Saturday, July 21, 2018
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Sono molte le cose che non puoi fare a meno di notare ad Agrigento. Una è di certo il panorama, quel mare, la distesa azzurra che ti segue fedele ovunque, perfino mentre guardi le vetrine in fila in via Atenea. Un’altra è la Valle dei Templi, con ogni grammo, ogni granello e ogni scheggia di pietra che racconta una storia millenaria.

Il 13 dicembre 2017 l’Accademia di belle arti Michelangelo rende omaggio alla bellezza e a una designazione che ormai ha fatto storia, l’entrata della Valle dei Templi nella lista dei Siti Unesco, correva il 1997 infatti quando della Valle venne inserita nell’elenco patrimonio dell’Umanita, stilato dal Comitato più prestigioso del mondo. L’Accademia ricorda quella data a modo suo, con creatività e passione, e lancia l’estemporanea di pittura “La Valle vista dal Belvedere Modugno di Agrigento“, coniuga così la storia con lo spirito pop , battagliero e musicale del cantautore Domenico Modugno, con un paesaggio che si stende davanti come la quinta di uno spettacolo e con il desiderio di dialogare con la città, di invaderla in maniera gioiosa di colori, pittori, pennelli e tele disposte a catturare la luce e lo spirito di questa giornata.

estemporanea2

Continuano, ad Agrigento e in particolare in contrada Kaos, dove ha vissuto, le celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello. Oggi, 6 luglio 2017, si inscrive nell’ambito di queste manifestazioni dedicate al premio Nobel di Girgenti, la visita in città del Presidente Sergio Mattarella.

Il Presidente della Repubblica presenzierà alla consegna del XXI Premio Nazionale del Teatro Luigi Pirandello.

In quest’occasione, l’Accademia di Belle Arti, su richiesta del Sindaco Firetto, ha realizzato e donato un’opera su pietra lavica ceramicata, in base di foglie di oro zecchino. L’opera è dell’artista Domenico Boscia, verrà consegnata dal Sindaco al Presidente Sergio Mattarella, in ricordo di questa giornata.

L’Accademia di Belle Arti di Agrigento diretta da Alfredo Prado, inoltre ha realizzato, e collocato nel muretto di cinta del Piazzale Kaos, diverse piastrelle in ceramica che riportano titoli e frasi di opere del drammaturgo agrigentino.

L’iniziativa, oltre a coinvolgere l’Abama, è stata curata e ideata dalla Società Dante Alighieri e dal Liceo Scientifico Leonardo, istituto mirabilmente diretto dalla professoressa Enza Ierna.

Kaos_muretto

La pinacoteca di Palazzo dei Filippini apre le porte a 12 artisti contemporanei. Spira un’aria di rinnovamento al terzo piano delle esposizioni dove sarà possibile vistare, da ieri 10 giugno fino al 15 luglio Dove sta andando l’arte contemporanea, a cura del professore Filippo Scimeca (alcuni suoi lavori sono parte della collettiva).

Il Catalogo della mostra, distribuito in dono ai presenti, è stato curato dall’Accademia di belle arti Michelangelo, un gesto che condensa l’impegno culturale e il dialogo con le istituzioni.

I testi introduttivi del volume sono dei professori: Paolo Giansiracusa, dell’Accademia di belle arti di Catania, Alfredo Prado direttore dell’Accademia di belle arti di Agrigento Michelangelo, Filippo Scimeca dell’Accademia di belle arti di Brera, Stefano Puglisi dell’Accademia di belle arti di Catania.

Per tracciare una direzione e suggerire risposte su un percorso, sono stati coinvolti 12 nomi dell’arte contemporanea:

Miryam Bakhtiari, Luca Bonfanti, Anna Rita Cacciatore, Domenico Gabbia, Milo Lombardo, Vilma Maiocco, Vincenzo Pellitta, Barbara Pietrasanta, Stefano Pizzi, Salvatore Provino, Filippo Scimeca, Tiziana Vanetti.

Presenti tre di loro all’inaugurazione agrigentina: Luca Bonfanti, Milo Lombardo e Tiziana Vanetti, insieme a loro il presidente della ContainerLab Valerio Lombardo.

A fare gli onori di casa a Palazzo Filippini, il direttore dell’Accademia Michelangelo Alfredo Prado, con lui il Sindaco di Agrigento Lillo Firetto – “con le attività dell’Accademia in città si sta realizzando quanto era nel programma, la riqualificazione del centro storico attraverso l’arte e la bellezza” ha fatto sapere –, il curatore, professore Scimeca che ha ricordato il ruolo dell’arte come investimento, capace di nutrire la mente e della città ha detto: “Qui nasce la civiltà occidentale, bisogna darle lo spessore che merita nel mondo”. Ha concluso gli interventi di apertura il critico d’arte e professore Paolo Giansiracusa: “Mi sento come un ragazzino che guarda oltre un muro, Alfredo Prado e Filippo Scimeca mi hanno detto: sali sul muro, guarda e raccontaci cosa vedi, cerca di capire dove sta andando l’arte contemporanea”.

Dal Catalogo curato dall’Accademia di belle arti Michelangelo:

“…Come diceva Picasso – si legge nelle parole di Filippo Scimeca che aprono il volume – i pittori vendono quello che vuole la gente mentre gli artisti soltanto le proprie idee…”. “…

In questo attuale risveglio dell’arte, grande impulso ha dato e dà l’Accademia di belle arti Michelangelo, da me fondata e diretta – spiega nella sua nota introduttiva Alfredo Prado – anche oggi nel richiedere ed organizzare questa importante esposizione di dodici artisti contemporanei nel centro dell’antica Girgenti, presso la pinacoteca Comunale di Palazzo Filippini, in un progetto di cordiale e proficua cooperazione con l’amministrazione locale…”

“…Gli artisti chiamati al confronto non hanno ricevuto uno spartito ma un invito e in questo consiste il segreto della bellezza formale e morale che ogni visitatore saprà cogliere…” racconta nella sua presentazione Paolo Giansiracusa.

Nel brano a concludere le introduzioni Stefano Puglisi scrive “…Oggi l’artista è colui che determina un universo, egli è desiderio, egli è volontà, è l’atto continuo del pensiero della realtà. L’artista è la nostra vita. Il nostro corpo che sfida la realtà per essere qui adesso, ponendosi verso la vita come un’immensa opera d’arte”.

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