Monday, July 16, 2018
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Impegnativo quanto divertente Acquatrek lungo il corso di uno dei tanti torrenti dell’altopiano Ibleo. Tra questi, ai pochi conosciuto,  vi è la parte finale del torrente Tellesimo alla confluenza con il fiume Tellaro. Le acque perenni del torrente, nei millenni, hanno inciso un profondo canyon formando urvi (laghetti), cascate, scivoli, cascatelle e alcuni tratti inforrati ricchi di vegetazione ripariale tipica degli ambienti fluviali iblei,  rendendo il luogo uno dei più belli ed ammalianti dell’intera zona iblea. Un  luogo per molti aspetti ancora selvaggio, in quanto poco accessibile all’uomo, laddove il torrente forma un percorso sinuoso ed incantevole, in molti casi incontaminato. In questo tratto la cava è molto stretta e in alcuni punti consente soltanto il passaggio dell’alveo fluviale; non vi è segnato alcun sentiero, ma ci si può far largo tra rovi e arbusti, camminando nelle acque del torrente fino alle ginocchia o immergendosi completamente e nuotando per attraversare degli stretti e profondi canyon dalle pareti a strapiombo come quelle dell’Urvu Palummaru. Saremo a contatto con una natura incontaminata dal microclima interno caldo/umido, quasi tropicale, dove le tracce antropiche inesistenti lasciano spazio alle parecchie testimonianze geologiche e naturalistiche che ci mostreranno la bellezza di questo ambiente fluviale dove vive la lucente e indigena Trota Macrostigma, secolare abitante di queste acque. Un luogo incantato, quindi, che vi verrà svelato nel modo migliore … camminandoci dentro, a “mollo” per tutto il tempo. Per gli amanti del torrentismo nei luoghi selvaggi…

E’ un percorso ad anello, impegnativo… per camminatori esperti e che sappiano nuotare per lunghi tratti (3 orme), della lunghezza di circa 5 Km tra fuori sentiero e tratti dentro il torrente, con dislivello max in salita di 100 mt. Requisito minimo richiesto: ottima acquaticità…

Oltre al classico equipaggiamento da escursione estiva e cioè scarponi da trekking o in alternativa scarpa bassa comoda e chiusa, zaino piccolo (capacità max consigliata 25 lt, preferibilmente a tenuta stagna),cappello per proteggersi dal sole, crema protettiva solare, acqua e pranzo a sacco si raccomanda costume da bagno o muta/mutino, vecchie scarpe da ginnastica o anfibie con suola spessa, telo mare, guanti da lavoro per i rovi e ricambi vari da tenere in auto. Si consiglia di proteggere il contenuto dello zaino con sacchetti a tenuta stagna, di facile reperibilità, o in alternativa con il classico e sempre troppo disprezzato sacchetto di plastica nera. Consigliamo inoltre di portare, per chi ne avesse bisogno, dei dispositivi di galleggiamento, come giubbottini salvagente o tavolette da piscina.

Appuntamento per la partenza alle 8,30 in Piazza Libertà a Ragusa.
E’ richiesta la prenotazione.
Per eventuali altri luoghi e orari d’incontro vi preghiamo di contattarci per stabilirli di comune accordo.

Per maggiori info e prenotazioni:
segreteria Kalura 327.0069217 – info@kalura.org

N.B.: Vi preghiamo di avvisare in tempo, se dopo aver prenotato, non si avesse la possibilità di venire all’escursione. Così facendo qualcun’altro potrà partecipare al vostro posto. Grazie

Petralia sottana ed Isnello sono due importanti paesi delle Madonie, il primo si trova a sud del Monte San Salvatore, una delle cime della parte meridionale del gruppo montuoso, il secondo a nord e alla base dell’altopiano carsico del Carbonara. Camminare dall’uno all’altro significa attraversare quasi per intero le Madonie toccandone le cime più alte. Passo dopo passo si dispiegano monti e valli, da sud a nord, su sentieri panoramici di cresta o vallate boscose. Attraversando faggete e querceti che in questa stagione assumono i colori caldi dell’autunno. Non è un percorso facile e richiede impegno fisico, buon equipaggiamento ed amore per la montagna. Mette insieme i più bei paesaggi madoniti per una esperienza positivamente indimenticabile.

