Wednesday, September 20, 2017
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Presentato con successo a Venezia nella Selezione Ufficiale – Fuori Concorso della 74a Mostra internazionale d’Arte Cinematografica, Buon inverno – Happy Winter, il lungometraggio documentario ambientato a Mondello (Palermo), opera prima del giovane regista palermitano Giovanni Totaro, cofinanziato dalla Sicilia Film Commission, nell’ambito del programma “Sensi Contemporanei” e prodotto da Indyca, Zenit Arti Audiovisive e Rai Cinema.

Happy Winter - cabine

Il film coniuga felicemente uno sguardo antropologico sulla comunità dei bagnanti che popola il lido e “le capanne” della stazione balneare di Mondello con una accurata “messa in scena” cinematografica che si avvale di un cast tecnico in ampia misura siciliano. Si aggiungono Paolo Ferrari come direttore della fotografia e Andrea Maguolo al montaggio (David di Donatello per “Lo chiamavano Jeeg Robot”). Giovanni Totaro, è un ex allievo della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, sostenuta dalla Sicilia Film Commission con “Sensi Contemporanei”, così come parte della troupe impiegata (regista, direttore produzione, operatore, datamanager/assistente al montaggio). Il film, presentato a Venezia, trae spunto infatti dalla rielaborazione e dallo sviluppo del brillante saggio di diploma con cui Totaro concluse a Palermo nel 2015 il suo triennio di studi in Cinema Documentario.

Happy Winter

Il cinema siciliano continua a ricevere importanti apprezzamenti nei Festival e nei contesti più prestigiosi, – dichiara Anthony Emanuele Barbagallo, Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana – La sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, che contribuiamo a sostenere e da cui proviene il giovane regista Giovanni Totaro,  è un punto di riferimento d’eccellenza nel panorama nazionale e sta formando una squadra ogni anno sempre più nutrita di giovani talenti che si fanno strada nel mondo del cinema”.

L’emergere di tante professionalità – aggiunge Alessandro Rais, Direttore dell’Ufficio Speciale Cinema / Sicilia Film Commission – è il segno che il lavoro che stiamo portando avanti con convinzione e continuità va nella giusta direzioneanzi almeno in tre: nella scelta delle opere da cofinanziare, il cui valore viene ancora una volta riconosciuto dai festival internazionali più prestigiosi; nella scelta di creare in Sicilia una struttura d’eccellenza per la formazione cinematografica, proprio a partire dal cinema documentario, da cui proviene il giovane Totaro; e nella scelta di aver portato in Sicilia ormai da anni un importante evento dedicato all’internazionalizzazione dei documentari italiani, gliIDS – Italian Doc Screenings Academy, dove nel 2015 questo progetto è stato presentato per la prima volta ed ha trovato i suoi primi produttori italiani e stranieri”.

HAPPY WINTER sarà presentato in anteprima nazionale Palermo, dopo la presentazione ufficiale alla Mostra del Cinema di Venezia, domenica 1 ottobre al Cinema Rouge et Noir proprio nell’ambito della nuova edizione degli IDS Academy III edizione, che si svolgeranno dall’1 al 4 ottobre 2017.

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BUON INVERNO (Italia, 2017, 91′), regia: Giovanni Totaro; Fotografia: Paolo Ferrari;

SINOSSI: Ogni anno d’estate sulla spiaggia di Mondello a Palermo, vengono costruite centinaia di cabine pronte ad ospitare altrettanti nuclei di bagnanti che vi passeranno la stagione. Per queste persone le capanne sono lo scenario perfetto per nascondersi dietro al ricordo di uno status sociale che la crisi degli ultimi anni ha minato. Una famiglia s’indebita per fare le vacanze al mare e apparire benestante tra i bagnanti; tre donne si abbronzano per sentirsi ancora giovani e diventare le star dell’estate, mentre nella stessa spiaggia un barista pensa a guadagnare più soldi possibili per superare l’inverno. Tutti aspettano la notte di ferragosto per vivere da protagonisti la fiera della vanità estiva e continuare a fare finta che la crisi economica non esista.

