

 

L’ ITINERARIO TEMATICO a Catania

L’inizio del viaggio trae spunto dalla dominazione romana, motivo per cui si è scelto di individuare come prima tappa, il Teatro greco-romano dove i partecipanti alla manifestazione saranno accolti dai giovani volontari del FAI che spiegheranno brevemente il monumento per lasciare poi spazio alla lettura di alcuni passi delle Verrine, serie di orazioni scritte da Cicerone in occasione della causa che gli venne affidata dai Siciliani contro il propretore di Roma, Gaio Licinio Verre, ad opera di avvocati e giudici catanesi che si cimenteranno in questa particolarissima impresa teatrale, accogliendo di buon grado l’invito del FAI Giovani. Dal Teatro greco-romano al Castello Ursino, emblema della dominazione sveva dove, dopo la consueta spiegazione del luogo affidata come sempre ai giovani del gruppo FAI, si potrà assistere alla narrazione degli intriganti racconti su “Federico II e le sue donne” messo in scena dalla Dott.ssa Elena Granata del Comune di Catania. Il viaggio nella storia della città arriverà al periodo borbonico con la visita al Convitto Nazionale Cutelli terza tappa della Faimarathon, in cui dopo una breve visita della corte, si accederà all’aula magna, spazio nel quale verrà offerta la lettura di alcuni passi delle cronache dell’insurrezione del 1837 e del processo agli insorti ivi celebrato, grazie ai giovani attori della scuola “Teatro dei Piccoli” del Teatro Gattoblu, diretti da Francesca Agate. Processo che si concluse con la condanna a morte degli insorti che vennero giustiziati in quella che da quello storico momento, fu chiamata Piazza dei Martiri. L’ultima tappa in senso cronologico sarà la visita ad un bene mai aperto prima e che rappresenta la storia della città nella prima metà del 900’, la Casa del Mutilato di epoca fascista, edifico estremamente interessante per la sua unicità e valenza storica. In questo bene la narrazione delle vicende del periodo e la descrizione architettonica sarà affidata ai volontari del FAI Giovani. Questo bene è riservato solo ai soci FAI o a chi, nell’occasione, si iscriverà al FAI, per volere della Fondazione, che intende così riservare un trattamento privilegiato ai suoi aderenti che con la loro iscrizione annuale sostengono il FAI. I luoghi prescelti dalla delegazione, possono essere visitati indipendentemente dall’ordine nel quale vengono proposti, liberamente in base alle preferenze e alle suggestioni suscitate. Durante FAImarathon le visite dei luoghi saranno a contributo libero, sarà possibile la prima iscrizione al FAI direttamente sul posto a solo 29 euro e agli iscritti saranno dedicate aperture eccezionali e corsie preferenziali.

Torna con la seconda edizione la “Festa della Creatività” organizzata dalla Lega Ibiscus Onlus, in collaborazione con Ance Catania e Officine Culturali: appuntamento sabato 8 ottobre, a partire dalle 9.30, presso l’Auditorium De Carlo del Monastero dei Benedettini di Catania, che ospita il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania.

Dopo il successo dello scorso anno, l’iniziativa offrirà ancora una volta ai bambini in cura presso il reparto di Ematologia ed Oncologia Pediatrica del Policlinico di Catania, la possibilità di vivere un’esperienza unica e divertente su più fronti. La giornata avrà inizio con i laboratori ludico-didattici curati nei dettagli da Officine Culturali, e proseguirà con la presentazione e premiazione del concorso “Accendi l’ingegno! Ecco la mia opera di guerriero Ibiscus”. Nelle scorse settimane infatti i partecipanti si sono cimentati in reparto, in day hospital o a casa, nella realizzazione di opere d’arte con l’ausilio di carta, argilla, pasta, mattoncini Lego e tanti altri materiali, ma soprattutto grazie a uno strumento speciale: la loro creatività. Un modo semplice e spontaneo per approfondire gli interessi e le passioni dei piccoli pazienti attraverso una sana competitività. Un’autorevole giuria premierà i capolavori più significativi e originali.

