Sunday, September 22, 2019
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Settantuno tra artisti, designers e aziende coinvolte e circa 30 eventi tra mostre, installazioni, convegni e conferenze. Si apre domani 25 ottobre la VII edizione di I-design, la rassegna ideata da Daniela Brignone e dedicata al design, quest’anno ancora più ricca di anteprime e di appuntamenti spalmati fino al 4 novembre, giorno di chiusura di Manifesta 12. Un programma inserito tra gli appuntamenti di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 e i Manifesta 12 Collateral e con una partnership speciale con Matera Capitale Europea della Cultura 2019 attraverso l’Apt della Basilicata e la rassegna  Fucina Madre.

Alle 18, l’inaugurazione delle mostre allestite a Santa Maria dello Spasimo, una delle cinque location di quest’anno e alle 21, da Cre.Zi.Plus ai Cantieri Culturali alla Zisa (in via Paolo Gili 4 a Palermo), una festa a ingresso libero dal titolo “Turn on revolution” (“Accendi la rivoluzione”), in omaggio al ’68 ed in sintonia col tema che quest’anno ispira l’intera rassegna: “Beyond borders. Utopias move people!”.

daniela brignone

Daniela Brignone

Nel campo artistico il ’68 generò una fase di ricerche, sperimentazioni e neoavanguardia. Sono gli anni dei Beatles, di Andy Warhol e di un design portatore di una ventata di novità, di colore e di anticonformismo. Una nuova libertà espressiva con scelte cromatiche dai colori vivaci e materiche per lo più indirizzate verso l’utilizzo massiccio della plastica, i disegni optical, i nuovi standard estetici, l’esaltazione della pubblicità e del consumismo. Sono gli anni anche del movimento giovanile degli hippie, diffuso dagli Stati Uniti in Europa generato dall’opposizione pacifista alla guerra in Vietnam e ai valori conservatori della società. In occasione della serata ai Cantieri culturali, I-design ripropone le musiche e i colori dell’epoca. Atmosfere che chi vorrà, potrà interpretare portando con sé un oggetto, un accessorio o vestendo un particolare capo di abbigliamento.

GIUSEPPE LA SPADA, FLUCTUS

GIUSEPPE LA SPADA, FLUCTUS

Tante le mostre e installazioni che prenderanno il via, invece, nel pomeriggio allo Spasimo. Dallo spazio di Fucina Madre, protagonista di Matera Capitale europea della cultura con 26 artigiani e designer locali, a Astro Mode, un progetto originale ideato dall’artista torinese Sergio Cascavilla che riporta al mondo dell’infanzia grazie ad un gioco di composizione di grandi dimensioni con i celebri “chiodini” prodotti dalla Fabbrica Quercetti & C. E ancora: l’installazione “(h)AL Extruding” dello Studio Squar-e (Francesco Briguglia, Giuseppe Di Prima) realizzata in collaborazione con Alu Systems che esalta la matericità e la duttilità dell’alluminio, la sua leggerezza e le sue capacità di trasformazione; l’installazione Fluctus di Giuseppe La Spada che utilizza vari materiali e linguaggi artistici per lanciare una denuncia contro l’inquinamento ambientale e i danni prodotti dalla plastica in mare.

Lo Spasimo diventerà così un teatro del design ma anche un luogo dove pensare a nuove utopie. “Oltre il viola” dell’artista rumena Raluca Andreea Harteachiama ad interagire gli spettatori coinvolgendoli in un’esperienza sensoriale alla scoperta dei colori e di sé. “Vuoto a rendere” di Rosa Vetrano, è invece una installazione-denuncia contro la massificazione edilizia. Infine, un’installazione pensata proprio per lo Spasimo: “Ad Calvariam” dell’artista palermitano Dario Denso Andriolo. Una riflessione sul tema della croce, radicato nella cultura europea da secoli che si lega a doppio filo con il capolavoro di Raffaello, lo “Spasimo di Sicilia” (1517), oggi custodito al Prado di Madrid ma originariamente destinato alla chiesa palermitana.

