Thursday, October 19, 2017
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Una processione, ma di artisti con tele e pennelli. Studenti e appassionati d’arte che ritrarranno angoli e scorci dell’antica Girgenti.

Agrigento celebra così San Luca Evangelista, protettore degli artisti, in particolar modo dei pittori, con una estemporanea che si svolgerà nel centro di Agrigento il 18 ottobre, data in cui ricade l’onomastico del Santo.

San Luca Evangelista vissuto nel corso del primo secolo dopo la nascita di Gesù Cristo è noto nel mondo cristiano come l’autore del Vangelo secondo Luca e degli Atti degli Apostoli, il terzo ed il quinto libro del Nuovo Testamento.

San Luca, Santo molto amato, inoltre è il patrono di diversi comuni della penisola, a cominciare da Capena (provincia di Rimini) fino a Impruneta (Firenze), passando per Castel Goffredo (Mantova), Motta d’Affermo (Messina), Praiano (Salerno), Casalino di Casalfiumanese (Bologna) e infine l’omonimo comune di San Luca in provincia di Reggio Calabria, tutti centri dove viene celebrato e commemorato.

La giornata di Agrigento, di mercoledì 18 ottobre 2017 per celebrare San Luca Evangelista, Patrono degli Artisti, comincia alle 9. L’appuntamento è in Accademia, in via Bac Bac. Qui, fino alle 10, avverrà il ritiro dell’occorrente per la giornata: una tela e un buono pasto completo. Si tratta di due omaggi dell’Accademia. Entro le ore 14 si riconsegna la tela (si consiglia di usare colori acrilici che consentono una veloce asciugatura). Segue il break per il pranzo in ristorante. Il pomeriggio, alle 16, si torna in Accademia per la consegna degli Attestati di Partecipazione, un breve intrattenimento folkloristico curato da gruppo Val d’Akragas e un rinfresco. La partecipazione all’estemporanea è aperta a tutti, per gli allievi dell’Accademia è particolarmente consigliata in quanto produce crediti formativi accademici.

San Luca è considerato il primo iconografo, per questo lega la sua vita al significato profondo dell’arte capace di creare opere da tramandare.

“La leggenda di Luca pittore e iniziatore della tradizione artistica cristiana sorge nel contesto della controversia iconoclastica (730-843). Al di là della speculazione teologica sui passi biblici dell’Esodo e del Deuteronomio che esplicitamente avversano la raffigurazione del divino, sorse tra l’VIII e il IX secolo una ricerca minuziosa delle antiche tradizioni che avvalorassero l’idea di un’origine apostolica dell’uso delle effigi sacre. Tali racconti riportano l’esistenza di personaggi che si preoccuparono di eseguire ritratti delle figure più importanti che ruotarono attorno a Gesù durante la sua vita, conservando la memoria del loro aspetto terreno. Si giunse persino a parlare di una sorta di asciugamano su cui il Cristo avrebbe impresso miracolosamente la propria effigie per farne dono ad Abgar V di Edessa (la cosiddetta Immagine di Edessa).

I ritratti eseguiti da Luca sarebbero stati conservati per secoli a Roma e a Gerusalemme, dando il via a un’ampia serie di repliche…”. (Fonte Wikipedia)

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L’Accademia di Belle Arti di Agrigento si apre alla città. Giovedì 10 agosto, l’Accademia Michelangelo apre i battenti ai visitatori, gli orari al pubblico saranno dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

A svelarsi davanti ai vostri occhi numerosi laboratori di Pittura, Scultura, Decorazione e Scenografia, tutte realtà attive di quest’istituzione di Alta cultura che si trova nel cuore di Girgenti.

È previsto un omaggio ai visitatori. L’appuntamento è in via Bac Bac 7.