«Un bambino creativo è un bambino felice – commenta il presidente dell’Ance Catania Giuseppe Piana – per questo motivo siamo fieri di contribuire alla realizzazione di eventi simili che sappiano regalare un sorriso alle tante famiglie che lottano quotidianamente contro delicate difficoltà. Ringrazio la Lega Ibiscus Onlus, impegnata nella ricerca e nel trattamento della leucemia e dei tumori del bambino, e il suo presidente Daniele Mannino, che per il secondo anno è riuscito a dare forma al nostro senso di responsabilità; non vediamo l’ora di assistere ai lavori e alle costruzioni compiute dai ragazzi».

Tra dolci, addobbi festosi e la grinta degli entusiasti volontari, il programma prevede inoltre l’amichevole partecipazione della giornalista catanese Flaminia Belfiore e dell’attore comico Gino Astorina, coinvolgendo ulteriormente il pubblico in una giornata all’insegna della condivisione, del divertimento e della solidarietà.

Un mondo variopinto, con bizzarri personaggi che saettano nello spazio e occhieggiano al visitatore per un inatteso sberleffo, sta per mettersi in mostra a Catania. E’ il mondo stravagante di Ugo Nespolo, esplorato e raccontato nell’antologica “That’s Life” dal curatore Danilo Eccher in una mostra ideata e promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e ospitata negli spazi della Fondazione Puglisi Cosentino dal 2 ottobre 2016 e fino al 15 gennaio 2017.

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“Tavolo” di Ugo Nespolo

Piemontese, 75 anni, Nespolo è uno degli interpreti più singolari nella pittura del Novecento italiano e questa sarà la sua prima mostra nell’isola. “A Catania e alla Sicilia – scrive il curatore Eccher – il compito di ridistribuire le carte per una nuova lettura del piemontese Nespolo, recuperare tracce importanti che raccontano di leggerezza goliardica nell’analizzare le dinamiche logico-matematiche, l’ironia profonda, dai profumi situazionisti, per una drammatica crisi sociale che nel 1969 gli farà realizzare opere come ‘Champagne-Molotov’, i giocattoli giganti di un poverismo metafisico, gli anagrammi e gli incastri da cui poi prenderanno vita le figure e i paesaggi immersi nelle esplosive atmosfere deperiane”.

In mostra a Catania sono oltre 170 opere, provenienti da collezioni private, realizzate dall’artista in un arco temporale di circa cinquant’anni, fra il 1967 e il 2016. Insieme ad un corpo di disegni, figurano sculture, installazioni, mobili e tappeti di design, costruzioni in legno che sono la cifra identificativa del maestro piemontese. Una sezione, in particolare, è dedicata al cinema sperimentale degli anni Settanta.

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Giancarlo Giannini visto da Ugo Nespolo

Scrive Eccher nel suo saggio introduttivo: “Come spesso capita, attorno alle cose che si pensa di conoscere molto bene si scopre invece un’infinità di aspetti ignoti e di elementi sorprendenti; di un artista conosciuto e apprezzato, anche dal grande pubblico, come Ugo Nespolo, si pensa di conoscere tutto, ci si illude di esaurire l’intera sua ricerca nei legni policromi. Invece, il percorso creativo di Nespolo nasconde brusche sterzate, inattesi inciampi, improvvise impennate, nasconde un mondo visionario e acrobatico che si lascia solo intuire nelle opere più note. A Catania proporremo un itinerario a ritroso per ritrovare alcune pagine ancora oscure della storia dell’arte contemporanea ma anche per ricostruire la complessa mappa artistica di un grande e singolare protagonista dell’arte italiana. Significa ricostruire le prime esperienze ‘fluxus’ con Ben Vautier, le mostre da Arturo Schwarz, rileggere le critiche di Pierre Restany, scorrere i primi film sperimentali con Lucio Fontana attore, cogliere l’ironia e lo sberleffo che accomunava Nespolo all’amico Alighiero Boetti. Togliere le incrostazioni interpretative legate alla bellezza superficiale per scavare nei pensieri più ruvidi, nella poesia più intima dell’arte di Ugo Nespolo, è quello che la mostra siciliana di Catania intende restituire. Non un artista diverso ma più completo, non una semplice mostra ma una ricerca curiosa e interessante”.

