Saturday, December 16, 2017
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Visitare la mostra in notturna, dopo le frenetiche ore dedicate al lavoro. Osservare ogni tela, oggetto, installazione, con calma, prendendosi un tempo infinito per assaporare i particolari. Si potrà farlo venerdì prossimo quando la Fondazione Sant’Elia varerà la sua prima apertura serale per permettere al pubblico di visitare fino alle 22,30 (ultimo ingresso alle 22) la mostra dedicata alla produzione di Andy Warhol. Un progetto nuovo, quello della Fondazione Sant’Elia, un primo approccio ad un sistema museale che vuole proporsi tra i protagonisti della città. Le visite a “Andy Warhol. L’Arte di essere famosi” saranno quindi permesse dalle 9,30 alle 22,30, senza interruzioni, grazie all’aiuto degli allievi dell’I.I.S. Damiani Almeyda. La mostra poi sarà aperta sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, e dal martedì al venerdì dalle 9,30 alle 18,30, secondo gli orari consueti. I biglietti restano quelli di sempre (6 euro, e 5 euro il ridotto) ma si potrà usufruire anche delle visite guidate (contributo: 2 euro) tramite appositi whisper(radioguide) da prenotare sul sito, inviando una mail a prenotalatuavisita@gmail.com, fino ad esaurimento posti.

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Info su www.fondazionesantelia.it o sulla pagina FB andywarholpalermo. Le visite guidate sono comunque già a regime durante la settimana: ogni martedì e giovedì alle 17, sabato e domenica alle 11 e alle 17, sempre su prenotazione.

Questa una delle novità che segna il polso di una mostra che sta attirando l’interesse dei privati. La Fondazione ha infatti stretto una collaborazione con Whisper System City, bella realtà imprenditoriale non solo siciliana, che ha sponsorizzato la mostra fornendo le radio guide con cui si potranno seguire le spiegazioni approfondite di Erika Valenti e Ignazio Proface che racconteranno l’ambiente in cui si muoveva Andy Warhol, la New York di quegli anni e le factory. “Abbiamo deciso di sponsorizzare la mostra perché crediamo in operazioni del genere che mettono in contatto l’imprenditoria privata e la cultura”, spiega il manager Sicily di Whisper System City, Valerio Marretta. Chi arriverà alla Fondazione Sant’Elia, troverà un polo culturale a tutti gli effetti, che risalta anche grazie all’illuminazione dell’antico palazzo, ripristinata da pochi giorni. Presto si unirà al gruppo di sponsor, anche I Sarti Italiani che fornirà le nuove divise su misura agli addetti alla biglietteria e ai custodi. “Il privato sostiene la cultura – interviene il sovrintendente di Fondazione Sant’Elia, Antonio Ticali -. E’ giusto avviare un percorso comune di cui beneficia l’intera città. La Fondazione non riceve finanziamenti, ma riesce lo stesso a tenere saldamente il passo e consolidare il suo posto nel panorama culturale di Palermo”.

L’arte va consumata, come ogni opera commerciale. E va replicata, all’infinito, mutando i contorni ma non i temi, accendendo e spegnendo i colori. Per uno dei più importanti esponenti della Pop Art come Andy Warhol, ogni icona va masticata, ingoiata, copiata e rigettata, in maniera tale da svuotarla da ogni significato.

 

Ecco quindi The Flowers, Mao, Marilyn Monroe, Mick Jagger, Liza Minnelli, la principessa Diana: soggetti. La mostra “Andy Warhol – L’Arte di essere famosi” che si inaugura il 18 ottobre a Palazzo Sant’Elia, in via Maqueda 81 a Palermo (inaugurazione ad inviti alle 18,30, apertura al pubblico dal 19 ottobre) comprende circa 180 differenti soggetti, tra opere uniche, multipli ed oggetti d’arte, della Rosini Gutman Collection, che abbracciano gran parte dell’intero percorso artistico ed iconografico dell’artista, dal 1957 al 1987.