Monday, December 11, 2017
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E’ Elvira Giuditta La Mattina del Liceo classico annesso al Convitto Falcone di Palermo la vincitrice del primo Premio nazionale “Uno, nessuno e centomila” per il miglior corto teatrale. Il suo “Leonora addio!” ha convinto la Commissione istituita al Miur e coordinata dal prof. Giuseppe Zambito, dell’Ufficio di diretta collaborazione della Ministra Valeria Fedeli. Secondo posto, invece, per un gruppo di studenti dell’Educandato Statale Liceo “Agli Angeli” di Verona per il loro “Di sera un geranio”; terzi, pari merito, il Liceo Statale “Fakhr el Dine” per le Giovani Ragazze di Beirut, Libano, con “La patente della vita”, e Carmine Laudato del  Liceo classico Statale Pietro Colletta di Avellino con “Tu ridi”.  Più di ottanta le scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato alla prima edizione del Concorso letterario nazionale, promosso dal Ministero dell’Istruzione con la collaborazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, il Distretto Turistico Valle dei Templi e la Strada degli Scrittori. Agli studenti si è chiesto di realizzare il testo di un corto teatrale ispirato ad una novella del drammaturgo agrigentino.

La cerimonia di premiazione, che vedrà la partecipazione dei massimi vertici del Ministero dell’Istruzione –in particolare del sottosegretario Vito De Filippo e del Dirigente della Direzione Generale del MIUR per lo Studente, l’integrazione e la partecipazione, Giuseppe Pierro –, avverrà nell’ambito del Festival della Strada degli Scrittori, dedicato al Centocinquantenario della Nascita di Luigi Pirandello, giovedì 1 giugno alle ore 10 al Teatro Pirandello di Agrigento.

Ai vincitori sarà consegnato un premio in ceramica realizzato dal Maestro Domenico Boscia dell’Accademia di Belle Arti Michelangelo di Agrigento.

Alla premiazione parteciperanno anche alcune delle scuole italiane all’estero che hanno presentato i propri corti teatrali al concorso. Con entusiasmo hanno già dato adesione all’evento le scuole di Saint Germain en Laye, Istanbul, Madrid, Barcellona, Belo Horizonte, oltreché le studentesse di Beirut. Infatti, su iniziativa del Ministero degli Affari esteri, il concorso ha coinvolto anche le scuole italiane all’estero.  L’organizzazione dell’accoglienza e delle attività è stata affidata all’ITC Michele Foderà della dirigente scolastica Patrizia Pilato, selezionato per l’attuazione del programma per il 150°. Tra le attività previste, i laboratori di scrittura creativa “Pirandello e le generazioni”: le delegazioni degli studenti finalisti, verranno invitate a raccontare agli alunni di Agrigento  la loro esperienza di scrittura ispirata ad una novella di Luigi Pirandello. Gli studenti avranno modo di visitare Girgenti, conoscere i luoghi pirandelliani fino al Kaos, partecipare ad un’estemporanea di pittura, apprezzare il Parco archeologico della Valle dei Templi.

Tutto il materiale raccolto insieme ai corti teatrali finalisti serviranno alla realizzazione di un volume come testimonianza del 150° anniversario di Luigi Pirandello.

Le tele realizzate, nel corso dell’estemporanea  di pittura, serviranno all’allestimento di una mostra presso il MIUR.

 

 

Le sedi saranno tre, da adesso, un lavoro encomiabile, veloce  e immediato, l’Abama, ovvero l’Accademia di belle Arti Michelangelo, apre i battenti in via Bac Bac, affiancando le sedi di via Cimarra e via Crispi.

L’Accademia si aggiunge a un polo di attrattive artistiche che si delinea con naturalezza da via Atenea, piazza Luigi Pirandello, e oltre,  con l’attiguo Palazzo dei Filippini con la sontuosa pinacoteca – con cui l’Accademia condivide perfino il chiostro –  e il teatro Pirandello, distante solo alcuni passi.

Beniamino Biondi, assessore alla cultura dell’attuale giunta, spiega che “lo stabile era infruttuoso” adesso è a pieno regime operativo, con tanto di giardino esterno che aspetta di vedere la primavera con intarsi in ceramica e lavori degli studenti.

A fare gli onori di casa, di una struttura che ormai è un riferimento per la città da quasi 40 anni,  il direttore Alfredo Prado, che ha fortemente voluto l’ampliamento degli spazi.  Prado ha condotto per i corridoi e e le aule dei nuovi locali Davide Faraone, sottosegretario al  MIUR, il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca.

Durante l’incontro aperto, a cui hanno partecipato docenti e studenti, Davide Faraone ha fatto sapere che esiste “la delega sul made in italy, una struttura normativa che attende approvazione dal  Consiglio dei ministri” la delega viene nominata in Accademia, perché “pone al centro materie che veicolano il genio italiano nel mondo, come pittura, arte, cucina. Tutti i temi che ci rendono riconoscibili. Adesso, a scuola, considerati quasi insegnamenti di serie b. Pensate all’educazione artistica e musicale, tutti elementi che invece servono per  sottolineare la bellezza del luogo – Davide Faraone ha chiuso così il suo intervento – : dobbiamo investire sulla bellezza senza bisogno di assistenzialismo, puntare su quello che già possediamo. Considerateci punto di riferimento”.

Dello stesso avviso Alfredo Prado, che ha prospettato “un processo di rinnovamento della comunicazione dell’Accademia di Belle arti Michelangelo con conseguente ampliamento dell’offerta formativa”. Anche qui si investe sulla bellezza.

Nella Gallery alcuni momenti della visita e la consegna della matrangela in ceramica, uno dei simboli della ceramica di Santo Stefano di Camastra opera dell’artista e docente dell’Accademia Domenico Boscia.