Programma
Due giorni sulle alte Madonie – il 21 e 22 ottobre – con un pernottamento in tenda o in rifugio, a scelta soggettiva, a Piano Battaglia. Da Palermo a Petralia arriveremo sabato mattina con mezzi propri. Chi provenisse da altre città prenda accordi con la guida. Per tornare alle auto da Isnello, domenica sera, avremo un transfert locale privato.

sabato 21 ottobre. Raduno dei partecipanti a Piazzale Lennon/Giotto alle ore 6,45 e partenza alle 7,00 per Petralia. A piedi da Petralia per Ponte di Pietra, Madonna dell’Alto e Monte San Savatore, quindi Monte Quacella, Monte Daino e discesa al Vallone Faguara per le falde di Monte Daino. Dalle Faguara breve salita a Piano Battaglia dove si potrà scegliere se dormire in rifugio o montare la propria tenda. Cena in rifugio e pernottamento. Dislivelli: m1200 complessivi in salita m550 complessivi in discesa. Difficoltà: impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sterrata forestale, terreno naturale.

domenica 22 ottobre. A piedi da Piano Battaglia per salire a Pizzo Scolonazzo e quindi sull’altopiano carsico del Carbonara. Si scende per Valle Pelata e per il leggendario Vallone della Trigna fino ad Isnello. Da Isnello un trasportatore privato ci accompagnerà a Petralia a recuperare le auto. Dislivelli: m410 in salita e m1400 in discesa. Difficoltà: impegnativa (tre omini). Natura del percorso: sentiero, sentiero in parte sassoso, sterrata forestale.

Equipaggiamento: Scarponi da montagna collaudati, abbigliamento per l’escursionismo autunnale: pantaloni comodi, maglietta sotto e pile sopra, giacca a vento, cappello caldo di pile o di lana. Da mettere nello zaino oltre a qualche indumento di scorta anche borraccia per l’acqua e il pranzo al sacco (portare da casa il pranzo al sacco per il primo giorno), mantella, torcia elettrica o lampada frontale. Lo zaino deve essere il più leggero possibile (massimo 6/7 chili). La tenda ed il sacco a pelo (per chi dorme in tenda a Piano Battaglia) faremo in modo di lasciarli al posto tappa prima della partenza a piedi.

La traversata non prevede difficoltà tecniche particolari, ma considerando distanze e dislivelli quotidiani è consigiata solo a chi ha maturato un certo allenamento ed una certa esperienza in montagna.

Informazioni e prenotazioni: Giuseppe tel: 3403380245; email:artemisianet@gmail.com;
Prenotazione necessaria scrivendo una email o inviando un messaggio alla guida. Lasciando il proprio numero telefonco e la propria e-mail.

Quota di partecipazione €65. Comprensive di quota Artemisia, cena e colazione a Piano Battaglia, tranfert privato da Isnello a Petralia (con NCC).
Spese opzionali sono il pernottamento in rifugio e i pranzi al sacco.
Prevedere anche le spese di trasporto auto da e per le madonie, quantificabili in circa €20 ad auto (spese carburante) da dividere tra i passeggeri.

Itinerario in dettaglio di sabato:
Petralia sottana (partenza) m 975;
Ponte di Pietra m 920;
Portella Marruggi m 1204;
Monte Alto m 1819;
Monte San Salvatore m 1919;
Monte Quacella m 1869;
Monte Daino m 1786;
Case Faguara m 1407;
Piano della Battaglia (tappa) m 1572;

Itinerario in dettaglio di domenica:
Piano della Battaglia (partenza) m 1572;
Pizzo Scolonazzo m 1903;
Pizzo Carbonara m 1979;
Valle Pelata m 1769;
Serra Circio m 1671;
Vallone della Trigna m 1165;
Isnello (arrivo) m 584;