AD CALVARIAM DARIO DENSO ANDRIOLO

AD CALVARIAM DARIO DENSO ANDRIOLO

Tutte le mostre organizzate al Complesso Monumentale dello Spasimo saranno visitabili fino al 4 novembre. Orari: mar-dom 9,30-18,00. Ingresso libero.

Biglie “frizionanti”, tazze tibetane, vasi di terracotta, corde di nylon e bicchieri di plastica rigida, tamburo preparato e fogli di carta: Simone Beneventi suona veramente di tutto. Ogni oggetto che capita tra le mani dello strumentista emiliano, rilascia un suono armonico che va a condensarti con altri, formando una composizione. Il “Sound containers” di Simone Beneventi è in programma domani sera (sabato 6 maggio)  alle 21 alla Sala Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili 4, a Palermo, inserito nel festival sui venti anni di Curva Minore. Con i suoi “contenitori sonori” Beneventi affronterà musiche di John Cage, Billone, Kagel, Majerhof, Van Hassel, Battistelli. Ogni oggetto o corpo rigido, risuona; ogni strumento deve essere preventivamente costruito dall’interprete, creando una nuova componente sonora spaziale; chiude il concerto, il Libro Celibe, un libro d’artista sonoro, ispirato alle Macchine Celibi di Duchamp, qui in una nuova realizzazione ad opera dell’artista del legno Giuseppe Bussi. Domenica (7 maggio), sempre alle 21, proiezione del film “Gods of Bali” di Nicola Draulik musicato dal vivo da Mike Cooper alla chitarra hawaiana. Il film (1952), racconta cerimonie, danze, credenze e costumi balinesi e sarà musicato dal vivo dal musicista, compositore e cantante inglese che tra l’altro… colleziona camicie hawaiane. Ingresso 8/6 euro.

 

 

Simone Beneventi

Simone Beneventi

6 maggio, ore 21 concerto

SOUND CONTAINERS

Simone Beneventi strumenti a percussione

John Cage One four (1990) per un percussionista (7’30”)

Versione per contenitori e biglie orbitanti  (Biennale di Venezia 2012)

Pierluigi Billone Mani Gonxha (2011) per due campane tibetane (18’)

Mauricio Kagel Solo from Exotica (1970/71) per un percussionista (5’) Versione per vaso sonoro in terracotta e voce

Michael Majerhof Splitting 25.1 (2011) per un esecutore e soundtrack (10’) Su fili di nylon, nastro e bicchieri di plastica di risonanza

Dan Van Hassel Fzzl (2011-12) per tamburo preparato elettronicamente (8’)

Giorgio Battistelli Il Libro Celibe (1976) per un performer (13’ circa) Movimenti di fogli sonori (e non), durata ad libitum su esemplare dell’artista del legno Giuseppe Bussi (2015)

 

Il repertorio eseguito include: una versione per biglie orbitanti e frizionanti di un brano storico di John Cage dalla notazione semi-aperta; Mani Gonxha per tazze tibetane di Pierluigi Billone in cui il compositore fa apparire una ricca varietà di contatti, timbri, risonanze e armonici che non si immaginerebbe da una sola fonte sonora: le tazze sono una estensione delle mani, diventano una parte dell‘ interprete, come se egli stesso diventasse parte del corpo che risuona: il più piccolo contatto fra i vari materiali – metallo, pelle, ossa, torso e la voce – moltiplica e propaga il suono attraverso il corpo che agisce e verso l’esterno; un solo per percussioni etniche ad libitum (qui un Udu Drums, vaso di terracotta) tratto dal celebre Exotica di Mauricio Kagel; un brano di Michael Majerhof dove lo strumento deve essere preventivamente costruito dall’interprete, composto da tre corde da chitarra di nylon e tre bicchieri di plastica rigida che fungono da risonatori: dal momento che i bicchieri di plastica con i cavi di nylon agiscono come un produttore di suono altamente direzionale alla sala, l’interprete compie diversi movimenti sui bicchieri, creando una nuova componente sonora spaziale; un brano per tamburo solo del giovane Dan Van Hassel in cui ci si serve di un’installazione hardware personalizzata che di fatto trasforma il rullante in un circuito chiuso di sistema d’innesco e amplificazione: non ci sono quindi altoparlanti e tutti i suoni elettronici risuonano attraverso il tamburo stesso; ed infine il Libro Celibe, un libro d’artista sonoro, realizzato dal compositore e performer Giorgio Battistelli ispirato alle Macchine Celibi di Duchamp, qui in una nuova realizzazione ad opera dell’artista del legno Giuseppe Bussi.

