Saturday, October 21, 2017
Home / Posts Tagged "Castello Ursino"

Uno sguardo alla tradizione, l’altro al contemporaneo. Riparte il 29 settembre – e inaugura al Cortile Platamone con il jazz sperimentale dell’eclettico Francesco Cusa, batterista, compositore e scrittore – la 14esima stagione di Classica & Dintorni, il Festival internazionale di musica da camera, jazz e tradizioni in programma a Catania dal 29 settembre all’8 ottobre e organizzato dall’associazione culturale Darshan, guidata da Mario Gulisano con la direzione artistica di Ketty Teriaca, docente di pianoforte al Conservatorio V. Bellini di Palermo.

Per questa edizione 2017, Classica & Dintorni apre nel segno del jazz, con Francesco Cusa & The Assassins (29 settembre, Cortile Platamone, ore 21), nuova formula di quartetto che prosegue l’esperienza di Improvvisatore involontario, collettivo artistico nato a Catania 13 anni fa da un’idea di Cusa, Paolo Sorge e Carlo Natoli che ha già al suo attivo numerose produzioni ed esperienze internazionali. Con The Assassins, che – spiega il batterista, docente nei Conservatori di Monopoli e Benevento e di recente in libreria con la raccolta “Racconti Molesti” (Eris Edizioni) – “eredita l’approccio compositivo del mio precedente gruppo Skrunch e si apre a certe influenze e sonorità più vicine al funk e al jazz” per Classica & Dintorni si ascolterà “Rhythm Permutations”. La formazione è composta da Giovanni Benvenuti (sax), Valeria Sturba (voice, theremin, violin, live electronics), Giulio Stermieri(hammond, keyboards), Francesco Cusa (drums, composition). A seguire Francesco Cusa proseguirà in trio con Luciano Troja al piano e Carmelo Coglitore al sax, eseguendo la suite “Sweet Improvisation”.

“Conclusa la programmazione estiva – spiega Mario Gulisano, – che ha coinvolto Darshan nell’Estate Catanese con l’Alkantara Fest e nell’hinterland etneo con Tarantafest, continua il nostro impegno per moltiplicare l’offerta culturale in città, mai come quest’anno invasa dai turisti, italiani e stranieri, anche in autunno. E poi è la nostra mission: promuovere la musica, tutta, provando a incuriosire e interessare soprattutto le nuove generazioni all’ascolto degli artisti nelle loro esecuzioni dal vivo. Per questo Classica & Dintorni propone un cartellone “trasversale”, che alterna linguaggi, stili, epoche e interpreti diversi per offrire nel linguaggio universale delle sette note un’alternativa fresca e stimolante alla già valida programmazione di enti pubblici e privati in città”.

Dopo il debutto al Cortile Platamone, gli spettacoli di Classica & Dintorni 2017 si spostano al Castello Ursino secondo seguente calendario: l’indomani, sabato 30 settembre (Castello Ursino, ore 19) Boom Boom Sax Quartet!!! (evento in collaborazione con il Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo): di scena quattro sassofonisti e un programma che spazia dal classico (Rossini) al moderno (Iturralde, Piazzolla, Singelèe e Vellones); domenica 1 ottobre (Castello Ursino, ore 19) il violino diFelizia Bade e il violoncello di Simona Bonanno eseguiranno partiture di Bach, Honegger e Kodàly; venerdì 6 ottobre (Castello Ursino, ore 19) di scena musica contemporanea con le composizioni di Alessandro Nobile (contrabbassista) per il trioNaked Sound Ensemble costituito insieme con Salvo Scucces(vibrafono) e Carmine Ioanna (fisarmonica); sabato 7 ottobre (Castello Ursino, ore 19) musiche di Lelio Giannetto con il suo “Il contrabasso parlante”: musica, voce e racconti immaginari che vedranno Giannetto in trio con Alessandro Librio (violino) ed Eva Geraci (flauto); gran finale domenica 8 ottobre, nella Chiesa di San Nicolò all’Arena, dove alle ore 18 è in programma Saucējas,musiche tradizionali della Lettonia per un concerto vocale e strumentale realizzato in collaborazione con Latvian Academy of Culture. A seguire il programma.

Ingresso 5 euro, posti limitati. Info e prenotazioni 3495149330.www.associazione-darshan.it

 

 FRANCESCO CUSA & THE ASSASSINS (ph. Marco Benvenuti)

FRANCESCO CUSA & THE ASSASSINS (ph. Marco Benvenuti)

Classica & Dintorni 2017

Festival internazionale di musica da camera, jazz e contaminazioni – XIV edizione

Catania, dal 29 settembre all’8 ottobre

Direzione artistica M° Ketty Teriaca

Programma

29 settembre, ore 21 – Cortile Platamone, Catania

Francesco Cusa & The Assassins – “Rhythm Permutations” 

Giovanni Benvenuti (sax), Valeria Sturba (voice, theremin, violin, live electronics), Giulio Stermieri (hammond, keyboards), Francesco Cusa (drums, composition)

Guests: Luciano Troja (piano), Carmelo Coglitore (sax)

Musiche jazz

30 settembre, ore 19 – Castello Ursino, Catania

Boom Boom Sax Quartet!!!