L’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento diretta da Alfredo Prado, nella sua nuova sede inaugurata lo scorso novembre, è diventata parte del tessuto urbano della città. Attraverso i suoi percorsi formativi si possono conseguire lauree di primo livello e specialistiche

L’Accademia intende rappresentare, rivitalizzare e supportare con le sua attività un Comune importante e storicamente rilevante come Agrigento (insignita del titolo di miglior paesaggio italiano per il 2017).

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Metti una sera ad Agrigento, nella corte, profumata di piante mediterranee, dell’Accademia di belle arti Michelangelo. Un’occasione per scoprire la lavorazione del Raku. la trasformazione e cottura in diretta di argilla vi stupirà.

Nasce dunque dal calore una ceramica sorprendente, innovativa, che affonda le radici nel passato e regala oggetti originali e irriproducibili.

Il battesimo del fuoco rende la ceramica Raku unica. Un fuoco simbolico e primordiale che accenderà di colori soffusi e danzanti la corte dell’Accademia Michelangelo, intitolata ad Anselmo Prado. Venerdì 28 luglio 2017, dalle 20.30 alle 23.30

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Nel corso della serata verrà presentato il volume di Peppe Zambito edito da Saladino La doglia muta, uno spaccato della Sicilia diviso fra nobiltà e la nascita di un nuovo ceto sociale, fra convenienze e desiderio.

A fare gli onori di casa in Accademia, di questo spazio nuovo che rivitalizza il centro storico di Girgenti, il direttore Alfredo Prado da sempre impegnato nella diffusione e conoscenza dell’arte (attraverso mostre, conferenze e incontri). Con lui il professore Domenico Boscia, che guiderà l’esposizione della tecnica Raku.

Nata per caso, nella seconda metà del XVI secolo in Giappone da un artigiano di nome Chojiro, questa particolare lavorazione della ceramica serviva per creare tazze destinate alla cerimonia del tè.

La corte accoglie studenti ed eventi. Un modo di vivere la vita accademica in maniera creativa e stimolante.

 

Questo estate avete sognato di dedicare più tempo alle vostre passioni?Di imparare qualcosa di nuovo o semplicemente migliorare una tecnica?
La fotografia è documento, poesia, creatività.
Scriveva Robert Doisneau:
Non mi sono mai chiesto perché scattassi delle foto. In realtà la mia è una battaglia disperata contro l’idea che siamo tutti destinati a scomparire. Sono deciso ad impedire al tempo di scorrere. È pura follia.

Se il vostro desiderio è guardare il mondo attraverso il mirino della macchina fotografica e volete esprimere l’arte per immagini, l’accademia di belle arti Michelangelo di Agrigento organizza un Master libero di fotografia che ricade nel periodo agosto / settembre 2017 , suddiviso in dodici lezioni prevede un esame e attestato conclusivo. Per iscrizioni e informazioni: accademia di belle arti di Agrigento – via bac bac 7 – www.abama.it

La foto di copertina della rivista è uno scatto di Fabio Savagnone tratta dal Calendario Pagani 2017. Punta in alto, in termini di contenuti, pur rimanendo ben salda alle realtà locali  l’esordio della rivista quadrimestrale  La camera dello Scirocco. Periodico di arte, cultura e società, edita dell’Accademia di Belle Arti “Michelangelo”. 
La conferenza di presentazione di questo primo numero si terrà martedì 27 giugno 2017, alle 11.00, presso l’Aula di Storia dell’Arte dell’Accademia, in via Bac Bac 7 – Agrigento. 
 
Sarà presente Teresa Di Fresco, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, il Direttore dell’Accademia Alfredo Prado e il Direttore Editoriale della testata Giovanni Paterna
 
Seguirà un rinfresco all’ombra della corte interna dell’Accademia, uno spazio profumato, ricco di piante del mediterraneo, intitolato ad Anselmo Prado.
 