GIOVANNI TOTARO, Regista

Nato a Palermo nel 1988, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, sede di Palermo, è co-regista dei due cortometraggi “La conservazione della specie”, “Sfidare il Tempo” e del mediometraggio “What I’ve to do to make you love me”. Ha lavorato ai film collettivi “Appunti per un film su Palermo” e “1963 – Quando a Palermo c’erano le lucciole”. Ha scritto e diretto il documentario “La traiettoria ideale”. Con il progetto “Happy Winter” ha vinto il premio per lo sviluppo Doc/It IDS Academy, il premio MISE al Mercato internazionale Mia 2015, il premio come miglior progetto ad Hot Docs -Toronto-2016 e il premio di post-produzione promosso dal Milano Film Network nel 2016.

La spiaggia del cuore. Alzi la mano il palermitano che, almeno una volta nella vita, non ha passeggiato con il suo amore lungo la riva – a Mondello si fanno le promesse e le dichiarazioni sentimentali – o è andato a Mondello anche solo per mangiare un gelato.

D’estate il litorale si punteggia di cabine, colorate di azzurro, sono un colpo d’occhio appena si entra nella borgata provenendo da viale Regina Margherita.  Una distesa di casette che i palermitani abitano e custodiscono con solerzia durante il periodo balneare. Le cabine vengono arredate, con specchi, appendini e tendine. Spesso, il costo di gestione viene suddiviso fra più famiglie che la usano per stipare sedie a sdraio, secchielli e teli.  Nelle cabine si compie il rito della vestizione prima di comparire agghindate di tutto punto, con cappello e orecchini, sulla battigia, magari avvolte in un pareo.

In cabine si lasciano scarpe, orologi, qualche volta gli smartphone per fare il bagno. Tutto questo fino al 15 settembre, quando si profilano all’orizzonte le ruspe che, avanzando sulla sabbia, ci ricordano l’arrivo dell’autunno e la spiaggia viene finalmente liberata e ritrova la sua forma originaria. A quel punto gli abitanti di cortili e “capanne” riprendono le loro suppellettili e si congedano dalla bella stagione al saluto di “buon inverno”. È la stagione di passaggio che come risacca sulla battigia si trascina via i tuffi e gli schiamazzi sotto la canicola. E lascia sull’arenile, come con le quinte teatrali, le sagome monodimensionali delle cabine, ricordi di una “residenza”affettiva.

Tutti abbiamo avuto una cabina e l’abbiamo amata, in quella nostra, 30 anni, c’era pure un poster dei Duran Duran alla parete. In autunno la spiaggia di Mondello ritorna di tutti. Popolare ai bambini che vogliono giocare con la sabbia, ai cani per riportare un legnetto lanciato lontano, ai turisti per indovinare isole e vulcani, agli innamorati per giurarsi le promesse.

Allora eccola, immortalata negli scatti del fotografo Salvatore Lopez, la spiaggia restituita alla natura. Come vedete anche le cabine ritrovano la loro forma di semplici pannelli di legno.

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Un bagnante che si rispetti, sopratutto di Mondello, rimane tale anche se deve tifare per la Nazionale di calcio. Gli affittuari delle cabine, si sa, mantengono questi microspazi, puliti  sistemati come i loro salotti di casa. Per certi versi è naturale trasferire la visione di una partita importante anche sulla battigia.

Come ha documentato Giovanni Totaro che in queste settimane sta girando a Mondello le riprese preparatorie per il suo “Buon Inverno”, docufilm promosso anche dalla Italo Belga, sul “popolo” delle cabine, con attori non professionisti scelti tra i bagnanti. Il film racconta il micro-mondo che “ruota” attorno al rito della vacanza al mare dei palermitani, destinato a diventare studio antropologico e memoria visiva per le generazioni future. Il film è stato selezionato per gli scorsi “Italian Doc Screenings” e ha attirato l’interesse sia delle torinesi Indyca e Zenit Arti Audiovisive, che di Rai Cinema e della canadese Primitive Entertainment. Dentro la realtà unica delle cabine – trattata con attenzione antropologica – ci sono personaggi e storie che identificano l’essenza dei palermitani. “La cabina – ha spiegato Giovanni Totaro – è ormai diventata tradizione, rito dell’estate, ma anche un bene familiare da curare e dare in eredità”.
Il film ha il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund, e dal Fondo europeo del programma Media di Europa Creativa; è il primo progetto italiano dal 2008 ad essere selezionato al forum Hot Docs di Toronto, già premiato dal pubblico con il “Cuban Hat”, un premio che viene assegnato al progetto con più potenzialità e appeal internazionale.