Evento in collaborazione con il Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo

Gehanghir Baghchighi (sax soprano)

Salvatore Barberi (sax contralto)

Giuseppe Mario Caccamisi (sax tenore)

Salvatore Principato Trosso (sax baritono)

Musiche di Rossini, Iturralde, Piazzolla, Singelée, Vellones

1 ottobre, ore 19 – Castello Ursino, Catania

Felizia Bade (violino) 

Simona Bonanno (violoncello)

Musiche di Bach, Honegger, Kodály

6 ottobre, ore 19 – Castello Ursino, Catania

Naked Sound Ensemble

Alessandro Nobile (contrabbasso)

Salvo Scucces (vibrafono)

Carmine Ioanna (fisarmonica)

Musiche di Alessandro Nobile

7 ottobre, ore 19 – Castello Ursino, Catania

Il contrabbasso parlante

di Lelio Giannetto, recital per solo contrabbasso, voce e racconti immaginari con Lelio Giannetto (contrabbasso), Alessandro Librio (violino) e Eva Geraci (flauto)

Musiche di Lelio Giannetto

8 ottobre, ore 18 – chiesa di San Nicolò all’Arena, Catania

Saucējas

Evento in collaborazione con Latvian Academy of Culture

Marianna Auliciema, Kristīne Jansone, Indra Mētra, Zane Pērkone, Signe Pujāte, Vineta Romāne, Iveta Tāle, Vija Veinberga (voci e cornamusa)

Musiche tradizionali di Lettonia

 

Ingresso 5 euro (posti limitati)

Info e prenotazioni 3495149330

www.associazione-darshan.it

Nascere a Catania significa vivere ai piedi dell’Etna. Una presenza pervasiva, ingombrante e allo stesso tempo un luogo capace di ricondurre in continuazione, alla natura, con la sua bellezza e impulsiva, simboleggiata dall’escandescenza della viscere della terra.

A Muntagna, il vulcano più attivo d’Europa, che quando impazzisce paralizza la città con eruzioni e non fa volare nemmeno gli aerei.

A Catania, come mi fa notare una ragazza del posto, si gode di una splendida luce durante
l’alba e il tramonto. Una delle cose da fare è questa: guardare il tramonto da Castello Ursino.

Da quelle parti potrete consocere anche il lavoro di Gammazita: l’Associazione culturale per la riappropriazione dei beni comuni e l’auto-organizzazione dal basso. Fra le loro iniziative la piazza dei libri, la biblioteca all’aperto dove potrete anche ammirare le opere di Rosk e Loste dedicate all’attivista Florinda.

Si dice sia scura, questa città, ammantata di cenere (proprio lascito delle attività eruttive). La lava ha un posto di primo piano nella vita della città, è parte integrante dell’architettura.

castello-ursino8

Come avviene spesso in Sicilia le strade di Catania sono avvolte da profumi – soprattutto al centro dove prosperano biscottifici noti come quello di Nonna Vincenza al numero 7 di piazza San Placido, con il suo mobilio ottocentesco, e lungo la via Etnea, con pasticcerie storiche come Savia, che addolcisce la vita degli etnei dal 1897 e dove vi serviranno “pezzi” di rosticceria appena preparati succulenti.

In diverse piccole botteghe si possono assaggiare le crespelle ripiende fritte dette crispedde o sfinci. Se ne volete assaggiare, bollenti, alla ricotta (solo uno dei gusti), andate alla famosa Antica friggitoria Stella in via Monsignor Ventimiglia, 66.

A Catania aleggia infatti un odore persistente di vaniglia e zuccheri, una fragranza di candele
spente e di umido dovuta alle numerose cererie (durante la festa dedicata alla patrona sant’Agata, un sottile strato di cera fusa, colata dai lumini devozionali, mista ai resti dei fumi di carni arrostite, ricopre l’asfalto).
A Catania c’è persino un palazzo della moda voluta dalla stilista Marella Ferrera, il museo del Fashion di palazzo Biscari da vedere anche perché si tratta del palazzo privato in stile barocco più bello della città. Nel Settecento questo luogo era considerato il terzo museo d’Italia, ne scrive persino Goethe nel suo Viaggio in Sicilia. È stato riattivato solo nel 250° anniversario dalla sua prima apertura a opera del principe Ignazio Paternò Castello V principe di Biscari. Il museo del Fashion ha rivalutato un’ala del palazzo, la Galleria Naturalia cosiddetta perché ricca di reperti fossili (l’altra è l’Antiquaria e custodiva una collezione donata al museo civico del castello Ursino). Si trova in via Museo Biscari 10.