Emozioni che non si possono condensare in un passaggio sulla tavole del palcoscenico del Teatro Pirandello, un giro per l’antica Girgenti e per la Valle dei Templi, per 135 studenti provenienti da Palermo, Verona, Beirut e Avellino, a cui aggiungere studenti di Istanbul, Madrid, Barcellona, Cluj-Napoca e Saint Germain en Laye, Rivoli, Chioggia, Sessa Aurunca, Reggio Calabria e Caltagirone. Oggi, si sono conclusi i giorni delle celebrazioni dell’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione, manifestazione nata con la collaborazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, il Distretto Turistico Valle dei Templi e la Strada degli Scrittori. Anche se dal palco già si annuncia il preludio di una nuova edizione dell’evento ideato da Giuseppe Zambito – così come annunciato da Gaetano Pendolino, presidente del Distretto, le conclusioni confermano la modernità di Pirandello.

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Un momento delle votazioni

Ieri, 31 maggio, si sono raccolte le votazioni per scegliere il quadro più rappresentativo dell’estemporanea curata dall’Abama, l’Accademia di belle arti Michelangelo, ispirata ai luoghi di Pirandello. Tutte le opere partecipanti (le tre tele vincitrici sono state esposte nel foyer del teatro) voleranno a Roma, per divenire parte di un’esposizione permanente cha andrà a impreziosire gli Uffici del MIUR, in viale Trastevere. L’Accademia Michelangelo ha collaborato attivamente alle celebrazioni per il 150° della nascita di Pirandello, oltre che con l’estemporanea – a cui hanno partecipato 20 allievi selezionati – che come base logistica per laboratori di teatro e spazio di condivisione, soprattutto la corte interna: area all’aperto intitolata alla memoria dello studioso Anselmo Prado. L’Accademia inoltre ha contributo con nella creazione dei premi, opere uniche, realizzate dal professore Domenico Boscia, che svolge il dottorato in Spagna in abbinamento con attività di tutoraggio presso l’Accademia.

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Alfredo, Lorena Giocolano e Beatrice Tomasello

Ricordiamo che a vincere il primo premio per i corti teatrali Uno, nessuno e centomila, è stata Elvira Giuditta La Mattina del Liceo classico annesso al Convitto Falcone di Palermo. Il secondo posto è stato assegnato a per un gruppo di studenti di Verona, dell’Educandato Statale Liceo “Agli Angeli” con “Di sera un geranio”; terzi, pari merito, il Liceo Statale “Fakhr el Dine” per le Giovani Ragazze di Beirut, Libano, con “La patente della vita”, e Carmine Laudato del Liceo classico Statale Pietro Colletta di Avellino con “Tu ridi”.

Spiega così il professore Alfredo Prado, direttore dell’Accademia Michelangelo, le emozioni di questi giorni: “Sono stati i ragazzi – studenti confluiti da diverse parti d’Italia e dall’estero – a decretare i vincitori. Il mio è solo un commento di chiusura di un’iniziativa, a cui siamo stati felici di partecipare. Con quest’opera firmata da Beatrice Tomasello, si premia anche l’immaginario pirandelliano, che con tutte le sue accezioni, ha reso nota la nostra letteratura nel mondo. Nel suo dipinto, come in quelli del secondo classificato, Vittorio Orlando, e nel terzo, di Lorena Giocolano, si interpreta sì il pensiero dello scrittore di Girgenti, ma filtrato attraverso la loro visione: quella dei nativi digitali. Il risultato ci ha piacevolmente meravigliato per il modo contemporaneo in cui i ragazzi hanno affrontato questa sfida e sono diventati protagonisti di quest’evento. Tutto questo ci dimostra quanto Pirandello sia attuale e capace di muovere riflessioni e creazioni” La cerimonia di premiazione si è svolta il 1° giugno, al teatro Pirandello di Agrigento. Il presidente della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, l’attore e regista Gaetano Aronica si è esibito in una breve performance ispirata a La Patente di Pirandello: “così come hanno fatto i ragazzi anch’io ho provato a trasporre una novella in testo teatrale”.