 

Simone Beneventi (Reggio Emilia, 1982)
Percussionista dedito allo studio e alla diffusione della Nuova Musica, si è esibito come solista in tutta Europa ed è musicista ospite in diversi ensemble internazionali quali Klangforum Wien, mdi ensemble, Neue Vocalsolisten, Phace, Prometeo e Repertorio zero.

curva1

Mike Cooper alla chitarra hawaiana

7 maggio, ore 21 proiezione del film musicato dal vivo

GODS OF BALI

Nicola Draulik regia

Mike Cooper chitarra hawaiana

Gods of Bali di Nikola Drakulic, 1952, racconta le cerimonie, le danze, le credenze e i costumi balinesi. Cerimonie per ringraziare gli dei per la fertilità della terra e per l’abbondanza di acqua in questa zona verde sul mare di Java. L’educazione nel Tempio dei Danzatori, scelti tra i bambini di 5 e 8 anni, i maschi frenetici che implorano gli dei contro le malattie, che tentano di pugnalarsi durante la trance…
Mike Cooper (Reading, Uk) è musicista, compositore, cantante, autore, improvvisatore, chitarrista slide, collagiste del suono, artista radiofonico, architetto del suono e performer per film muti. Ha inciso numerosi dischi e colleziona camicie hawaiane.

 

Il festival riprenderà mercoledì 10 maggio, con un concerto di contemporary chamber music itinerante per flauto a testata mobile e con proiezione cinematografica di spezzoni da film di Godard e Fellini.

 

Due le istallazioni visitabili (ingresso: 3 euro) nella Sala Perriera restituita dopo la ristrutturazione, e attrezzata con una nuova tribuna che consente una migliore fruizione dello spazio predisposto per la musica e le arti performativa rivolte alla sperimentazione e ai linguaggi trasversali del contemporaneo.

 

Fino al 7 maggio. Ore 10 > 23,30

EXPANSION OF THE UNIVERSE (AUS)

Installazione

Rudolf Wakolbinger composizione ideazione

Liquidcenter produzione realizzazione distribuzione

La musica dell’universo secondo i calcoli della NASA, in una “scatola” sonora interattiva

 

Fino al 27 maggio

PICTURES AT MORE EXIBITIONS

Paolo Di Vita, Gianni Gebbia, Lillo Nantista, Ernesto Sanfelice, Vittorio Villa

Esposizione di manifesti e materiali di comunicazione

MUSICA X IMMAGINI

Mauro D’Agati, Roberto Masotti, Sergio Gambino, Davide Carrozza, Ross La Ciura, Alessandro D’Amico, Lorenzo Gatto

 

Il festival per i 20 anni di Curva Minore è stato realizzato con il supporto di Assessorato regionale al Turismo / Comune di Palermo Assessorato alla Cultura / Goethe-Institut Palermo / Forum Austriaco di Cultura / ISB Internasional Society of Bass / Melqart / Incipit / Liquidcenter / Bio-Life Therapy / Disability Pride Italia /Mo.V.I.S. onlus /  Cantina di Pianogrillo Chiaramonte Gulfi / Cantine Agareno Menfi

