Sunday, December 16, 2018
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Gambe in spalle, il desiderio di camminare si fa sempre più forte. Solo due anni fa, nel 2016, si varava l’anno dei cammini e adesso gli appassionati, che preferiscono un ecoturismo lento, e a misura d’uomo, capace di rispettare l’ambiente e il ritmo profondo dell’anima, sono sempre più numerosi. In questi giorni è diventata realtà una strada, ricca di storie e di quell’allure magica che sono un sentiero può dare, calpestato dai nostri avi, capace di unire città e persone.
Su Facebook potete visitarla anche voi, parliamo della pagina Ufficiale della prima Spedizione che ha mappato l’Antica “Trasversale Sicula”. La trovate qui: https://www.facebook.com/trasversalesicula/
“Abbiamo attraversato 57 Comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse archeologico, 7 riserve naturali e tanti musei…e siamo arrivati nell’antica città fenicia di Mozia. Abbiamo osservato le differenze linguistiche, culinarie, culturali di ogni paese, ci siamo resi conto che ogni giorno calpestiamo senza rendercene conto un grande patrimonio. In tre anni abbiamo percorso migliaia di chilometri, mappando siti panoramici, alberi monumentali, antiche trazzere, bevai ma anche discariche abusive e di amianto, strade da recuperare e da riattivare. Noi ci abbiamo messo la passione, ora serve la l’impegno di tutti, privati e pubblici per valorizzare le risorse”.

Domenica 28, la traversata sicula farà tappa a Calascibetta. Per l’occasione Morsi d’autore in collaborazione con associazione Ecomuseo Terre Delle Dee e le altre associazioni aderenti hanno realizzato una giornata all’insegna della scoperta e delle opportunità del territorio dell’entroterra. Potete seguire i loro spostamenti dal sito www.trasversalesicula.it.Il programma di domenica prevede: accoglienza alle 9 nel centro ludico Morsi d’autore. Alle 9,30 proiezione “Il lavoro”, canti, suoni, grida, richiami, ritmi di lavoro e immagini nei contesti tradizionali dell’entroterra siciliano. A cura di Pino Biondo. Alle 10 incontro pubblico sull’Antica trasversale sicula, alla presenza dei sindaci del territorio e le associazioni partner. Alle 11 inizio dell’evento collaterale alla presenza delle associazioni partner dell’Antica traversale sicula e delle numerose associazioni del territorio. Seguirà, la domenica seguente, una fermata a Sortino.

calascibetta

 Si legge da Facebook:
L’Antica Trasversale Sicula (ATS) nasce dalla passione per la storia antica. Un cammino di oltre 620 chilometri tracciato sulla scorta delle teorie dell’archeologo comisano Biagio Pace che individuò una strada del periodo greco ma forse anche più antica, che collegava Kamarina (oggi in provincia di Ragusa) alle principali città greche, indigene e puniche della Sicilia orientale ed occidentale, la “trasversale sicula”. Via attraverso cui passavano sale, grano, olio, vino, miele e zolfo che attraversa templi e santuari greci, riserve naturali, fiumi e laghi, borghi, alberi secolari, siti riconosciuti dall’UNESCO per la loro unicità. L’obiettivo del progetto è di valorizzare e rendere fruibile turisticamente questo percorso per riscoprire i territori attraverso il turismo esperienziale. L’Antica Trasversale Sicula è Slow Tourism, un modo di viaggiare e di vivere il turismo con lentezza. È il rispetto per il territorio e per le sue persone, per le sue bellezze e per le sue tipicità.