“Sono sinceramente molto felice di aver contribuito in maniera determinante a realizzare questa mostra che può considerarsi una retrospettiva del percorso culturale ed artistico del mio caro amico Ugo Nespolo. – afferma il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e promotore dell’iniziativa, il quale aggiunge – Dopo anni in cui le nostre vite non hanno più consentito di incontrarci, grazie all’amabilità del gallerista Enrico Lombardi ho avuto modo di rivedere alcune sue opere e con grande emozione ritrovare, attraverso di esse, quel periodo così gradevole che ha caratterizzato la mia vita giovanile negli indimenticabili anni Sessanta, in cui i grandi protagonisti erano Arturo Schwarz e la sua meravigliosa galleria, il caro amico Giorgio Marconi ai primi passi della sua avventura professionale e gli artisti a quell’epoca considerati rivoluzionari, ovvero Baj, Crippa, Dova, Bertini, Harloff, Tadini e Del Pezzo, dei quali faceva parte, appunto, anche Nespolo. In mostra abbiamo portato un compendio di opere che sintetizzano l’intera e variegata sua parabola artistica, a cominciare dalle sculture di fine decennio, per continuare con le incursioni nell’Arte povera dei primi anni Settanta, con i tappeti ed i ricami degli anni Settanta ed Ottanta e con la poliedrica produzione dell’ultimo ventennio, incluse l’esperienza cinematografica che lo ha visto autore di pellicole e manifesti di film e le opere di ispirazione deperiana. Sono dunque molto felice che questa retrospettiva complessiva di Ugo Nespolo sia stata realizzata su mio impulso grazie alla Fondazione che presiedo, non solo come omaggio ad un rapporto amicale antico attualmente rinnovatosi, ma soprattutto quale testimonianza concreta del fatto che – in un’epoca così convulsa, in cui il mondo accelera in maniera sorprendente giorno dopo giorno – i valori culturali che mi avevano suggestionato tanti anni fa mantengono inalterato il loro effetto trascinante ancora oggi.”.
“Nespolo – dice Allegra Puglisi Cosentino, Presidente della Fondazione Puglisi Cosentino – ha l’abilità di ‘portare l’arte nella vita’, spaziando attraverso settori completamente diversi e sempre con il proprio stile inconfondibile. Si tratta di un artista incredibilmente poliedrico, capace di esplorare nel corso della sua vita mondi sempre nuovi come la grafica pubblicitaria, il design, il cinema, il teatro, l’illustrazione, l’abbigliamento. La sua ricerca spazia attraverso materiali, supporti, tecniche differenti, sempre guidata da uno spirito ludico e da un’inondazione di colori che travolgono inesorabilmente lo spettatore. Un artista senza confini, che si slega dalle tradizionali forme d’arte come la pittura o la scultura affrontando con coraggio sfide sempre diverse e arrivando a progettare tra le tante cose anche un orologio Swatch, un’etichetta Campari e la maglia rosa del Giro d’Italia 2003. Siamo entusiasti di ospitare questa mostra negli spazi della Fondazione Puglisi Cosentino dando l’opportunità ai visitatori di conoscere da vicino l’arte di un grande interprete del Novecento”.

 

Alla mostra “That’s Life”, che vede il coordinamento generale di Enrico e Lorenzo Lombardi, è dedicato un prezioso catalogo-volume edito da Franco Maria Ricci che, insieme a immagini e documenti inediti con cui si ricompone lo straordinario percorso artistico di Ugo Nespolo, raccoglie con il testo del curatore Eccher anche un’accurata antologia critica di saggi dedicati al maestro da studiosi e storici dell’arte nel corso della sua decennale attività.