 

 

Ufficio stampa: Simonetta Trovato | 333.5289457 | simonettatrovato@libero.it

 

 

 

LE SCHEDE

28 aprile – 7 maggio

EXPANSION OF THE UNVERSE (AUS)

Installazione ore 10 > 23

Rudolf Wakolbinger composizione ideazione / Liquidcenter produzione realizzazione distribuzione

Un’installazione acustica/visuale che consiste in un parallelepipedo sonoro di 3 metri per lato e un’altezza di 3,70 m. dentro cui sono installati 216 altoparlanti: è un’opera del compositore Rudolf Wakolbinger che tenta di rappresentare musicalmente l’evoluzione dell’Universo.Punto di partenza sono le cosiddette scansioni a microonde dell’universo eseguite dalla NASA. Le informazioni scientifiche sulla formazione delle galassie e il continuo sviluppo evolutivo dell’universo, sono state adattate al tracciato della velocità di espansione, rimanendo fedeli alla sequenza temporale, e, in tre anni di lavoro, trasposte in musica grazie ad un innovativo linguaggio musicale. Accompagna l’installazione sonora, la proiezione di materiali video messi a disposizione dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), ì che nel 2014 ha elaborato il progetto Illustris: la simulazione al computer dell’evoluzione di circa 50.000 galassie. Illustris copre un lasso temporale di 0,9 miliardi di anni dal Big Bang fino all’era contemporanea. Ispirato a Illustris, Expansion of the Universe utilizza le informazioni assunte dalla tecnologia astrofisica per rendere acusticamente la storia dell’Universo.
Rudolf Wakolbinger si occupa da sempre del rapporto tra matematica e musica, partendo dalla conversione di frequenze di luce (colori) in campo magnetico. Wakolbinger per questo lavoro ha usato le registrazioni a microonde che sono state create dalla NASA. I processi di formazione dei pianeti e delle galassie attraverso vibrazioni elettromagnetiche sono state trasformate e visualizzate in colori. Wakolbinger trasforma queste vibrazioni in una gamma acusticamente percepibile in modo da ottenere un quadro formale per la sua composizione: onde elettromagnetiche e onde luminose possono quindi trasformarsi in onde sonore. Il colore rosso, per esempio, che ha una lunghezza d’onda di 363 terahertz, sarà convertito in onde sonore del tono Fa diesis con una leggera deviazione da -33.03 centesimi. Questa base fisica utilizzata da Wakolbinger per la sua composizione, che ha diviso ogni un’ottava in 1200 micro-intervalli in base agli spostamenti di colore che hanno avuto luogo nella storia dell’universo, realizza una mappa musicalmente precisa. Sulla base di questi framework, Wakolbinger crea un metodo di auto-sviluppo della composizione che egli definisce “tecnica 13/13 + passi intervallo”, di fatto un’estensione della dodecafonia di Arnold Schoenberg in relazione ai colori delle immagini a microonde secondo la frequenza luce nel percorso dei corpi celesti. Infine Wakolbinger regola la struttura temporale del pezzo sulla progressione dell’espansione dell’Universo. Il pezzo dura 13,8 minuti corrispondenti ai 13,8 miliardi di anni dal Big Bang ai giorni nostri.

 

Sala Perriera – Cantieri Culturali alla Zisa

  • Al 7 maggio
  • ogni giorno dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20

Visite guidate per le scuole. Ogni gruppo: 60 ragazzi. Ogni visita dura 40 minuti.