Cunziria – Vizzini (CT)
Mozia, Kamarina, Pantalica, Akrai, Palikè, Morgantina, Lago di Pergusa, Enna, Hyppana, Segesta, Mokarta, tutte unite in un unico percorso tra gli antichi abitanti dell’isola: siculi, sicani ed elimi. Nel novembre del 2017 è stata completata la mappatura definitiva in collaborazione con il LabGIS dell’Osservatorio Turistico Regionale ed il 4 ottobre 2018 l’ATS sarà ripercorsa al contrario, da Mozia a Kamarina, provvedendo ove necessario ad apportare le opportune correzioni.
Per seguire le tappa scaricate il pdf qui http://www.trasversalesicula.it/wp-content/uploads/2018/10/tappe-e-date-ats-ottobre-2018.pdf

Impegnativo quanto divertente Acquatrek lungo il corso di uno dei tanti torrenti dell’altopiano Ibleo. Tra questi, ai pochi conosciuto,  vi è la parte finale del torrente Tellesimo alla confluenza con il fiume Tellaro. Le acque perenni del torrente, nei millenni, hanno inciso un profondo canyon formando urvi (laghetti), cascate, scivoli, cascatelle e alcuni tratti inforrati ricchi di vegetazione ripariale tipica degli ambienti fluviali iblei,  rendendo il luogo uno dei più belli ed ammalianti dell’intera zona iblea. Un  luogo per molti aspetti ancora selvaggio, in quanto poco accessibile all’uomo, laddove il torrente forma un percorso sinuoso ed incantevole, in molti casi incontaminato. In questo tratto la cava è molto stretta e in alcuni punti consente soltanto il passaggio dell’alveo fluviale; non vi è segnato alcun sentiero, ma ci si può far largo tra rovi e arbusti, camminando nelle acque del torrente fino alle ginocchia o immergendosi completamente e nuotando per attraversare degli stretti e profondi canyon dalle pareti a strapiombo come quelle dell’Urvu Palummaru. Saremo a contatto con una natura incontaminata dal microclima interno caldo/umido, quasi tropicale, dove le tracce antropiche inesistenti lasciano spazio alle parecchie testimonianze geologiche e naturalistiche che ci mostreranno la bellezza di questo ambiente fluviale dove vive la lucente e indigena Trota Macrostigma, secolare abitante di queste acque. Un luogo incantato, quindi, che vi verrà svelato nel modo migliore … camminandoci dentro, a “mollo” per tutto il tempo. Per gli amanti del torrentismo nei luoghi selvaggi…

E’ un percorso ad anello, impegnativo… per camminatori esperti e che sappiano nuotare per lunghi tratti (3 orme), della lunghezza di circa 5 Km tra fuori sentiero e tratti dentro il torrente, con dislivello max in salita di 100 mt. Requisito minimo richiesto: ottima acquaticità…

Oltre al classico equipaggiamento da escursione estiva e cioè scarponi da trekking o in alternativa scarpa bassa comoda e chiusa, zaino piccolo (capacità max consigliata 25 lt, preferibilmente a tenuta stagna),cappello per proteggersi dal sole, crema protettiva solare, acqua e pranzo a sacco si raccomanda costume da bagno o muta/mutino, vecchie scarpe da ginnastica o anfibie con suola spessa, telo mare, guanti da lavoro per i rovi e ricambi vari da tenere in auto. Si consiglia di proteggere il contenuto dello zaino con sacchetti a tenuta stagna, di facile reperibilità, o in alternativa con il classico e sempre troppo disprezzato sacchetto di plastica nera. Consigliamo inoltre di portare, per chi ne avesse bisogno, dei dispositivi di galleggiamento, come giubbottini salvagente o tavolette da piscina.

Appuntamento per la partenza alle 8,30 in Piazza Libertà a Ragusa.
E’ richiesta la prenotazione.
Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi preghiamo di contattarci per stabilirli di comune accordo.

Per maggiori info e prenotazioni:
segreteria Kalura 327.0069217 – info@kalura.org

N.B.: Vi preghiamo di avvisare in tempo, se dopo aver prenotato, non si avesse la possibilità di venire all’escursione. Così facendo qualcun’altro potrà partecipare al vostro posto. Grazie