Tuesday, October 17, 2017
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Un mondo magico fatto di piccoli accessori che ricordano i colori del nostro mare, della nostra frutta e poi le immancabili mini coffe in tutte versioni. È quello di Ciurì, uno dei tantissimi laboratori marchiati Alab, in cui Antonella e Valentina creano dagli orecchini alle collane, dai ciondoli ai tantissimi altri coloratissimi accessori con grande manualità e professionalità.


“Le coffettine – spiega Antonella Picone – sono in cotone, faccio ciondoli per collane, orecchini, portachiavi e calamite, su richiesta li creo anche più grandi come svuotasche, piccoli cachepot”.
Poi ci sono le clic clac, i borsellini di una volta con chiusura a scatto insomma, fatti ad uncinetto, un prio a guardarli tutti insieme, ed ancora i tantissimi orecchini realizzati da Valentina che usa tinte accese, oppure nuance che ricordano le nostre spiagge cristalline.
Questi monili, si vede che sono fatti col cuore, hanno anch’essi un’anima limpida e sono creati senza trascurare il minimo dettaglio, praticamente perfetti, e il bello è che sono fatti a mano.
Il filo conduttore è la bardatura, l’elemento siculo che addobba il carretto siciliano: pendagli, merletti, specchietti, passamanerie tipiche, che Antonella e Valentina applicano nei loro oggetti senza trascurare l’originalità, la maestria e quel tocco in più che le contraddistingue dai soliti accessori di questo filone.
Trovate Ciurì, in corso Vittorio Emanuele 427.

Venerdì scorso da Spazio a Tempo Alab è stata inaugurata la mostra “the LIE” di Antonio Massara. Si tratta innanzitutto di un libro d’arte in copia unica; cioè l’artista ed autore, l’ha scritto a mano, con l’inchiostro e il pennino, e poi ci ha incollato sopra delle immagini, rigorosamente in bianco e nero, trattate a tempera. Insomma, se ne creasse un altro, neanche con tutta la buona volontà del mondo potrebbe rifarlo uguale, sarebbe impossibile.

Si tratta della storia di come le balle nascano sempre in bocca ai cani che vedono solo teschi intorno a sé. Come può far male ad un teschio una balla innocente? Così i cani continuano ad abbaiare menzogne e i teschi li imitano, inondando la città. Antonio Massara si definisce un Digrapher. E non la smette di spiegare che vuol dire. Venite a vedere il libro e i Digraph 70 x 50 che ne ha tratto. E a cercare di capire che vuol dire quella parola, così ce lo spiegate anche a noi. Durante il brindisi dell’inaugurazione, Massara ha spiegato che per anni ha fatto il narratore: “mi svegliavo alle 5.30 del mattino – ha detto – per scrivere, e forse la gente di me pensava che fossi un povero sfigato, ma per scrivere e raccontare ci vogliono regole ben precise, nel mio caso, alzarsi prestissimo e iniziare. Questo nuovo progetto – ha aggiunto – rappresenta per me una vera e propria svolta, c’è voluto tanto tempo e tanta fatica, ma la cosa più bella è che mi mentre ci lavoravo, mi sono divertito, quindi spero sia l’inizio di un nuovo cammino, io ci spero…”.

La mostra è visitabile in questi giorni presso uno dei più prestigiosi laboratori Alab, Spazio a Tempo appunto (corso Vittorio Emanuele, 297), fucina di arte e artigianato locale, molto apprezzata sia dai palermitani che dai numerosissimi turisti che passano da lì per visitare i Quattro Canti e la Cattedrale.

Trentasette laboratori messi in piedi in cinque anni che spaziano anche dalle creazioni in pelle, alla sartoria, dal riuso alla ceramica. Ecco Alab (Associazione Liberi Artisti Artigiani Balarm), l’associazione che ha permesso di rivalutare il centro storico attraverso l’apertura di piccole botteghe artigianali ‘sgombrando il campo dall’ambiguità e imponendo l’unicità delle creazioni’. Eh già, perché chi inaugura una putia nel perimetro compreso tra via Divisi, via Paternostro, Piazza Aragona, via Cartari, corso V. Emanuele, via Alloro e via Ponticello, deve anche creare oggetti unici e quindi non ‘seriali’.

“Il nostro obiettivo – spiega Pietro Muratore, presidente di Alab – è quello di dimostrare che a Palermo c’è tanta creatività, e si tratta di talenti giovani, l’età si aggira intorno ai trent’anni, che invece di andare all’Estero – prosegue – hanno compreso che esiste una realtà lavorativa. Inoltre valorizzando il centro storico si sono rafforzate anche altre attività commerciali circostanti”. Basti pensare che da quando tutti questi piccoli negozietti hanno alzato le saracinesche, anche quelle legate al cibo hanno avuto nuova linfa vitale. “Tutto ciò – prosegue Muratore – è nato senza alcun contributo e con grandi difficoltà, ma siamo riusciti a mettere in piedi anche attività artistico/artigianali a, Castellamare, Alcamo, S. Cipirello, Villabate, Canicattì e Castelbuono”.

Scopo dell’associazione è quindi riunire, artisti, studenti e appassionati, creando uno spazio di iniziativa culturale che produca una forte crescita della conoscenza di questa antica arte, sia tra il pubblico sia al suo interno. Ma anche promuovere iniziative di scambio e di incontro, contribuire con ogni mezzo alla difesa e all’incentivazione dell’arte e dell’artigianato, realizzare eventi, incontri didattici, stage, mostre, iniziative pubbliche e mercati tematici, promuovendo cosi una presenza visibile e una diffusione significativa.

I principi su cui l’Associazione fonda la propria costituzione sono: partecipazione attiva dei soci nella consapevolezza delle caratteristiche che distinguono l’opera artistica e artigianale dalla produzione industriale.
“Intendiamo per artistica – artigianale, un prodotto creativo che sia diretta espressione della ricerca personale, che rispecchi la sensibilità di chi lo ha pensato e realizzato e che si situi alla soglia tra prodotto artigianale e creazione artistica, valorizzando cosi un mestiere in cui si incontrano manualità e intelletto e del quale l’artigiano – artista viva l’intero ciclo di lavorazione. L’artigianato Artistico rappresenta, oltre che un patrimonio culturale unico e portatore di un “valore sociale” che caratterizza le società nelle sue diverse epoche di sviluppo, una risorsa economica e produttiva fondamentale, il cui valore economico non è da trascurare”. Infine Alab sottolinea l’aspetto “deontologico” che si focalizza in alcuni principi importanti: correttezza, impegno e consapevolezza; può stipulare convenzioni con Enti Locali quali ad esempio Comuni, Province e le Regioni, con i quali promuovere istruzione, formazione, aggiornamento, divulgazione, incontri, convegni, seminari.

Per info www.alabpalermo.it face book/alabpalermo, sede via Divisi, 39.