Thursday, October 19, 2017
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Dopo l’intesa con il Comune di Custonaci, continua a intensificarsi nell’isola l’attività culturale dell’Accademia di Belle Arti Michelangelo. Comincia una collaborazione con uno dei borghi più belli d’Italia, che ricade nella provincia di Agrigento, insignito del titolo nel 2016: Sambuca di Sicilia. Dal 22 settembre, con la firma del protocollo d’intesa da parte del direttore Alfredo Prado, alla presenza del Sindaco Leonardo Ciaccio, di Domenico Boscia, Peppe Zambito (componente ufficio di diretta collaborazione del ministro al Miur) e l’assessore Giuseppe Oddo, l’Accademia Michelangelo svolgerà attività artistiche presso la sede della Fondazione Gianbecchina. Dopo una breve visita si è tenuta la cerimonia di scopertura  della targa. L’istituzione, già meta di visitatori, custodisce opere di Giovanni Becchina in arte Gianbecchina, che ritraggono i volti della gente di Sicilia, immersi nel lavoro, in campi sterminati di grano e nella natura.

da dx Giuseppe Oddo e Alfredo Prado

da dx Giuseppe Oddo e Alfredo Prado

Qui partiranno Master e si investirà sul sapere e sulla formazione a riprova che la scelta di alcuni Comuni, come quello di Sambuca, si rivela vincente, in termini di cultura, tradizione e offerta turistica.
Un luogo che sa raccontare di sè è un luogo che suscita più desiderio di visite e curiosità.

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Emozioni che non si possono condensare in un passaggio sulla tavole del palcoscenico del Teatro Pirandello, un giro per l’antica Girgenti e per la Valle dei Templi, per 135 studenti provenienti da Palermo, Verona, Beirut e Avellino, a cui aggiungere studenti di Istanbul, Madrid, Barcellona, Cluj-Napoca e Saint Germain en Laye, Rivoli, Chioggia, Sessa Aurunca, Reggio Calabria e Caltagirone. Oggi, si sono conclusi i giorni delle celebrazioni dell’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione, manifestazione nata con la collaborazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, il Distretto Turistico Valle dei Templi e la Strada degli Scrittori. Anche se dal palco già si annuncia il preludio di una nuova edizione dell’evento ideato da Giuseppe Zambito – così come annunciato da Gaetano Pendolino, presidente del Distretto, le conclusioni confermano la modernità di Pirandello.

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Un momento delle votazioni

Ieri, 31 maggio, si sono raccolte le votazioni per scegliere il quadro più rappresentativo dell’estemporanea curata dall’Abama, l’Accademia di belle arti Michelangelo, ispirata ai luoghi di Pirandello. Tutte le opere partecipanti (le tre tele vincitrici sono state esposte nel foyer del teatro) voleranno a Roma, per divenire parte di un’esposizione permanente cha andrà a impreziosire gli Uffici del MIUR, in viale Trastevere. L’Accademia Michelangelo ha collaborato attivamente alle celebrazioni per il 150° della nascita di Pirandello, oltre che con l’estemporanea – a cui hanno partecipato 20 allievi selezionati – che come base logistica per laboratori di teatro e spazio di condivisione, soprattutto la corte interna: area all’aperto intitolata alla memoria dello studioso Anselmo Prado. L’Accademia inoltre ha contributo con nella creazione dei premi, opere uniche, realizzate dal professore Domenico Boscia, che svolge il dottorato in Spagna in abbinamento con attività di tutoraggio presso l’Accademia.

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Alfredo, Lorena Giocolano e Beatrice Tomasello

Ricordiamo che a vincere il primo premio per i corti teatrali Uno, nessuno e centomila, è stata Elvira Giuditta La Mattina del Liceo classico annesso al Convitto Falcone di Palermo. Il secondo posto è stato assegnato a per un gruppo di studenti di Verona, dell’Educandato Statale Liceo “Agli Angeli” con “Di sera un geranio”; terzi, pari merito, il Liceo Statale “Fakhr el Dine” per le Giovani Ragazze di Beirut, Libano, con “La patente della vita”, e Carmine Laudato del Liceo classico Statale Pietro Colletta di Avellino con “Tu ridi”.

Spiega così il professore Alfredo Prado, direttore dell’Accademia Michelangelo, le emozioni di questi giorni: “Sono stati i ragazzi – studenti confluiti da diverse parti d’Italia e dall’estero – a decretare i vincitori. Il mio è solo un commento di chiusura di un’iniziativa, a cui siamo stati felici di partecipare. Con quest’opera firmata da Beatrice Tomasello, si premia anche l’immaginario pirandelliano, che con tutte le sue accezioni, ha reso nota la nostra letteratura nel mondo. Nel suo dipinto, come in quelli del secondo classificato, Vittorio Orlando, e nel terzo, di Lorena Giocolano, si interpreta sì il pensiero dello scrittore di Girgenti, ma filtrato attraverso la loro visione: quella dei nativi digitali. Il risultato ci ha piacevolmente meravigliato per il modo contemporaneo in cui i ragazzi hanno affrontato questa sfida e sono diventati protagonisti di quest’evento. Tutto questo ci dimostra quanto Pirandello sia attuale e capace di muovere riflessioni e creazioni” La cerimonia di premiazione si è svolta il 1° giugno, al teatro Pirandello di Agrigento. Il presidente della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, l’attore e regista Gaetano Aronica si è esibito in una breve performance ispirata a La Patente di Pirandello: “così come hanno fatto i ragazzi anch’io ho provato a trasporre una novella in testo teatrale”.