Orari: dal martedì alla domenica: 10-13 e 16-20. Biglietto: intero 8 euro, ridotto 5 euro. Info visite guidate e laboratori 329 45.71.064

Musica live, dibattiti, mostre fotografiche, proiezioni. Per due giorni, il 26 e 27 settembre prossimi, Catania accoglierà “Out of Africa”, primo festival dedicato alla cultura africana che sarà esplorata con l’aiuto di una nutrita schiera di testimonial provenienti dal mondo delle arti e delle istituzioni. Fra gli ospiti di martedì 27, infatti, è atteso il viceministro dell’Economia Enrico Zanetti che interverrà sul tema dei migranti.

“Out of Africa” – come il romanzo autobiografico della scrittrice Karen Blixen, la cui trasposizione cinematografica conquistò un Oscar nel 1985 – sarà ospitato a Palazzo Platamone e sarà un’occasione straordinaria per conoscere da vicino la cultura del continente dirimpettaio della Sicilia: un momento di analisi, con il supporto scientifico di intellettuali, studiosi e accademici; un’opportunità di conoscenza, filtrata dall’esperienza di istituzioni e mediatori culturali; un’imperdibile occasione di confronto sul piano artistico attraverso la musica, il cinema, la fotografia, la danza e l’artigianato musicale che arricchirà tutti i visitatori sia sul piano culturale che emotivo nel tentativo di comprendere l’altro, la sua storia passata, presente e futura.

Organizzata dalle associazioni Areasud e Darshan in collaborazione con l’Onlus Balouo Salo – Un ponte per la vita e il Festival internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi, “Out Of Africa” nasce da un’idea del musicista senegalese Jalì Diabate, che ne cura la direzione artistica.

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“Parleremo di globalizzazione, emigrazione e possibile integrazione – spiegano gli organizzatori Mario Gulisano e Maurizio Cuzzocrea – che al momento sembrano le principali minacce alla cultura occidentale. Attraverso il dialogo e il confronto cercheremo di comprendere meglio il presente guardando all’Africa che è stata culla dell’umanità, ma anche terra di conquista e sfruttamento, saccheggio e traffico di esseri umani come adesso. E insieme un continente fertile di tradizioni e culture, dove la musica e la danza sono ancora l’espressione più autentica e originale della vita comunitaria delle tribù”.

IL PROGRAMMA

“Out of Africa” comincia lunedì 26 settembre alle ore 17 al Cortile Platamone, dove istituzioni e operatori socioculturali presenteranno il progetto alla città.

A seguire inaugurazione della mostra fotografica “Perfect Holidays” di Gianmarco Vetrano; quindi l’intervento di Raoul Vecchio (rappresentante della Onlus Balouo Salo). La serata prosegue con due proiezioni a cura del Festival del Cinema di Frontiera di Marzamemi e a ingresso libero: alle 21.30 il cortometraggio “Rashid” di G. Cicciò (Italia, 2016, 20′); alle 22 il film “Appena apro gli occhi”, di L. Bouzid (Tunisia, 2016, 104’).

Martedì 27, “Out of Africa” propone al mattino, dalle 10 alle 13 e sempre al Cortile Platamone, un workshop gratuito, previa iscrizione, sugli strumenti musicali della tradizione africana con Gabin Dabirè (chitarra africana), Naby Camara (balafon) e Madya Diabate (kora).

Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, è in programma un seminario su musica africana e migrazioni moderato dal musicista e ricercatore Maurizio Cuzzocrea, presidente dell’associazione Areasud, e al quale prenderanno parte il produttore discografico Giovanni Amighetti (che interverrà sulla world music) e l’antropologo Paolo Apolito che affronterà il tema di come le migrazioni ci trasformano.

Alle 21, preceduto da un talk che vedrà come ospite di rilievo il viceministro all’economia Enrico Zanetti intervistato dal giornalista Giuseppe Lazzaro Danzuso sul tema dei migranti e sulle opportunità e criticità per l’Italia e l’Europa legate a questo fenomeno epocale, il concerto finale con musicisti provenienti dai paesi africani e che proporranno inedite contaminazioni fra generi e culture. Sul palco Madya Diebate, Jalì Diabate (Senegal), Naby Camara (Guinea), Gabin Dabirè & Paul Dabirè (Burkina Faso). Ingresso a pagamento.

Info 3495149330.