Monday, September 16, 2019
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Il ricamo, è un’arte antica, il telaio, il rumore lieve delle mani abili e veloci che creano disegni destinati a rimanere nel tempo. Un’arte da donne, per le donne, per perpetrare l’affetto e il pensiero attraverso gli oggetti: un lenzuolo ricamato è un lenzuolo che ha una sua storia e un vissuto e racconta un universo di aspettative e desideri.

Il ricamo è uno strumento per custodire sogni e relazioni, segna le iniziali – su tovaglie, camicie, asciugamani –, rappresenta appartenenza e viene utilizzato per impreziosire e rendere unici i corredi delle ragazze che vanno in sposa e salutare l’arrivo dei piccoli della famiglia. Angiolina Anello cambia l’uso del ricamo e decide di trasporlo su oggetti di uso quotidiano contemporaneo. Tovagliette, pochette, custodie per iPhone, pc, tablet.

Questa è una storia che passa anche dall’uso intelligente dei social network, perché è per caso che Angiolina scopre la pagina Facebook di una ricamatrice giapponese: Yumiko Higuchi e comincia a ricamare da autodidatta riscoprendo un suo piccolo telaio che usava da bambina. Riprende a disegnare fiori “che è una cosa che faccio da sempre”, con una nuova finalità, un nuovo senso. A un certo punto la curiosità la spinge a chiedere alla zia Melinda, ricamatrice esperta, di aiutarla. Tutto torna, dal Giappone fino all’aria rassicurante dei gesti di casa. Non a caso il sottotitolo riassume le intenzioni Angiolina Home hand made.

È una serie di relazioni che si curano legati dal filo intrecciato del punto nodino, punto stemma, punto erba, punto stuoia. Cosa l’ha spinta? “Spesso creo le cose per me stessa. I pettinini per capelli con le pietre dure, ad esempio li cercavo, servivano, d’estate col caldo, era un buon espediente per avere un gioiello fresco che non appesantisse”, ma anzi, si rivelasse utile.

L’idea insomma, spiega Angiolina Anello, è “valorizzare quello che si ha tra le mani e inventarsi un lavoro”. Un lavoro certosino, lento, per avere un oggetto unico, curato e raffinato. “ In una settimana – mi racconta –  creo tre pochette”. Ricamando per diverse ore. Ogni decorazione d’altronde è un’avventura. La serie di disegni legati a Joey ad esempio, raccontano per immagini l’affetto per il gatto rosso di casa. La Sicilia, disegnata dal cartografo arabo-siculo Al-Idrisi diventerà il simbolo delle sue borse (un’idea di borsa intercambiabile, da costruire autonomamente  e vestire che piacerà moltissimo). Passato e presente, l’intreccio continua. Intanto le gratificazioni non sono mancate, “perché – conclude – il lavoro manuale salva la vita”.

Per contatti visitate la sua pagina FB: https://www.facebook.com/Angiolina-A-942622242426355/?pnref=story