 

 

PROGRAMMA  CURVA MINORE FESTIVAL

 

10 maggio, ore 21 – concerto contemporary chamber music anche itinerante per flauto a testata mobile e con proiezione cinematografica

MOBILE DOPPIO (D)

Musiche di Scelsi, Sciarrino, Huber, Maierhof – Film estratti di Godard, Fellini

Erik Drescher flauti

 

11, 12 maggio, ore 21 – concerto contemporary sounds

SVIZZERA / SICILIA CONNECTION (CH /Sicilia)

Werkstatt fur Improvisierte Music Bern

Sicilian Improvisers Orchestra

Christian Kobi sassofoni / Judith Wegmann pianoforte / Teresa Hacker flauto barocco 

Sebastian Rotzler contrabasso / Ursina Kill voce / Hans Burgener violino / Eva Geraci flauto

Benedetto Basile flauto / Marcello Cinà sassofono soprano / Dario Compagna clarinetto

Beppe Viola strumenti ad ancia / Giuseppe Greco chitarra /Gandolfo Pagano chitarra preparata

Alessandro Librio violino / Lelio Giannetto contrabbasso / Alessandra Pipitone pianoforte

 

13 maggio, ore 21 – evento speciale

LA LUNGA NOTTE DELL’IMPROVVISAZIONE

Da un’idea di Lelio Giannetto

con attori, pittori, performer, danzatori, musicisti, scrittori…

14 maggio, ore 21 – contemporary show

MODESTA’S MONOLOGUE (Sicilia)

dalla raccolta poetica L’Arte della gioia

di Goliarda Sapienza

Paola Pace regia, attrice / Lorenzo Affronti canto rap / Marcello Savona chitarra, flauti, cajon, voce

Lelio Giannetto contrabbasso, voce /

 

17 maggio, ore 21 – Narrazione sufi

SILLABE D’AMORE

Yousif Latif Jaralla narrazione sufi, tamburo / Riccardo Palumbo violoncello barocco

Said Benmsafer oud marocchino, oud turco /Lelio Giannetto contrabbasso sufi

 

18 maggio, ore 21 – concerto contemporary folk presentazione del disco

LUFTIG (Sicilia)

Simona Di Gregorio voce, organetto, chitarra, kalimba, percussioni

Giovanni Arena contrabbasso / Riccardo Gerbino tabla

 

19 maggio, ore 21 – concerto contemporary jazz presentazione del disco

JEWEIL4 (D /Sicilia)

Carmelo Graceffa batteria
/ Johannes Fink contrabbasso, violoncello / Gabriel Coburger sax tenore, flauto / Gerhard Gschloessl trombone

 

20 maggio, ore 21 – concerto contemporary jazz presentazione del disco

BIGGI VINKELOE TRIO (S /Italia)

Biggi Vinkeloe sax contralto, flauto / Roberto Bellatalla contrabbasso / Peeter Uuskyla batteria

 

21 maggio, ore 20 – evento speciale

JAZZ FOR DISABILITY

FEDERICO BERTELLI ALL STARS (I /Sicilia)

Federico Bertelli armonica a bocca

 

23 maggio, ore 21 – concerto contemporary chamber music

DEDALUS ENSEMBLE (F /I)

Didier Aschour chitarra / Cyprien Busolini viola / Laurent Bruttin clarinet / Dafne Vicente Sandoval fagotto / Christian Pruvost tromba  / Silvia Tarozzi violino / Deborah Walker violoncello

Sébastien Roux composizione, elettronica

 

24-27 maggio

BASSMASSE SIZILIEN FESTIVAL – III edizione

 

24 maggio, ore 21 concerto

MARK DRESSER / BARRE PHILLIPS

ore 21,45 concerto – SEBASTIAN GRAMSS / ROBERTO BELLATALLA

ore 22,30 – MARK DRESSER / BARRE PHILLIPS

SEBASTIAN GRAMSS / ROBERTO BELLATALLA

 

25 maggio, ore 20 progetto speciale

IL SUONO DEL TRAMONTO /IL TRAMONTO DEL SUONO

Performance al tramonto sui viali dei Cantieri Culturali alla Zisa per orchestra di soli contrabbassi a cura di Lelio Giannetto

ore 21 – SEBASTIAN GRAMSS/ LELIO GIANNETTO / DAVID GARCIA SANCHEZ

ore 22 – MARK DRESSER /MICHELE ANELLI /BARRE PHILLIPS/ GIOVANNI MAIER

 