da sx opere di Lorena Giocolano, Vittorio Orlando e Beatrice Tomasello

da sx opere di Lorena Giocolano, Vittorio Orlando e Beatrice Tomasello

Infine, dal palco, Alfredo Prado ha fatto presente che “i premi sono in pietra lavica, indistruttibili, in modo che vi ricordiate di questa esperienza, ci auguriamo che Agrigento venga visitata anche in altre occasioni, non solo per ritirare riconoscimenti o partecipare a manifestazioni”.

www.abama.it

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Laboratori di teatro, un’estemporanea di pittura, un programma denso di eventi culturali, 135 studenti catapultati per le strade dell’antica Girgenti a respirare la stessa aria che diede vita, 150 anni fa, al premio Nobel nato in contrada Kaos: Luigi Pirandello.

Molti laboratori si terranno presso l’Accademia di belle arti Michelangelo, immersi nei profumi di piante mediterranee e i colori delle maioliche della corte interna: area all’aperto intitolata alla memoria dello studioso Anselmo Prado. Tra gli studenti volati in Sicilia, ci saranno i vincitori di Palermo, Verona, Beirut e Avellino, oltreché gli studenti di Istanbul, Madrid, Barcellona, Cluj-Napoca e Saint Germain en Laye, Rivoli, Chioggia, Sessa Aurunca, Reggio Calabria, Caltagirone.

Più di ottanta le scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato alla prima edizione del Concorso letterario nazionale, “Uno, nessuno e centomila” dedicato ai corti teatrali di ispirazione pirandelliana, promosso dal Ministero dell’Istruzione con la collaborazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, il Distretto Turistico Valle dei Templi e la Strada degli Scrittori. Ad aggiudicarsi il premio Elvira Giuditta La Mattina del Liceo classico annesso al Convitto Falcone di Palermo. Il secondo posto va a per un gruppo di studenti di Verona, dell’Educandato Statale Liceo “Agli Angeli” con “Di sera un geranio”; terzi, pari merito, il Liceo Statale “Fakhr el Dine” per le Giovani Ragazze di Beirut, Libano, con “La patente della vita”, e Carmine Laudato del Liceo classico Statale Pietro Colletta di Avellino con “Tu ridi”.

Si inscrive tra le diverse iniziative organizzate in occasione di questa importante commemorazione promosse dal Miur (28 maggio| 1°giugno), e coordinata dal prof. Giuseppe Zambito, dell’Ufficio di diretta collaborazione della Ministra Valeria Fedeli, un’estemporanea di pittura sul tema: i luoghi e le opere di Luigi Pirandello curata dall’Accademia di belle Arti Michelangelo di Agrigento, che animerà le strade del centro città, il primo giugno.

Le venti opere realizzate saranno donate al Ministero dell’Università e Ricerca, e destinate a un’esposizione permanete presso la sede romana del Miur in viale Trastevere.

Ma non finisce qui, spiega il direttore dell’accademia di belle arti Michelangelo, il professore Alfredo Prado: “Volevamo dare un segno forte, creativo, della nostra presenza sul territorio, l’Accademia ha curato il logo della manifestazione e la creazione dei premi in ceramica, fornirà inoltre anche una base logistica – la nuova sede si trova proprio a due passi dal teatro Pirandello, in via Bac Bac –  e trasformerà le aule e la corte in spazi d’incontro per gli studenti che confluiranno qui da diverse città del mondo. Un modo per esserci, per dialogare con i ragazzi e con Agrigento, per favorire scambi e saperi”

Ai vincitori dunque sarà consegnato un premio in ceramica realizzato dal Professore Domenico Boscia.

Pittore, scultore e decoratore di ceramica, Domenico Boscia nasce a Motta D’Affermo (ME) nel 1969 e completa gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Svolge un’intensa attività artistica con mostre personali, realizzazione di opere pubbliche e collezioni private, si in Italia che all’estero. Attualmente, collabora come esperto di Design Ceramica e Scultore con l’Accademia delle Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento. Inoltre, da quest’anno svolge il Dottorato di Ricerca presso l’Università di Almeria (Spagna).

Il Prof. Domenico Boscia e alcuni allievi dell’Accademia stessa hanno realizzato i premi per i primi tre classificati più il 3° posto ex aequo e i premi speciali. I primi tre premi, sono delle lastre ottagonali in pietra lavica ceramizzata incastonata in una base di marmo bianco con piccole venature grigie/azzurre mentre i premi speciali, sono dei piatti in terracotta smaltata e ceramizzata di forma ottagonale. Entrambi i premi rappresentano un elaborato grafico in fotoceramica, rappresentante Luigi Pirandello con una giara in secondo piano e un albero. Inoltre, si evidenzia anche, il logo dei vari enti che hanno sponsorizzato l’avvenimento insieme al logo del 150°.