da sx opere di Lorena Giocolano, Vittorio Orlando e Beatrice Tomasello

da sx opere di Lorena Giocolano, Vittorio Orlando e Beatrice Tomasello

Infine, dal palco, Alfredo Prado ha fatto presente che “i premi sono in pietra lavica, indistruttibili, in modo che vi ricordiate di questa esperienza, ci auguriamo che Agrigento venga visitata anche in altre occasioni, non solo per ritirare riconoscimenti o partecipare a manifestazioni”.

www.abama.it

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Laboratori di teatro, un’estemporanea di pittura, un programma denso di eventi culturali, 135 studenti catapultati per le strade dell’antica Girgenti a respirare la stessa aria che diede vita, 150 anni fa, al premio Nobel nato in contrada Kaos: Luigi Pirandello.

Molti laboratori si terranno presso l’Accademia di belle arti Michelangelo, immersi nei profumi di piante mediterranee e i colori delle maioliche della corte interna: area all’aperto intitolata alla memoria dello studioso Anselmo Prado. Tra gli studenti volati in Sicilia, ci saranno i vincitori di Palermo, Verona, Beirut e Avellino, oltreché gli studenti di Istanbul, Madrid, Barcellona, Cluj-Napoca e Saint Germain en Laye, Rivoli, Chioggia, Sessa Aurunca, Reggio Calabria, Caltagirone.

Più di ottanta le scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato alla prima edizione del Concorso letterario nazionale, “Uno, nessuno e centomila” dedicato ai corti teatrali di ispirazione pirandelliana, promosso dal Ministero dell’Istruzione con la collaborazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, il Distretto Turistico Valle dei Templi e la Strada degli Scrittori. Ad aggiudicarsi il premio Elvira Giuditta La Mattina del Liceo classico annesso al Convitto Falcone di Palermo. Il secondo posto va a per un gruppo di studenti di Verona, dell’Educandato Statale Liceo “Agli Angeli” con “Di sera un geranio”; terzi, pari merito, il Liceo Statale “Fakhr el Dine” per le Giovani Ragazze di Beirut, Libano, con “La patente della vita”, e Carmine Laudato del Liceo classico Statale Pietro Colletta di Avellino con “Tu ridi”.

Si inscrive tra le diverse iniziative organizzate in occasione di questa importante commemorazione promosse dal Miur (28 maggio| 1°giugno), e coordinata dal prof. Giuseppe Zambito, dell’Ufficio di diretta collaborazione della Ministra Valeria Fedeli, un’estemporanea di pittura sul tema: i luoghi e le opere di Luigi Pirandello curata dall’Accademia di belle Arti Michelangelo di Agrigento, che animerà le strade del centro città, il primo giugno.

Le venti opere realizzate saranno donate al Ministero dell’Università e Ricerca, e destinate a un’esposizione permanete presso la sede romana del Miur in viale Trastevere.

Ma non finisce qui, spiega il direttore dell’accademia di belle arti Michelangelo, il professore Alfredo Prado: “Volevamo dare un segno forte, creativo, della nostra presenza sul territorio, l’Accademia ha curato il logo della manifestazione e la creazione dei premi in ceramica, fornirà inoltre anche una base logistica – la nuova sede si trova proprio a due passi dal teatro Pirandello, in via Bac Bac –  e trasformerà le aule e la corte in spazi d’incontro per gli studenti che confluiranno qui da diverse città del mondo. Un modo per esserci, per dialogare con i ragazzi e con Agrigento, per favorire scambi e saperi”

Ai vincitori dunque sarà consegnato un premio in ceramica realizzato dal Professore Domenico Boscia.

Pittore, scultore e decoratore di ceramica, Domenico Boscia nasce a Motta D’Affermo (ME) nel 1969 e completa gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Svolge un’intensa attività artistica con mostre personali, realizzazione di opere pubbliche e collezioni private, si in Italia che all’estero. Attualmente, collabora come esperto di Design Ceramica e Scultore con l’Accademia delle Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento. Inoltre, da quest’anno svolge il Dottorato di Ricerca presso l’Università di Almeria (Spagna).