26 maggio, ore 20 progetto speciale

IL SUONO DEL TRAMONTO /IL TRAMONTO DEL SUONO

Performance al tramonto sui viali dei Cantieri Culturali alla Zisa per orchestra di soli contrabbassi a cura di Lelio Giannetto

ore 21 concerto – SEBASTIAN GRAMSS / MICHELE ANELLI/ MARK DRESSER

ore 22 concerto – BARRE PHILLIPS / GIUSEPPE GUARRELLA

DAVID GARCIA SANCHEZ / GIANFRANCO TEDESCHI

 

27 maggio, ore 20 progetto speciale

IL SUONO DEL TRAMONTO /IL TRAMONTO DEL SUONO

Performance al tramonto sui viali dei Cantieri Culturali alla Zisa per orchestra di soli contrabbassi a cura di Lelio Giannetto

ore 21 concerto  GRAN FINALE – BASSMASSE SIZILIEN

Sebastian Gramss composizione, direzione, contrabbasso (Germania)

Mark Dresser (Stati Uniti d’America) – David Garcia Sanchez (Mexico) – Michele Anelli (Torino)

Roberto Bellatalla (Roma) – Lelio Giannetto (Palermo) – Giuseppe Guarrella (Pozzallo)

Giovanni Maier (Trieste) – Sandro Sciarratta contrabbasso (Agrigento)

Francesco Mannarino (Cosenza) – Gianfranco Tedeschi (Roma) – Pierpaolo Alberghini (Catania)

Giovanni Arena (Catania) – Gabrio Bevilacqua (Palermo) – Vinicius Ciccone Cajano (Vienna)

Federico Gueci (Palermo) – Giuseppe Zammuto (Favara)

 

I servizi culturali a misura di bambino, le escursioni ad hoc e le strutture attrezzate ad ospitare le famiglie, ovvero tutto il meglio dell’offerta turistica a misura di bambini in Sicilia. Sono gli ingredienti della seconda edizione del “Sicily Kid’s Experience”, l’evento turistico gratuito pensato per le famiglie che, dopo il successo della scorsa edizione ai Cantieri Culturali della Zisa, si ripropone per una edizione ancora più ricca di operatori del settore e l’organizzazione diretta di due weekend per potere scoprire la Sicilia con l’ottica dei piccoli.

Organizzato da Kidsinsicily.it e Siciliaweekend.info, l’evento è in programma per il prossimo novembre a Palermo, intanto è iniziata la campagna di adesioni dei musei, riserve e associazioni che operano nel settore turistico con la mission della qualità dei servizi.

Gli operatori che volessero aderire potranno inviare una mail asegreteriaske@gmail.com o visitare il sito sicilykidsexperience.com.

Intanto, oltre ai consueti laboratori, quest’anno l’evento si arricchisce di un nuovo progetto, il Kid’s experience day. Di concerto con le realtà che hanno già aderito al progetto lo scorso anno e quelle che si uniranno a breve, saranno organizzati due eventi (uno invernale ed uno estivo) in cui turisti e cittadini potranno scoprire da vicino le bellezze di questa terra. Ciascuno dei partecipanti offrirà infatti servizi ad hoc e si potrà scegliere, dalle Madonie ai Nebrodi, passando per il Trapanese al Barocco siracusano, che cosa fare con i bambini al seguito.

“Il turismo con bambini è in crescita – affermano gli organizzatori Valentina Bruno, Valentina D’Anna e Dario La Rosa – e le nostre realtà mediatiche sono diventate punto di snodo e di raccordo di tante realtà che operano nel segno della qualità. Questa seconda edizione servirà ancora di più a fare rete fra chi crede in un’Isola ricca di belle esperienze da vivere. Anche con i bambini”.

