Saturday, October 21, 2017
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Il vice sindaco e assessore al Turismo, Filippo Bellanca, ha definito un interessante rapporto di collaborazione con la Gesap, la società che gestisce l’aeroporto di Palermo.
Nel corso di un incontro, che si è svolto a Palermo, con il presidente del cda della Gesap, Fabio Giambrone è stato formalizzato un accordo di sponsorizzazione in occasione del Carnevale di Sciacca 2018.

“Presso l’aeroporto di Palermo – spiega il vicesindaco Filippo Bellanca – saranno collocate delle installazioni e dei manifesti che pubblicizzeranno la festa saccense. Nelle prossime settimane il presidente Giambrone sarà a Sciacca per meglio definire i contorni di questa iniziativa che, a costo zero, permette al Carnevale di Sciacca di ottenere visibilità in un importante scalo aereo come quello di Palermo. Sarà l’occasione, anche, per approfondire tutte le tematiche inerenti la promozione del territorio e la valorizzazione delle strutture turistico-ricettive. Altre iniziative analoghe sono in fase di studio e approfondimento, con l’obiettivo principale: la promozione del Carnevale di Sciacca con la preziosa collaborazione di associazioni, scuole e tanti saccensi che vogliono fare crescere la festa”.

Carnevale di Sciacca è anche arte e cultura. In allestimento due mostre, iniziative che si aggiungono ai convegni sui copioni e sugli autori storici dei testi satirici. Iniziato il 19 febbraio, durerà fino a domenica prossima 26 febbraio, – comunica l’assessore allo Spettacolo Salvatore Monte –  presso il Circolo di Cultura, sarà possibile ammirare i bozzetti in ceramica dei vecchi carri allegorici. Sempre nella sede del Circolo di Cultura di Corso Vittorio Emanuele, sarà allestita una mostra di piatti e statuette, legata sempre al carnevale. Le opere sono realizzate dal maestro ceramista Alberto Soldano.
L’assessore Salvatore Monte ringrazia il Circolo di Cultura per l’ospitalità e dà appuntamento al primo giorno del Carnevale di Sciacca, oggi, sabato 18 febbraio, per vivere gli eventi previsti in programma a cominciare dalle sfilate dei gruppi mascherati e dei carri allegorici in cartapesta già posizionati in Via Cappuccini e pronti questo pomeriggio a muoversi per raggiungere il centro storico della città.
Il Carnevale di Sciacca si svolgerà in due distinti momenti e per sei giorni: questo fine settimana (oggi e domani) e e da sabato 25 a martedì 28 febbraio 2017.

C’è un secondo manifesto del Carnevale di Sciacca, edizione 2017. Ritrae Roberta Mandalà, social testimonial dell’evento. Il manifesto è affisso anche sulle navi della compagnia di navigazione Tirrenia, che coprono la tratta Napoli-Palermo. Una promozione gratuita del Carnevale di Sciacca, informa l’organizzazione, di uno sponsor tecnico che questa mattina ha pure ospitato i coreografi della prossima edizione della festa che hanno posato in maschera all’interno delle navi.

L’Amministrazione comunale ringrazia Roberta Mandalà per l’attività di promozione gratuita del Carnevale di Sciacca.

A parlare per primo del carnevale saccense fu nel 1889, Giuseppe Pitrè che ne fece cenno nella sua opera Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane.

Ma le origini del carnevale di Sciacca, città della provincia di Agrigento, risalgono ad un periodo molto più antico, forse all’epoca romana, quando venivano festeggiati i saturnali ed il loro re veniva sacrificato; o meglio, con più probabilità, al 1616 quando il viceré Ossuna stabilì che l’ultimo giorno di festa tutti si dovevano vestire in maschera. Da annotare una rivalità che c’è con il carnevale di Acireale.

Le prime manifestazioni sono ricordate come una festa popolare, in cui venivano consumate salsicce, cannoli e molto vino; ed il popolo si riversava per le strade, travestito in vari modi. Successivamente furono fatti sfilare i primi carri addobbati alla meglio, che portavano i mascherati sulle sedie in giro per le viuzze della città.

Negli anni venti compare una grande piattaforma addobbata, trascinata da buoi o cavalli, che portava comitive in maschera. Essi recitavano in dialetto locale, seguite da piccole orchestrine improvvisate. Lo stufato, le salsicce ed il vino distribuito rappresentavano già un momento d’incontro e scambio fra compaesani.

Nel dopoguerra i carri vennero intitolati, ed iniziavano a fare chiaro riferimento alle novità del progresso. Stelle filanti e coriandoli incominciavano ad essere lanciati dai carri in movimento, creando un clima di festa, che invogliava i partecipanti a divenire i veri protagonisti di una gioia collettiva. Dopo pochi anni ancora, la folla in delirio faceva sorgere le prime Compagnie di rivista, venendo anche allestiti carri allegorici sempre più sofisticati che facevano riferimento a temi e personaggi locali in chiave satirica.

Con la sperimentazione dell’amplificazione sonora, il carnevale di Sciacca si evolveva ancora di più e venivano allestiti carri con figure sempre più grandi e i cui movimenti divenivano sempre più sofisticati. La satira politica locale lasciava più spazio a personaggi noti ad un più vasto pubblico, oppure rappresentava temi di attualità che riguardavano interessi nazionali.

(da Wikipedia)