Il Prof. Domenico Boscia e alcuni allievi dell’Accademia stessa hanno realizzato i premi per i primi tre classificati più il 3° posto ex aequo e i premi speciali. I primi tre premi, sono delle lastre ottagonali in pietra lavica ceramizzata incastonata in una base di marmo bianco con piccole venature grigie/azzurre mentre i premi speciali, sono dei piatti in terracotta smaltata e ceramizzata di forma ottagonale. Entrambi i premi rappresentano un elaborato grafico in fotoceramica, rappresentante Luigi Pirandello con una giara in secondo piano e un albero. Inoltre, si evidenzia anche, il logo dei vari enti che hanno sponsorizzato l’avvenimento insieme al logo del 150°.

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 1° giugno, sempre al teatro Pirandello di Agrigento, parteciperà il presidente della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, l’attore e regista Gaetano Aronica che si esibirà in una performance. Oltre ai rappresentanti degli enti organizzatori, interverrà il sottosegretario del Ministero dell’Istruzione Vito De Filippo.

Per tutti i dettagli e gli approfondimenti vi rimandiamo alla conferenza stampa prevista per il giorno 31 maggio alle 11 nel foyer del Teatro Pirandello.

 

Sono trascorsi 150 anni dalla nascita di un genio, premio Nobel per la letteratura nel 1934, il siciliano Luigi Pirandello, scrittore, poeta e drammaturgo vide la luce ad Agrigento il 28 giugno 1867 .

Si inscrive tra le diverse iniziative organizzate in occasione di questa importante commemorazione promosse dal Miur, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, un’estemporanea di pittura sul tema: i luoghi e le opere di Luigi Pirandello curata dall’Accademia di belle Arti Michelangelo di Agrigento, in data mercoledì 31 maggio 2017 .

La manifestazione è riservata a 20 giovani artisti invitati dall’Accademia, le opere saranno esposte al Teatro Pirandello il giorno successivo, primo giugno. Sarà lo stesso teatro poi a ospitare – alla presenza del Sottosegretario di Stato Vito De Filippo – la cerimonia di premiazione. Le venti opere realizzate saranno donate al Ministero dell’Universitá, per un’esposizione permanete nella sede romana del Miur in viale Trastevere.

I siciliani si pregiano di ricordare quanto Goethe rimase stupefatto dalla Sicilia. Si tratta di un esercizio utile per la nostra identità di Isola, è come rivedersi nei suoi occhi e approfondire la conoscenza di noi stessi: riconoscerci in questo patrimonio di sensazioni.

Sono passati 230 anni ma la memoria resta vigile, quando uno dei più grandi poeti si svegliò e vedendosi davanti l’antica Girgenti scrisse: «Mai in tutta la vita ci fu dato godere una così splendida visione di primavera come quella di stamattina al levar del sole». Era il 24 aprile 1817. Goethe era un poeta in viaggio, con un libriccino di appunti stretto in mano, dove annotava stralci che restituiscono l’incanto di quei giorni, accompagnato nel suo girovagare dal pittore paesaggista Kniep.

Lunedì 24 aprile 2017, alle 18, l’ Accademia di BB.AA. di Agrigento diretta da Alfredo Prado, nella sua nuova sede in via Bac Bac – proprio nel cuore dell’antica Agrigento – rievoca quel momento di meraviglia. L’incontro “Goethe a 230 anni dalla visita a Girgenti” si inscrive in una  serie di eventi che dialogano con la città e si aprono a momenti di arte e creatività, nell’ottica di una proposta di rinnovamento e riqualificazione, che abbia valore da un punto di visto, umano, urbano, ambientale. Occasioni per fare il punto sullo stato della cultura e fornire spunti di riflessione e sperimentazione.