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 1° giugno, sempre al teatro Pirandello di Agrigento, parteciperà il presidente della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, l’attore e regista Gaetano Aronica che si esibirà in una performance. Oltre ai rappresentanti degli enti organizzatori, interverrà il sottosegretario del Ministero dell’Istruzione Vito De Filippo.

Per tutti i dettagli e gli approfondimenti vi rimandiamo alla conferenza stampa prevista per il giorno 31 maggio alle 11 nel foyer del Teatro Pirandello.

 

I siciliani si pregiano di ricordare quanto Goethe rimase stupefatto dalla Sicilia. Si tratta di un esercizio utile per la nostra identità di Isola, è come rivedersi nei suoi occhi e approfondire la conoscenza di noi stessi: riconoscerci in questo patrimonio di sensazioni.

Sono passati 230 anni ma la memoria resta vigile, quando uno dei più grandi poeti si svegliò e vedendosi davanti l’antica Girgenti scrisse: «Mai in tutta la vita ci fu dato godere una così splendida visione di primavera come quella di stamattina al levar del sole». Era il 24 aprile 1817. Goethe era un poeta in viaggio, con un libriccino di appunti stretto in mano, dove annotava stralci che restituiscono l’incanto di quei giorni, accompagnato nel suo girovagare dal pittore paesaggista Kniep.

Lunedì 24 aprile 2017, alle 18, l’ Accademia di BB.AA. di Agrigento diretta da Alfredo Prado, nella sua nuova sede in via Bac Bac – proprio nel cuore dell’antica Agrigento – rievoca quel momento di meraviglia. L’incontro “Goethe a 230 anni dalla visita a Girgenti” si inscrive in una  serie di eventi che dialogano con la città e si aprono a momenti di arte e creatività, nell’ottica di una proposta di rinnovamento e riqualificazione, che abbia valore da un punto di visto, umano, urbano, ambientale. Occasioni per fare il punto sullo stato della cultura e fornire spunti di riflessione e sperimentazione.

Già uscito nel 1999, il libro “J. W. Goethe nella Città dei Templi” a cura del dottor Paolo Cilona, un lavoro composito e approfondito, viene adesso riproposto in dvd dall’Accademia stessa che ne farà omaggio a quanti saranno presenti.

Sarà lo stesso Paolo Cilona a partecipare all’incontro, dopo il saluto istituzionale del direttore Alfredo Prado e la presentazione del professore Nuccio Mula, docente dell’Accademia, componente dell’Associazione Internazionale Critici Letterari e, 18 anni fa, tra gli autori riportati nel volume.

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Le sedi saranno tre, da adesso, un lavoro encomiabile, veloce  e immediato, l’Abama, ovvero l’Accademia di belle Arti Michelangelo, apre i battenti in via Bac Bac, affiancando le sedi di via Cimarra e via Crispi.

L’Accademia si aggiunge a un polo di attrattive artistiche che si delinea con naturalezza da via Atenea, piazza Luigi Pirandello, e oltre,  con l’attiguo Palazzo dei Filippini con la sontuosa pinacoteca – con cui l’Accademia condivide perfino il chiostro –  e il teatro Pirandello, distante solo alcuni passi.

Beniamino Biondi, assessore alla cultura dell’attuale giunta, spiega che “lo stabile era infruttuoso” adesso è a pieno regime operativo, con tanto di giardino esterno che aspetta di vedere la primavera con intarsi in ceramica e lavori degli studenti.

A fare gli onori di casa, di una struttura che ormai è un riferimento per la città da quasi 40 anni,  il direttore Alfredo Prado, che ha fortemente voluto l’ampliamento degli spazi.  Prado ha condotto per i corridoi e e le aule dei nuovi locali Davide Faraone, sottosegretario al  MIUR, il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca.

Durante l’incontro aperto, a cui hanno partecipato docenti e studenti, Davide Faraone ha fatto sapere che esiste “la delega sul made in italy, una struttura normativa che attende approvazione dal  Consiglio dei ministri” la delega viene nominata in Accademia, perché “pone al centro materie che veicolano il genio italiano nel mondo, come pittura, arte, cucina. Tutti i temi che ci rendono riconoscibili. Adesso, a scuola, considerati quasi insegnamenti di serie b. Pensate all’educazione artistica e musicale, tutti elementi che invece servono per  sottolineare la bellezza del luogo – Davide Faraone ha chiuso così il suo intervento – : dobbiamo investire sulla bellezza senza bisogno di assistenzialismo, puntare su quello che già possediamo. Considerateci punto di riferimento”.

Dello stesso avviso Alfredo Prado, che ha prospettato “un processo di rinnovamento della comunicazione dell’Accademia di Belle arti Michelangelo con conseguente ampliamento dell’offerta formativa”. Anche qui si investe sulla bellezza.

Nella Gallery alcuni momenti della visita e la consegna della matrangela in ceramica, uno dei simboli della ceramica di Santo Stefano di Camastra opera dell’artista e docente dell’Accademia Domenico Boscia.