Artemisia, per il turismo naturalistico e culturale. Via serradifalco, 119 Palermo.www.artemisianet.it

Giuseppe Ippolito

La spiaggia di Torre Salsa è luogo simbolo per la tutela degli ambienti costieri siciliani. Si è cercato qui di raggiungere un equilibrio tra la necessità di tutela del sito e le spinte per la realizzazione di nuove strutture per il turismo. Le grandi strutture ricettive, costruite fuori dai centri abitati e a ridosso di ambienti di grande fascino paesaggistico, sono considerate portatrici di sviluppo economico, ma sono causa di degrado irreversibile e a fronte di altissimi costi ambientali alimentano solo indirettamente l’economia locale. Alternativa preferibile è l’accoglienza turistica nei centri abitati con formule di ospitalità diffusa e paese-albergo lasciando integre le aree di grande pregio naturalistico. Il turismo sostenibile non comporta nuovo consumo di suolo e la ricaduta economica è diretta sulla popolazione locale.

A Torre Salsa il WWF è incaricato attualmente della gestione di una riserva regionale inserita in un più vasto sito di interesse comunitario. Per questo ambiente proponiamo una visita in punta di piedi, attenti alla tutela di habitat importanti per entità faunistiche e botaniche rare e isolate. La Torre Salsa propriamente detta fu una delle torri di difesa militare spagnola della costa siciliana. Il Torrente Salso, poco distante, è un corso d’acqua che, prima della piccola foce sulla spiaggia, si espande a formare un vasto acquitrinio lussureggiante di piante idrofile. Il torrente scorre tra aree coltivate a vigneto, rupi gessose e rupi marnose. Oltre la zona dunale è una magnifica ampia spiaggia di sabbia quarzosa, considerata tra le più belle di Sicilia e potenziale sito di nidificazione delle tartarughe marine. Le falesie e le colline che contornano la spiaggia e il pantano sono interessanti per visualizzare parte della storia geologica del Mediterraneo. Sono evidenti infatti una alternanza di strati di gesso e di argilla datati al Miocene terminale, seguiti stratigraficamente da bianche marne plioceniche. Secondo l’ipotesi affascinante, e ben supportata da prove, del disseccamento del Mediterraneo, avvenuto circa 5 milioni di anni fa, argille e gessi si sarebbero depositati con il Mediterraneo isolato dall’Atlantico ed in forte evaporazione. Le marne, invece, dopo l’apertura dello Stretto di Gibilterra con l’ingresso di acque atlantiche e il ripristino delle normali condizioni di salinità.

A proposito della riserva:
http://www.wwftorresalsa.com/p/la-riserva.html
e della Crisi di salinità:
https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_di_salinità_del_Messiniano

Programma

Raduno alle 7,30 e partenza con auto proprie, alle ore 7,45 per Sciacca e Montallegro. A piedi su sterrata e sentiero fino alla spiaggia. Proseguimento lungo la spiaggia (anche a piedi nudi) fino alla foce del Torrente Salso e ritorno per lo stesso itinerario. Sosta per il bagno e per il pranzo al sacco. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.

Equipaggiamento
Scarpe per l’escursionismo, anche aperte, ma con cinchia al tallone e suola scolpita, zaino con acqua e pranzo al sacco, abbigliamento leggero, costume da bagno, telo da mare, occhiali e cappello per il sole. Si consiglia di portare anche una lente di ingrandimento almeno 10x (contafili o da filatelia) e un binocolo 8X o 10x.

Scheda tecnica
Lunghezza del percorso: km 8 circa;
Dislivello: m 200 circa in discesa ed in salita;
Percorso: sterrata, sentiero, spiaggia di sabbia;
Tempo di percorrenza: 3 ore circa;
Difficoltà: facile (1 omini).

Quota di partecipazione: €8. Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): €9 a passeggero.

Per prenotazioni ed informazioni telefonare a Giuseppe 3403380245;

Giuseppe Ippolito