Mezzocielo la rivista pensata e realizzata dalle donne (il nome stesso fa riferimento alla frase di Mao Tse-Tung defini che definì l’universo femminile “l’altra metà del cielo”), si fa a Palermo, ormai dal 1991. Si fa perché si assemblea e discute, con confronti e appuntamenti.

Qui transitano nomi che fanno parte (e hanno in qualche modo formato) il pensiero femminile della città, donne diventate punti di riferimento di diverse generazioni di palermitane, esempi di intellettuali e artiste:

Le fondatrici: Carla Aleo Nero, Letizia Battaglia, Silvia Ferraris, Simona Mafai, Rosanna Pirajno.

Le redattrici: Bice Agnello, Giusi Catalfamo, Silvana Fernandez, Gisella Modica, Adriana Palmeri, Leontine Regine, Maria Concetta Sala, Stefania Savoia, Shobha, Francesca Traina.

Giovedì 5 maggio, l’ultimo numero del bimestrale – il 151 –  intitolato “Scienza con passione. Da Ipazia ad oggi”, si presenta alle 17 all’Istituto Gramsci, all’interno dei Cantieri culturali alla Zisa. Ne parlano Silvia Morante (professoressa di Fisica Applicata a Tor Vergata) e Arturo Russo (già Ordinario di Storia della Fisica a Palermo) insieme a Simona Mafai.

Se volete conoscere una cinematografia estremamente interessante e diversa dalla nostra, francofona ma che ha sviluppato una sua cifra stilistica innovatrice e indipendente, non vi resta che seguire le giornate del cinema quebecchese che si terranno a  Palermo.

Le Giornate del cinema quebecchese in Italia sono organizzate in collaborazione con il Conseil des arts et des lettres du Québec, la Société de développement des entreprises culturelles du Québec, la Delegazione del Québec a Roma, l’Ambasciata del Canada in Italia e l’Institut français Milano. In collaborazione con Sudtitles e Institut français Palermo.

La visione dei film in programma sarà in versione originale e con sottotitoli in italiano. L’appuntamento è ai Cantieri culturali alla Zisa, in quello che viene considerato il cinema del Comune, la bella e accogliente Sala De Seta.

Ecco a seguire i film in programma e le loro brevi sinossi:

Per l’11 marzo, alle 20 e 30 si potrà assistere a Corbo di Mathieu Denis – / 2014 / 119’
Montréal, primavera 1966. In un Québec sconvolto da una profonda mutazione sociale, Jean Corbo, è un sedicenne idealista, un adolescente di origine italo-québécois, schiacciato tra i principi della famiglia di origine e i suoi giovani ideali rivoluzionari. Travolto da un’amicizia sentimentale, si lega indissolubilmente a Julie e François, due giovani militanti di estrema sinistra. Insieme i tre aderiscono alle operazioni di un gruppo militante clandestino, con l’obiettivo di scatenare la rivoluzione socialista nella provincia del Québec industrializzato.
Questo gruppo clandestino è il Fronte di Liberazione del Québec, (FLQ). E Jean ha intrapreso un cammino, in cui il destino della sua ostinazione è inesorabilmente già scritto.

Chorus

 

Per il 12 marzo tocca  a Chorus di François Delisle – Francia / 2015 / 96’
Lui ha scelto il Messico. Lei, la musica antica, in una corale dove canta tra gli alti. Pensano entrambi di consolarsi cosi, almeno ci provano. In realtà sanno bene che nulla potrà mai restituire il loro piccolo Hugo, il figlio scomparso all’improvviso, all’età di otto anni. Quando un giorno, la polizia annuncia che sono state ritrovate delle ossa, che forse potrebbero essere quelle di Hugo. Potrà la loro vita riprendere il suo corso naturale? François Delisle gira con estrema delicatezza, la paralisi di una madre e di un padre, un film unico, intenso e disturbante. Selezionato al Sundance Film Festival e alla Berlinale.