Già uscito nel 1999, il libro “J. W. Goethe nella Città dei Templi” a cura del dottor Paolo Cilona, un lavoro composito e approfondito, viene adesso riproposto in dvd dall’Accademia stessa che ne farà omaggio a quanti saranno presenti.

Sarà lo stesso Paolo Cilona a partecipare all’incontro, dopo il saluto istituzionale del direttore Alfredo Prado e la presentazione del professore Nuccio Mula, docente dell’Accademia, componente dell’Associazione Internazionale Critici Letterari e, 18 anni fa, tra gli autori riportati nel volume.

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Tra vent’anni un impiego su due toccherà ai robot. La sfida? Adattarsi.

Secondo la società internazionale di consulenza McKinsey. Il cambiamento avverrà al più presto, nel 2035. Agli automi i compiti fisici, ripetitivi, di raccolta e analisi dati. Ma sparirà solo il 5% delle professioni (Fonte Repubblica)

Gli studenti dell’ultimo anno di licei ed istituti prossimi alla maturità, quanti anni avranno nel 2035? Fra poco, superato l’esame dovranno scegliere cosa fare e chhi diventare, abbandoneranno le aule più confortevoli e i compagni di banco, i professori che li hanno seguiti per cinque anni e si lanceranno nella scelta di un indirizzo di formazione universitaria.

A renderli profondamente diversi dalla macchine in grado di sostituirli (sulla carta), ci sono le emozioni e la creatività. La differenza è l’anima, la capacità di creare dialogo empatico, lavorare in gruppo, far circolare idee, l’essere capaci di condividere e amplificare le competenze.

Imparare a costruire manufatti e sperimentare, nuove app e organizzare start up.

In questi anni sempre più tecnologizzatati, bisogna prepararsi all’inaspettato,a  qualcosa che può essere registrato solo dallo spirito e dall’occhio umano, bisogna essere capaci di usare gli strumenti digitali, ma anche di intuire il cambiamento. Non a caso fra le 20 nuove professioni del futuro, compaiono mestieri legati al design,  alla programmazione di software e videogiochi, ma anche la manifattura e la stampa in 3D.

Ma anche l’artigianato, la capacità di modellare e di pensare soluzioni pratiche.

In questo senso quanto può essere importante l’arte nella vita di ognuno e nella nostra preparazione professionale? L’arte, come riporta un articolo dell’Huffington Post, serve a tamponare l’effetto della tecnologia e allenare il senso critico, preparare al successo, liberare la creatività (la capacità di ingegnarsi utile in ogni campo), migliorare l’umore e secondo studi recenti a far bene alla salute.

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Cosa significa dunque, frequentare un’Accademia di belle arti? Vivere un ambiente giovane e stimolante, acquisire competenze solide nel campo dell’arte, incontrare insegnanti di alto livello, scegliere tra tre indirizzi altamente professionalizzanti, affrontare un percorso completo di studi, fra tradizione e innovazione (spendibile in ambiti come design, pubblicità, moda, etc), avere una formazione continua, attraverso materiali, incontri, seminari. Conseguire una laurea, un titolo di studio valido sotto tutti i profili.

L’Accademia Michelangelo di Agrigento è un luogo dove sperimentare e mettersi in gioco, completa di Aule multimediali, sale di posa e di una Biblioteca. L’Abama, acronimo dell’accademia, è un istituto di alta formazione, fondata nel 1979, diretta dal professor Alfredo Prado. Animata dalla cultura della ricerca, della produzione, della specializzazione e della valorizzazione del patrimonio artistico agrigentino e siciliano. Un luogo che spinge al confronto e promuove iniziative e collaborazioni, oltre che nell’arte in senso stretto anche in ambito cinema, spettacolo e teatro.

Nell’Accademia ogni studente viene curato e seguito (il numero di iscritti è programmato).

L’Abama garantisce una formazione di livello europeo grazie ai contatti con altre istituzioni, attività extrascolastiche e grande attenzione e supporto verso le nuove tecnologie e i nuovi mezzi espressivi.